Una top ten dei 10 siti a rischio di scomparire dalla carta geografica nei prossimi decenni è stata pubblicata dal network Mother Nature, il sito di notizie riguardanti l'ambiente e l'ambito dell'ecologia in generale. Fra di essi il Canal Grande e le favolose spiagge delle Maldive, i ghiacciai delle Alpi e quelli della Terra del fuoco.
Tutto a causa dei cambiamenti climatici. La denuncia si collega ai noti allarmi sulla desertificazione o sull'innalzamento dei livelli del mare. Delle 10 località, ben due si trovano in Italia: Venezia il cui livello medio del mare si è progressivamente innalzato nel corso dei decenni e i ghiacciai delle Alpi, che, secondo quanto affermato dai ricercatori dell'università di Zurigo, rischiano di sciogliersi entro la fine del secolo: nell'ultimo decennio, infatti, il loro arretramento ha toccato picchi del 10% annuo.
Stesso destino anche per la Patagonia e per il Glacier National Park americano dove resistono solamente 27 dei 150 ghiacciai di un tempo. Numerose analisi hanno dimostrato che le banchise di ghiaccio del Cile e dell'Argentina si stanno assottigliando a un ritmo sempre più rapido. Ad esempio nel Perito Moreno, come affermato dal Centro Australe di ricerca scientifica di Buenos Aires, la riduzione è stata alcuni anni di 14 metri di spessore.
Fra le bellezze che si dovrebbero “visitare prima che sia troppo tardi”, come raccomanda il sito, rientrano anche la barriera corallina e la vasta tundra dell'Alaska. Due paesaggi completamente differenti, ma che rischiano entrambi di scomparire per colpa dell'inquinamento dell'acqua, dell'acidificazione degli oceani e dei metodi di pesca la prima e per il riscaldamento sempre maggiore dell'Artico la seconda.
Nella top ten infine anche le ''magiche'' solitarie praterie del sud dell'Australia e dell'Africa a nord del Sahara che saranno divorate dal deserto che avanza.
di G.G.