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Prestazione energetica: il focus sui metodi e procedura di calcolo

Quando si parla di prestazione energetica, spesso non è chiara la distinzione tra procedura di calcolo e metodo di calcolo. Vediamo di cosa si tratta

procedura e metodo di calcolo ape
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Dopo aver parlato qui degli indici di classificazione della prestazione energetica di un edificio, per completezza di trattazione, procediamo con una panoramica sui metodi e sulle procedure di calcolo.
Come affrontato in precedenza, il processo di certificazione energetica deve poter individuare, mediante un calcolo con l’ausilio di specifici software, l’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile.

Vi sono, tuttavia, anche delle procedure semplificate, pensate “ad hoc” per gli edifici esistenti.

Procedure e metodi di calcolo
Le nuove Linee guida distinguono tra “procedura” e “metodo” di calcolo ai fini della determinazione della prestazione energetica. Tali procedure e metodi “standardizzati” permettono un’applicazione omogenea della norma, una più efficace e corretta informazione dei cittadini, un maggiore facilità dell’azione di monitoraggio e controllo e un abbassamento dei costi per la procedura stessa.

S’intende con:
1. Procedure di calcolo
Le procedure d calcolo sono le procedure necessarie al reperimento e di scelta dei dati d’ingresso, di applicazione del corretto metodo di calcolo, di espressione degli indici di prestazione energetica in termini di energia primaria, e di individuazione degli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica.
2. Metodi di calcolo
I metodi di calcolo sono gli algoritmi, stabiliti dalle norme tecniche di riferimento, utilizzati per calcolare il gli indicatori numerici di prestazione energetica richiesti, a partire dagli opportuni dati di ingresso.

Procedura di calcolo di progetto o di calcolo standardizzato
Questa procedura viene applicata in caso di edifici di nuova costruzione o di edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni importanti.
Essa prevede la valutazione della prestazione energetica a partire dai dati di ingresso relativi:
‒ al clima e all’uso standard dell’edificio;
‒ alle caratteristiche dell’edificio e degli impianti, così come rilevabili dal progetto energetico, previa verifica di rispondenza del costruito al progetto.

Il metodo di calcolo utilizzato per questa procedura è il metodo di calcolo da progetto.
Questo metodo è applicabile a tutte le tipologie edilizie, sia per gli edifici nuovi che per quelli esistenti, indipendentemente dalla loro dimensione, tuttavia, come già espresso in precedenza, è obbligatorio per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni rilevanti.

Per il calcolo si fa riferimento alle norme della serie UNI/TS 11300 e loro successive modificazioni e integrazioni, in ottemperanza dell’art. 11 del D.Lgs. n. 192/2005 s.m.i.:
a) raccomandazione CTI 14/2013 “Prestazioni energetiche degli edifici – Determinazione dell’energia primaria e della prestazione energetica EP per la classificazione dell’edificio”, o normativa UNI equivalente e successive norme tecniche che ne conseguono. La raccomandazione CTI 14/2013 rimane in vigore fino al 29 giugno 2016, poi sarà sostituita dalla norma UNI/TS 11300 – 5;
b) UNI/TS 11300 – 1 Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale;
c) UNI/TS 11300 – 2 Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale, per la produzione di acqua calda sanitaria, la ventilazione e l’illuminazione;
d) UNI/TS 11300 – 3 Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 3: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva;
e) UNI/TS 11300 – 4 Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 4: Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per riscaldamento di ambienti e preparazione acqua calda sanitaria;
f) UNI/TS 11300 – 5 Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 5: Calcolo dell’energia primaria e della quota di energia da fonti rinnovabili. Queata norma sostituisce dal 29 giugno 2016 la raccomandazione CTI 14/2013;
g) UNI/TS 11300 – 6 Prestazioni energetiche degli edifici – Parte 6: Determinazione del fabbisogno di energia per ascensori, scale mobili e marciapiedi mobili;
h) UNI EN 15193 Prestazione energetica degli edifici – Requisiti energetici per l’illuminazione.

Procedura di calcolo da rilievo sull’edificio
Questa procedura può essere applicata in caso di edifici esistenti non sottoposti a ristrutturazione importante. Nulla vieta, però, di avvalersi della succitata procedura di calcolo di progetto.
Essa prevede la valutazione della prestazione energetica a partire dai dati di ingresso rilevati direttamente sull’edificio esistente, sulla base dei quali si esegue la valutazione della prestazione energetica secondo l’opportuno metodo di calcolo. Le modalità di reperimento dei dati di ingresso relativi all’edificio possono essere:
‒ basate su procedure di rilievo, supportate anche da indagini strumentali, sull’edificio e/o sui dispositivi impiantistici effettuate secondo le normative tecniche di riferimento vigenti, nazionali o internazionali, o, in mancanza di tali norme, dalla letteratura tecnico-scientifica;
‒ ricavate per analogia costruttiva con altri edifici e sistemi impiantistici coevi, integrate da banche dati o abachi nazionali, regionali o locali.

Il metodo di calcolo utilizzato per questa procedura è il metodo di calcolo da rilievo sull’edificio.
Questo metodo prevede due diversi livelli di approfondimento:
1. rilievo in sito (metodo analitico e per analogia costruttiva)
Questo metodo è applicabile a tutti gli edifici esistenti, indipendentemente dalla tipologia edilizia e dalla dimensione.
Il metodo fa riferimento alle metodologie di calcolo semplificate per gli edifici esistenti previste dalle norme tecniche su cui si basa il metodo di calcolo da progetto. Tali semplificazioni prevedono la modalità di determinazione dei dati descrittivi dell’edificio e degli impianti sotto forma di abachi e tabelle in relazione, in modo esemplificativo, alle tipologie e all’anno di costruzione. Naturalmente la congruenza di tali dati tabellari con le reali caratteristiche dell’edificio oggetto di valutazione energetica andrà verificata mediante rilievo in situ e mediante l’eventuale ausilio di adeguate strumentazioni.
2. metodo semplificato
Questo metodo è applicabile esclusivamente agli edifici o alle unità immobiliari residenziali esistenti, con superficie utile inferiore o uguale a 200 m2.
ENEA, in collaborazione con CNR, ha predisposto un software che utilizza tale metodo di calcolo semplificato. E’ possibile scaricare gratuitamente tale applicativo dai rispettivi siti internet.
Per i casi in cui si rediga l’APE in conseguenza di una ristrutturazione importante, non si potrà avvalersi della procedura semplificata, ma bisognerà ricorrere, come già detto, alla procedura di calcolo da progetto.

Caratteristiche dei software
Gli strumenti di calcolo e i software commerciali applicativi dei metodi di riferimento nazionali devono garantire che i valori degli indici di prestazione energetica, calcolati attraverso il loro utilizzo, abbiano uno scostamento massimo di 65% rispetto ai corrispondenti parametri determinati con l’applicazione dello strumento nazionale di riferimento predisposto dal CTI (art. 7, comma 2 del D.M. 26 giugno 2015 “Requisiti Minimi”).
Gli strumenti di calcolo e i software commerciali applicativi dei metodi semplificati devono garantire uno scostamento massimo compreso tra + 20% e – 5% rispetto ai corrispondenti parametri determinati con l’applicazione dello strumento nazionale di riferimento predisposto dal CTI (art. 7, comma 2 del D.M. 26 giugno 2015 “Requisiti Minimi”).

La predetta garanzia è fornita attraverso una verifica e dichiarazione resa dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano). Tale dichiarazione deve riportare in maniera evidente se si tratta di uno strumento di calcolo o software commerciale che utilizza un metodo semplificato.
Per agevolare e permettere controlli di qualità sull’APE, come decretate dall’art. 5, D.M. 26 giugno 2015 “Linee Guida”, gli strumenti di calcolo ed i software commerciali dovranno poter generare, oltre all’APE, il tracciato informatico dei dati di input necessari per il calcolo della prestazione energetica dell’edificio.

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