Il prossimo 28 ottobre, a Roma prenderà il via il progetto di azione coordinata in supporto all’implementazione dell’Iniziativa di Programmazione Congiunta (Joint Programming Initiative - JPI) per la ricerca “Patrimonio culturale e cambiamenti globali: una nuova sfida per l’Europa”, finanziato dalla Commissione Europea e denominato con l’acronimo JHEP - Joint Heritage European Programme.
La JPI Patrimonio Culturale è una proposta partita dall’Italia nel 2009, in particolare dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
L’obiettivo delle JPI è quello di coordinare gli investimenti nazionali sulla ricerca e raccordarli con i programmi comunitari, al fine di rendere competitiva l’area dell’Unione Europea nei confronti degli USA e dei paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) in forte crescita economica.
Si auspicano vantaggi per il settore imprenditoriale e in particolare nei settori dell’industria delle costruzioni e del turismo.
Alla JPI Patrimonio Culturale, proposta italiana, hanno aderito 18 Paesi (Italia, Belgio, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Irlanda, Lituania, Olanda, Norvegia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Regno Unito), tra Stati membri e Paesi associati, che pongono la ricerca sul patrimonio culturale tra le priorità dei rispettivi programmi nazionali. Altri 8 Paesi, in qualità di Osservatori, hanno inoltre espresso il loro interesse in vista di una futura partecipazione (Austria, Bulgaria, Estonia, Germania, Grecia, Israele, Lettonia, Portogallo).
Per maggiori informazioni:Segreteria tecnica Progetto JPI Cultural Heritage
Stefania Celentino - Valentina Di Lonardo
e-mail: jpi_ch@beniculturali.it
tel. 06.5843.4369/4368
C.C.