Nel protocollo d’intesa per la realizzazione di attività culturali, formative e di sviluppo della geodiversità, che il Consorzio universitario Csei e la Società italiana di geologia ambientale (Sigea) hanno firmato, vi è la proposta a creare un geoparco europeo della Murgia Appulo Lucana.
Il geoparco comprenderebbe un’estesa area in cui si trovano il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, il Parco regionale archeologico storico naturale delle Chiese rupestri, nella zona della città di Matera, e il Parco regionale Terra delle gravine.
Geodiversità e sviluppo sostenibile sono due dei principi ispiratori del network europeo dei geoparchi (Egn), nato nel 2000 in Grecia, Francia, Germania e Spagna, sostenuto anche dall’Unesco, per la valenza dell’iniziativa a favore della protezione del patrimonio geologico.
La stessa Unesco, in occasione della 36ma Conferenza generale a Parigi, ha espresso la sua volontà di favorire la crescita dei geoparchi e l’Italia parrebbe il territorio ideale da cui cominciare.
La Murgia Appulo Lucana si è candidata, avendo tutte le caratteristiche che le permetterebbero di ottenere la realizzazione del progetto: si tratta infatti di un geosito di grandissimo interesse e dall’alto valore educativo e culturale. Basti pensare ai puli e alle gravine, per citare solo due dei tesori del patrimonio di questo territorio.
C.C.