Siti del circuito Teknoring



  homepage/ News / Geologia / Terex 2010: il terremoto che devasterà la Toscana

Terex 2010: il terremoto che devasterà la Toscana

Un'esercitazione internazionale contro il rischio sismico che simulerà il terremoto di magnitudo 6.4 degli anni ‘20

geologia - 22 novembre 2010

Un (finto) terremoto devasterà il 25 novembre Lucca, Massa Carrara e Pistoia. Si tratta di Terex 2010, l'esercitazione della protezione civile che simulerà un sisma simile a quello che nel 1920 colpì la Toscana e che causò la morte di 171 persone. L’epicentro sarà Piazza al Serchio a Lucca e, proprio come in quell'anno, avrà magnitudo 6.4. A differenza di allora, però, lo scenario sarà molto più drammatico per l’urbanizzazione cresciuta in questi anni esponenzialmente.

L'esercitazione permetterà di comprendere quali scenari collaterali si aprirebbero, sempre legati al sisma. Le dighe reggeranno l'urto del terremoto a magnitudo 6.4? E come si tutelano, in un caso estremo come questo, i beni artistici? Tutte domande a cui i cosiddetti “scenari aggiuntivi” cercheranno di dare una risposta. Nella chiesa di San Michele, venerdì 26, esperti di restauro e squadre di volontari si metteranno alla prova per estrarre dalla chiesa lucchese dipinti e statue: verranno, quindi, effettuate operazioni di recupero, trasporto e messa in sicurezza con copie e con calchi delle opere originali, in modo da testare questa procedura.

Verrà, poi, simulato il danno idrogeologico: per verificare il piano di intervento, alla diga di Vagli, il Servizio Difesa del Suolo della Provincia, assieme al Dipartimento nazionale di Protezione Civile e ad Enel, effettuerà operazioni di controllo e manovra. Un altro scenario aggiuntivo è quello della frana, simulata sulla Strada regionale 445, dove l'alluvione dello scorso anno ha provocato frane vere: qua sarà disposto del materiale franoso per testare interventi di rimozione e messa in sicurezza e ripristino della circolazione.

Le scuole saranno parte integrante dell'esercitazione, coinvolgendo gli studenti in prima persona. Saranno, infatti, gli studenti a dover effettuare le valutazioni di agibilità sismica su diversi edifici, facendo delle perizie proprie. Per realizzare l'esercitazione saranno demolite tre strutture che risalgono agli anni 60-70 e, quindi, costruite senza le procedure antisismiche e che da tempo erano state dismesse. Su questi edifici gravano delle ordinanze di demolizione e, grazie a Terex, i costi di abbattimento e rimozione delle macerie saranno coperti dall'Unione Europea e dallo Stato.

di G.G.

sul canale geologia
marco 23 novembre 2010 alle 11:22:18

Leggere che, nel 2010, in un paese occidentale, un sisma di M 6.4 possa avere effetti "devastanti" è veramente deprimente. Non dico di guardare, come termine di paragone, alla California o al Giappone, dove con un sisma di M 6.4, le persone non si alzano nemmeno dalla scrivania dove stanno lavorando, ma già nel meno progredito Cile, ad esempio, un sisma di M 6.4 è considerato forte ma non distruttivo.
Probabilmente, e il "metodo" Bertolaso insegna, in Italia conviene, affaristicamente, essere sempre in emergenza su tutto.

Commenta questo articolo.

Per scrivere un commento devi essere registrato!

Se non ti sei ancora registrato clicca qui

Scrivi qui il tuo commento
Effettua il login