Saranno complessivamente 220 milioni i fondi stanziati per gli interventi strutturali per la mitigazione del rischio idrogeologico in Calabria, di cui 110 grazie ad un accordo di programma quadro tra la Regione Calabria e il ministero dell'Ambiente, e i restanti quale quota di cofinanziamento regionale con i Fondi Fas.
Lo ha annunciato il governatore Scopelliti, spiegando che entro gennaio si darà il via ai primi 88 interventi che saranno cosi suddivisi: 52 per situazioni a rischio frana, 31 per pericolo alluvioni e cinque per situazioni che comprendono entrambi i problemi.
Azioni mirate, riservate per il primo stralcio, alla provincia di Cosenza , per il 34 per cento delle risorse a Reggio Calabria il 23, di Catanzaro il 20, seguita da Vibo Valentia al 15 per cento e Crotone all'8. Appena gli altri fondi saranno sbloccati dal Governo nazionale, ci sarà il via libera alla seconda tranche.
L'assessore ai Lavori pubblici, Pino Gentile ha spiegato che quello del dissesto idrogeologico “è uno dei problemi più importanti, spesso trascurato, a volte dimenticato e del quale ce ne ricordiamo solo quando succedono cose gravi. Da qui la necessità di un piano di intervento di salvaguardia per mettere al sicuro le zone a rischio”.
Gentile ha sottolineato anche la costituzione di un Comitato di indirizzo e controllo per la gestione dell'accordo, con la possibilità di applicare i poteri sostitutivi per quegli enti che non dovessero dimostrare la giusta attenzione verso i progetti. Tra le aree interessate dai primi finanziamenti, il fiume Esaro e Tacina a Crotone, il torrente Budello a Gioia Tauro, i corsi d'acqua del Vibonese, le fiumare di Reggio Calabria, le zone colpite dalle frane a Catanzaro e Maierato, le zone di Tiriolo, Gimigliano, Rogliano, Mendicino e Acri.
di G.G.