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Sicilia: territorio fragile e nessuna politica di prevenzione dei rischi

Il dossier presentato dai Geologi di Sicilia: analisi della situazione e proposte per la prevenzione

geologia - 26 aprile 2011

“Gli eventi franosi non hanno risparmiato il territorio siciliano neppure quest’anno, ma le scelte della politica continuano ad andare contro la sicurezza del territorio. La semplificazione dell'attività amministrativa è certamente un'azione utile; cosa diversa è, invece, il livello del 'controllo' degli atti attraverso la responsabilizzazione degli uffici e dei professionisti" afferma Emanuele Doria, Presidente dei Geologi di Sicilia.

Doria, con una nota molto articolata, si sofferma su 3 punti fondamentali proponendo anche delle soluzioni, non trascurando il dato nazionale, tratto da uno studio recentissimo del Consiglio nazionale dei geologi, che vede la Sicilia come zona “rossa” in merito ai dissesti e alle morti dovute alle frane e alle alluvioni.

“Secondo un recente rapporto di Legambiente, la Sicilia è il fanalino di coda delle regioni italiane sul tema della prevenzione contro frane e alluvioni in quanto il 93% delle amministrazioni comunali non svolge positivi interventi. Ci sono interi quartieri soggetti al rischio frana. Milioni di cittadini – ha proseguito Doria - ogni giorno sono a rischio frane e alluvioni e la maggior parte delle volte nemmeno lo sanno finché non si verifica il dissesto. Vogliamo ricordare –ha concluso il presidente-, che, come si vede dai grafici sottostante, gli eventi franosi registrati in Italia, e in particolare in Sicilia, hanno provocato, nell’88% dei casi, dei danni considerevoli, e, in particolare, come si nota nell’ultimo diagramma, la metà delle frane verificatesi tra il 2002 e il 2010, si sono avute in Piemonte, Liguria, Lombardia e Sicilia, isola quest’ultima, che ha pagato lo scotto più alto negli ultimi otto anni, in termini di persone coinvolte (5539) e vittime (43) negli eventi calamitosi. I grafici parlano molto chiaramente; in Sicilia, tra il 2002 e il mese di settembre 2010, come recita il rapporto del Consiglio nazionale dei geologi dal quale si sono estrapolati i seguenti dati, si sono avute 130 frane di cui 28 con danni a persone e 5 con vittime”.

Tra le proposte avanzate per l'avvio di una politica di prevenzione dei rischi in Sicilia, l'Ordine Regionale ha: riproposto lo geologo di zona, come avevano già fatto Giampilieri e Scaletta Zanclea alla Camera dei Deputati il 12 gennaio 2010 a Roma; propone una revisione delle le piante organiche delle P.A., in particolare degli Uffici del genio Civile, delle Provincie e dei Comuni prevedendo, per questi ultimi, l’inserimento del geologo stabilmente all’interno dell’Ufficio Tecnico nei Comuni al di sopra dei 10.000 abitanti o in territori con elevati livelli di rischio sismico e/o idrogeologico; l'istituzione di un Tavolo tecnico tra Regione e Ordine dei Geologi per la definizione dei contenuti minimi obbligatori della relazione geologica e delle indagini nelle varie fasi di progettazione.

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