La scoperta potrebbe aprire le porte all’ipotesi della presenza di forme di vita nello spazio. Consapevole della portata rivoluzionaria del suo studio, l’astrobiologo Richard B. Hoover, del Marshall Space Flight Center della Nasa, pur convinto dei risultati ottenuti, ha invitato i ricercatori di tutto il mondo ad analizzarli e commentarli, per verificare se le sue prove possono in qualche modo essere corrette.
Dopo dieci anni di studi, Hoover ha scoperto forme di vita fossili e molto primitive simili a batteri in un meteorite. Per l’esattezza, i fossili sono stati scoperti in tre meteoriti molto primitive (condriti carbonacee) chiamate Alais, Ivuna e Orgueil.
I batteri, secondo il ricercatore, sono simili alle cosiddette "alghe azzurre" primitive, chiamate ciano batteri, e sono state individuati immediatamente al di sotto della superficie delle meteoriti utilizzando tecniche di microscopia molto avanzate.
La presenza dei batteri fossili non è il risultato di una contaminazione avvenuta sulla Terra: lo sostiene il ricercatore che è convinto che i microrganismi siano di origine extraterrestre. Ritiene inoltre che nemmeno i batteri alieni abbiano potuto in alcun modo contaminare la Terra. Si tratta, ha osservato, di resti fossili di organismi viventi che una volta vivevano nei corpi celesti dai quali hanno avuto origine le meteoriti.
L'unica possibile conclusione, secondo il ricercatore, è che la vita è ovunque nel cosmo e che la vita sulla Terra potrebbe avere avuto origine da altri pianeti. "La scoperta ci dice che la vita nell'Universo è assai più diffusa di quel che pensiamo - ha detto Hoover -. Guardando le meteoriti al microscopio ho rilevato vari tipi di fossili di batteri diversi, alcuni dei quali assomigliano a batteri terrestri, altri invece sono del tutto sconosciuti, veri e propri alieni".
Se la scoperta venisse confermata dalla comunità scientifica, assumerebbe grande valore l'ipotesi della panspermia, che sostiene che la vita sia arrivata sui pianeti, Terra compresa, dallo spazio e non sia un fenomeno unico del nostro pianeta.
di O.O.