Cagliari - Parte il Catasto speleologico regionale. La quinta commissione Agricoltura e ambiente, presieduta da Mariano Contu, ha dato il via libera alla direttiva dell'assessore regionale all'Ambiente, per il funzionamento del nuovo servizio, come prevedeva la apposita legge regionale 4 del 2007. Con questo atto si da il via al censimento dei beni speleologici, un patrimonio di inestimabile valore che potra' essere valorizzato anche a fini scientifici e turistici.
Secondo le direttive approvate dalla Commissione, che ha sentito in audizione l'assessore all'ambiente, Emilio Simeone, ed il presidente della Federazione sarda di speleologia, Angelo Nieddu, il Catasto e' articolato in due sezioni, quella delle grotte o cavita' naturali e la sezione delle aree carsiche. Nell'ambito del Catasto sono previsti un Centro di documentazione e la Biblioteca speleologica. E' anche istituito il Centro internazionale di documentazione e ricerca sulle grotte di miniera. La sede del Catasto e' stata fissata presso il Parco geominerario della Sardegna e ad esso sono destinate risorse per l'avvio della struttura e l'organizzazione di 400 mila euro.
''La realizzazione di un centro di documentazione di questo patrimonio prezioso - dice Contu - puo' rappresentare la base di partenza per un processo di valorizzazione del patrimonio speleologico sardo anche in funzione della sua valorizzazione a scopo turistico e di conseguenza economica''.