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Puglia: una legge per la tutela e la salvaguardia dei siti geologici

Ci saranno due catasti regionali, uno per i geositi e uno per le grotte artificiali che saranno tutelati per legge

varie - 15 dicembre 2009

È stato approvato all'unanimità dal Consiglio regionale della Puglia il disegno di legge “Tutela e valorizzazione del patrimonio geologico e speleologico”, un progetto che nasce con l’obiettivo di effettuare un censimento dei siti geologici che costituiscono il patrimonio geologico pugliese e di riconoscere il ruolo e la valorizzazione delle cavità naturali e artificiali nello sviluppo turistico del territorio. Per queste, sarà, infatti, previsto un regime giuridico parzialmente differenziato. Particolare attenzione sarà prestata inoltre allo studio, alla ricerca, alla tutela e conservazione dei geositi, di grotte, sistemi carsici e fauna ipogea, nonché alla formazione tecnica e culturale degli speleologi.

La legge tutelerà i numerosi beni geologici, emersi sul territorio o sotterranei, promuovendo l'interesse per la speleologia e per le risorse naturali e culturali della Puglia. Si valorizza così la storia geologica e geomorfologica della Regione come elemento fondamentale del paesaggio e come espressione della straordinaria diversificazione geologica che caratterizza il territorio pugliese.

Sono stati stanziati 50mila euro per il 2009 per l'applicazione della legge che per tutelare i numerosi geositi naturali presenti sul territorio (ad oggi la Federazione Speleologica regionale ha rilevato, catalogato e classificato oltre 1200 cavità ipogee) e di avviare un censimento (assente a tutt'oggi) di tutto il patrimonio naturale e artificiale.

La legge prevede, infatti, l'istituzione di due catasti regionali, quello dei geositi e quello delle grotte e delle cavità artificiali i cui luoghi saranno gestiti e tutelati per legge. Nei siti individuati dai catasti regionali sarà vietato ad esempio abbandonare rifiuti o realizzare nuove cave e discariche.

Il monitoraggio e il controllo sullo stato di conservazione del patrimonio speleologico toccheranno al Corpo forestale dello stato, ma anche alle polizie provinciali e municipali, alle guardie ecologiche volontarie e alle guardie di caccia e pesca avvalendosi, eventualmente, del supporto della federazione speleologica pugliese.

Il ddl intende infine anche promuovere l'interesse per la speleologia non solo con l'organizzazione di attività di studio e di ricerca ma anche con le attività di formazione tecnica e culturale degli speleologi e delle guide speleologiche.

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