Presto le regole sui nuovi vertici
Elezioni / L’agenda dell’Istruzione
Un’agenda fitta di scadenze sul fronte del rinnovo elettorale degli Albi, della formazione e dell’aggancio delle laurea all’accesso professionale. Presente all’ultima sessione delle assise degli ingegneri italiani, conclusosi ieri a Bergamo, il sottosegretario al Miur, Maria Grazia Siliquini ha assicurato tempi certi e stretti sui tre temi "caldi" che riguardano la galassia professionale. Il regolamento elettorale. L’appuntamento più impellente, e ormai improcrastinabile, riguarda il provvedimento sul nuovo regolamento elettorale degli Albi. Nove Ordini, tra cui quello degli ingegneri, attendono infatti di conoscere la quota di laureati triennali che potrà essere eletta e con quali modalità sarà possibile. Il decreto legge, ormai il secondo, che proroga i vertici in carica sino al prossimo 31 dicembre, in attesa di un regolamento che ne definisca i criteri, «sarà inviato — ha spiegato Siliquini — in un paio di settimane al ministero della Giustizia (dopo un ulteriore coordinamento con il Cup). Con il dicastero dovremmo trovare in breve l’accordo che permetta di emanare il provvedimento, chiudendo definitivamente il capitolo, tra fine ottobre e i primi di novembre». Il Dpr 328/2001. «Sono terminati — ha detto il sottosegretario — i lavori della commissione, da me presieduta, che ha proposto le modifiche al lacunoso Dpr 328/2001», ovvero sulla revisione del decreto che ha "agganciato" gli sbocchi professionali ai molteplici percorsi accademici figli della riforma universitaria del "3+2". Un primo "pacchetto" di modifiche sarà pronto tra fine settembre e primi di ottobre e conterrà: un tirocinio post-laurea; la disciplina dell’esame di Stato; e prove omogenee su tutto il territorio italiano. La sezione più strettamente connessa alle classi di laurea dovrà, invece, attendere che queste ultime siano state rimodellate. Classi di laurea. Archiviate definitivamente le conclusioni del lavoro coordinato dalla precedente commissione De Maio, l’8 settembre sono partiti i sei tavoli tematici. Suddivisi per macro-aree, vedranno i presidenti degli Ordini e i rappresentanti della Conferenza dei presidi e del Cun ridiscutere delle classi di laurea, ovvero degli alvei di indirizzo, all’interno dei quali potranno scorrere le offerte formative, autonomamente concepite dagli atenei, ma che potranno così assicurare uno sbocco professionale. Gli ingegneri si erano poi tenacemente opposti alla proposta di una unica classe di laurea per l’intero settore, dicendosi però disponibili a ridiscutere con Siliquini. L’elaborazione sarà, entro fine gennaio, sul tavolo del ministro Moratti, così da riuscire a entrare in vigore in tempo utile nell’anno accademico 2005-2006.
Tratto da Il Sole 24ORE del 18 Settembre 2004
a firma LAURA CAVESTRI