Sono stati gli scienziati dell'Università di Southampton, a bordo della Royal Research Ship James Cook, a scoprire una nuova serie di bocche vulcaniche nelle profonde e fredde acqua dell'Oceano Atlantico meridionale, la quarta scoperta fatta dal gruppo in queste acque in tre anni di ricerca.
Grazie all'utilizzo di telecamere subacquee, i ricercatori hanno osservato questi 'deep volcanic vents', getti di acqua calda mista a minerali che sgorgano in profondita'. I nuovi fori scoperti, ora arrivati a un numero totale di 250, si trovano a 520 metri sotto il livello del mare, al centro di un cratere vulcanico, e hanno formato colonne di minerali alte fino a tre metri.
''Siamo stati molto eccitati dalla scoperta - ha detto Leigh Marsh, uno dei ricercatori -. Studiando questi sistemi speriamo di capire di piu' che ruolo hanno nel controllare la chimica oceanica, e quale sia la biodiversita' associata a questi luoghi, dai batteri ai pesci piu' complessi. La velocita' con cui stiamo scoprendo le sorgenti ci fa pensare che siano molte di piu' di quelle che pensiamo''.
Attraverso lo studio delle nuove bocche, il team spera di comprendere meglio la distribuzione e l'evoluzione della vita nelle profondità dell'oceano, il ruolo che le prese d'altura giocano nel controllare la chimica degli oceani e la diversità dei microbi che prosperano in condizioni diverse sotto le onde.