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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE – CIRCOLARE 1 dicembre 2005

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE - CIRCOLARE 1 dicembre 2005 - Modalita' di utilizzo delle risorse finanziarie assegnate ai sensi dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 settembre 2005, n. 3464. (GU n. 289 del 13-12-2005)

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

CIRCOLARE 1 dicembre 2005

Modalita’ di utilizzo delle risorse finanziarie assegnate ai sensi
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29
settembre 2005, n. 3464.

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Al presidente della regione Abruzzo
Al presidente della regione
Basilicata
Al presidente della regione
Calabria
Al presidente della regione
Campania
Al presidente della regione Emilia
Romagna
Al presidente della regione Friuli
Venezia Giulia
Al presidente della regione Lazio
Al presidente della regione Liguria
Al presidente della regione
Lombardia
Al presidente della regione Marche
Al presidente della regione Molise
Al presidente della regione
Piemonte
Al presidente della regione Puglia
Al presidente della regione
Sardegna
Al presidente della regione
Siciliana
Al presidente della regione Toscana
Al presidente della regione Umbria
Al presidente della regione Veneto
Al prefetto di Caltanissetta
Al prefetto di Sondrio
Al prefetto di Taranto
Al presidente della provincia di
Bologna
Al sindaco del comune di Bonorva
Al sindaco del comune di Cerzeto
Al sindaco del comune di Napoli
Al sindaco del comune di San
Giuliano di Puglia
Al direttore del servizio integrato
infrastrutture e trasporti –
settore infrastrutture – per il
Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna
e, p. c.:
Alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Segretario generale
Al Ministero dell’economia e delle
finanze – Gabinetto dell’on.le
signor Ministro

L’art. 1, comma 203, della legge 30 dicembre 2004, n. 311,
autorizza il Dipartimento della protezione civile ad erogare ai
soggetti competenti contributi per la prosecuzione degli interventi e
dell’opera di ricostruzione nei territori colpiti da calamita’
naturali per i quali e’ intervenuta la dichiarazione dello stato di
emergenza ai sensi dell’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225,
autorizzando a tal fine la spesa annua di 58,5 milioni di euro per
quindici anni a decorrere dall’anno 2005.
La medesima disposizione legislativa prevede altresi’ che alla
ripartizione dei predetti contributi si provvede con ordinanze del
Presidente del Consiglio dei Ministri adottate ai sensi dell’art. 5,
comma 2, della legge n. 225 del 1992.
Successivamente l’art. 6, comma 1, del decreto-legge 31 maggio
2005, n. 90, convertito con modificazioni nella legge 26 luglio 2005,
n. 152, ha disciplinato le modalita’ di utilizzo dei predetti
contributi, stabilendo in particolare che ai medesimi si applica il
disposto di cui all’art. 4, comma 91, della legge 24 dicembre 2003,
n. 350, nel rispetto dell’art. 3, commi da 16 a 21-ter, della
medesima legge n. 350 del 2003.
A seguito dell’approvazione di tale innovativa disciplina, che
circoscrive significativamente, rispetto a quella fin qui
costantemente seguita, l’ambito di utilizzo delle risorse rese
disponibili, sono stati prospettati da numerose Regioni molteplici
quesiti in ordine alle iniziative che concretamente possono essere
finanziate con le predette risorse per il superamento dei diversi
contesti emergenziali in atto sul territorio nazionale.
Tali quesiti vertono, in sostanza, sulla esatta identificazione
della nozione di «investimenti», utilizzata dal legislatore, alla
luce delle peculiari fattispecie di intervento che caratterizzano le
attivita’ conseguenti ad eventi di natura emergenziale.
In relazione a tali quesiti, ed al fine di consentire la necessaria
uniformita’ di comportamento da parte delle strutture commissariali
interessate, nell’utilizzo dei finanziamenti da destinare ai contesti
calamitosi indicati nell’allegato 1 dell’ordinanza di protezione
civile n. 3464 del 29 settembre 2005, si ritiene utile fornire con la
presente nota il supporto delle valutazioni di questo Dipartimento.
Cio’ detto, questo Dipartimento e’ dell’avviso che sia ammissibile,
sulla base di una approfondita esegesi della normativa sopra
menzionata, e tenendo conto del parere espresso dal Segretariato
generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, consentire
l’utilizzo delle risorse finanziarie in questione per la
realizzazione di tutti gli interventi comunque funzionali al
ripristino delle infrastrutture e dei beni immobili pubblici e
privati distrutti o danneggiati dagli eventi calamitosi indicati
nell’allegato 1 dell’ordinanza di protezione civile n. 3464 del 2005.
In particolare tra detti interventi, in un’ottica ovviamente non
tassativa, possono farsi rientrare:
a) la ricostruzione, il ripristino e la messa in sicurezza delle
strutture ed infrastrutture pubbliche distrutte o danneggiate da
eventi calamitosi;
b) la realizzazione di adeguate misure di intervento sul
territorio volte alla prevenzione o al contenimento delle diverse
tipologie di rischio, nonche’ l’azione di ripristino del contesto
territoriale inciso dagli eventi calamitosi;
c) la ricostruzione e la riparazione di immobili destinati a
civile abitazione distrutti o danneggiati da eventi calamitosi;
d) la riparazione e la ricostruzione di strutture destinate ad
attivita’ produttive.
Per converso, rimangono escluse dalle fattispecie contemplate dalla
normativa in esame le iniziative da intraprendersi in detti contesti
emergenziali connesse al soddisfacimento delle esigenze di prima
assistenza, i cui oneri per il soccorso urgente della popolazione,
per i contributi per l’autonoma sistemazione, per il reperimento di
soluzioni alloggiative alternative, per i contributi per la ripresa
delle attivita’ produttive, nonche’ per le spese di natura corrente
che devono essere sostenute per garantire il funzionamento delle
strutture commissariali, non possono porsi a carico di tali risorse
finanziarie. In dette tipologie di spesa, infatti, non sembra
possibile rinvenire alcuna correlazione, neppure indiretta, con le
finalita’ di investimento richieste per l’utilizzo delle risorse in
argomento.
E’ appena il caso di soggiungere che questo Dipartimento rimane
comunque fin d’ora a disposizione per fornire, rispetto a concrete
fattispecie, ogni ulteriore supporto interpretativo che si ritenesse
necessario.
Roma, 1° dicembre 2005
Il capo del Dipartimento
della protezione civile
Bertolaso

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