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PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA – DIRETTIVA 20 Febbraio 2007

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA - DIRETTIVA 20 Febbraio 2007 - Interscambio dei dati tra le pubbliche amministrazioni e pubblicita' dell'attivita' negoziale. (Direttiva n. 2). (GU n. 111 del 15-5-2007 )

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

DIRETTIVA 20 Febbraio 2007

Interscambio dei dati tra le pubbliche amministrazioni e pubblicita’
dell’attivita’ negoziale. (Direttiva n. 2).

Alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Segretariato generale
Alle amministrazioni dello Stato
anche ad ordinamento autonomo
Al Consiglio di Stato – Ufficio del
segretario generale
Alla Corte dei conti – Ufficio del
segretario generale
All’Avvocatura generale dello Stato
– Ufficio del segretario generale
Alle agenzie
All’ARAN
Alla Scuola superiore della
pubblica amministrazione
Agli enti pubblici non economici
(tramite i Ministeri vigilanti)
Agli enti pubblici (ex art. 70 del
decreto legislativo n. 165/01)
Agli enti di ricerca
Alle istituzioni universitarie
(tramite il Ministero
dell’istruzione dell’universita’ e
della ricerca)
Alle camere di commercio,
industria, agricoltura e
artigianato
A tutte le regioni
Agli enti locali
Alle aziende del Servizio sanitario
nazionale
Ai nuclei di valutazione
Agli organi di controllo interno
Alle sezioni regionali della Corte
dei conti
e, p. c.:
Alla Conferenza dei presidenti
delle regioni
All’ANCI
All’UPI
Alla CRUI

1. Premessa.
Una visione integrata dell’innovazione non puo’ essere dettata
unicamente dall’applicazione delle tecnologie, ma e’ necessario tener
conto della semplificazione dei processi amministrativi, della
sostenibilita’ degli stessi e della necessita’ di interazione dei
servizi tra le diverse amministrazioni che devono operare secondo
standard di qualita’ e sicurezza.
E’ necessaria una forte azione di coordinamento tra le
amministrazioni centrali e locali per condividere gli obiettivi e
definire la programmazione di breve e lungo termine, individuando le
linee prioritarie d’intervento, le modalita’ d’attuazione, di
controllo e mettendo a sistema le diverse esperienze e iniziative
settoriali gia’ realizzate. Il suddetto processo deve ottimizzare gli
investimenti per pervenire contestualmente ad un miglioramento della
qualita’ ed al contenimento della spesa pubblica.
La principale esigenza e’ il coordinamento delle iniziative
settoriali, di competenza delle diverse amministrazioni, per poter
attivare, in tempi brevi ed in modo incrementale, la riorganizzazione
dei macroprocessi anche affiancando le amministrazioni nella
progettazione e attuazione degli interventi.
Tale coordinamento non puo’ prescindere dalla regolamentazione
tecnica, necessaria ad omogeneizzare ed integrare le procedure,
attraverso l’emanazione delle regole tecniche di cui all’art. 71 del
decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82, recante il codice
dell’amministrazione digitale (di seguito CAD).
La metodologia di attuazione del sistema nazionale di e-government
presuppone:
la condivisione degli obiettivi e delle strategie di intervento;
il raccordo delle azioni della PA centrale;
il coordinamento delle iniziative nazionali e territoriali anche
attraverso una migliore definizione dei contenuti degli accordi di
programma quadro;
un’attivita’ costante di monitoraggio per la valutazione dello
stato di attuazione degli interventi definiti nell’ambito di una
strategia condivisa.
I grandi obiettivi strategici da raggiungere, contenuti nelle linee
strategiche gia’ diffuse da questo Ministro e consultabili sul sito
http://www.innovazionepa.gov.it, a cui devono necessariamente
uniformarsi le amministrazioni in indirizzo sono:
migliorare l’efficienza interna di ogni singola amministrazione,
perseguendo un forte cambiamento organizzativo e gestionale tramite
l’innovazione tecnologica;
realizzare la piena cooperazione fra le amministrazioni mediante
la condivisione degli archivi e delle informazioni, per ridurre i
tempi e semplificare le procedure;
migliorare la trasparenza e l’efficienza della spesa pubblica
attraverso strumenti che consentano un maggior controllo di gestione
e della finanza pubblica;
sviluppare i servizi on-line e garantire l’accesso in modo veloce
e sicuro combattendo il divario digitale, dovuto a condizioni
sociali, fisiche o territoriali;
misurare la qualita’ dei servizi offerti dalla pubblica
amministrazione con criteri qualitativi e quantitativi anche in
termini di bilancio sociale, utilizzando le tecnologie per la
valutazione sia all’interno della PA che per misurare il grado di
soddisfazione dei cittadini, imprese e altre PA.
2. Profili organizzativi.
Gli obiettivi individuati impongono di dare impulso all’attuazione
del CAD, che prevede l’istituzione, ai sensi dell’art. 17, presso
ogni amministrazione centrale, di un unico centro di competenza che
presieda alle scelte organizzative e tecnologiche e che tutti i
centri di competenza cooperino, in sede di Conferenza permanente per
l’innovazione tecnologica, ai sensi dell’art. 18 del CAD al disegno
complessivo e all’individuazione delle priorita’. La Conferenza e’ il
punto di raccordo fra le amministrazioni centrali e la Presidenza del
Consiglio. Le linee prioritarie concordate dalla Conferenza sono
periodicamente sottoposte al Comitato dei Ministri per la societa’
dell’informazione (CMSI) che decide sulla articolazione temporale dei
finanziamenti necessari.
Le azioni di coordinamento e indirizzo, come gia’ precisato nelle
linee strategiche adottate da questo Ministro, richiedono la
determinazione di indicatori condivisi per il monitoraggio delle
iniziative e per la valutazione degli impatti in termini di costi ed
efficienza sul sistema complessivo.
I modelli di valutazione di ogni intervento devono prevedere
criteri quantitativi e qualitativi valutabili in ogni fase di un
intervento. A tale scopo i centri di competenza, devono assumere un
ruolo chiave per poter garantire continuita’ e coerenza all’azione di
monitoraggio.
I centri di competenza devono altresi’ garantire il rispetto delle
prescrizioni contenute nella legge 9 gennaio 2004, n. 4 promuovendo
tutte le iniziative per assicurare la conformita’ delle procedure
elettroniche delle amministrazioni di competenza alle esigenze dei
soggetti disabili.
I centri di competenza espletano i compiti di cui all’art. 17 del
CAD, condividendo con i dirigenti delle singole strutture, la
responsabilita’ in merito all’effettivo adeguamento alle prescrizioni
espresse nella presente direttiva.
3. Ruolo della presente direttiva.
La presente direttiva intende guidare le amministrazioni
nell’applicazione di alcune tra le piu’ innovative disposizioni del
CAD, anche in considerazione della prossimita’ dell’entrata in vigore
di talune prescrizioni.
Sebbene il CAD sia in vigore da tempo, le amministrazioni appaiono,
infatti, ancora in ritardo nel conformarsi alle prescrizioni dirette
ad elevare il livello tecnologico delle prestazioni e, di
conseguenza, ad incrementare l’interazione con i cittadini e le
imprese. Il coordinamento di governo unico dei Dipartimenti
innovazione tecnologica e della funzione pubblica da parte del
Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica
amministrazione e’ il segno della consapevolezza dell’esistenza di un
inscindibile rapporto (biunivoco) tra innovazione tecnologica e
organizzazione e della convinzione che le nuove tecnologie possano
determinare un sostanziale salto di qualita’ solo se utilizzate in
maniera sinergica e secondo un disegno coerente. L’innovazione di
sistema e l’innovazione tecnologica debbono essere considerati come
l’unica strada che possa condurre l’amministrazione ad offrire
servizi di qualita’ ed efficienza nella attuazione delle politiche
pubbliche, riducendo la spesa.
Lo sviluppo dell’azione dell’amministrazione mediante strumenti
digitali, oltre ad agevolare i rapporti con cittadini, puo’ anche
migliorare i processi di valutazione e monitoraggio dell’operato
delle strutture. Solo l’esatta, quanto tempestiva, conoscenza delle
attivita’ delle amministrazioni, puo’ consentire la redazione di
report e l’avvio di processi di correzione, permettendo un tempestivo
circuito informativo fra organi di controllo ed organi di indirizzo
politico.
Consegue…

[Continua nel file zip allegato]

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