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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 luglio 2009

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 luglio 2009 - Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 e altre disposizioni di protezione civile. (Ordinanza n. 3797). (09A09739) (GU n. 184 del 10-8-2009 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 luglio 2009

Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi
sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 e
altre disposizioni di protezione civile. (Ordinanza n. 3797).
(09A09739)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato
ai sensi dell’art. 3, comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002, n.
245, convertito, con modificazioni, dall’art. 1 della legge 27
dicembre 2002, n. 286 del 6 aprile 2009 recante la dichiarazione
dell’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a
causa degli eventi sismici che hanno interessato la provincia
dell’Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile
2009;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
aprile 2009 recante la dichiarazione dello stato d’emergenza in
ordine agli eventi sismici predetti;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3753 del 6 aprile 2009, n. 3754 del 9 aprile 2009, n. 3755 del 15
aprile 2009, n. 3757 del 21 aprile 2009, n. 3758 del 28 aprile 2009,
n. 3760 del 30 aprile 2009, n. 3761 del 1° maggio 2009, n. 3763 del 4
maggio 2009, n. 3766 dell’8 maggio 2009, n. 3769 del 15 maggio 2009,
n. 3771 e n. 3772 del 20 maggio 2009 e n. 3778, n. 3779 e n. 3780 del
6 giugno 2009, n. 3781 e n. 3782 del 17 giugno 2009 e n. 3784 del 25
giugno 2009; n. 3789 e n. 3790 del 9 luglio 2009;
Visto l’art. 1, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009 n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, con
cui si dispone che i provvedimenti ivi previsti sono adottati con
ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri emanata ai sensi
dell’art. 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze per quanto
attiene agli aspetti di carattere fiscale e finanziario;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
21 settembre 2007, concernente la dichiarazione di «grande evento»
relativa alla Presidenza italiana del G8 e l’ordinanza del Presidente
del Consiglio dei Ministri n. 3629 del 20 novembre 2007 e successive
modifiche e integrazioni;
Viste le note del 26 maggio, del 3 e 20 luglio 2009 della Gran
Sasso Acqua S.p.A.;
Vista la nota del 6 luglio 2009 del Commissario Straordinario della
Croce Rossa Italiana;
Viste le note degli Uffici legislativi del Ministro per la Pubblica
amministrazione e l’innovazione e del Ministero della difesa
rispettivamente del 14 e 15 luglio 2009;
Vista la nota del 2 luglio 2009 del Capo del Dipartimento dei
Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile;
Visto in particolare l’art. 9 del citato decreto-legge 28 aprile
2009, n. 39, recante disposizioni per lo stoccaggio, il trasporto e
lo smaltimento dei rifiuti dei materiali provenienti dalle
demolizioni conseguenti agli eventi sismici;
Visti gli articoli 1 e 2 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei ministri 13 maggio 2009, n. 3767, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale del 18 maggio 2009, e le successive modifiche ed
integrazioni, recanti norme per l’attuazione dell’art. 9 del citato
decreto-legge n. 39 del 2009, che dispongono tra l’altro che la
rimozione dei predetti materiali sia effettuata dai comuni entro tre
mesi dalla data di pubblicazione della medesima ordinanza;
Considerato che il Comune di L’Aquila, il cui territorio necessita
di urgenti interventi finalizzati prioritariamente alla rimozione ed
al deposito temporaneo dei materiali predetti, anche in ragione della
volumetria dei medesimi, non ha tuttora provveduto all’affidamento
del servizio in questione, e che i relativi oneri devono essere posti
a carico degli stanziamenti finalizzati a fronteggiare l’emergenza;
Vista la nota del Sindaco del Comune di L’Aquila datata 24 luglio
2009;
Vista la nota del 24 luglio 2009 dell’Ufficio legislativo del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, recante «Codice
in materia di protezione dei dati personali», nonche’ il
provvedimento generale emanato dal Garante per la protezione dei dati
personali del 12 marzo 2003 sul tema SMS di pubblica utilita’,
secondo cui gli Operatori possono inviare per conto di soggetti
pubblici SMS prescindendo dal consenso dell’interessato in presenza
di casi eccezionali quali disastri, e calamita’ naturali o ad altre
situazioni di pericolo grave ed imminente per la popolazione;
D’intesa con la regione Abruzzo;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e con il
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare;
Dispone:

Art. 1.

1. Per la realizzazione dei lavori urgenti di ripristino e di
adeguamento funzionale della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della
Guardia di Finanza di L’Aquila e dell’aeroporto di Preturo, che si
sono resi indispensabili per assicurare lo svolgimento del Vertice
del G8, come approvati dalle Conferenze dei servizi tenutesi nei
giorni 8, 15 e 18 maggio 2009, e realizzati dal Provveditorato
interregionale alle opere pubbliche per il Lazio, Abruzzo e Sardegna
che a tal fine e’ stato autorizzato ad avvalersi delle deroghe di cui
all’art. 15 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri
del 16 gennaio 2008 n. 3642, all’art. 3 dell’ordinanza del Presidente
del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009 n. 3753 e all’art. 5
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 marzo
2008 n. 3663, alla copertura finanziaria dei relativi oneri si
provvede:
a) quanto a euro 32.857 milioni, relativi agli interventi relativi
alla riparazione dei danni conseguenti agli eventi sismici, mediante
utilizzo delle risorse gia’ trasferite per lo scopo al Fondo per la
protezione civile;
b) quanto a euro 23.480, relativi agli interventi necessari
all’organizzazione del Vertice G8, a valere sulle somme assegnate per
lo scopo con la delibera CIPE n. 4 del 6 marzo 2009, anche
provvedendo in via di anticipazione rispetto ai conseguenti
trasferimenti al Fondo stesso.
2. Al fine di consentire la tempestiva realizzazione delle
attivita’ solutorie conseguenti agli affidamenti disposti dal
Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per il Lazio,
Abruzzo e Sardegna, a seguito della convenzione stipulata in data 24
giugno 2009 con il Capo Dipartimento della protezione civile,
Commissario delegato ai sensi dell’art. 1 dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 novembre 2007, n. 3629 e
del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile
2009, e’ autorizzata l’apertura di apposita contabilita’ speciale in
favore del medesimo Provveditore interregionale alle opere pubbliche,
da istituire presso la Tesoreria provinciale dello Stato di L’Aquila.
3. Il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del
Consiglio dei Ministri e’ autorizzato a trasferire sulla contabilita’
speciale di cui al comma 2 le necessarie risorse.

Art. 2.

1. Per le esigenze correlate alla prosecuzione delle attivita’ di
ricostruzione nei territori di cui all’art. 1, comma 2, del
decreto-legge 28 aprile 2008 n. 39, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, in deroga alle disposizioni di cui
all’art. 49, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008 n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i
contratti a tempo determinato dei lavoratori assunti dal Genio
militare in scadenza nell’anno 2009, possono essere prorogati,
comunque non oltre il 31 dicembre 2009, nel limite delle risorse
destinate, per l’anno 2009, all’esecuzione dei lavori in
amministrazione diretta da parte del Genio militare e senza nuovi o
maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.

Art. 3.

1. I Sindaci dei comuni di cui all’art. 1, comma 3, del
decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, i cui territori sono ricompresi
nelle aree di competenza dei «Centri Operativi Misti» costituiti con
i decreti del Commissario delegato n. 1 del 9 aprile 2009, n. 4 del
17 aprile 2009 e n. 8 del 29 maggio 2009, possono richiedere ai
propri datori di lavoro, con oneri a proprio carico, l’esenzione
dalle prestazioni lavorative, per un periodo massimo di sessanta
giorni, in deroga alle disposizioni di cui all’art. 81 del decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

Art. 4.

1. Al comma 2 dell’art. 1 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Mnistri n. 3778 del 6 giugno 2009 dopo le parole «non
strutturali» sono aggiunte le seguenti parole «, di limitate porzioni
di murature portanti».
2. Al comma 4 dell’art. 1 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3778 del 6 giugno 2009 le parole «del
numero identificativo della scheda di rilevamento danno, pronto
intervento ed agibilita’, e della specifica classe di danno rilevato»
sono sostituite dalle seguenti «dell’esito della verifica e il numero
identificativo dell’aggregato strutturale nel caso in cui sia stato
pubblicato dal Comune».
3. Al comma 8 dell’art. 2 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3779 del 6 giugno 2009 sono aggiunte le
seguenti parole «Nell’ipotesi in cui gli interventi interessino parti
strutturali dell’edificio deve essere depositato presso il Genio
civile il progetto dei particolari costruttivi e le relative
verifiche locali.».
4. Al comma 10 dell’art. 2 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3779 del 6 giugno 2009, le parole: «di cui
al comma 7» sono sostituite dalle parole: «di cui al comma 9».
5. Al comma 1 dell’art. 4 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3779 del 6 giugno 2009, dopo le parole
«Ministero dell’economia e delle finanze» sono aggiunte le seguenti
parole «ed alla segreteria del CIPE».

Art. 5.

1. Allo scopo di favorire la rapida effettuazione degli interventi
di riparazione e ricostruzione diversi da quelli disciplinati
dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3778 del
6 giugno 2009, e’ riconosciuto un contributo per il pagamento delle
spese sostenute per il trasloco ed il deposito temporaneo del
mobilio, fino ad un massimo di euro 5.000. A tal fine gli interessati
presentano presso il comune di ubicazione dell’unita’ immobiliare da
riparare la documentazione fiscale relativa alle spese sostenute con
oneri posti a carico all’art. 7, comma 1, del decreto legge 28 aprile
2009, n. 39, convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009,
n. 77.

Art. 6.

1. Il Commissario delegato di cui al decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009, per il tramite dei Sindaci
dei comuni di cui all’art. 1 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77,
interessati da fenomeni di dissesto idrogeologico per i quali il
medesimo Commissario delegato abbia accertato il nesso di causalita’
con gli eventi sismici del 6 aprile 2009, e’ autorizzato, previo
espletamento degli adempimenti di cui al comma 2, a realizzare
interventi di risanamento delle aree a rischio anche all’esterno
delle perimetrazioni stabilite dai rispettivi Piani stralcio per
l’assetto idrogeologico vigenti (PAI) previsti dal decreto-legge 11
giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 3
agosto 1998, n. 267.
2. Per le finalita’ di cui al comma 1, i Comuni provvedono
all’individuazione delle predette aree a rischio idrogeologico quali
aree a rischio R3 o R4, d’intesa con l’Autorita’ di bacino
competente, che dovra’ intervenire entro quindici giorni dalla
richiesta, decorsi i quali la stessa dovra’ ritenersi acquisita.
3. Le programmazioni in materia di difesa del suolo e risanamento
idrogeologico discendenti dalle perimetrazioni vigenti o modificate
ai sensi del comma 2, possono essere derogate dagli enti e dalle
amministrazioni competenti per motivi d’urgenza, nonche’ dal
Commissario delegato di cui al comma 1 per gli interventi di somma
urgenza ritenuti necessari e dallo stesso indicati, ovvero condivisi.

Art. 7.

1. All’art. 6 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
ministri n. 3784 del 25 giugno 2009 dopo le parole «75 ore mensile
pro-capite.» sono aggiunte le seguenti parole: «Al sopra citato
personale, qualora comandato fuori sede presso i COM, e’ corrisposto
il trattamento di missione».
2. All’art. 6 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3784 del 25 giugno 2009 dopo le parole «carriera
prefettizia,» sono aggiunte le seguenti «nonche’ al dirigente di Area
1 in servizio presso la Prefettura di L’Aquila,».

Art. 8.

1. Al comma 1 dell’art. 2 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3779 del 6 giugno 2009 le parole «dalla
pubblicazione della presente ordinanza» sono sostituite dalle
seguenti: «dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale degli
indirizzi del Commissario delegato, ovvero, dalla pubblicazione degli
esiti di agibilita’ sull’albo pretorio del Comune sul cui territorio
insiste l’immobile per gli stabili ancora non sottoposti a verifica
di agibilita’ alla data di pubblicazione degli indirizzi di cui
all’art. 1, comma 1, della presente ordinanza».

Art. 9.

1. In relazione alle esigenze organizzative del grande evento G8,
in conseguenza delle misure interdittive alla circolazione disposte
dal Prefetto di L’Aquila nelle aree individuate sotto le lettere A, B
e C dell’ordinanza prefettizia del 23 giugno 2009, e della chiusura
degli esercizi pubblici e delle attivita’ produttive ivi ubicate, il
Commissario delegato di cui all’art. 1 dell’ordinanza del Presidente
del Consiglio dei Ministri del 20 novembre 2007, n. 3629 e’
autorizzato a corrispondere ai titolari delle predette attivita’ un
indennizzo relativamente al periodo dal 5 luglio al 10 luglio 2009.
Detto indennizzo e’ calcolato sulla base del reddito accertato in
sede di dichiarazione dei redditi per l’anno 2008, rapportato al
periodo di chiusura delle attivita’. Qualora le risorse disponibili
non fossero sufficienti a soddisfare tutte le istanze, gli indennizzi
verranno erogati in proporzione.
2. Ai fini dell’erogazione dell’indennizzo di cui all’art. 1 i
titolari degli esercizi pubblici e delle attivita’ produttive
trasmettono, entro il termine di trenta giorni dalla data di
pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale,
all’Ufficio Amministrazione e Bilancio del Dipartimento della
protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, presso
la Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza di
Coppito (AQ), apposita istanza contenente: gli estremi di
identificazione dell’esercizio pubblico o dell’attivita’ produttiva,
l’ammontare dell’indennizzo richiesto, gli estremi dell’avente
diritto con indicazione del codice fiscale o della partita IVA, della
data e luogo di nascita (se persona fisica), e delle modalita’ di
accreditamento. Alla domanda dovra’ essere allegata una copia
autenticata, con le forme e le modalita’ di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, della
dichiarazione dei redditi dell’anno 2008 ed una dichiarazione nella
quale si attesti che l’esercizio pubblico o l’attivita’ produttiva
erano operativi alla data del 29 giugno 2009.
3. Agli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo si
provvede a valere sulle risorse rese disponibili al Commissario
delegato di cui all’art. 1 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 20 novembre 2007, n. 3629.

Art. 10.

1. Limitatamente ai territori dei comuni colpiti dagli eventi
sismici del 6 aprile 2009 e nella vigenza dello stato di emergenza di
cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di pari
data, le attivita’ di rimozione, raccolta e trasporto dei rifiuti di
cui all’art. 9 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, svolte dal
Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dalle Forze Armate e dal Corpo
Forestale dello Stato, sono autorizzate in deroga all’art. 212, comma
5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive
modifiche ed integrazioni.

Art. 11.

1. Per la prosecuzione degli interventi di soccorso e delle
attivita’ necessarie al superamento dell’emergenza recata dall’evento
sismico in Abruzzo, la Croce Rossa e’ autorizzata, con oneri a carico
del proprio bilancio e fino al 30 settembre 2009, a corrispondere in
favore del personale della medesima Associazione, impegnato nei
territori interessati dal predetto evento sismico, compensi per
prestazione di lavoro straordinario effettivamente prestato nel
limite massimo di 70 ore mensili pro-capite.
2. Per le medesime finalita’ descritte al comma 1 del presente
articolo, nei confronti del personale dirigenziale della Croce Rossa
assunto ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 30 marzo 2009, non trova applicazione, in via
eccezionale, l’art. 28, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 12.

1. Al fine di consentire la prosecuzione degli interventi e delle
attivita’ necessarie al superamento dell’emergenza determinatasi a
seguito degli eventi sismici che hanno interessato la regione Abruzzo
il giorno 6 aprile 2009, con particolare riferimento alla necessita’
di reperire in termini di somma urgenza una sistemazione alloggiativa
ai nuclei familiari rimasti senza tetto e ospitati in tende o
strutture alberghiere residenziali, il Commissario delegato di cui al
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009,
e’ autorizzato ad adottare provvedimenti di requisizione temporanea
di beni mobili ed immobili, anche avvalendosi delle deroghe di cui
all’art. 3 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri
del 6 aprile 2009, n. 3753 e successive modifiche ed integrazioni.

Art. 13.

1. In relazione all’intensivo utilizzo di mezzi da parte delle
organizzazioni di volontariato di protezione civile impegnate nelle
attivita’ emergenziali conseguenti agli eventi sismici che hanno
interessato la provincia dell’Aquila ed altri comuni della regione
Abruzzo, il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del
Consiglio dei Ministri e’ autorizzato a procedere al rimborso, anche
parziale, degli oneri relativi al reintegro di attrezzature e mezzi
perduti o danneggiati al punto da non essere convenientemente
ripristinabili, ai sensi dell’art. 10, comma 3, lettera a) del
decreto del Presidente della Repubblica n. 194 del 2001 nei limiti
degli stanziamenti allo scopo destinati a legislazione vigente. Il
rimborso avviene, previa presentazione dell’idonea documentazione
giustificativa attestante l’avvenuta rottamazione, nei limiti del
valore del bene risultante a seguito di apposita perizia estimativa
disposta dal Dipartimento della protezione civile della Presidenza
del Consiglio dei Ministri, dalle Regioni o dalle Provincie Autonome
che hanno attivato l’organizzazione proprietaria del mezzo.

Art. 14.

1. Al fine di scongiurare la cessazione delle attivita’ della Gran
Sasso Acque S.p.A., gestore del servizio idrico integrato nei comuni
ricompresi nell’ATO n.1 Aquilano, in conseguenza della grave
situazione emergenziale determinatasi a seguito degli eventi sismici
del 6 aprile 2009, il Commissario delegato di cui al decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009, e’
autorizzato ad assegnare alla medesima Societa’ un contributo
straordinario di euro 5.000.000,00 a valere sulle risorse di cui
all’art. 7, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.

Art. 15.

1. Al fine di garantire la prosecuzione delle attivita’
emergenziali a sostegno della regione Abruzzo ed il necessario
avviamento delle attivita’ dell’aviazione civile sull’aeroporto di
Preturo (AQ), anche al fine di favorire la ripresa socio-economica
dei territori colpiti dagli eventi sismici, il Dipartimento della
protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri
assicura il relativo supporto tecnico conferendo all’Ente Nazionale
Assistenza al Volo (ENAV) il mandato ad espletare il «servizio
informazioni volo» fino al 31 dicembre 2009.
2. Gli oneri derivanti dall’attuazione del comma 1 nel limite
massimo di euro 400.000,00 sono posti a carico delle risorse di cui
all’art. 7, comma 1, del decreto legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.

Art. 16.

1. Per il personale appartenente alle qualifiche dirigenziali del
Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, direttamente impegnato in
attivita’ connesse al superamento dell’emergenza relativa agli eventi
sismici del 6 aprile 2009 continuano ad applicarsi, fino al 31
dicembre 2009, le disposizioni di cui al comma 1, dell’art. 5
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3754 del
9 aprile 2009, cosi’ come sostituito dal comma 1 dell’art. 13
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3755 del
15 aprile 2009, ferme restando le autorizzazioni di spesa di cui
all’art. 7, comma 2 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.
2. Per un contingente di personale da individuarsi con apposito
provvedimento del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso
pubblico e della difesa civile, in servizio presso il medesimo
Dipartimento e direttamente impegnato in attivita’ connesse al
superamento dell’emergenza relativa agli eventi sismici del 6 aprile
2009, si applicano le disposizioni di cui all’art. 22 dell’ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3536 del 28 luglio 2006,
ferme restando le autorizzazioni di spesa di cui all’art. 7, comma 2,
del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito con modificazioni
dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.

Art. 17.

1. A decorrere dalla data del 6 agosto 2009, decade il diritto a
godere dell’ospitalita’ gratuita negli alberghi, od altre strutture
residenziali reperite dal Commissario delegato, dal Presidente della
regione Abruzzo o dai Sindaci dei comuni abruzzesi per i soggetti
residenti o stabilmente dimoranti alla data del 6 aprile 2009 in
unita’ immobiliari valutate agibili con esito di tipo A .

Art. 18.

1. All’art. 2, commi 3 e 9 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3779 del 6 giugno 2009, ed all’art. 2,
comma 3, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3790 del 9 luglio 2009, la parola «giurata» e’ sostituita dalla
parola «asseverata». I relativi riferimenti contenuti nei moduli di
domanda allegati alle citate ordinanze di protezione civile n.
3779/2009 e n. 3790/2009 sono modificati di conseguenza.

Art. 19.

1. Per le finalita’ di cui all’art. 9 del decreto-legge 28 aprile
2009, n. 39, convertito, con modificazioni dalla legge 24 giugno
2009, n. 77, il Commissario delegato puo’ provvedere, in sostituzione
dei comuni che non abbiano tempestivamente adottato i provvedimenti
di attuazione di quanto previsto dagli articoli 1 e 2 dell’ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 maggio 2009, n. 3767,
alla individuazione dei siti da adibire a deposito temporaneo e
selezione dei materiali derivanti dal crollo degli edifici pubblici e
privati nonche’ di quelli provenienti dalle demolizioni degli edifici
danneggiati dal sisma, previa verifica tecnica speditiva della
sussistenza delle condizioni di salvaguardia ambientale e di tutela
della salute pubblica, anche avvalendosi delle verifiche tecniche
gia’ esperite ed, ove necessario, in deroga al regio decreto del 29
luglio 1927, n. 1443. Il Commissario delegato provvede altresi’,
laddove necessario, all’adozione in termini di somma urgenza dei
relativi provvedimenti di occupazione temporanea ovvero di
requisizione, nonche’ alla realizzazione delle opere necessarie per
l’allestimento dei siti, avvalendosi delle deroghe di cui all’art. 3
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile
2009, n. 3753 e successive modifiche ed integrazioni.
2. Per le attivita’ di cui al presente articolo il Commissario
delegato e’ autorizzato ad avvalersi del Genio militare
dell’esercito, dell’Agenzia del territorio e del competente
Provveditorato interregionale alle opere pubbliche, che possono
procedere con le deroghe previste dalle ordinanze del Presidente del
Consiglio dei Ministri richiamate al comma 1. All’attuazione della
presente disposizione si fa fronte con le risorse umane e finanziarie
disponibili a legislazione vigente.
3. All’art. 1, comma 6, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri 13 maggio 2009, n. 3767, le parole: «tre mesi» sono
sostituite dalle seguenti: «otto mesi».
4. Agli interventi di cui al presente articolo si provvede in
deroga a quanto disposto dall’art. 183, comma 1, lett. m), del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni
ed integrazioni.
5. In relazione alle attivita’ previste dall’art. 9, comma 2, del
citato decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, il comune di
L’Aquila e’ autorizzato ad affidare, in termini di somma urgenza, i
servizi relativi alla raccolta, trasporto, raggruppamento per
categorie omogenee di rifiuti e loro caratterizzazione, nonche’
quello relativo all’avvio degli stessi alle attivita’ di recupero e
smaltimento, alla Societa’ ASM S.p.A. Aquilana Societa’ Multiservizi,
in deroga a quanto previsto dall’art. 23-bis del decreto-legge 25
giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, n. 133, ovvero, qualora necessario, ad altre imprese
selezionate mediante la procedura prevista dall’art. 57 del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163.
Il Commissario delegato e’ autorizzato ad erogare alla Societa’ ASM
S.p.A., a titolo di anticipazione sulle somme dovute per lo
svolgimento del servizio, la somma massima di € 3.000.000,00,
soggetta ad analitica rendicontazione.
7. Con successiva ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri, sulla base delle effettive necessita’, sara’ disposto il
residuo finanziamento degli interventi di cui al presente articolo.
8. Gli oneri derivanti dal presente articolo sono posti a carico
dei fondi previsti dall’art. 7, comma 1, del citato decreto-legge 28
aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
giugno 2009, n. 77.
9. In deroga all’art. 212, comma 5, del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152 e successive modifiche ed integrazioni, le Forze
armate e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sono autorizzati ad
effettuare le operazioni di trasporto dei rifiuti, di cui all’art. 9
del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, presso i siti di
deposito temporaneo di cui all’art. 1, comma 2, dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3767 del 13 maggio 2009, e
successive modifiche ed integrazioni.

Art. 20.

1. Il termine di cui all’art. 1, commi 5, 8 e 9 dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri 17 giugno 2009, n. 3781, e’
differito al 31 ottobre 2009.

Art. 21.

1. In deroga a quanto previsto dagli articoli 2, commi 2 e 7, e 5,
comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001,
n. 194 il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del
Consiglio dei Ministri predispone un programma straordinario per la
concessione di contributi ai sensi dell’art. 2 del medesimo decreto
del Presidente della Repubblica e finalizzato alla riparazione, al
ripristino o alla sostituzione dei mezzi e delle attrezzature
impiegate dalle organizzazioni nazionali di volontariato di
protezione civile iscritte nell’elenco nazionale di cui all’art. 1,
comma 3, del medesimo regolamento, attivate dallo stesso Dipartimento
della protezione civile in occasione del sisma che ha colpito il
territorio della regione Abruzzo il 6 aprile 2009 nonche’ al
mantenimento ed all’implementazione della capacita’ operativa in
relazione alle medesime tipologie di mezzi e attrezzature e che puo’
prevedere contributi fino al 90% del fabbisogno documentato. Ai
relativi oneri, nei limiti di euro cinque milioni, si provvede a
valere sulle risorse allo scopo destinate a legislazione vigente.
2. Il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del
Consiglio dei Ministri acquisisce sul programma straordinario di cui
al comma 1 il parere della Conferenza Unificata e provvede
all’esecuzione degli accertamenti previsti dall’art. 7 del richiamato
decreto del Presidente della Repubblica n.194/2001.
3. In deroga a quanto previsto dall’art. 5, comma 1, del decreto
del Presidente della Repubblica n. 194/2001 il Dipartimento della
protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri e’
autorizzato, altresi’, a concedere un contributo straordinario ai
sensi dell’art. 2 del medesimo decreto del Presidente della
Repubblica alla Croce Rossa Italiana, per la realizzazione di un
programma finalizzato alla riparazione, al ripristino o alla
sostituzione dei mezzi e delle attrezzature impiegate in occasione
del sisma che ha colpito il territorio della regione Abruzzo il 6
aprile 2009, in relazione alle medesime tipologie di mezzi e
attrezzature impiegate dalla propria componente volontaria e che
saranno utilizzate prioritariamente per soddisfare le esigenze
operative dell’Ente nell’ambito delle attivita’ di cui alla legge 24
febbraio 1992, n. 225, con particolare riferimento agli interventi in
occasione dei grandi eventi e degli eventi calamitosi di cui all’art.
2, comma 1, lett. c) della predetta legge.
4. Agli oneri connessi con la realizzazione dei programmi di
interventi di cui al comma 3, che possono prevedere il rimborso ai
sensi dell’art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica n.
194/2001, anche parziale, di mezzi o attrezzature danneggiati al
punto da non essere convenientemente ripristinabili, previa
presentazione dell’idonea documentazione giustificativa attestante
l’avvenuta rottamazione, nei limiti del valore del bene risultante a
seguito di apposita perizia estimativa, si provvede, nei limiti di
euro 2 milioni, a valere sul Fondo della protezione civile
utilizzando le risorse finanziarie stanziate per fronteggiare
l’emergenza di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 6 aprile 2009.
5. Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile stabilisce, con
proprio provvedimento, le procedure per la definizione dei programmi
e per l’assegnazione, la liquidazione e la rendicontazione dei
contributi di cui al presente articolo e dispone, altresi’,
l’effettuazione di appositi controlli, anche in corso d’opera,
sull’attuazione dei programmi degli interventi.

Art. 22.

1. Il Commissario delegato, per il tramite del Dipartimento della
protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e’
autorizzato a trasferire risorse finanziarie in favore dei Sindaci i
cui territori sono ricompresi nelle aree di competenza dei «Centri
Operativi Misti» costituiti con i decreti del Commissario delegato n.
1 del 9 aprile 2009, n. 4 del 17 aprile 2009 e n. 8 del 29 maggio
2009 sulla base di motivate e documentate richieste, per consentire
il rapido rientro nelle unita’ immobiliari anche mediante la
realizzazione, in termini di somma urgenza, di moduli abitativi
provvisori destinati all’alloggiamento delle persone e delle connesse
opere di urbanizzazione con oneri posti a carico dell’art. 7, comma
1, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.

Art. 23.

1. All’art. 3 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
ministri n. 3753 del 9 aprile 2009 e successive modificazioni ed
integrazioni e’ aggiunta la seguente disposizione: «art. 3 della
legge 2 febbraio 1974, n. 64 e decreto del 30 giugno 2009 del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti approvazione della
scheda di trasporto».

Art. 24.

1. Il comma 1 dell’art. 11 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei ministri n. 3754 del 9 aprile 2009 e successive
modificazioni ed integrazioni e’ sostituito dal seguente: «1. Sulla
base delle direttive del Commissario delegato i sindaci provvedono ad
assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale
e continuativa, sita nei comuni di cui all’art. 1 ovvero sita al di
fuori dei territori di detti comuni, ed in presenza di un nesso di
causalita’ diretto tra il danno subito e l’evento sismico, sia stata
distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in
esecuzione di provvedimenti delle competenti autorita’, adottati a
seguito degli eccezionali eventi sismici di cui in premessa, un
contributo per l’autonoma sistemazione fino ad un massimo di 600,00
euro mensili, e, comunque, nel limite di 200,00 euro per ogni
componente del nucleo familiare abitualmente e stabilmente residente
nell’abitazione; ove si tratti di un nucleo familiare composto da una
sola unita’, il contributo medesimo e’ stabilito in 300,00 euro.
Qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di eta’ superiore
a 65 anni, portatori di handicap, ovvero disabili con una percentuale
di invalidita’ non inferiore al 67%, e’ concesso un contributo
aggiuntivo di 200,00 euro mensili per ognuno dei soggetti sopra
indicati, con oneri posti a carico dell’art. 15».

Art. 25.

1. In considerazione delle maggiori esigenze connesse alla
realizzazione del piano di microzonazione sismica nelle aree colpite
dal terremoto, l’importo del contributo di cui all’art. 13
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3772/2009
e’ elevato a euro 380.000,00. Le anticipazioni disposte a carico del
Fondo per la protezione civile sono reintegrate a valere
sull’autorizzazione di spesa di cui all’art. 7, comma 1, del
decreto-legge 29 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni,
nella legge 24 giugno 2009, n. 77.

Art. 26.

1. Per assicurare il necessario supporto alle attivita’ inerenti
alla raccolta ed elaborazione delle dichiarazioni sostitutive della
certificazione ai fini della determinazione dei fabbisogni
alloggiativi per i cittadini con abitazioni dichiarate di classe E o
F, e di cui alle ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri
n. 3789 e n. 3790 del 9 luglio 2009, Fintecna Spa mette a
disposizione del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri un nucleo di risorse
professionali composto da esperti in informatica.
2. Le attivita’ di cui al comma 1 sono disciplinate da apposita
Convenzione tra il Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e Fintecna Spa che preveda il
rimborso degli oneri sostenuti da quest’ultima ed appositamente
documentati.
3. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede a carico
dell’art. 7, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.

Art. 27.

1. Il comma 2 dell’art. 4 dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3771 del 29 maggio 2009 e’ sostituito dal
seguente: «2. Ai soggetti aventi diritto e’ riconosciuta l’esenzione
dal pagamento del pedaggio di cui al comma 1 in transito sulle
autostrade A24, A25 ed A14 (relativamente alle stazioni di Civitanova
Marche, S. Benedetto del Tronto, Val Vibrata, Teramo Giulianova,
Roseto, Atri, Pescara Nord, Pescara Ovest, Francavilla, Ortona,
Lanciano, Val di Sangro, Vasto Nord e Vasto Sud) per tutti gli
spostamenti effettuati dal 28 aprile 2009 fino al termine stabilito
dal comma 4 aventi origine o destinazione tra le seguenti stazioni:
A24: Tornimparte, L’Aquila Ovest, L’Aquila Est, Assergi,
Colledara;
A25: Bussi-Popoli, Cocullo».

Art. 28.

1. Allo scopo di definire in modo dettagliato e puntuale i
fabbisogni alloggiativi dei cittadini del Comune dell’Aquila che alla
data del 6 aprile 2009 risiedevano o avevano stabile dimora in
un’abitazione che a seguito del sisma e’ stata classificata in classe
E o F oppure situata nelle aree soggette a sgombero per effetto di
provvedimenti dell’Autorita’ sindacale, il Commissario delegato e il
comune dell’Aquila provvedono all’espletamento di un’attivita’ di
rilevazione, utilizzando il modulo allegato alla presente ordinanza,
quale dichiarazione sostitutiva della certificazione ai sensi e per
gli effetti dell’art. 46 del decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445, indispensabile per la successiva
assegnazione degli alloggi provvisori ai sensi dell’art. 2 del
decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.
2. Per assicurare il necessario supporto alle attivita’ di
progettazione, di pianificazione temporale e per la realizzazione
delle attivita’ che hanno anche un impatto tecnologico informatico
nelle iniziative relative al processo di assegnazione degli alloggi
temporanei di L’Aquila e di cui al comma 1, il Commissario delegato
puo’ avvalersi della Fondazione Ugo Bordoni, nonche’, per
l’assistenza telefonica nella compilazione del modulo di rilevazione
dei fabbisogni abitativi, attraverso l’estensione del Servizio «Linea
amica Abruzzo» del FORMEZ gia’ attivo e dedicato alle informazioni di
servizio per la popolazione colpita dagli eventi sismici in rassegna,
sulla base della collaborazione avviata dal mese di aprile 2009 tra
il Dipartimento della protezione civile e il Dipartimento della
funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
3. Per l’assistenza alla popolazione nella compilazione dei moduli,
per la ricezione e la consegna degli stessi al comune dell’Aquila e
per la generale attivita’ volta ad assicurare l’ordinato svolgimento
delle operazioni, il Commissario delegato si avvale di 40 unita’ di
personale delle Forze Armate e di 20 unita’ di personale dell’Arma
dei Carabinieri a cui riconoscere la corresponsione di compensi per
prestazioni di lavoro straordinario effettivamente prestato nel
limite massimo di 75 ore mensili pro-capite. Le prestazioni di lavoro
straordinario autorizzate ai sensi della presente disposizione non si
cumulano con quelle autorizzate con l’art. 7, comma 2, del
decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.
4. Nell’ambito della campagna di informazione e comunicazione
dedicata all’iniziativa, il Commissario delegato puo’ avvalersi delle
societa’ di gestione dei servizi di telefonia mobile per l’invio alle
rispettive utenze di competenza di messaggi SMS (short message
service) contenenti informazioni utili al cittadino.
5. Per le finalita’ di cui al presente articolo, il Commissario
delegato e’ autorizzato ad avvalersi di una unita’ di personale non
dirigenziale appartenente a pubbliche amministrazioni e ad enti
pubblici, anche locali, che viene posto in posizione di comando,
previo assenso dell’interessato, anche in deroga alla vigente
normativa generale in materia di mobilita’ nel rispetto dei termini
perentori previsti dall’art. 17, comma 14, della legge 15 maggio
1997, n. 127. Il Commissario e’ inoltre autorizzato ad avvalersi di
tre unita’ di personale sulla base di un contratto di collaborazione
coordinata e continuativa, sulla base di una scelta di carattere
fiduciario ed in deroga agli articoli 7 e 53 del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, all’art. 1, comma 1180, della legge 27
dicembre 2006, n. 296 ed all’art. 3, comma 54, della legge 24
dicembre 2007, n. 244 ed a stipulare un contratto a tempo determinato
in deroga agli articoli 35 e 36 del decreto legislativo n. 165 del
2001 e successive modificazioni ed integrazioni per la durata dello
stato d’emergenza.
6. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede a carico
dell’art. 7, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 30 luglio 2009
Il Presidente: Berlusconi

Allegato

—-> Vedere da pag. 11 a pag. 12 <----

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 luglio 2009

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