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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 15 luglio 2009

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 15 luglio 2009 - Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3791). (09A08580) (GU n. 167 del 21-7-2009)

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 15 luglio 2009

Disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3791).
(09A08580)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15
maggio 2009 con il quale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza in
relazione alle intense ed eccezionali avversita’ atmosferiche
verificatesi nel mese di aprile 2009 nel territorio della regione
Piemonte e delle province di Piacenza e Pavia ed alla violenta
mareggiata che nei giorni 26 e 27 aprile 2009 ha interessato le
province di Ferrara, Ravenna, Forli-Cesena e Rimini;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26
giugno 2009 con il quale e’ stata estesa la dichiarazione dello stato
di emergenza in relazione alle intense ed eccezionali avversita’
atmosferiche verificatesi nel mese di aprile 2009 anche al territorio
delle province di Lodi e Parma;
Considerato che la natura e la particolare intensita’ degli eventi
meteorologici ha causato gravi danni al ponte lungo la s.s. 9 «Via
Emilia» dal Km 262+392 al Km 263+487 di collegamento tra San Rocco al
Porto in provincia di Lodi e Piacenza;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio n. 3682/2008, n.
3695/2008 e n. 3756/2009;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20
febbraio 2009, con il quale e’ stato prorogato, fino al 31 luglio
2009, Io stato di emergenza nel territorio della provincia di Caserta
e zone limitrofe per fronteggiare il rischio sanitario connesso alla
elevata diffusione della brucellosi negli allevamenti bufalini, le
ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3634 del 21
dicembre 2007, n. 3660 del 5 marzo 2008, n. 3675 del 28 maggio 2008,
n. 3710 del 31 ottobre 2008 e n. 3764 del 6 maggio 2009, nonche’ la
nota del Presidente della regione Campania del 17 giugno 2009;
Ritenuto necessario ed indifferibile porre in essere gli interventi
di carattere straordinario ed urgente per favorire il ritorno alle
normali condizioni di vita delle popolazioni interessate;
Visto l’art. 2 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3594 del 13 giugno 2007, cosi’ come modificato dal comma
7, dell’art. 3, dell’ordinanza di protezione civile n. 3642 del 16
gennaio 2008;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
18 dicembre 2008, con il quale e’ stato dichiarato lo stato di
emergenza in tutto il territorio nazionale, relativamente agli eventi
atmosferici verificatisi nei mesi di novembre e dicembre 2008,
nonche’ la conseguente ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 16 gennaio 2009, n. 3734;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5
febbraio 2009, n. 3737, recante disposizioni urgenti per fronteggiare
l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti urbani nel
territorio della provincia di Palermo;
Vista la nota del Commissario delegato per l’emergenza rifiuti
nella provincia di Palermo del 7 luglio 2009;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17
giugno 2009, n. 3783, in particolare l’art. 10;
Visti gli esiti della riunione del 13 luglio 2009 tenutasi presso
il Dipartimento della protezione civile, per l’emergenza nel settore
dello smaltimento dei rifiuti urbani nel territorio della provincia
di Palermo;
Viste le ordinanze di protezione civile n. 2425 del 18 marzo 1996,
n. 2470 del 31 ottobre 1996, n. 2560 del 2 maggio 1997, n. 2714 del
20 novembre 1997, n. 2774 del 31 marzo 1998, n. 2948 del 25 febbraio
1999, n. 3011 del 21 ottobre 1999, n. 3031 del 21 dicembre 1999, n.
3032 del 21 dicembre 1999, n. 3060 del 2 giugno 2000, n. 3095 del 23
novembre 2000, n. 3100 del 22 dicembre 2000, n. 3111 del 12 marzo del
2001, n. 3119 del 27 marzo 2001, n. 3286 del 9 maggio 2003, n. 3485
del 22 dicembre 2005, n. 3536 del 28 luglio 2006, n. 3619 del 5
ottobre 2007, n. 3638 del 31 dicembre 2007, n. 3654 del 2 febbraio
2008 e n. 3721 del 19 dicembre 2008;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14
ottobre 2005, recante la dichiarazione di «grande evento» nel
territorio della provincia di Roma in occasione dei mondiali di nuoto
«Roma 2009»;
Viste le ordinanze di protezione civile n. 2696 del 1997, n. 2707
del 1997, n. 2856 del 1998, n. 2881 del 1998, n. 2984 del 1999, n.
3062 del 2000, n. 3095 del 2000, n. 3106 del 2001, n. 3132 del 2001,
n. 3149 del 2001, n. 3185 del 2002, n. 3220 del 2002, n. 3251 del
2002, n. 3337 del 13 febbraio 2004, n. 3512 del 2006, n. 3520 del
2006, n. 3524 del 2006, n. 3527 del 2006, n. 3559 del 2006, n. 3585
del 24 aprile 2007, n. 3645 del 22 gennaio 2008, n. 3690 del 4 luglio
2008, n. 3731 del 16 gennaio 2009 e n. 3764 del 6 maggio 2009,
nonche’ la nota del 30 giugno 2009 del Commissario delegato;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3746 del 12 marzo 2009 e n. 3759 del 30 aprile 2009, nonche’ la nota
del Presidente della regione Veneto del 10 luglio 2009;
Visto il decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 123, ed in particolare
l’art. 19 del citato decreto-legge n. 90/2008 con il quale e’ stato
prorogato fino al 31 dicembre 2009 lo stato di emergenza nel settore
dei rifiuti nella regione Campania;
Visto il decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2008, n. 210;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3682 del 10 giugno 2008, n. 3695 del 31 luglio 2008, 3756 del 15
aprile 2009;
Vista la nota del Ministero dell’economia e delle finanze n. prot.
2409/varie/9657 del 6 luglio 2009;
Su proposta del capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:

Art. 1.

1. Il dott. Gianfranco Nappi, assessore all’Agricoltura e Pesca
della Giunta regionale della Campania, e’ nominato Commissario
delegato in sostituzione dell’onorevole Andrea Cozzolino per il
superamento dell’emergenza in atto nel territorio della provincia di
Caserta e zone limitrofe in relazione al rischio sanitario connesso
alla elevata diffusione della brucellosi negli allevamenti bufalini
di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20
febbraio 2009 citato in premessa.

Art. 2.

1. All’art. 8 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3661 del 19 marzo 2008, cosi’ come modificato dall’art.
17, dell’ordinanza n. 3783, del 17 giugno 2009, dopo le parole
«protezione civile» sono aggiunte le seguenti parole «titolare di
incarico dirigenziale di livello generale».

Art. 3.

1. Il capo compartimento regionale ANAS – Sezione Lombardia e’
nominato Commissario delegato per provvedere, in termini di somma
urgenza agli interventi di demolizione, progettazione e ricostruzione
del ponte sul fiume Po lungo la s.s. 9 «Via Emilia» dal Km 262+392 al
Km 263+487 di collegamento tra San Rocco al Porto in provincia di
Lodi e Piacenza.
2. Il Commissario delegato provvede altresi’, in termini di somma
urgenza alla realizzazione di un ponte provvisorio tra la sponda
piacentina e quella lodigiana al fine di assicurare i collegamenti
nel periodo di ricostruzione del ponte di cui al comma 1.
3. Agli oneri necessari degli interventi di cui al comma 1, stimati
in 35 milioni di euro, ed al comma 2, stimati in 7 milioni di euro,
si provvede nell’ambito delle risorse presenti sul bilancio dell’ANAS
S.p.A.
4. Per l’attuazione degli interventi di cui al presente articolo,
che sono dichiarati indifferibili, urgenti, di pubblica utilita’ e
costituiscono varianti ai piani urbanistici, il Commissario puo’
avvalersi delle deroghe di cui al comma 7.
5. Fermo restando quanto disposto dal comma 5, l’approvazione dei
progetti da parte del Commissario delegato sostituisce, ad ogni
effetto, visti, pareri, autorizzazioni e concessioni di competenza di
organi statali, regionali, provinciali e comunali, costituisce, ove
occorra, variante allo strumento urbanistico generale, nonche’ ai
piani ed ai programmi di settore, e costituisce vincolo per
l’esproprio e comporta dichiarazione di pubblica utilita’, urgenza ed
indifferibilita’ dei lavori, in deroga all’art. 98, comma 2, del
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, salva l’applicazione
dell’art. 11, del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno
2001, n. 327, e successive modifiche ed integrazioni, anche prima
dell’espletamento delle procedure espropriative che si svolgeranno
con i termini di legge ridotti della meta’.
6. Per i progetti di interventi e di opere per cui e’ prevista
dalla normativa vigente la procedura di valutazione di impatto
ambientale statale o regionale, ovvero per progetti relativi ad opere
incidenti su beni sottoposti a tutela ai sensi del decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, la procedura medesima deve essere
conclusa entro il termine di 30 giorni dall’attivazione. In caso di
mancata espressione del parere o di motivato dissenso espresso, alla
valutazione stessa si procede in una apposita Conferenza dei Servizi
da concludersi entro 15 giorni dalla convocazione. Nei casi di
mancata espressione del parere o di motivato dissenso espresso, in
ordine a progetti di interventi ed opere di competenza statale in
sede di Conferenza dei Servizi dalle amministrazioni preposte alla
tutela ambientale, paesaggistico-territoriale o del patrimonio
storico-artistico, la decisione e’ rimessa al Presidente del
Consiglio dei Ministri, in deroga alla procedura prevista dall’art.
14-quater della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive
modificazioni ed integrazioni i cui termini sono ridotti della meta’.
Qualora la mancata espressione del parere ovvero il dissenso siano
riferiti a progetti di interventi od opera di competenza regionale,
la decisione e’ rimessa alla Giunta della Regione competente, che si
esprime inderogabilmente entro 30 giorni dalla richiesta del
Commissario delegato.
7. Il Commissario delegato provvede per le occupazioni d’urgenza e
per le eventuali espropriazioni delle aree occorrenti per
l’esecuzione delle opere e degli interventi di cui alla presente
ordinanza, con i termini di legge ridotti della meta’. Il medesimo
Commissario delegato, una volta emesso il decreto di occupazione
d’urgenza provvede alla redazione dello stato di consistenza e del
verbale di immissione in possesso dei suoli anche con la sola
presenza di due testimoni.
8. Per l’attuazione delle iniziative previste dal presente articolo
il Commissario delegato e’ autorizzato, ove ritenuto indispensabile e
sulla base di specifica motivazione, a derogare, nel rispetto dei
principi generali dell’ordinamento giuridico, della direttiva del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2004 e dei
vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, alle sotto elencate
disposizioni:
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, articoli 3, 8, 11 e 19;
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, articoli 37, 38, 39, 40, 41,
42, 117, 119;
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 183, articoli 6, 7, 8, 9,
10, 13, 14, 17, 18, 19, 20, 21, 33, 34, 36, 37, 42, 49, 50, 53, 55,
56, 57, 62, 63, 65, 66, 67, 68, 70, 75, 76, 77, 78, 79, 80, 81, 82,
83, 84, 86, 87, 88, 89, 90, 91, 92, 93, 95, 96, 97, 98, 111, 118,
121, 122, 123, 124, 125, 128, 132, 141 e 241 e successive
modificazioni;
legge 7 agosto 1990, n. 241, articoli 14, 14-bis, 14-ter,
14-quater, e successive modificazioni;
decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, e
successive modifiche ed integrazioni, articoli 8, 9, 10, 11, 12, 13,
14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22 e 22-bis;
leggi regionali di recepimento ed applicazione della legislazione
statale oggetto di deroga;
decreto Ministro infrastrutture e trasporti n. 399, del 12 maggio
2009.

Art. 4.

1. All’art. 2, comma 1, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3594 del 13 giugno 2007, cosi’ come modificato dal
comma 7, dell’art. 3 dell’ordinanza di protezione civile n. 3642, del
16 gennaio 2008, le parole: «designato dal Capo del Dipartimento
della protezione civile, da porre in posizione di comando presso la
struttura del Commissario delegato di cui all’art. 5» sono soppresse.
2. All’art. 2, comma 3, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3594, del 13 giugno 2007, le parole «di entita’ pari
al trattamento» sono sostituite dalle seguenti parole «di entita’
pari al 50% del trattamento».

Art. 5.

1. Nell’ambito della situazione emergenziale di cui al decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 dicembre 2008, citato in
premessa, il capo compartimento della Direzione regionale ANAS per la
Sicilia e’ nominato Commissario delegato per provvedere, in termini
di somma urgenza, agli interventi di demolizione dell’attuale ponte e
di progettazione e costruzione del nuovo ponte sul fiume Simeto lungo
la s.s. 114 dal Km 109+740 al Km 110+010.
2. Il Commissario delegato dovra’ provvedere prioritariamente alla
demolizione del ponte attuale ed all’ampliamento dell’alveo del fiume
Simeto, attivita’ prodromiche sia alla costruzione del nuovo argine
da parte della Regione Sicilia che del nuovo ponte.
3. Per l’attuazione degli interventi di cui al presente articolo,
che sono dichiarati indifferibili, urgenti, di pubblica utilita’ e
costituiscono varianti ai piani urbanistici, il Commissario puo’
avvalersi delle deroghe di cui al comma 7.
4. Fermo restando quanto disposto dal comma 5, l’approvazione dei
progetti da parte del Commissario delegato sostituisce, ad ogni
effetto, visti, pareri, autorizzazioni e concessioni di competenza di
organi statali, regionali, provinciali e comunali, costituisce, ove
occorra, variante allo strumento urbanistico generale, nonche’ ai
piani ed ai programmi di settore, e costituisce vincolo per
l’esproprio e comporta dichiarazione di pubblica utilita’, urgenza ed
indifferibilita’ dei lavori, in deroga all’art. 98, comma 2, del
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, salva l’applicazione
dell’art. 11, del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno
2001, n. 327, e successive modifiche ed integrazioni, anche prima
dell’espletamento delle procedure espropriative che si svolgeranno
con i termini di legge ridotti della meta’.
5. Per i progetti di interventi e di opere per cui e’ prevista
dalla normativa vigente la procedura di valutazione di impatto
ambientale statale o regionale, ovvero per progetti relativi ad opere
incidenti su beni sottoposti a tutela ai sensi del decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, la procedura medesima deve essere
conclusa entro il termine di 30 giorni dall’attivazione. In caso di
mancata espressione del parere o di motivato dissenso espresso, alla
valutazione stessa si procede in una apposita Conferenza dei Servizi
da concludersi entro 15 giorni dalla convocazione. Nei casi di
mancata espressione del parere o di motivato dissenso espresso, in
ordine a progetti di interventi ed opere di competenza statale in
sede di Conferenza dei Servizi dalle amministrazioni preposte alla
tutela ambientale, paesaggistico-territoriale o del patrimonio
storico-artistico, la decisione e’ rimessa al Presidente del
Consiglio dei Ministri, in deroga alla procedura prevista dall’art.
14-quater, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive
modificazioni ed integrazioni i cui termini sono ridotti della meta’.
Qualora la mancata espressione del parere ovvero il dissenso siano
riferiti a progetti di interventi od opera di competenza regionale,
la decisione e’ rimessa alla Giunta della Regione Sicilia, che si
esprime inderogabilmente entro 30 giorni dalla richiesta del
Commissario delegato.
6. Il Commissario delegato provvede per le occupazioni d’urgenza e
per le eventuali espropriazioni delle aree occorrenti per
l’esecuzione delle opere e degli interventi di cui alla presente
ordinanza, con i termini di legge ridotti della meta’. Il medesimo
Commissario delegato, una volta emesso il decreto di occupazione
d’urgenza provvede alla redazione dello stato di consistenza e del
verbale di immissione in possesso dei suoli anche con la sola
presenza di due testimoni.
7. Per l’attuazione delle iniziative previste dal presente articolo
il Commissario delegato e’ autorizzato, ove ritenuto indispensabile e
sulla base di specifica motivazione, a derogare, nel rispetto dei
principi generali dell’ordinamento giuridico, della direttiva del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2004 e dei
vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, alle sotto elencate
disposizioni:
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, articoli 3, 8, 11 e 19;
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, articoli 37, 38, 39, 40, 41,
42, 117, 119;
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 183, articoli 6, 7, 8, 9,
10, 13, 14, 17, 18, 19, 20, 21, 33, 34, 36, 37, 42, 49, 50, 53, 55,
56, 57, 62, 63, 65, 66, 67, 68, 70, 75, 76, 77, 78, 79, 80, 81, 82,
83, 84, 86, 87, 88, 89, 90, 91, 92, 93, 95, 96, 97, 98, 111, 118,
121, 122, 123, 124, 125, 128, 132, 141 e 241 e successive
modificazioni;
legge 7 agosto 1990, n. 241, articoli 14, 14-bis, 14-ter,
14-quater, e successive modificazioni;
decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, e
successive modifiche ed integrazioni, articoli 8, 9, 10, 11, 12, 13,
14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22 e 22-bis;
leggi regionali di recepimento ed applicazione della legislazione
statale oggetto di deroga;
decreto Ministro infrastrutture e trasporti n. 399, del 12 maggio
2009.

Art. 6.

1. All’art. 1, comma 1, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri, n. 3737, del 5 febbraio 2009, dopo il terzo punto e’
aggiunto il seguente: «adotta e coordina, sulla scorta delle
direttive impartite dal Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare, ogni iniziativa finalizzata ad incrementare,
anche attraverso la realizzazione di iniziative specifiche, i livelli
di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, rifiuti di imballaggio
ed imballaggi usati nella citta’ di Palermo».
2. All’art. 4, comma 4, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri, n. 3737 del 5 febbraio 2009, le parole «non oltre sei
unita’ di personale» sono sostituite dalle seguenti: «non oltre nove
unita’ di personale».
3. All’art. 5, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri, n. 3737 del 5 febbraio 2009, e’ aggiunto il seguente comma
1-bis: «Agli oneri derivanti dall’attuazione delle iniziative
finalizzate ad incrementare i livelli di raccolta differenziata nella
citta’ di Palermo, di cui all’art. 1, si provvede con euro
2.000.000,00 a valere sulle risorse iscritte nello stato di
previsione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio
e del mare per l’esercizio finanziario 2009, capitolo 7510, P.G. 01».
4. L’art. 10, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri 17 giugno 2009, n. 3783, le parole da «a valere» a «241»
sono sostituite dalle seguenti: «sulle risorse finanziarie del
bilancio della regione Sicilia».

Art. 7.

1. Per le finalita’ connesse alla risoluzione del nodo idraulico di
Alessandria, con particolare riguardo alla demolizione e successiva
ricostruzione del ponte della Cittadella in Alessandria, che si e’
resa necessaria ed improcrastinabile a seguito degli eventi
alluvionali del 27-29 aprile 2009, il capo del dipartimento della
protezione civile e’ autorizzato a concorrere al finanziamento degli
interventi occorrenti nel limite di 3 milioni di euro a valere sul
Fondo della protezione civile che presenta le occorrenti risorse
finanziarie, previa stipula di un’intesa con le Amministrazioni
interessate ai fini della definizione delle rispettive quote di
cofinanziamento.

Art. 8.

1. Al fine di consentire il complessivo funzionamento organizzativo
del grande evento dichiarato con decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri 14 ottobre 2005 il Dipartimento della protezione civile
e’ autorizzato a trasferire al Comitato organizzatore mondiali di
nuoto «Roma 2009» la somma di 500 mila euro a valere sulla delibera
Cipe n. 4 del 6 marzo 2009, in deroga alle finalita’ ivi previste.
Nelle more dell’acquisizione delle predette risorse il Dipartimento
della protezione civile e’ autorizzato a disporre anticipazioni a
carico del Fondo per la protezione civile fino al raggiungimento del
suddetto importo.

Art. 9.

1. Il prof. Massimo Menegozzo – Commissario delegato ai sensi
dell’art. 1, comma 1, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3654/2008 e’ confermato nel proprio incarico per la
prosecuzione, entro e non oltre il 31 dicembre 2009, di tutte le
iniziative necessarie al definitivo ritorno nell’ordinario rispetto
al contesto di criticita’ in atto nel territorio della regione
Campania in materia di bonifiche dei suoli, delle falde e dei
sedimenti inquinati e di tutela delle acque superficiali.
2. Il Commissario delegato provvede ad istituire una Struttura
operativa paritetica composta da rappresentanti della Regione
Campania e del Commissariato per indirizzare la gestione transitoria
e le procedure per il definitivo trasferimento delle opere, degli
interventi e della documentazione amministrativa alle Amministrazioni
ed agli enti territorialmente competenti.

Art. 10.

1. All’art. 5, comma 1, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3764, del 6 maggio 2009, il termine del 30 giugno
2009 e’ prorogato sino al 31 dicembre 2009.

Art. 11.

1. Al fine di consentire la necessaria armonizzazione delle
iniziative di competenza del Commissario delegato ai sensi dell’art.
13 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3746,
del 12 marzo 2009, nel piu’ generale contesto di riqualificazione
dell’Isola del Lido cui e’ tra l’altro finalizzato il Protocollo
d’intesa stipulato a Venezia il 9 maggio 2007 fra il Ministero per i
beni e le attivita’ culturali, la regione Veneto, il comune di
Venezia e l’Azienda ULSS 12 Veneziana, il Commissario delegato
medesimo, previa approvazione da parte di apposita Conferenza di
servizi presieduta dal Segretario all’ambiente e territorio della
regione Veneto alla quale sono chiamate a partecipare tutte le
Amministrazioni pubbliche coinvolte, assume le iniziative e adotta i
provvedimenti occorrenti per la realizzazione di ogni altro
intervento nella medesima Isola del Lido territorialmente,
urbanisticamente, ambientalmente o funzionalmente correlato, anche su
proposta di soggetti privati. La predetta Conferenza di servizi ha
luogo ai sensi e per gli effetti delle disposizioni di cui all’art. 2
dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3759, del
30 aprile 2009.
2. Nella valutazione di convenienza degli interventi sottoposti
all’approvazione della Conferenza di servizi si tiene debitamente
conto degli effetti che dall’attuazione degli stessi sono destinati a
derivare in termini di sviluppo socio-economico dei territori
interessati.
3. All’art. 1, comma 3, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3759/2009, e’ aggiunto il seguente periodo «, anche
attraverso trasferimenti diretti alla contabilita’ speciale istituita
ai sensi dell’art. 13, comma 2, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3746/2009.».
4. L’art. 3, comma 2, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri n. 3759/2009, e’ sostituito dal seguente: «2. Al
Commissario delegato spetta un compenso mensile pari al 3,75% del
trattamento economico complessivo in godimento, corrisposto con le
medesime deroghe di cui al comma 1».

Art. 12.

1. L’impiego del personale del Dipartimento della protezione civile
nella regione Campania per le finalita’ attinenti all’emergenza
rifiuti, non assegnato alle Missioni di cui agli articoli 4, 7 e
7-bis dell’ordinanza del Presidente del Consiglio n. 3682, del 10
giugno 2008, e all’art. 6, dell’ordinanza del Presidente del
Consiglio n. 3695, del 31 luglio 2008, e all’art. 3, dell’ordinanza
del Presidente del Consiglio n. 3756, del 15 aprile 2009, e’
coordinato, sotto il profilo funzionale, dal Capo della Segreteria
tecnica del Sottosegretario di Stato di cui all’art. 1, del
decreto-legge 23 maggio 2008, convertito, con modificazioni, dalla
legge 14 luglio 2008, n. 123.

Art. 13.

1. Essendosi esaurite le esigenze di valorizzazione dell’immagine
dell’Abruzzo in funzione dello svolgimento della riunione del G8
nella citta’ di L’Aquila e dovendosi coordinare le iniziative per il
rilancio del turismo con quelle piu’ generali di sviluppo
dell’economia disciplinate dal decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77,
l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 luglio
2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 160, del 13 luglio 2009, e’ abrogata.
La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 15 luglio 2009

Il Presidente: Berlusconi

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 15 luglio 2009

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