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MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI - DECRETO 25 giugno 2003: Criteri dei parametri per l'utilizzo dei fondi residui a favore dell'impiantistica sportiva. (GU n. 221 del 23-9-2003)

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

DECRETO 25 giugno 2003

Criteri dei parametri per l’utilizzo dei fondi residui a favore
dell’impiantistica sportiva.

IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

Visto il decreto-legge 3 gennaio 1987, n. 2, convertito con
modificazioni dalla legge 6 marzo 1987, n. 65;
Visto il decreto-legge 2 febbraio 1988, n. 22, convertito con
modificazioni dalla legge 21 marzo 1988, n. 92;
Vista la legge 7 agosto 1989, n. 289 recante rifinanziamento delle
leggi n. 65/1987 e n. 92/1988;
Visto il decreto ministeriale 11 aprile 1991, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 168 del 19 luglio 1991, con il quale e’ stato
approvato il piano di interventi a sostegno dell’impiantistica
sportiva per l’anno 1989/1990;
Visto l’art. 8, comma 2, del citato decreto-legge 2 febbraio 1988,
n. 22 nel testo modificato dalla legge di conversione 21 marzo 1988,
n. 92, che prevede la revoca dei benefici concessi nei casi di
inosservanza delle prescrizioni di legge;
Visti i decreti ministeriali in data 10 febbraio 2003 con i quali
si e’ provveduto alla revoca dei benefici nei confronti degli enti
inadempienti;
Ritenuto di procedere al reimpiego dei fondi ai sensi del
richiamato art. 8, comma 2, del decreto-legge 2 febbraio 1988,
convertito in legge 21 marzo 1988, n. 92;
Visto l’art. 157 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 in
base al quale la competenza alla predisposizione dei programmi e’
stata trasferita alle regioni ed e’ stata riservata allo Stato la
determinazione dei criteri relativi agli interventi;
Ritenuto di provvedere alla determinazione dei predetti criteri;
Sentito il Comitato olimpico nazionale italiano (C.O.N.I.);
Sentita la conferenza unificata nella seduta del 19 giugno 2003.
Decreta:
Art. 1.
Destinatari degli interventi
Possono accedere agli interventi previsti dal presente decreto, in
presenza dei prescritti requisiti, i comuni (singoli o associati), le
comunita’ montane e le province di cui all’art. 2, comma 1, lett. b)
della legge 6 marzo 1987, n. 65 e successive modificazioni.
Restano esclusi gli enti destinatari degli interventi di cui al
decreto ministeriale 11 aprile 1991, nei confronti dei quali sia
stata disposta la revoca dei benefici concessi.

Art. 2.
Criteri
Ai fini del reimpiego dei fondi resisi disponibili per effetto
delle revoche dei mutui concessi con decreto ministeriale 11 aprile
1991, ai sensi della legge 6 marzo 1987, n.65, art. 1, lett b) e
successive modificazioni, i programmi regionali degli interventi
dovranno uniformarsi ai criteri appresso indicati:
a) Criteri di carattere generale.
L’ammissione ai finanziamenti assisititi dai benefici di legge e’
subordinata alla accertata rispondenza degli impianti alle reali
esigenze sportive del territorio, da valutare anche in relazione alla
densita’ della popolazione, al bacino di utenza dell’impianto, alla
sua polifunzionalita’, intesa come possibilita’ di utilizzazione per
sport diversi ed alla sua gestibilita’.
b) Criteri di priorita’.
Nell’ambito dei criteri di cui alla precedente lettera a) ed in
relazione alle specifiche iniziative oggetto di finanziamento,
costituiscono ragioni di priorita’ degli interventi:
1) la messa a norma degli impianti esistenti;
2) il completamento degli impianti;
3) il recupero o la riattivazione degli impianti;
4) la realizzazione di nuovi impianti in localita’ carenti di
strutture sportive.

Art. 3.
Contribuzione statale
La contribuzione statale e’ determinata nella misura e con le
modalita’ di cui all’art. 1, comma 3, della legge 7 agosto 1989, n.
289.

Art. 4.
Modalita’ di presentazione delle istanze
Le modalita’ ed i termini di presentazione delle istanze e della
relativa documentazione, i criteri di formazione delle graduatorie, i
limiti della spesa ammissibile, le modalita’ di utilizzazione di
eventuali disponibilita’ residue sono stabiliti dai competenti organi
regionali e comunicati al Ministero dei beni e delle attivita’
culturali entro novanta giorni dalla data di pubblicazione del
presente decreto nella Gazzetta Ufficiale.
Entro i successivi centottanta giorni le regioni trasmettono al
Ministero i programmi regionali degli interventi ai fini delle
conseguenti determinazioni in ordine alla stipula dei mutui.
Il presente decreto sara’ trasmesso ai competenti organi di
controllo.
Roma, 25 giugno 2003
Il Sottosegretario di Stato: Pescante

Registrato alla Corte dei conti il 12 agosto 2003
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 4, foglio n. 300

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