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MINISTERO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 22 settembre 2006

MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 22 settembre 2006 - Modalita' e termini per la presentazione di progetti finalizzati alla costituzione di Centri di competenza tecnologica, secondo un modello a rete in ambiti coerenti con le specializzazioni produttive delle regioni meridionali. (GU n. 237 del 11-10-2006)

MINISTERO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 22 settembre 2006

Modalita’ e termini per la presentazione di progetti finalizzati alla
costituzione di Centri di competenza tecnologica, secondo un modello
a rete in ambiti coerenti con le specializzazioni produttive delle
regioni meridionali.

IL DIRETTORE GENERALE
per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca
Visto il Programma Operativo Nazionale «Ricerca, Alta Formazione e
Sviluppo Tecnologico» per l’utilizzo, nel periodo 2000-2006, dei
fondi strutturali della Unione europea nelle Regioni dell’obiettivo 1
del territorio nazionale;
Visto il Complemento di Programmazione del predetto PON, approvato
in data 14 novembre 2000 dal Comitato di Sorveglianza del Programma,
e successive modifiche e integrazioni;
Visti, in particolare, i contenuti e gli obiettivi della Misura
II.3 «Centri di competenza Tecnologica» e della Misura III.2
«Formazione di alte professionalita’ per lo sviluppo e la
competitivita’ delle imprese con priorita’ alle PMI – azione b)»;
Considerata l’esigenza di procedere all’emanazione di un avviso
pubblico per il cofinanziamento di progetti nell’ambito della
suddetta Misura;
Vista la decisone della Commissione europea n. C(2006) 3758
dell’11 agosto 2006 che autorizza l’intervento come aiuto di stato a
finalita’ regionale;
Decreta:
Art. 1.
E’ emanato l’avviso n. 1854 riportante «Modalita’ e termini per la
presentazione di progetti finalizzati alla costituzione di Centri di
competenza tecnologica secondo un modello a rete in ambiti coerenti
con le specializzazioni produttive delle regioni meridionali»
nell’ambito del Programma operativo nazionale 2000-2006 «Ricerca
scientifica, Sviluppo tecnologico, alta formazione» Asse II, Misura
II.3 «Centri di competenza tecnologica» allegato al presente decreto
e parte integrante dello stesso e Asse III, Misura III.2 ««Formazione
di alte professionalita’ per lo sviluppo e la competitivita’ delle
imprese con priorita’ alle PMI – azione b)».

Art. 2.
Il predetto avviso verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sul sito web di questa Amministrazione.
Roma, 22 settembre 2006
Il direttore generale: Criscuoli

—-> vedere Logo a pag. 18 della G.U. in formato zip/pdf

PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE
«RICERCA SCIENTIFICA, SVILUPPO TECNOLOGICO,
ALTA FORMAZIONE 2000-2006»
per le Regioni dell’Obiettivo 1
Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna
Asse II – RAFFORZAMENTO ED APERTURA DEL SISTEMA
SCIENTIFICO E DI ALTA FORMAZIONE
Misura II.3 – centri di competenza tecnologica
Asse III – SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO DI ECCELLENZA
Misura III.2 – Formazione di alte professionalita’ per lo sviluppo
e la competitivita’ delle imprese con priorita’ alle pmi – Azione b)
AVVISO PUBBLICO n. 1854 /2006

Con il presente Avviso il Ministero intende attuare la Misura
II.3 «Centri di competenza tecnologica» del Programma Operativo
Nazionale (PON) per le regioni dell’Obiettivo 1 Campania, Puglia,
Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna «Ricerca Scientifica,
Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione» 2000-2006, adottato a seguito
della revisione di meta’ periodo dalla Commissione europea con
decisione C(2004) n. 5192 del 15 dicembre 2004.
La Misura II.3 promuove la costituzione di Centri di competenza
tecnologica secondo un modello «a rete» in ambiti coerenti con le
specializzazioni produttive delle regioni meridionali. I Centri
devono essere strutture dedicate alla promozione dello sviluppo
scientifico-tecnologico delle imprese (in particolare di PMI) e
dotate di una massa critica di risorse materiali e immateriali idonea
a fare dell’innovazione uno dei motori principali dello sviluppo
locale.
Al conseguimento dell’obiettivo concorre anche la Misura III.2
«Formazione di alte professionalita’ per lo sviluppo della
competitivita’ delle imprese con priorita’ alle PMI» tramite il
cofinanziamento di attivita’ volte alla formazione di personale con
competenze e professionalita’ adeguate al conseguimento degli
obiettivi della Misura II.3. Pertanto beneficiari delle azioni
formative potranno essere sia i Centri sia le PMI destinatarie dei
servizi erogati dai Centri.
Le condizioni per la concessione delle agevolazioni previste per
la costituzione e la messa a regime dei Centri di competenza
tecnologica e della relativa rete sono state definite dal MIUR nel
corso del negoziato con la Commissione europea – Direzione generale
della concorrenza. Esse sono contenute nella decisione di
autorizzazione del relativo regime adottata con numero C(2006) 3758
in data 11 agosto 2006.
1. Caratteristiche dell’intervento oggetto dell’avviso.
L’intervento oggetto dell’Avviso riguarda sia la realizzazione e
l’avvio dei Centri di competenza tecnologica sia la costituzione e
l’attivazione della relativa rete, nonche’ le attivita’ di formazione
finalizzate a rendere disponibili sul versante sia dell’offerta
(Centri) sia della domanda (PMI destinatarie dei servizi dei Centri)
competenze e professionalita’ adeguate ed idonee al perseguimento
degli obiettivi dell’Avviso. L’attivita’ formativa, quindi, dovra’
prevedere azioni che consentano ai soggetti di domanda e di offerta
di effettuare un percorso di apprendimento in modo che i primi siano
in grado di comunicare il proprio fabbisogno di innovazione e i
secondi di colloquiare con gli operatori economici, di interpretare i
loro bisogni, di soddisfare le loro esigenze e di valutare
criticamente i risultati raggiunti attraverso l’erogazione dei propri
servizi.
I Centri devono svolgere la funzione di intermediari della
ricerca e dell’innovazione e, attraverso l’erogazione di servizi a
contenuto scientifico-tecnologico, devono operare per favorire e
supportare sia il rafforzamento dei collegamenti tra sistema
scientifico e sistema imprenditoriale sia la collaborazione tra le
imprese al fine di innalzare la propensione all’innovazione del
sistema produttivo delle regioni interessate.
Il Centro, per adempiere ai propri compiti, deve svolgere
attivita’ riconducibili a:
a) informazione scientifico-tecnologica attraverso la
diffusione di: informazioni scientifico-tecnologiche comprensive di
quelle relative alle fonti primarie delle conoscenze che interessano
l’ambito tematico di riferimento del Centro volte ad individuare
soluzioni tecnologiche adeguate al fabbisogno di innovazione delle
imprese; informazioni relative alla normativa tecnica nazionale ed
europea; informazioni sulle procedure per l’ottenimento di marchi e
brevetti; informazioni sui programmi comunitari, nazionali e
regionali mirati a promuovere lo sviluppo tecnologico e
l’innovazione, nonche’ sulle relative procedure di accesso;
b) trasferimento tecnologico: individuazione di Centri di
competenza tecnologica esterni all’area in grado di fornire
tecnologie adeguate alla soluzione dei problemi delle imprese
assistite; fornitura anche di servizi come sale di testaggio,
laboratori e altre attrezzature tecniche; affiancamento delle aziende
e assistenza nelle fasi di diagnosi e di implementazione delle scelte
innovative per garantire che i servizi acquisiti abbiano il
necessario livello di personalizzazione; individuazione di soluzioni
di accelerazione tecnologica in grado di favorire la crescita
dimensionale delle imprese.
I fruitori delle attivita’ dei Centri sono prioritariamente le
PMI che operano nei settori che caratterizzano il sistema produttivo
delle Regioni Ob.1 con esclusione dei settori regolati da discipline
comunitarie specifiche e/o che derivano da specifiche disposizioni
legislative.
La rete dei Centri di competenza deve consentire:
bullet una stretta correlazione tra il fabbisogno di
innovazione delle imprese localizzate nel territorio di insediamento
del Centro e i servizi che lo stesso e’ in grado di erogare;
bullet il soddisfacimento di un «mercato» di riferimento piu’
ampio di quello strettamente locale, che prefiguri un impatto del
Centro su tutte le aree dell’Obiettivo 1 che presentino
specializzazioni produttive e tecnologiche ed un fabbisogno di
innovazione correlabili ai servizi che il Centro eroga.
Il Ministero costituisce – terminate le procedure di ammissione a
cofinanziamento delle proposte selezionate – un Comitato tecnico con
compito di indirizzo, coordinamento e controllo per la costituzione e
l’attivazione della rete e a cui partecipano i soggetti responsabili
dei Centri cofinanziati, i rappresentanti delle regioni
dell’Obiettivo 1 e il Ministero stesso. I lavori del Comitato saranno
supportati da una Segreteria tecnica incaricata di assistere il
Comitato stesso nelle attivita’ di preparazione, promozione e
affiancamento ai soggetti responsabili dei Centri di competenza e
alla messa a regime della relativa rete.
Ogni Centro di competenza per costituire un nodo attivo della
rete deve:
1) essere riferito ad un solo ambito tematico di cui al
successivo punto 2 «Ambiti tematici»;
2) essere strutturato in nodo principale e nodi secondari in
modo da garantire la propria operativita’ in tutte le Regioni
dell’Obiettivo 1 che presentano specializzazioni produttive e
tecnologiche ed un fabbisogno di innovazione correlabile ai servizi
erogati;
3) avere una dimensione adeguata all’estensione territoriale
coperta in relazione alla propria capacita’ operativa;
4) essere nodo attivo di reti di strutture con specifica
specializzazione, esperienza di collaborazione e sostegno ai processi
innovativi delle imprese;
5) avvalersi anche dell’apporto degli altri nodi della rete per
rispondere alle necessita’ di innovazione tecnologica manifestate da
soggetti imprenditoriali localizzati nel territorio di afferenza del
Centro, cosi’ come ai bisogni di imprese in altri ambiti territoriali
dell’Obiettivo 1.
I nodi del Centro per consentire allo stesso di rispondere alle
esigenze di funzionamento della rete devono:
1) essere situati in zone con una consistente e significativa
presenza di preesistenze scientifiche di eccellenza rispetto
all’ambito di intervento;
2) essere dotati di specifiche risorse strumentali e di figure
professionali atte a svolgere le attivita’ di servizio afferenti al
proprio ambito tematico di intervento;
3) realizzare, relativamente al proprio ambito di intervento,
un’attivita’ di sportello, attraverso cui orientare la domanda delle
imprese verso i servizi di innovazione tecnologica disponibili sia
presso il Centro stesso sia tramite la rete dei Centri, nonche’
presso altri organismi specializzati. Tale attivita’ sara’ mirata a:
veicolare alle imprese le informazioni su programmi ed
opportunita’ di innovazione;
garantire un primo livello di interfaccia tra gli attori
della ricerca e le imprese;
assistere le imprese nell’individuazione, definizione e
formulazione dei propri fabbisogni di innovazione;
4) fornire, relativamente al proprio ambito di intervento:
sostegno tecnologico ai progetti innovativi delle imprese;
consulenza per l’acquisizione, la tutela e lo scambio dei
diritti di proprieta’ intellettuale e per gli accordi di licenza,
nonche’ sull’uso della normativa in materia;
spazi attrezzati per l’incubazione di progetti innovativi,
locali e materiale per la formazione, laboratori, strutture di prova
e di certificazione.
Le attivita’ di formazione connesse all’intervento possono essere
realizzate tramite sia la formazione in affiancamento sia
l’erogazione di pacchetti formativi appositamente predisposti. In
ogni caso le attivita’ devono configurarsi come attivita’ di
formazione generale ai sensi del Regolamento (CE) n. 363/2004.
I destinatari della formazione possono essere:
a) personale strutturato e/o distaccato presso i soggetti
rappresentativi sia dell’offerta (Societa’ consortile responsabile e
titolare del Centro nel rispetto di quanto previsto al successivo
punto 5 «Soggetti ammissibili») sia della domanda (PMI potenziali
beneficiare delle attivita’ dei Centri);
b) personale da reclutare appositamente tramite procedure
selettive di evidenza pubblica con il conferimento di «borse di
formazione» della durata massima di dodici mesi e di importo non
superiore a Euro 21.000,00 per agevolarne l’inserimento e la
formazione iniziale presso i soggetti sia di offerta sia di domanda
nelle funzioni e ruoli necessari al conseguimento degli obiettivi
dell’Avviso.
Nell’attuazione dell’intervento il coinvolgimento di organismi
pubblici e di soggetti imprenditoriali dovra’ essere effettuato nel
rispetto dei vincoli previsti dalle normative di riferimento.
L’intervento viene attuato attraverso il cofinanziamento di un
solo Centro di competenza per ciascuno degli ambiti tematici di cui
al successivo punto 2 «Ambiti tematici» e, pertanto, e’ cofinanziata
la realizzazione di un numero massimo di proposte pari a 6.
Ciascuna proposta riguarda sia la costituzione e l’avvio del
singolo Centro di competenza tecnologica nel rispetto delle finalita’
della Misura II.3 sia il contributo proposto dal Centro per
supportare la propria candidatura come nodo attivo della costituenda
rete dei Centri.
2. Ambiti tematici.
Gli ambiti tematici di intervento – selezionati su proposta delle
regioni interessate dal Gruppo di lavoro appositamente costituito per
l’avvio e l’attuazione della Misura II. 3 nell’ambito dell’attuazione
del Protocollo di intesa sottoscritto a novembre 2000 – sono:
1) Agroindustria agroalimentare;
2) Analisi e prevenzione del rischio ambientale;
3) Nuove tecnologie per le attivita’ produttive;
4) Tecnologie avanzate e ICT;
5) Biologie avanzate;
6) Trasporti.
3. Oggetto della proposta, pianificazione temporale e finanziaria,
localizzazione.
Ogni proposta deve far riferimento soltanto ad uno degli ambiti
tematici di cui al precedente punto 2 «Ambiti tematici» e deve
riguardare la realizzazione di un solo Centro di competenza
tecnologica secondo le indicazioni di cui al precedente punto 1
«Caratteristiche dell’intervento oggetto dell’Avviso».
La proposta non deve riguardare i settori regolati da discipline
comunitarie specifiche e/o che derivano da specifiche disposizione
legislative.
In particolare, ogni Centro di competenza deve prevedere solo un
nodo principale e un numero massimo di 5 nodi secondari.
Al fine di consentire la partecipazione di tutte le Regioni
dell’Ob.1 – considerata l’innovativita’ dell’azione proposta in
particolare per quanto riguarda la costituenda Rete dei Centri di
competenza e tenuto conto che la scelta delle sedi dei nodi deve
essere tale da consentire di soddisfare il fabbisogno di innovazione
di tutte le Regioni dell’Obiettivo 1 – ogni Regione puo’ essere sede
di un solo nodo centrale e al massimo di 5 nodi secondari afferenti
ad altrettanti Centri di competenza. Una stessa regione, quindi, non
puo’ essere sede del nodo centrale e di uno o piu’ nodi secondari di
uno stesso Centro di competenza, ne’ di piu’ nodi principali o di due
o piu’ nodi secondari afferenti ad uno stesso Centro di competenza.
La proposta deve essere articolata nelle seguenti sezioni:
a) Individuazione del Centro di competenza tecnologica;
b) Definizione e avvio della Rete dei Centri di competenza
tecnologica;
c) Avvio del Centro di competenza tecnologica.
La Sezione «Individuazione del Centro di competenza tecnologica»
e’ finalizzata ad individuare:
a) La Societa’ consortile titolare del Centro ai sensi del
successivo punto 5 «Soggetti ammissibili»;
b) i soggetti che costituiscono la Societa’ consortile;
c) le sedi del Centro di competenza;
d) le funzioni e i compiti previsti per il Centro di competenza
tecnologica in coerenza con quanto indicato al precedente Punto 1
«Caratteristiche dell’intervento oggetto dell’Avviso», facendo
esplicito riferimento alla domanda di innovazione che si intende
soddisfare, alle fonti e alle metodologie utilizzate per
l’effettuazione della relativa analisi, agli addensamenti
territoriali della domanda, ai settori produttivi di riferimento e
alle tecnologie coinvolte;
e) i settori di intervento e le specializzazioni produttive del
nodo principale fornendo a supporto analisi, studi, statistiche e/o
dati pertinenti;
f) i settori di intervento e le specializzazioni produttive di
ognuno dei nodi secondari fornendo a supporto analisi, studi,
statistiche e/o dati pertinenti;
g) le attivita’ e i servizi scientifico-tecnologici che il
Centro intende sviluppare in coerenza con quanto indicato al
precedente Punto 1;
h) le modalita’ e termini con cui il Centro intende assolvere
ai propri compiti e funzioni e su i quali, quindi, intende basare la
propria operativita’;
i) le sedi/attrezzature/strumentazioni nonche’ le competenze
specifiche che i soggetti partecipanti alla Societa’ consortile
mettono a disposizione del Centro presso sia il nodo principale sia i
nodi secondari, nonche’ le relative modalita’;
j) il fabbisogno di sedi/attrezzature/strumentazioni sia del
nodo principale sia dei nodi secondari ai fini del perseguimento
degli obiettivi che l’intervento si propone di perseguire;
k) la struttura organizzativa di cui il Centro intende dotarsi
al fine di garantire la propria operativita’;
l) il fabbisogno di formazione stimato per il conseguimento
degli obiettivi in coerenza con quanto indicato al precedente punto 1
«Caratteristiche dell’intervento oggetto dell’Avviso» esplicitando
sia le tipologie di azioni formative che si intende porre in essere
sia i destinatari di ciascuna azione. ;
m) la stima dei costi di funzionamento del CCT nei cinque anni
successivi alla chiusura dell’intervento cofinanziato con indicazione
delle fonti di copertura di tali costi, specificandone provenienza e
relative entita’ previste.
n) l’indicazione delle eccellenze scientifiche afferenti allo
stesso ambito tematico e con cui si hanno o si potrebbero avviare
rapporti di collaborazione finalizzati al raggiungimento degli
obiettivi del presente Avviso;
o) le realta’ scientifiche in fase di costituzione (p.e.
laboratori pubblico-privati, distretti tecnologici, ecc.) afferenti
allo stesso ambito tematico o strettamente connesse allo stesso che
potrebbero consentire l’ampliamento dell’offerta del Centro.
La sezione «Definizione e avvio della Rete dei Centri di
competenza tecnologica» e’ finalizzata ad individuare:
a) gli aspetti e/o le tecnologie dell’ambito di competenza del
Centro, nonche’ aspetti e/o tecnologie comuni ai differenti ambiti
tematici tramite cui attivare interazioni ai fini della definizione
della rete dei Centri di competenza tecnologica;
b) le modalita’ con cui attivare l’interazione al fine di
ottimizzare la complementarieta’ e la sinergia con Centri afferenti
agli altri ambiti tematici e, quindi, potenziali nodi della
costituenda rete. Dovranno altresi’ essere individuati gli strumenti
previsti per rendere immediatamente visibile la partecipazione del
Centro alla rete e consentire l’accesso facilitato ai servizi, alle
informazioni e alle competenze rese disponibili dagli altri Centri
partecipanti alla rete;
c) il contributo che il Centro puo’ fornire alla costituenda
rete tramite le eccellenze scientifiche ad esso collegate, nonche’ le
modalita’ con cui il Centro intende coinvolgere ciascuna eccellenza
scientifica individuata sia nell’avvio sia nel mantenimento e
ampliamento della rete;
d) il contributo che il Centro puo’ fornire alla costituenda
rete tramite gli organismi pubblici e i soggetti imprenditoriali ad
esso collegati, nonche’ le modalita’ con cui il Centro intende
coinvolgere ciascun soggetto indicato sia nell’avvio sia nel
mantenimento e ampliamento della rete;
e) l’investimento finanziario in termini di attrezzature e
strumentazioni dedicate che il soggetto intende effettuare per essere
nodo attivo della rete dei Centri, nonche’ le competenze e le
professionalita’ che il Centro intende dedicare specificatamente alla
realizzazione, avvio e gestione della stessa.
La sezione «Avvio del Centro di competenza tecnologica» e’
finalizzata a individuare le modalita’ e i termini con i quali il
Centro entra in operativita’ unitamente alla rete in coerenza con
quanto indicato al precedente punto 1 «Caratteristiche
dell’intervento oggetto dell’Avviso». In particolare devono essere
chiaramente illustrati le modalita’ e i termini con i quali il Centro
effettua la pubblicizzazione dei prodotti e servizi sviluppati
nonche’ attrae imprese potenziali fruitici degli stessi. Dovranno,
altresi’, essere illustrate le modalita’ e i termini con i quali il
Centro avvia la fornitura dei prodotti e l’erogazione dei servizi
definiti nelle due sezioni precedenti, nonche’ effettua la
valutazione dell’impatto delle attivita’ avviate in relazione sia al
Centro stesso sia alla rete dei Centri.
Per lo svolgimento di dette attivita’, il Centro di competenza
deve prevedere il coinvolgimento di un campione di imprese
rappresentativo dei settori produttivi di interesse a cui affidare il
compito di «sperimentatori» e sulle cui risposte attivare
l’operativita’ a regime del Centro.
Nel caso in cui il Centro nel periodo di vigenza del regime di
aiuto intenda erogare i servizi ad un prezzo inferiore al prezzo di
mercato, la differenza tra il costo di mercato del servizio e il
costo praticato dal Centro deve essere considerata come aiuto
concesso alle PMI fruitrici dei servizi ai sensi del regolamento CE
69/2001 (aiuto «de minimis») e pertanto dovra’ essere assicurato il
rispetto di quanto previsto dallo stesso regolamento (informazione
alle PMI, rispetto della soglia massima di aiuto prevista, ecc.).
Per quanto riguarda la pianificazione temporale e finanziaria
delle attivita’ oggetto della proposta devono essere rispettati i
termini e le soglie massime di budget di seguito riportate.
Realizzazione dei Centri e della relativa rete:
a) realizzazione degli investimenti (adeguamento sedi ed
acquisto attrezzature e strumentazioni): il budget previsto non puo’
essere inferiore al 65% del costo complessivo della proposta. La fase
deve concludersi entro i ventiquattro mesi dall’inizio delle
attivita’;
b) avvio del Centro e della rete (avvio delle attivita’ del
Centro e della rete in termini sia di operativita’ funzionale delle
sedi sia di attivita’ specifiche del Centro quali l’erogazione di
servizi tecnologici, la messa a disposizione di spazi attrezzati,
laboratori, ecc., le attivita’ di interfaccia rispetto a strutture
scientifiche): il budget massimo previsto puo’ essere al massimo pari
al 20% del costo complessivo della proposta. La fase di avvio delle
attivita’ del Centro e della rete deve concludersi in un arco
temporale massimo di dodici mesi;
c) acquisizione di consulenze, servizi e altre attivita’
necessarie ad avviare e portare a regime le attivita’ specifiche del
Centro: trattandosi di servizi a supporto delle attivita’ specifiche
del Centro, l’acquisizione di detti servizi deve temporalmente
coincidere con la fase di avvio del Centro e della relativa rete.
Pertanto tali attivita’ dovranno espletarsi nello stesso arco
temporale previsto per le attivita’ di cui al precedente punto b) con
un budget dedicato che non puo’ superare il 10% del costo complessivo
della proposta;
d) attivita’ formative: il budget massimo previsto e’ pari al
5% del costo complessivo della proposta. Le attivita’ e/o azioni
formative possono durare al massimo dodici mesi.
I Centri di competenza Tecnologica devono essere realizzati e
localizzati nelle regioni Obiettivo 1, ovvero nelle aree di cui
all’art. 87 3 a) del Trattato UE.
La documentazione prevista per la presentazione della proposta e’
indicata al successivo punto 10 «Documentazione per la presentazione
delle proposte» e va presentata nelle modalita’ e termini specificati
al successivo punto 13 «Modalita’ e termini per la presentazione
delle proposte».
4. Durata e costo delle proposte.
Le proposte ammesse a cofinanziamento dovranno concludersi entro
il 31 dicembre 2008.
Il costo complessivo previsto per ciascun intervento
(realizzazione e avvio del Centro inteso come l’insieme del nodo
principale e dei relativi nodi secondari, delle attivita’ proposte
dal Centro per la realizzazione e avvio della rete dei Centri, delle
attivita’ di formazione e dell’acquisizione di consulenze ecc.) non
deve essere inferiore a cinque milioni di euro e superiore a dieci
milioni di euro.
5. Soggetti ammissibili.
Possono presentare proposte solo ed esclusivamente le Societa’
Consortili miste pubblico-privati non-profit costituite tra i
seguenti soggetti: imprese, Camere di commercio e relative aziende
speciali, Universita’ e Consorzi interuniversitari, Enti di ricerca,
Enti di emanazione regionale, Parchi scientifici e tecnologici,
Centri di competenza gia’ esistenti.
La partecipazione finanziaria dei privati al fondo consortile
deve essere complessivamente almeno pari al 20% e comunque inferiore
al 50%.
Le Societa’ consortili devono rispettare i parametri previsti
dalla normativa comunitaria per le Piccole Imprese come indicate
nell’Allegato al Regolamento (CE) n. 364/2004.
L’atto costitutivo della Societa’ consortile – la cui effettiva
costituzione puo’ essere subordinata all’effettivo cofinanziamento
della proposta presentata – deve prevedere, pena la non
ammissibilita’ a valutazione:
a) la partecipazione dei soggetti titolari di tutte le
strutture che costituiscono i nodi del Centro;
b) una durata non inferiore a dieci anni;
c) l’autonomia decisionale e gestionale dell’organismo rispetto
ai soggetti partecipanti allo stesso;
d) parita’ di condizioni di accesso ai servizi del Centro per
tutti i soggetti che ne facciano richiesta, ivi inclusi i
partecipanti alla Societa’ consortile titolare e responsabile del
Centro;
e) l’elenco delle risorse materiali e immateriali, ivi comprese
le competenze e professionalita’, che ogni soggetto partecipante
fornisce al Centro, nonche’ le relative modalita’ e termini in cui
cio’ viene fatto ai fini sia della realizzazione sia del
funzionamento a regime del Centro;
f) l’impegno a mantenere le sedi e gli investimenti in esse
realizzati con l’aiuto concesso per un periodo non inferiore almeno a
cinque anni.
6. Modalita’ di selezione delle proposte.
La selezione degli interventi si articola in due fasi di
valutazione:
La prima fase e’ volta alla valutazione dei soggetti proponenti
e titolari del costituendo Centro di competenza tecnologica nonche’
della coerenza e rispondenza della proposta agli obiettivi
dell’Avviso in termini di: qualita’ della compagine della Societa’
consortile; livello di accuratezza e di affidabilita’ dell’analisi
della domanda di innovazione effettuata ed esposta nella proposta;
rispondenza delle attivita’ proposte alla domanda di innovazione che
il Centro intende soddisfare; disponibilita’ di mezzi e
professionalita’ adeguate e rispondenti alle attivita’ proposte. La
valutazione sara’ effettuata secondo i criteri indicati al successivo
punto 12 «Modalita’ e criteri di valutazione» sulla base delle
informazioni fornite nella sezione «Individuazione del Centro di
competenza», di cui al precedente punto 3 «Oggetto della proposta,
pianificazione temporale e finanziaria, localizzazione»
La seconda fase riguarda la valutazione della proposta in
termini di: a) contributo fornito alla realizzazione della rete dei
Centri di competenza; b) modalita’ e termini di avvio e del Centro.
La valutazione e’ effettuata sulla base delle informazioni fornite
nelle sezioni «Definizione, avvio e della Rete dei Centri di
competenza» e «Avvio del Centro di competenza» di cui al precedente
punto 3 «Oggetto della proposta e localizzazione dell’intervento»
secondo i criteri indicati al successivo punto 12 «Modalita’ e
criteri di valutazione».
Saranno ammesse alla seconda fase esclusivamente le proposte che
avranno ottenuto nella prima fase di valutazione un punteggio almeno
di 80/100.
Sono cofinanziabili per ciascun ambito tematico le proposte che
nella seconda fase di valutazione abbiano conseguito un punteggio di
almeno 80/100 e comunque non inferiore a 40/50 nella valutazione
della sezione b) «Modalita’ e termini di avvio del Centro» di cui al
successivo Punto 12 «Modalita’ e criteri di valutazione», tenuto
conto dei criteri e delle determinazioni di cui ai precedenti punti
1 «Caratteristiche dell’intervento oggetto dell’Avviso»; 2 «Ambiti
tematici» e 3 «Oggetto della proposta, pianificazione temporale e
finanziaria, localizzazione».
7. Amministrazione responsabile.
Ministero dell’universita’ e della ricerca – Dipartimento per
l’universita’, l’Alta formazione artistica, musicale e coreutica e
per la ricerca scientifica e tecnologica; Direzione generale per il
coordinamento e lo sviluppo della ricerca – Ufficio VII – Programmi
operativi comunitari per le aree sottoutilizzate cofinanziate dai
fondi strutturali.
8. Modalita’ di cofinanziamento e risorse disponibili.
Il cofinanziamento e’ concesso nella forma del contributo alla
spesa con le intensita’ di seguito indicate:
a) investimenti, opere di adeguamento delle sedi e spese
tecniche ad esse connesse (progettazione edilizia, direzione lavori,
collaudi, ecc.): 35% ESN +15% ESL;
b) avvio dell’operativita’ funzionale e delle attivita’
specifiche dei Centri e della relativa rete: 100% dei costi
ammissibili al lordo di qualsiasi imposta diretta;
c) consulenze, servizi e altre attivita’ necessarie alle
attivita’ specifiche dei Centri e della relativa rete: 50% dei costi
ammissibili al lordo di qualsiasi imposta diretta;
d) attivita’ di formazione: 80% dei costi ammissibili al lordo
di qualsiasi imposta diretta.
Il cofinanziamento sara’ assicurato da risorse comunitarie FESR e
FSE, fino ad un massimo rispettivamente del 60% e del 70% e da
risorse nazionali (Fondo di Rotazione di cui alla legge n.183/1987) a
concorrenza del livello massimo di contribuzione previsto ai
precedenti punti a), b), c) e d).
Resta comunque a carico della Societa’ consortile beneficiaria
del cofinanziamento almeno il 25% del costo complessivo della
proposta approvata.
Il contributo pubblico complessivo messo a disposizione per il
cofinanziamento delle suddette proposte e’ pari a 46,5 Meuro, di cui
32,4 Meuro di risorse FESR e 4,2 Meuro di risorse FSE, la restante
quota e’ coperta da risorse FdR.
9. Spese eleggibili.
Per la realizzazione degli interventi oggetto del presente Avviso
devono essere rispettate le disposizioni di cui al Regolamento (CE)
n. 1685/2000 come modificato dal Regolamento (CE) n. 1145/2003.
Tenuto conto della specificita’ dell’intervento e di quanto
esposto al punto 3 «Oggetto della proposta, pianificazione temporale
e finanziaria, localizzazione» e al punto 8 «Modalita’ di
cofinanziamento e risorse disponibili», i costi ammissibili a
cofinanziamento sono:
spese di personale adibito alle attivita’ previste
dall’intervento;
costo delle «borse di formazione»;
costo delle strumentazioni ed attrezzature necessarie a
garantire l’operativita’ del Centro e della rete;
costi connessi alle opere di adeguamento strutturale delle sedi
del Centro;
costo dei servizi di consulenza e simili utilizzati
esclusivamente per le attivita’ specifiche dei Centri e della
relativa rete, ivi inclusi i costi connessi alla predisposizione ed
erogazione dei pacchetti formativi. Non sono ammissibili a
cofinanziamento i costi connessi alla consulenza fiscale ordinaria e
di servizi regolari di consulenza legale;
spese di funzionamento direttamente imputabili alle attivita’
previste dall’intervento;
altri costi di esercizio (p.e. materiali, forniture e prodotti
specifici) direttamente imputabili alle attivita’ previste
dall’intervento.
Nell’ambito della voce «costi connessi alle opere di adeguamento
strutturale» non sono ammissibili i costi relativi alla realizzazione
di nuove infrastrutture edilizie, ma solo i costi sostenuti per
interventi strutturali finalizzati a garantire alle sedi individuate
i requisiti funzionali connessi alle attivita’ del Centro di
competenza. Non sono, altresi’, ammissibili i costi connessi alla
manutenzione ordinaria delle sedi del Centro.
L’IVA e’ considerata un costo ammissibile solo nel caso in cui
non sia trasferibile e, quindi, costituisca un costo effettivo.
Per i progetti ammessi a cofinanziamento, sono ritenuti
ammissibili costi sostenuti dalla data del decreto di concessione del
finanziamento stesso e comunque a partire dal novantesimo giorno
successivo alla data di presentazione della proposta.
10. Documentazione per la presentazione delle proposte.
La documentazione da inoltrare comprende:
l’atto notarile recante l’atto costitutivo e relativo statuto
della costituenda Societa’ consortile, ferma restando la
sospensivita’ della sua efficacia in caso di mancato cofinanziamento
della proposta;
la domanda di cofinanziamento redatta utilizzando il modello di
cui all’Allegato A) – Domanda di ammissione a cofinanziamento;
la sezione «Individuazione del Centro di competenza
tecnologica» di cui al precedente punto 3 «Oggetto della proposta,
pianificazione temporale e finanziaria, localizzazione» redatta
utilizzando il modello di cui all’Allegato B) – Schema per la
redazione dell’elaborato progettuale, Sezione «Individuazione del
Centro di competenza tecnologica»;
le sezioni «Definizione, avvio della Rete dei Centri di
competenza tecnologica» e «Avvio del Centro di competenza
tecnologica» di cui al precedente Punto 3 «Oggetto della proposta,
pianificazione temporale e finanziaria, localizzazione» redatte
utilizzando rispettivamente i modelli di cui all’Allegato C) Schema
per la redazione dell’elaborato progettuale, Sezione «Definizione e
avvio della Rete dei Centri di competenza tecnologica» e all’Allegato
D) Schema per la redazione dell’elaborato progettuale, Sezione «Avvio
del Centro di competenza tecnologica».
11. Ammissibilita’ delle proposte.
L’ammissibilita’ delle proposte e’ riscontrata preventivamente
alla valutazione.
Non saranno ammesse le proposte che:
sono presentate o pervenute al Ministero oltre i termini
previsti dal presente invito;
sono presentate da soggetti diversi da quelli indicati al
precedente Punto 5 «Soggetti ammissibili»;
sono presentate con la documentazione prescritta al precedente
Punto 10) «Documentazione per la presentazione delle proposte»
totalmente o parzialmente mancante o non conforme ai requisiti e/o ai
modelli allegati e parti integranti del presente Avviso;
sono presentate con modalita’ diverse da quelle prescritte nel
precedente Punto 3) «Oggetto della proposta, pianificazione temporale
e finanziaria, localizzazione»;
prevedono nodi del Centro non localizzati in aree Obiettivo 1;
sono presentate con un costo complessivo inferiore al livello
minimo o superiore al livello massimo di cui al precedente Punto 4
«Durata e costo delle proposte» del presente Avviso.
12. Modalita’ e criteri di valutazione.
Le proposte pervenute al Ministero, sono selezionate dal Gruppo
di Lavoro appositamente istituito nell’ambito del Protocollo di
intesa con le Regioni dell’Obiettivo 1.
La valutazione e’ effettuata, come indicato al precedente punto 6
«Modalita’ di selezione delle proposte», in due fasi.
Il punteggio massimo di valutazione per ciascuna fase e’ pari a
100 ed e’ articolato nel seguente modo:
Prima fase di valutazione.
I criteri di valutazione adottati e i punteggi massimi
attribuibili a ciascun criterio sono:
a) composizione della Societa’ consortile mista
pubblico-privata in termini di: numero e tipologie di soggetti
partecipanti; esperienza e competenza dei singoli partecipanti;
presenza sul territorio (max 20 punti);
b) rispondenza delle funzioni e compiti proposti alla domanda
di innovazione esposta in riferimento sia ai settori di intervento e
relative specializzazioni produttive sia alle tecnologie interessate
(max 20 punti);
c) accuratezza e precisione dell’analisi della domanda di
innovazione effettuata in termini di affidabilita’ delle fonti
utilizzate, di adeguatezza delle metodologie, di copertura
territoriale, di significativita’ dei settori di intervento proposti
rispetto alla realta’ produttiva del territorio di riferimento (max
10 punti);
d) preesistenze scientifiche e realta’ scientifiche in fase di
costituzione che afferiscono allo stesso ambito tematico del Centro
(nodo principale e nodi secondari) e che possono incrementare
l’offerta del Centro ai fini del potenziamento e/o consolidamento
degli obiettivi del presente Avviso (max 20 punti);
e) struttura prevista per garantire il funzionamento a regime
del Centro (nodo principale e nodi secondari) in termini di
disponibilita’ di figure professionali specifiche e coerenti con le
attivita’ proposte; disponibilita’, tramite i soggetti partecipanti
alla Societa’ Consortile, di risorse strumentali (Laboratori,
attrezzature, locali dedicati alle specifiche attivita’, ecc.) gia’
esistenti e funzionanti; del fabbisogno stimato di risorse
strumentali, di professionalita’ e di competenze da acquisire per
garantire lo svolgimento delle attivita’ previste (max 20 punti);
g) accuratezza ed affidabilita’ delle stime effettuate per i
costi di funzionamento del Centro di competenza e delle fonti di
copertura previste nei cinque anni successivi alla chiusura
dell’intervento cofinanziato (max 10 punti).
Possono accedere alla seconda fase di valutazione solo le
proposte che hanno conseguito un punteggio di almeno 80/100.
Seconda fase di valutazione.
I criteri di valutazione adottati e i punteggi massimi
attribuibili a ciascun criterio sono:
a) contributo fornito alla realizzazione della rete dei Centri
di competenza in termini di rispondenza ed adeguatezza: dei settori
e/o tecnologie proposti; delle modalita’ di interazione proposte al
fine di ottimizzare la complementarieta’ e la sinergia con Centri
afferenti agli altri ambiti tematici quali nodi della costituenda
rete, nonche’ degli strumenti previsti per rendere immediatamente
visibile la partecipazione del Centro alla rete e consentire
l’accesso facilitato ai servizi, alle informazioni e alle competenze
rese disponibili dagli altri Centri partecipanti alla rete; del
contributo fornito dalle eccellenze scientifiche collegate al Centro
nell’ambito tematico di riferimento; del contributo fornito dagli
organismi pubblici e i soggetti imprenditoriali collegati al Centro
nell’ambito tematico di riferimento; della pianificazione delle
attivita’, relativa tempistica e costi (max 50 punti);
b) modalita’ e termini di avvio del Centro con riferimento
all’adeguatezza e rispondenza: della pianificazione delle attivita’ e
relativa tempistica rispetto alle finalita’ della fase di avvio;
degli strumenti previsti in relazione alle modalita’ indicate; della
tipologia di attivita’ e strumenti previsti per diffondere presso le
PMI informazioni sui prodotti e servizi sviluppati dal Centro di
competenza tecnologica; dei criteri con cui verranno selezionate le
PMI che faranno richiesta di sperimentare e/o fruire dei prodotti e/o
servizi sviluppati dal Centro; le modalita’ con cui il Centro
effettua la valutazione dell’impatto delle attivita’ avviate in
relazione sia al Centro sia alla rete. (max 50 punti).
Al termine della seconda fase di valutazione il Gruppo di lavoro
individua per ciascun ambito tematico le proposte cofinanziabili nel
rispetto dei criteri e delle determinazioni di cui ai precedenti
punti 1, 2, 3 e 6.
13. Modalita’ e termini di presentazione delle proposte.
Per la presentazione delle proposte, il soggetto responsabile
dell’intervento deve inviare la documentazione prevista al precedente
punto 10 «Documentazione per la presentazione delle proposte» per
posta elettronica all’indirizzo [email protected], riportando in
oggetto la seguente dizione «Misura II.3 – Avviso pubblico per la
realizzazione di Centri di competenza».
La stessa documentazione – in copia originale e tre copie
conformi – dovra’ pervenire al Ministero dell’universita’ e della
ricerca – Dipartimento per l’universita’, l’alta formazione
artistica, musicale e coreutica e per la ricerca scientifica e
tecnologica – Direzione generale per il coordinamento e lo sviluppo
della ricerca – Ufficio VII Programmi operativi comunitari per le
aree sottoutilizzate cofinanziate con fondi strutturali, piazzale
Kennedy n. 20 – 00144 Roma entro il 20 novembre 2006 in apposito
plico contenente all’esterno i riferimenti del soggetto proponente e
la dicitura: «Programma operativo nazionale per le regioni
dell’Obiettivo 1 «Ricerca scientifica, sviluppo tecnologico, alta
formazione» 2000-2006; Asse II – Rafforzamento del sistema
scientifico e di alta formazione. Misura II.3 – Centri di competenza
tecnologica – Risposta all’avviso n. 1854/2006 avviso pubblico per la
realizzazione dei centri di competenza».
In caso di difformita’ rilevata tra la documentazione inviata per
posta elettronica e la documentazione cartacea, fara’ fede quanto
ricevuto in formato cartaceo.
14. Disposizioni particolari.
Le proposte devono avere la caratteristica della cantierabilita’.
Il Ministero puo’ procedere alla revoca del finanziamento nel
caso in cui, entro il dodicesimo mese dalla data di trasmissione del
decreto direttoriale di concessione del cofinanziamento, non siano
state rendicontate spese ammissibili per almeno il 20% del costo
complessivo della proposta.
15. Obblighi del soggetto responsabile del progetto.
I rapporti tra il soggetto responsabile/coordinatore
dell’intervento e il Ministero saranno regolati da apposito
Disciplinare, allegato al decreto direttoriale di concessione del
cofinanziamento.
16. Informazioni e chiarimenti.
Ogni richiesta di informazioni relativa al presente Avviso dovra’
essere inoltrata al Ministero esclusivamente via e-mail al seguente
indirizzo di posta elettronica: [email protected]
17. Definizione di PMI.
Ai sensi del presente Avviso vale la definizione delle
microimprese, piccole imprese e medie imprese adottata dalla
Commissione e riportata in Allegato al Regolamento (CE) n. 364/2004
del 25 febbraio 2004 che modifica il Regolamento (CE) n. 70/2001 per
quanto concerne l’estensione del suo campo di applicazione agli aiuti
alla ricerca e sviluppo (GUCE L63 del 28 febbraio 2004 Pagg. 22-29).
18. Allegati.
I seguenti Allegati sono reperibili sul sito del Ministero ai
seguenti indirizzi:
www.miur.it;
www.ponricerca.miur.it.
Allegato A – Domanda di ammissione a cofinanziamento
Allegato B – Schema per la redazione dell’elaborato progettuale,
Sezione «Individuazione del Centro di competenza tecnologica»
(comprensivo dei relativi piani finanziari.
Allegato C – Schema per la redazione dell’elaborato progettuale,
Sezione «Definizione e avvio della Rete dei Centri di competenza
tecnologica» (comprensivo del relativo piano finanziario.
Allegato – D Schema per la redazione dell’elaborato progettuale,
Sezione «Avvio del Centro di competenza tecnologica».
Il direttore generale: Criscuoli

MINISTERO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 22 settembre 2006

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