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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 29 settembre 2006

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 29 settembre 2006 - Misure transitorie a tutela della sicurezza dell'approvvigionamento di gas naturale ai clienti finali con consumi inferiori a 200.000 metri cubi all'anno. (GU n. 243 del 18-10-2006)

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 29 settembre 2006
Misure transitorie a tutela della sicurezza dell’approvvigionamento
di gas naturale ai clienti finali con consumi inferiori a 200.000
metri cubi all’anno.

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (di seguito:
decreto legislativo n. 164/2000) ed in particolare l’art. 18, che
stabilisce che le imprese di vendita del gas hanno l’obbligo di
fornire ai propri clienti la modulazione loro necessaria;
Visto l’art. 28, comma 2, del decreto legislativo n. 164/2000, che
stabilisce che il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, ora Ministero dello sviluppo economico (di seguito:
il Ministero), provvede alla sicurezza, all’economicita’ e alla
programmazione del sistema nazionale del gas, anche mediante
specifici indirizzi con la finalita’ di salvaguardare la continuita’
e la sicurezza degli approvvigionamenti e di ridurre la
vulnerabilita’ del sistema nazionale del gas;
Visto l’art. 28, comma 3, del decreto legislativo n. 164/2000, che
stabilisce che il Ministero, in caso di crisi del mercato
dell’energia o di gravi rischi per la sicurezza della collettivita’,
puo’ adottare le necessarie misure temporanee di salvaguardia;
Visto l’art. 1, comma 3, lettere a), b) e c) della legge 23 agosto
2004, n. 239 (di seguito: legge n. 239/2004) che stabilisce che tra
gli obiettivi generali di politica energetica del Paese vi sono:
garantire sicurezza, flessibilita’ e continuita’ degli
approvvigionamenti di energia;
promuovere il funzionamento unitario dei mercati dell’energia,
la non discriminazione nell’accesso alle fonti energetiche e alle
relative modalita’ di fruizione;
assicurare l’economicita’ dell’energia offerta ai clienti
finali e le condizioni di non discriminazione degli operatori
nazionali, anche al fine di promuovere la competitivita’ del sistema
economico del Paese nel contesto europeo ed internazionale;
Visto l’art. 1, comma 8, lettera b), punto 5 della legge n.
239/2004 che, con particolare riguardo al settore del gas naturale,
stabilisce che lo Stato, anche avvalendosi dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas (di seguito: l’Autorita), esercita le
funzioni in materia di adozione di indirizzi per la salvaguardia
della continuita’ e della sicurezza degli approvvigionamenti, per il
funzionamento coordinato del sistema di stoccaggio e per la riduzione
della vulnerabilita’ del sistema nazionale del gas;
Visto l’art. 1, comma 46, della legge 239 del 23 agosto 2004, che
stabilisce, al fine di assicurare la fornitura di gas naturale ai
clienti finali allacciati alla rete, con consumi inferiori o pari a
200.000 standard metri cubi annui, i quali, anche temporaneamente,
sono privi di un fornitore o che risiedono in aree geografiche nelle
quali non si e’ ancora sviluppato un mercato concorrenziale
nell’offerta di gas, che l’Autorita’ provvede a individuare, mediante
procedure a evidenza pubblica, una o piu’ imprese di vendita del gas
che si impegnino ad effettuare detta fornitura nelle indicate aree
geografiche;
Visto l’art. 1, comma 47, della legge n. 239/2004, che stabilisce
che la fornitura di gas naturale di cui al comma 46 e’ effettuata, a
condizioni di mercato, dalle imprese individuate, ai sensi dello
stesso comma, entro il termine massimo di quindici giorni a partire
dal ricevimento della richiesta da parte del cliente finale e che la
stessa fornitura, ivi inclusi i limiti e gli aspetti relativi al
bilanciamento fisico e commerciale, e’ esercitata dalle imprese di
vendita in base ad indirizzi stabiliti dal Ministro delle attivita’
produttive (ora Ministro dello sviluppo economico) da emanare,
sentita l’Autorita’, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore
della stessa legge;
Visto il decreto del Ministro delle attivita’ produttive del
12 febbraio 2004, che stabilisce in via transitoria, anche al fine di
non concedere ulteriori proroghe dell’autorizzazione in via
eccezionale alle societa’ di distribuzione, che non avevano ancora
provveduto alla separazione delle attivita’ di vendita da quelle di
distribuzione, a svolgere transitoriamente attivita’ di vendita, le
modalita’ in base alle quali e’ svolta una procedura a evidenza
pubblica per l’individuazione, per ogni singola area di prelievo
connessa alla Rete nazionale dei gasdotti, di un soggetto fornitore
di ultima istanza di gas naturale, al fine di assicurare la
continuita’ di approvvigionamento di gas naturale ai clienti finali
con consumi non superiori a 200.000 metri cubi di gas all’anno che,
per motivi indipendenti dalla loro volonta’, risultino sprovvisti di
un soggetto venditore di gas;
Visto il decreto del Ministro della attivita’ produttive 31 maggio
2004 con cui sono state individuale le imprese come fornitore di
ultima istanza per ciascuna area di prelievo della Rete nazionale dei
gasdotti;
Visto l’art. 3, paragrafo 2, della direttiva n. 2003/55/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, che stabilisce che gli Stati
membri possono, nell’interesse economico generale, imporre alle
imprese che operano nel settore del gas obblighi relativi al servizio
pubblico concernenti, fra l’altro, la sicurezza
dell’approvvigionamento e che tali obblighi devono essere chiaramente
definiti, trasparenti, non discriminatori, verificabili e devono
garantire alle societa’ dell’Unione europea che operano nel settore
del gas parita’ di accesso ai consumatori nazionali;
Visto l’art. 3, paragrafo 3, della direttiva n. 2003/55/CE, che
stabilisce che gli Stati membri adottano le misure appropriate per
tutelare i clienti finali e garantire un elevato livello di tutela
dei consumatori, assicurano in particolare ai clienti vulnerabili
un’adeguata protezione, comprendente misure idonee a permettere loro
di evitare l’interruzione delle forniture, e in particolare possono
designare un fornitore di ultima istanza per i clienti allacciati
alla rete del gas;
Visto l’art. 4, paragrafo 1, della direttiva 2004/67/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, che stabilisce che gli Stati
membri adottano le misure appropriate ai fini della sicurezza
dell’approvvigionamento dei clienti domestici situati nel proprio
territorio;
Viste le comunicazioni delle imprese di trasporto in data
12 settembre 2006, dalle quali risulta che per alcuni punti di
riconsegna relativi a reti di distribuzione non era a quella data
assicurato l’approvvigionamento di gas naturale ai clienti finali con
consumi inferiori a 200.000 metri cubi all’anno, in quanto i relativi
fornitori non hanno provveduto ad acquisire la necessaria capacita’
di trasporto;
Vista la deliberazione n. 199/2006 dell’Autorita’ con la quale e’
stata consentita, anche dopo la scadenza del termine
dell’11 settembre 2006, la presentazione di richieste di capacita’ di
trasporto ai punti di riconsegna interconnessi con le reti di
distribuzione o con clienti finali con consumi, nell’anno 2005,
inferiori a 200.000 metri cubi all’anno, per i quali le imprese di
trasporto hanno segnalato in data 12 settembre 2006 che non e’ stata
richiesta capacita’ di trasporto, ovvero per i quali la capacita’
richiesta risulti inferiore a quella conferita per l’anno termico
2005-2006;
Viste le comunicazioni in data 19 settembre 2006 con le quali la
Direzione generale dell’energia e delle risorse minerarie del
Ministero ha avviato una verifica sulla effettiva possibilita’ e
disponibilita’ delle imprese a suo tempo individuate con il decreto
ministeriale 31 maggio 2004 come fornitori di ultima istanza di gas
naturale di svolgere tale funzione nella attuale situazione di
approvvigionamento di gas naturale segnalata dalle imprese di
trasporto;
Viste le comunicazioni delle imprese di trasporto effettuate in
data 26 settembre 2006 ai sensi della deliberazione 14 settembre
2006, n. 199/2006 dell’Autorita’, dalle quali risulta che per alcuni
punti di riconsegna interconnessi con le reti di distribuzione o con
clienti finali con consumi, nell’anno 2005, inferiori a 200.000 metri
cubi all’anno non e’ stata richiesta capacita’ di trasporto, ovvero
la capacita’ richiesta risulta inferiore a quella conferita per
l’anno termico 2005-2006;
Considerato che sussiste la concreta possibilita’ che a decorrere
dal 1° ottobre 2006 possa verificarsi una mancanza di continuita’
contrattuale delle forniture di gas ai clienti finali connessi ad
alcune reti di distribuzione o con consumi inferiori a 200.000 metri
cubi all’anno;
Considerato l’esito sostanzialmente negativo della verifica
condotta dalla Direzione generale per l’energia e le risorse
minerarie del Ministero nei confronti dei fornitori di ultima istanza
nominati con decreto ministeriale 31 maggio 2004, in quanto 16 dei 17
fornitori hanno dichiarato l’impossibilita’ di svolgere tale compito
per la difficolta’ di reperire ulteriori volumi di gas per il mercato
civile, anche in considerazione dell’attuale livello dei prezzi del
gas, nonche’ di avere un quadro definito dei volumi necessari, in
considerazione dell’esistenza di numerosi punti di riconsegna
condivisi con richieste parziali di capacita’;
Ritenuto necessario adottare misure transitorie a tutela della
sicurezza dell’approvvigionamento di gas naturale ai clienti finali
con consumi inferior…

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