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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 14 agosto 2009

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 14 agosto 2009 - Ulteriori modifiche al decreto 2 marzo 2006, concernente disposizioni per il finanziamento delle iniziative a vantaggio dei consumatori. (09A11079) (GU n. 220 del 22-9-2009 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 14 agosto 2009

Ulteriori modifiche al decreto 2 marzo 2006, concernente
disposizioni per il finanziamento delle iniziative a vantaggio dei
consumatori. (09A11079)

IL DIRETTORE GENERALE
per il mercato la concorrenza il consumatore la vigilanza e la
normativa tecnica
Visto l’art. 148 della legge 23 dicembre 2000, n. 238, secondo cui
le entrate derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate
dall’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato sono
riassegnate ad un apposito fondo e destinate ad iniziative a
vantaggio dei consumatori;
Visto l’art. 2 del decreto del Ministro delle attivita’ produttive
del 23 novembre 2004, concernente ripartizione del predetto Fondo per
l’anno 2004 e, in particolare, l’assegnazione all’Unione italiana
delle Camere di commercio (Unioncamere) di parte delle predette somme
per la promozione dell’attivita’ di composizione extragiudiziale
delle controversie (ADR) in materia di consumi, e tenuto conto delle
integrazioni apportate al predetto provvedimento con decreto del Vice
Ministro dello sviluppo economico 18 febbraio 2008;
Visto il decreto del direttore generale per l’armonizzazione del
mercato e la tutela dei consumatori del 2 marzo 2006 e successive
modifiche e integrazioni, con cui sono state individuate le modalita’
di effettuazione e finanziamento delle predette attivita’;
Visto, in particolare, l’art. 10 del predetto decreto 2 marzo 2006,
concernente assistenza nelle ADR, come da ultimo modificato dal
decreto del direttore generale per la concorrenza e i consumatori del
23 giugno 2008, con il quale si e’ provveduto al differimento, al 31
dicembre 2008, del termine per l’avvio delle procedure di
conciliazione ammissibili a contributo, disponendo altresi’ che la
conclusione positiva della procedura debba intervenire e debba essere
adeguatamente comunicata entro il 30 aprile 2009;
Visto, altresi’, l’art. 15, comma 1, del medesimo decreto 2 marzo
2006, secondo cui «le risorse finanziarie di cui al presente decreto
non assegnate o non utilizzate saranno destinate ad iniziative gia’
previste dal presente decreto o ad ulteriori iniziative su
indicazione della DGAMTC»;
Tenuto conto delle modificazioni intervenute nell’organizzazione
del Ministero e, da ultimo, del decreto del Presidente della
Repubblica 28 novembre 2008, n. 197, recante il Regolamento di
organizzazione del Ministero dello sviluppo economico, ed in
particolare dell’art. 6, concernente le funzioni della nuova
Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la
vigilanza e la normativa tecnica.
Viste la corrispondenza intercorsa con l’Unioncamere relativamente
all’attuazione del predetto decreto 2 marzo 2006 e, da ultimo, la
nota n. 12031 del 30 luglio 2009 da cui risulta che per le finalita’
di cui all’art. 10 del medesimo decreto residuano risorse disponibili
tali da consentire una riapertura e ulteriore proroga dei termini ivi
previsti e che per gestire e monitorare adeguatamente tale nuova
attivita’ occorre altresi’ prorogare la linea progettuale
«monitoraggio e banca dati» di cui all’art. 11 del medesimo decreto,
rifinanziandola a valere su parte della quota di risorse non
utilizzate nell’ambito delle iniziative di cui agli articoli 4 e 7
relative, rispettivamente, agli sportelli pilota ed alla formazione
dei quadri delle associazioni;
Ritenuto il perdurante interesse dell’amministrazione al massimo
sviluppo della predetta iniziativa di promozione dell’attivita’ di
composizione extragiudiziale delle controversie (ADR) in materia di
consumi e la conseguente opportunita’ di modificare ulteriormente il
citato decreto 2 marzo 2006;
Decreta:

Art. 1.

Ulteriori modifiche al decreto 2 marzo 2006
1. All’art. 10, comma 8, del decreto del direttore generale per
l’armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatori del 2 marzo
2006, come modificato dal decreto del direttore generale per
l’armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatori del 13
ottobre 2006 e dai decreti del direttore generale per la concorrenza
e i consumatori del 23 gennaio 2008 e del 23 giugno 2008, le parole
«fino al termine del 31 dicembre 2008, purche’ l’avvio della
procedura sia comunicato ad Unioncamere entro i quindici giorni
successivi al medesimo termine e la conclusione positiva della stessa
sia intervenuta e sia adeguatamente comunicata entro il 30 aprile
2009», sono sostituite dalle seguenti: «fino al termine del 31
dicembre 2009, purche’ l’avvio della procedura sia comunicato ad
Unioncamere entro i quindici giorni successivi al medesimo termine e
la conclusione positiva della stessa sia intervenuta e sia
adeguatamente comunicata entro il 31 marzo 2010».
2. Fatta salva l’applicazione delle disposizioni derogatorie di cui
all’art. 10, comma 10, del decreto del direttore generale per
l’armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatori del 2 marzo
2006, come sostituito dal decreto del direttore generale per la
concorrenza e i consumatori del 23 giugno 2008, relativamente alle
procedure di conciliazione avviate, comunicate e concluse entro i
termini stabiliti dall’art. 1, comma 1, lettera a) del medesimo
decreto 23 giugno 2008, l’eventuale riduzione percentuale prevista
dal secondo periodo del medesimo comma 10 si applica alle sole
procedure riammesse in deroga per effetto della riapertura e del
differimento di termini di cui al comma 1 del presente decreto.
3. Al fine di consentire, in relazione al differimento di termini
di cui al comma 1, la prosecuzione della relativa conseguente
attivita’ di monitoraggio e gestione della banca dati di cui all’art.
11 del medesimo decreto 2 marzo 2006, alla stessa e’ destinata, ai
sensi dell’art. 15, comma 1, del medesimo decreto, l’ulteriore somma
complessiva di euro 90.000,00 a valere sulle economie derivanti dal
minore utilizzo delle risorse gia’ destinate alle iniziative di cui
agli articoli 4 e 7 dello stesso decreto.
Roma, 14 agosto 2009
Il direttore generale: Vecchio

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