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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – CIRCOLARE 29 luglio 2009, n. 8475

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - CIRCOLARE 29 luglio 2009, n. 8475 - Circolare esplicativa concernente le modalita' e le condizioni per la concessione delle agevolazioni previste dal FIT tramite procedura negoziale ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 5 febbraio 2009. (09A09856) (GU n. 187 del 13-8-2009 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

CIRCOLARE 29 luglio 2009 , n. 8475

Circolare esplicativa concernente le modalita’ e le condizioni per
la concessione delle agevolazioni previste dal FIT tramite procedura
negoziale ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico
del 5 febbraio 2009. (09A09856)

Alle Imprese interessate
Alle Banche concessionarie
All’A.B.I.
Alla Cassa depositi e prestiti

La direttiva del Ministro dello sviluppo economico del 10 luglio
2008, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 212 del 10 settembre 2008 (nel seguito «Direttiva»), che
disciplina la concessione e l’erogazione delle agevolazioni
finanziarie a valere sul Fondo per l’innovazione tecnologica (FIT),
di cui alla legge 17 febbraio 1982, n. 46, dispone che gli interventi
di rilevante interesse per lo sviluppo tecnologico del Paese possano
essere attuati anche con le modalita’ previste per la procedura
negoziale dall’art. 6 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123.
Con decreto del 5 febbraio 2009 (nel seguito «Decreto») il Ministro
dello sviluppo economico ha disciplinato le condizioni di accesso e
le modalita’ di attuazione degli interventi mediante procedura
negoziale.
Con la presente circolare si forniscono ulteriori chiarimenti e
precisazioni in merito all’accesso alla procedura negoziale nonche’
gli schemi per la presentazione dell’istanza di accesso.
1. Soggetti beneficiari.
1.1. Ai sensi dell’art. 2, comma 2 del decreto, soggetto
proponente di un progetto di innovazione tecnologica puo’ essere
esclusivamente uno dei soggetti di cui all’art. 3, comma 1, lettere
a), b), c) e d) della direttiva. I consorzi, le societa’ consortili e
gli organismi di ricerca, di cui all’art. 3, commi 2 e 4 della
direttiva, possono essere soggetti beneficiari ma non soggetti
proponenti del progetto di innovazione tecnologica. Nell’ambito del
progetto di innovazione tecnologica, ciascun programma di sviluppo
sperimentale deve essere presentato da un solo soggetto. Pertanto,
non e’ ammessa la presentazione di un programma di sviluppo in forma
congiunta tra piu’ soggetti.
2. Programmi ammissibili e costi agevolabili.
2.1. Fermo restando quanto indicato all’art. 2, comma 3, lettera c)
del decreto, qualora il progetto di innovazione tecnologica preveda
uno o piu’ programmi di sviluppo sperimentale proposti da organismi
di ricerca, il valore complessivo dei costi ammissibili di questi
ultimi deve essere inferiore al 30 per cento dei costi complessivi
ammissibili del progetto.
2.2. Il progetto di innovazione tecnologica deve essere avviato
successivamente alla presentazione dell’istanza di accesso di cui
all’art. 4, comma 1 del decreto e comunque non oltre 6 mesi dalla
presentazione della proposta definitiva di cui all’art. 5, comma 1
del medesimo decreto. A tal fine per data di avvio del progetto di
innovazione tecnologica si intende quella del primo titolo di spesa,
se il progetto e’ avviato con attivita’ svolte all’esterno, ovvero
quella dichiarata dal soggetto proponente se il progetto e’ avviato
con attivita’ svolte direttamente dai soggetti beneficiari. Ai fini
dell’ammissibilita’, per quanto riguarda la durata del progetto si
applica quanto previsto dall’art. 5 della direttiva, fatti salvi, per
i programmi agevolati con le risorse a valere sul PON ricerca e
competitivita’ 2007-2013, eventuali termini di ultimazione piu’
restrittivi imposti dall’utilizzo delle predette risorse.
2.3. Le agevolazioni sono concesse in relazione ai costi di cui
all’art. 5, comma 4 della direttiva medesima, tenuto conto, qualora
il progetto di innovazione tecnologica sia agevolato con le risorse a
valere sul PON ricerca e competitivita’ 2007-2013, di quanto previsto
dal decreto del Presidente della Repubblica n. 196 del 3 ottobre 2008
che definisce le norme sull’ammissibilita’ delle spese per programmi
cofinanziati dai fondi strutturali per la fase di programmazione
2007-2013.
2.4. Ai fini dell’ammissibilita’ alle agevolazioni a valere sulle
risorse del PON ricerca e competitivita’ 2007-2013, almeno il 75% dei
costi agevolabili di ciascun programma di sviluppo sperimentale
nell’ambito del progetto di innovazione tecnologica deve riferirsi a
unita’ produttive ubicate nei territori dell’obiettivo Convergenza
(Campania, Calabria, Puglia, Sicilia). I costi imputabili al
programma sostenuti in unita’ produttive non ubicate nei territori
delle regioni dell’obiettivo Convergenza non sono ritenuti
agevolabili.
3. Modalita’ di presentazione dell’istanza di accesso e della
proposta definitiva.
3.1. L’istanza di accesso alla procedura negoziale, di cui all’art.
4, comma 1 del decreto, deve essere presentata, utilizzando gli
schemi di cui agli allegati 1 e 2, al Ministero dello sviluppo
economico, Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica,
Direzione generale per l’incentivazione delle attivita’
imprenditoriali, Divisione VIII, Via Giorgione 2/b – 00197 Roma. La
predetta istanza di accesso deve essere corredata da una proposta di
massima che descriva l’obiettivo previsto e le caratteristiche
tecniche ed economiche del progetto di innovazione tecnologica e dei
singoli programmi di sviluppo sperimentale che lo compongono. In
particolare, deve essere chiaramente dimostrata la connessione e la
funzionalita’ con l’obiettivo medesimo, la ricaduta degli effetti del
progetto, anche in termini di impatto occupazionale, indicando,
altresi’, l’ubicazione delle sedi di svolgimento del progetto, i
profili dei soggetti coinvolti nella realizzazione dei singoli
programmi di sviluppo e l’ammontare dei costi previsti. Tale proposta
deve essere elaborata utilizzando lo schema di cui all’allegato 3.
L’istanza di accesso, in bollo, deve essere sottoscritta dal legale
rappresentante del soggetto proponente e degli eventuali altri
soggetti richiedenti e deve essere presentata, unitamente alla
proposta di massima, pena l’invalidita’ dell’istanza, a mezzo di
raccomandata a/r. Quale data di presentazione dell’istanza si assume
la data di spedizione. Le istanze presentate in modo difforme e/o con
documentazione incompleta rispetto a quanto indicato, saranno
considerate irricevibili. Ai fini dell’espletamento della fase di
negoziazione di cui all’art. 4, comma 2 del decreto, il Ministero
dello sviluppo economico potra’ richiedere tutti i dati e le
informazioni che saranno ritenuti necessari.
3.2. La proposta definitiva del progetto di innovazione
tecnologica, di cui all’art. 5, comma 1 del decreto, deve essere
compilata utilizzando esclusivamente, pena l’invalidita’ della
proposta, lo specifico software predisposto dal Ministero dello
sviluppo economico, che sara’ reso disponibile all’indirizzo http
://www.innovazione.incentivialleimprese.it//Legge46, secondo le
istruzioni ivi contenute.
Roma, 29 luglio 2009
Il direttore generale
per l’incentivazione
delle attivita’ imprenditoriali
Esposito

Allegati

—-> Vedere da pag. 67 a pag. 76 <----

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