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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 28 luglio 2009

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 28 luglio 2009 - Parametri per la valutazione dei titoli e delle pubblicazioni dei candidati nelle procedure di valutazione comparativa per posti di ricercatore universitario. (09A10483) (GU n. 203 del 2-9-2009 )

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 28 luglio 2009

Parametri per la valutazione dei titoli e delle pubblicazioni dei
candidati nelle procedure di valutazione comparativa per posti di
ricercatore universitario. (09A10483)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE,
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Visto il decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 gennaio 2009, n. 1, e, in particolare,
l’art. 1, comma 7, che dispone che con apposito decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, avente natura non
regolamentare, sentito il Consiglio universitario nazionale, sono
stabiliti i parametri riconosciuti anche in ambito internazionale per
la valutazione dei titoli e delle pubblicazioni dei candidati, ivi
comprese le tesi di dottorato, nelle procedure di valutazione
comparativa per il reclutamento dei ricercatori bandite
successivamente alla data di entrata in vigore del predetto
decreto-legge;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n, 300, modificato dal
decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni,
dalla legge 14 luglio 2008, n. 121;
Vista la legge 3 luglio 1998, n. 210;
Vista la legge 4 novembre 2005, n. 230;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n.
117;
Visto il parere del Consiglio universitario nazionale, espresso
nell’adunanza del 20 maggio 2009;
A d o t t a
il seguente decreto:

Art. 1.

Valutazione dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche

1. La valutazione dei titoli e della pubblicazioni scientifiche dei
candidati nelle procedure di valutazione comparativa per il
reclutamento dei ricercatori universitari indette dopo l’entrata in
vigore del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 gennaio 2009, n. 1, avviene sulla base
dei parametri individuati dai seguenti articoli.

Art. 2.

Valutazione dei titoli

1. Le commissioni giudicatrici delle procedure di cui al comma 1
effettuano analiticamente la valutazione comparativa dei titoli dei
candidati sulla base dei seguenti elementi debitamente documentati:
a) possesso del titolo di dottore di ricerca o equivalente,
conseguito in Italia o all’estero;
b) svolgimento di attivita’ didattica a livello universitario in
Italia o all’estero;
c) prestazione di servizi di formazione e ricerca, anche con
rapporto di lavoro a tempo determinato, presso istituti pubblici
italiani o all’estero;
d) svolgimento di attivita’ di ricerca, formalizzata da rapporti
istituzionali, presso soggetti pubblici e privati italiani e
stranieri;
e) svolgimento di attivita’ in campo clinico relativamente a quei
settori scientifico-disciplinari in cui sono richieste tali
specifiche competenze;
f) realizzazione di attivita’ progettuale relativamente a quei
settori scientifico-disciplinari nei quali e’ prevista;
g) organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca
nazionali e internazionali;
h) titolarita’ di brevetti relativamente a quei settori
scientifico-disciplinari nei quali e’ prevista;
i) partecipazione in qualita’ di relatore a congressi e convegni
nazionali e internazionali;
l) conseguimento di premi e riconoscimenti nazionali e
internazionali per attivita’ di ricerca.
2. Ai sensi dell’art. 1, comma 7, della legge 4 novembre 2005, n.
230, costituiscono titoli preferenziali il dottorato di ricerca, le
attivita’ svolte in qualita’ di assegnasti contrattisti ai sensi
dell’art. 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, di
borsisti post-dottorato ai sensi della legge 30 novembre 1989, n.
398, nonche’ di contrattisti ai sensi dello stesso art. 1, comma 14
della legge 4 novembre 2005, n. 230.
3. La valutazione di ciascun elemento indicato dal comma 1 e’
effettuata considerando specificamente la significativita’ che esso
assume in ordine alla qualita’ e quantita’ dell’attivita’ di ricerca
svolta dal singolo candidato.

Art. 3.

Valutazione delle pubblicazioni scientifiche

1. Le commissioni giudicatrici delle procedure di cui all’art. 1,
nell’effettuare la valutazione comparativa dei candidati, prendono in
considerazione esclusivamente pubblicazioni o testi accettati per la
pubblicazione secondo le norme vigenti nonche’ saggi inseriti in
opere collettanee e articoli editi su riviste in formato cartaceo o
digitale con l’esclusione di note interne o rapporti dipartimentali
2. Le commissioni giudicatrici di cui al comma 1 effettuano la
valutazione comparativa delle pubblicazioni di cui al comma 1 sulla
base dei seguenti criteri:
a) originalita’, innovativita’ e importanza di ciascuna
pubblicazione scientifica;
b) congruenza di ciascuna pubblicazione con il settore
scientifico-disciplinare per il quale e’ bandita la procedura, ovvero
con tematiche interdisciplinari ad esso correlate;
c) rilevanza scientifica della collocazione editoriale di ciascuna
pubblicazione e sua diffusione all’interno della comunita’
scientifica;
d) determinazione analitica, anche sulla base di criteri
riconosciuti nella comunita’ scientifica di riferimento, dell’apporto
individuale del candidato nel caso di partecipazione del medesimo a
lavori in collaborazione.
3. Le commissioni giudicatrici di cui al comma 1, devono altresi’
valutare la consistenza complessiva della produzione scientifica del
candidato, l’intensita’ e la continuita’ temporale della stessa,
fatti salvi i periodi, adeguatamente documentati di allontanamento
non volontario dall’attivita’ di ricerca, con particolare riferimento
alle funzioni genitoriali.
4. Nell’ambito dei settori scientifico-disciplinari in cui ne e’
riconosciuto l’uso a livello internazionale le Commissioni nel
valutare le pubblicazioni si avvalgono anche dei seguenti indici:
1) numero totale delle citazioni;
2) numero medio di citazioni per pubblicazioni;
3) «impact factor» totale;
4) «impact factor» medio per pubblicazione;
5) combinazioni dei precedenti parametri atte a a valorizzare
l’impatto della produzione scientifica del candidato (indice di
Hirsch o simili).
Roma, 28 luglio 2009

Il Ministro : Gelmini

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