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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 16 settembre 2009

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 16 settembre 2009 - Criteri per la stipula di contratti di diritto privato a tempo determinato per lo svolgimento di attivita' di ricerca e didattica integrativa presso le universita'. (10A00818) (GU n. 21 del 27-1-2010 )

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 16 settembre 2009

Criteri per la stipula di contratti di diritto privato a tempo
determinato per lo svolgimento di attivita’ di ricerca e didattica
integrativa presso le universita’. (10A00818)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE,
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n.
382, e successive modificazioni;
Visto il decreto-legge 2 marzo 1987, n. 57, convertito nella legge
22 aprile 1987, n. 158, e successive modificazioni;
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, concernente l’istituzione del
Ministero dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica,
e successive modificazioni e integrazioni;
Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341 ed in particolare gli
articoli 12 e 16;
Visto il decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368;
Vista la legge 4 novembre 2005, n. 230, recante nuove disposizioni
concernenti i professori e i ricercatori universitari e delega al
Governo per riordino del reclutamento dei professori universitari ed
in particolare l’art. 1, comma 14, che prevede rapporti di lavoro
subordinato, per lo svolgimento di attivita’ di ricerca e di
didattica integrativa tramite la stipula di contratti di diritto
privato a tempo determinato con soggetti in possesso del titolo di
dottore di ricerca, o equivalente, conseguito in Italia o all’estero,
o, per le facolta’ di medicina e chirurgia, del diploma di scuola di
specializzazione, ovvero con possessori di laurea specialistica e
magistrale o altri studiosi, che abbiano comunque una elevata
qualificazione scientifica, il cui trattamento economico e’
determinato da ciascuna universita’ nei limiti delle compatibilita’
di bilancio e tenuto conto dei criteri generali definiti con decreto
del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il
Ministro per la funzione pubblica;
Acquisiti i pareri della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
Dipartimento della funzione pubblica, espressi in data 23 novembre
2007 e in data 5 giugno 2009;

Decreta:

Art. 1

1. La disciplina di cui al presente decreto si applica alle
universita’ statali ai fini della stipula, previa deliberazione dei
competenti organi accademici e di apposite procedure pubbliche di
selezione, dei contratti di diritto privato di cui all’art. 1, comma
14, della legge n. 4 novembre 2005, n. 230. Le universita’ non
statali possono recepire le presenti disposizioni con deliberazioni
adottate dai competenti organi accademici.

Art. 2

1. Per i fini di cui all’art. 1, le Universita’ secondo i
rispettivi ordinamenti e sulla base delle competenze dei propri
organi, determinano, all’inizio di ogni anno accademico, gli impegni
e le modalita’ di esercizio delle funzionari scientifiche e di quelle
didattiche.
2. Il trattamento economico minino dei contratti di lavoro
subordinato di diritto privato a tempo determinato di cui all’art. 1,
comma 14, della legge 4 novembre 2005, n. 230, e’ stabilito nella
misura del 120% del trattamento economico iniziale dei ricercatori
universitari confermati a tempo pieno cosi’ come stabilito dall’art.
2 del decreto-legge 2 marzo 1987, n. 57 convertito nella legge 22
aprile 1987, n. 158. Il corrispondente impegno orario dei titolari
dei contratti e’ fissato in 1500 ore di lavoro annue, di cui al
massimo 350 dedicate ad attivita’ didattiche integrative.
3. Il trattamento economico minimo di cui al comma 2, in base agli
impegni richiesti all’interessato, puo’ essere rivalutato, nei limiti
delle relative compatibilita’ di bilancio, sino ad un massimo del 30%
dell’importo di cui al comma stesso. La predetta rivalutazione e’
determinata in relazione agli specifici obiettivi, anche di durata
pluriennale, che vengono individualmente ed espressamente attribuiti
per attivita’ di ricerca di particolare complessita’ e di didattica
integrativa, tenendo conto dell’eventuale impegno aggiuntivo, che non
potra’ comunque eccedere le 1800 ore lavorative complessive annue. La
rivalutazione del predetto trattamento e’ commisurata anche ai
risultati della ricerca ed a quelli della didattica, rilevati da
parte di apposita Commissione, composta anche da soggetti esterni
all’Ateneo, in base a specifici indicatori qualitativi e quantitativi
evidenziati espressamente nel contratto.

Art. 3

1. Ai soggetti titolari dei contratti di diritto privato, di cui
all’art. 1, comma 14, della legge 4 novembre 2005, n. 230, si
applicano, in quanto compatibili con la natura del rapporto a tempo
pieno instaurato con le Universita’, le disposizioni di cui agli
articoli commi 1, 2, 3, e 5, 33 e 34, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica dell’11 luglio 1980, n. 382, nonche’
quelle dei rispettivi statuti, con particolare riferimento alla
disciplina relativa all’elettorato attivo e passivo dei predetti
soggetti negli organi accademici degli Atenei.
2. Le attivita’ oggetto dei contratti di cui all’art. 1 sono
disciplinate dalle universita’ con propri regolamenti, con
particolare riferimento:
a) alla durata della prestazione;
b) all’impegno orario dell’attivita’ di ricerca;
c) all’impegno orario dell’attivita’ didattica integrativa.

Art. 4

1. Il rapporto di lavoro che si instaura fra l’universita’ ed il
ricercatore in base al presente decreto e’ a tempo determinato ed e’
regolato dalle disposizioni vigenti in materia di lavoro subordinato,
anche per quanto attiene al trattamento fiscale, assistenziale e
previdenziale previsto per i redditi da lavoro dipendente.
Roma, 16 settembre 2009

Il Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca
Gelmini
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti
Registrato alla Corte dei conti il 16 dicembre 2009
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 7, foglio n. 121

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