MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 6 agosto 2008, n. 165 - Regolamento concernente le modalita' di concessione dell'agevolazione prevista dal punto 15 della tabella A allegata al testo unico delle accise, approvato con il decreto legislativo n. 504/1995, per l'impiego del GPL negli impianti centralizzati per usi industriali. (GU n. 251 del 25-10-2008 - Geologi.info | Geologi.info

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 6 agosto 2008, n. 165 – Regolamento concernente le modalita’ di concessione dell’agevolazione prevista dal punto 15 della tabella A allegata al testo unico delle accise, approvato con il decreto legislativo n. 504/1995, per l’impiego del GPL negli impianti centralizzati per usi industriali. (GU n. 251 del 25-10-2008

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 6 agosto 2008, n. 165 - Regolamento concernente le modalita' di concessione dell'agevolazione prevista dal punto 15 della tabella A allegata al testo unico delle accise, approvato con il decreto legislativo n. 504/1995, per l'impiego del GPL negli impianti centralizzati per usi industriali. (GU n. 251 del 25-10-2008 )

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 6 agosto 2008 , n. 165

Regolamento concernente le modalita’ di concessione dell’agevolazione
prevista dal punto 15 della tabella A allegata al testo unico delle
accise, approvato con il decreto legislativo n. 504/1995, per
l’impiego del GPL negli impianti centralizzati per usi industriali.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Visto l’articolo 24 del testo unico delle disposizioni legislative
concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative
sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo
26 ottobre 1995, n. 504, che contiene disposizioni per la disciplina
dell’impiego dei prodotti energetici in usi agevolati;
Visto il punto 15 della tabella A allegata al predetto decreto
legislativo n. 504 del 1995 che prevede l’applicazione di un’aliquota
ridotta di accisa per i gas di petrolio liquefatti utilizzati negli
impianti centralizzati per usi industriali;
Visto l’articolo 26, comma 3, del predetto decreto legislativo n.
504 del 1995, nel quale sono individuati taluni impieghi del gas
naturale da considerare industriali;
Vista la nota (2) alla citata tabella A che estende tale
individuazione ai medesimi usi dei gas di petrolio liquefatti
utilizzati negli impianti centralizzati per usi industriali;
Visto l’articolo 67 del predetto decreto legislativo n. 504 del
1995 che prevede che con decreto del Ministro delle finanze, da
emanare ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400, sono stabilite le norme regolamentari di attuazione del
testo unico delle accise, anche con riferimento alla concessione
delle agevolazioni;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto l’articolo 23 del decreto legislativo del 30 luglio 1999, n.
300, con il quale e’ stato istituito il Ministero dell’economia e
delle finanze attribuendogli le funzioni dei Ministeri del tesoro,
bilancio e programmazione economica e delle finanze;
Visto il decreto del Ministro delle finanze 26 gennaio 1972,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 29 giugno 1972, che
stabilisce norme per l’applicazione del beneficio fiscale previsto,
in materia di imposta di fabbricazione sui gas di petrolio
liquefatti, dall’articolo 16 della legge 15 dicembre 1971, n. 1161;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 12 maggio 2008;
Vista la nota n. 3-7942/UCL, del 1° luglio 2008, con la quale e’
stata fatta la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri
effettuata a norma dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. I gas di petrolio liquefatti denaturati, utilizzati negli
impianti centralizzati per usi industriali, sono sottoposti ad accisa
con l’applicazione dell’aliquota ridotta prevista dal punto 15 della
tabella A allegata al testo unico delle disposizioni legislative
concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative
sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo
26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, d’ora in avanti
denominato «testo unico delle accise», secondo le modalita’ stabilite
dalle disposizioni del presente regolamento.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 2, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge modificate. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Note alle premesse:
– Si riporta il testo dell’art. 24 del decreto
legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 (testo unico delle
disposizioni legislative concernenti le imposte sulla
produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e
amministrative), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29
novembre 1995, n. 279, supplemento ordinario:
«Art. 24 (Impieghi agevolati). – 1. Ferme restando le
disposizioni previste dall’art. 17 e le altre norme
comunitarie relative al regime delle agevolazioni, i
prodotti energetici destinati agli usi elencati nella
tabella A allegata al presente testo unico sono ammessi ad
esenzione o all’aliquota ridotta nella misura ivi prevista.
2. Le agevolazioni sono accordate anche mediante
restituzione dell’imposta pagata; la restituzione puo’
essere effettuata con la procedura di accredito prevista
dall’art. 14.».
– Si riporta il testo del punto 15 della tabella A
allegata al citato decreto legislativo 26 ottobre 1995, n.
504: «Tabella A – Punto 15. Gas di petrolio liquefatti
utilizzati, negli impianti centralizzati per usi
industriali e dagli autobus urbani ed extraurbani adibiti
al servizio pubblico: 10% aliquota normale.».
– Si riporta il testo dell’art. 26, comma 3, del citato
decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504:
«Art. 26 (Disposizioni particolari per il gas
naturale). – 1.-2. (Omissis).
3. Sono considerati compresi negli usi industriali gli
impieghi del gas naturale, destinato alla combustione, in
tutte le attivita’ industriali produttive di beni e servizi
e nelle attivita’ artigianali ed agricole, nonche’ gli
impieghi nel settore alberghiero, nel settore della
distribuzione commerciale, negli esercizi di ristorazione,
negli impianti sportivi adibiti esclusivamente ad attivita’
dilettantistiche e gestiti senza fini di lucro, nel
teleriscaldamento alimentato da impianti di cogenerazione
che abbiano le caratteristiche tecniche indicate nella
lettera b) del comma 2 dell’art. 11 della legge 9 gennaio
1991, n. 10, anche se riforniscono utenze civili. Si
considerano, altresi’, compresi negli usi industriali,
anche quando non e’ previsto lo scopo di lucro, gli
impieghi del gas naturale, destinato alla combustione,
nelle attivita’ ricettive svolte da istituzioni finalizzate
all’assistenza dei disabili, degli orfani, degli anziani e
degli indigenti.».
– Si riporta il testo dell’art. 67, comma 1, del citato
decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504:
«Art. 67 (Norme di esecuzione e disposizioni
transitorie). – 1. Con decreto del Ministro delle finanze,
da emanare ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge
23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le norme
regolamentari per l’applicazione del presente testo unico,
con particolare riferimento all’accertamento e
contabilizzazione dell’imposta, all’istituzione dei
depositi fiscali, al riconoscimento delle qualita’ di
operatore professionale, di rappresentante fiscale o di
obbligato d’imposta diversa dalle accise, alla concessione
di agevolazioni, esenzioni, abbuoni o restituzioni, al
riconoscimento di non assoggettabilita’ al regime delle
accise, all’effettuazione della vigilanza finanziaria e
fiscale, alla circolazione e deposito dei prodotti
sottoposti ad imposta o a vigilanza fiscale, alla cessione
dei contrassegni di Stato, all’istituzione degli uffici
finanziari di fabbrica. In attuazione dei criteri di
carattere generale stabiliti dalle norme regolamentari,
l’amministrazione finanziaria impartisce le disposizioni
specifiche per i singoli casi. Fino a quando non saranno
emanate le predette norme regolamentari restano in vigore
quelle vigenti, in quanto applicabili. I cali ammissibili
all’abbuono dell’imposta, fino a quando non saranno
determinati con il decreto previsto dall’art. 4, comma 2,
si determinano in base alle percentuali stabilite dalle
norme vigenti.».
– Si riporta l’art. 17, commi 3 e 4, della legge
23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre
1988, n. 214, supplemento ordinario:
«Art. 17 (Regolamenti). – 1. Con decreto del Presidente
della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei
ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve
pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono
essere emanati regolamenti per …

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