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MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 18 luglio 2003: Modalita' di ammissione al Fondo ex art. 55 e disposizioni attuative per l'anno 2003. (GU n. 210 del 10-9-2003)

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 18 luglio 2003

Modalita’ di ammissione al Fondo ex art. 55 e disposizioni attuative
per l’anno 2003.

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visto l’art. 55 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, che ha
istituito a decorrere dal 2002, presso il Ministero dell’economia e
delle finanze, il Fondo nazionale per la realizzazione di
infrastrutture di interesse locale, e visto in particolare il comma
3, come modificato dall’art. 70, comma 4, della legge 27 dicembre
2002, n. 289, il quale ha stabilito che le dispobilita’, del predetto
Fondo sono ripartite con decreto del Ministro dell’economa e delle
finanze, il cui schema e’ trasmesso al Parlamento entro il 31 gennaio
di ciascun anno per l’acquisizione del parere delle competenti
commissioni;
Visto il proprio decreto in data 4 febbraio 2003, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 73 dei 28 marzo 2003, con il quale sono state
dettate le norme attuative della disposizione richiamata per l’anno
2002;
Visto il proprio decreto in data odierna con il quale le
disponibilita’ del Fondo relative al 2003 sono ripartite tra le
iniziative di cui all’elenco allegato al decreto stesso;
Ritenuto di dettare per il 2003 disposizioni attuative analoghe a
quelle emanate per il 2002 con il decreto sopra citato e di definire
lo schema di prospetto informativo da allegare alla domanda di
finanziamento, al fine di acquisire informazioni il piu’ possibile
uniformi;
Decreta:
Art. 1.
Ammissione a finanziamento
Le regioni e gli enti locali competenti a richiedere l’ammissione
ai contributi del Fondo ex art. 55 della legge n. 448/2001 per le
iniziative indicate nell’elenco allegato al decreto di riparto in
data odierna presentano apposita domanda, sottoscritta dal legale
rappresentante, al Dipartimento per le politiche di sviluppo e
coesione del Ministero dell’economia e delle finanze, via XX
Settembre, 97 – (cap. 00187) Roma, entro trenta giorni dalla data di
pubblicazione del presente decreto.
La domanda deve essere corredata da copia – debitamente compilata
in ogni sua parte – del prospetto informativo allegato, che
costituisce parte integrante del presente decreto.
In caso di inosservanza del termine di cui sopra il finanziamento
e’ da intendersi automaticamente revocato.

Art. 2.
Erogazioni
L’erogazione del contributo, compatibilmente con le disponibilita’
di cassa ed eventuali vincoli di bilancio sopravvenuti, avverra’ in
un’unica soluzione a favore dell’ente assegnatario e sara’ effettuata
previa comunicazione da parte dell’ente medesimo dell’avvenuto
affidamento dei lavori.

Art. 3.
Responsabilita’ dell’ente assegnatario
L’ente assegnatario e’ esclusivo responsabile della corretta
attuazione dell’intervento ammesso a finanziamento, anche sotto il
profilo del pieno rispetto della normativa comunitaria oltre che
della normativa nazionale.

Art. 4.
Utilizzo economie
Le economie conseguenti ai ribassi d’asta o comunque maturate nelle
varie fasi procedimentali restano acquisite all’ente assegnatario,
che le utilizzera’, ricorrendone le condizioni, secondo la vigente
normativa in materia di lavori pubblici.

Art. 5.
Realizzazione
Gli interventi finanziati con il decreto di riparto citato in
premessa dovranno essere ultimati entro il 31 dicembre dell’anno
indicato, al rigo B9 della scheda analitica del prospetto
informativo, quale «previsione ingresso in esercizio».
Nei novanta giorni successivi all’ultimazione dei lavori, oggetto
di contributo, l’ente assegnatario provvedera’ ad inviare al
Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento per le
politiche di sviluppo e di coesione, comunicazione formale di
conclusione dell’intervento finanziato con il menzionato decreto che
riporti:
a) la data di ultimazione;
b) un quadro riepilogativo dei fondi a disposizione, delle spese
sostenute e delle eventuali economie, con specificazione della
destinazione delle economie stesse;
c) notizie sull’entrata in esercizio dell’opera realizzata.

Art. 6.
Revoche
Nel caso che non venga rispettato il termine indicato al primo
comma dell’art. 5, il contributo verra’ revocato con proprio decreto.
Analogo provvedimento verra’ adottato nelle ipotesi in cui i dati
dichiarati nella richiesta di finanziamento e/o nel prospetto
informativo risultino comunque inesatti ovvero qualora emergano gravi
irregolarita’ nell’impiego del contributo assentito con il decreto di
riparto piu’ volte citato. Le disponibilita’ conseguenti agli
eventuali definanziamenti automatici di cui all’art. 1 ed alle
revoche di cui sopra saranno riallocate nel programma di riparto
relativo all’anno 2004.

Art. 7.
Pubblicazione
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 18 luglio 2003
Il Ministro: Tremonti
Registrato alla Corte dei conti il 20 agosto 2003
Ufficio di controllo sui Ministeri economico-finanziari, registro n.
5 Economia e finanze, foglio n. 290

Allegato

—> Vedere Allegato alle pagg. 27 – 28 della G.U. in corso di
inserimento

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