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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 13 Settembre 2005

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 13 Settembre 2005 Riconoscimento della denominazione di origine controllata dei vini «Irpinia» e approvazione del relativo disciplinare di produzione. (GU n. 227 del 29-9-2005 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 13 Settembre 2005

Riconoscimento della denominazione di origine controllata dei vini
«Irpinia» e approvazione del relativo disciplinare di produzione.

IL DIRETTORE GENERALE
per la qualita’ dei prodotti agroalimentari
e la tutela del consumatore

Vista la legge 10 febbraio 1992, n. 164, recante nuova disciplina
delle denominazioni di origine dei vini;
Visti i decreti di attuazione, finora emanati, della predetta
legge;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n.
348, con il quale e’ stato emanato il regolamento recante la
disciplina del procedimento di riconoscimento di denominazione di
origine dei vini;
Vista la legge 27 marzo 2001, n. 122, recante disposizioni
modificative e integrative alla normativa che disciplina il settore
agricolo e forestale;
Visto il decreto ministeriale del 22 novembre 1995, con il quale e’
stata riconosciuta la indicazione geografica tipica dei vini
«Irpinia» ed e’ stato approvato il relativo disciplinare di
produzione e successive modifiche;
Vista la domanda presentata dalle organizzazioni di categoria della
provincia di Avellino – Federazione provinciale coltivatori diretti,
Unione provinciale agricoltori, Confederazione italiana agricoltori e
trasmessa dalla regione Campania, intesa ad ottenere il
riconoscimento della denominazione di origine controllata dei vini
«Irpinia»;
Visto il parere favorevole della regione Campania in merito alla
richiesta di riconoscimento della denominazione di origine
controllata «Irpinia» e la revoca della indicazione geografica tipica
«Irpinia», riconosciuta con decreto ministeriale del 22 novembre 1995
e successive modifiche;
Viste le risultanze della pubblica audizione concernente il
riconoscimento suddetto;
Visti il parere favorevole del Comitato nazionale per la tutela e
la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni
geografiche tipiche dei vini sulla citata domanda e la proposta del
relativo disciplinare di produzione dei vini a denominazione di
origine controllata «Irpinia», pubblicati nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana – serie generale – n. 160 del 12 luglio
2005;
Considerato che non sono pervenute, nei termini e nei modi
previsti, istanze o controdeduzioni da parte degli interessati, in
relazione al parere e alla proposta sopraindicati;
Ritenuto pertanto necessario doversi procedere al riconoscimento
della denominazione di origine controllata dei vini «Irpinia» ed
all’approvazione del relativo disciplinare di produzione in
conformita’ al parere espresso ed alla proposta formulata dal
predetto Comitato;
Decreta:
Art. 1.
1. E’ riconosciuta la denominazione di origine controllata dei vini
«Irpinia», ed e’ approvato, nel testo annesso al presente decreto, il
relativo disciplinare di produzione.
2. La denominazione di origine controllata «Irpinia», e’ riservata
ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel
disciplinare di produzione di cui al comma 1 del presente articolo,
le cui disposizioni entrano in vigore a decorrere dalla vendemmia
2005.
3. La indicazione geografica tipica «Irpinia», riconosciuta con
decreto ministeriale del 22 novembre 1995 e successive modifiche,
deve intendersi revocata a decorrere dalla data di entrata in vigore
del presente decreto, fatti salvi tutti gli effetti determinatisi.

Art. 2.
1. I soggetti che intendono porre in commercio, a partire gia’
dalla vendemmia 2005, i vini a denominazione di origine controllata
«Irpinia» sono tenuti ad effettuare, ai sensi e per gli effetti
dell’art. 15 della legge 10 febbraio 1992, n. 164, la denuncia dei
rispettivi terreni vitati, ai competenti organi territoriali, entro
sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto.
2. Ai soli fini dell’iscrizione di cui al comma precedente ed in
deroga a quanto esposto nel precedente art. 1, le disposizioni
concernenti l’annesso disciplinare di produzione decorrono dalla data
di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale.

Art. 3.
1. I vigneti denunciati ai sensi del precedente art. 2, solo per
l’annata 2005, possono essere iscritti a titolo provvisorio nell’Albo
previsto dall’art. 15 della legge 10 febbraio 1992, n. 164, se, a
giudizio degli organi tecnici della regione Campania, le denunce
risultino sufficientemente attendibili, nel caso in cui la regione
stessa non abbia ancora potuto effettuare, per impossibilita’
tecnica, gli accertamenti di idoneita’ previsti dalla normativa
vigente.

Art. 4.
1. Per la produzione dei vini a denominazione di origine
controllata «Irpinia», in deroga a quanto previsto dall’art. 2
dell’unito disciplinare di produzione e fino a tre anni a partire
dalla data di entrata in vigore del medesimo, possono essere
iscritti, a titolo transitorio nell’Albo sopra citato, i vigneti in
cui siano presenti viti di vitigni diversi da quelli indicati
nell’art. 2 dell’unito disciplinare di produzione, purche’ la
presenza, in detti vigneti, di viti diverse da quelle previste dal
suddetto art. 2, non risulti essere superiore al 20% del totale della
base ampelografica prevista per la produzione dei citati vini.
2. La deroga di cui sopra non si applica, ai sensi del Regolamento
comunitario n. 1493/1999, allegato 8, lettera e), alle tipologie di
vini che prevedono l’utilizzo del monovitigno per un minimo dell’85%.
3. Allo scadere del predetto periodo transitorio, i vigneti di cui
al comma precedente, saranno cancellati d’ufficio dal predetto Albo
qualora i produttori interessati non abbiano provveduto ad apportare,
a detti vigneti, le modifiche necessarie per uniformare la loro
composizione ampelografica alle disposizioni di cui all’art. 2
dell’unito disciplinare di produzione dandone comunicazione al
competente ufficio dell’Assessorato regionale all’agricoltura, ai
fini dell’attuazione degli accertamenti tecnici di idoneita’.

Art. 5.
1. Ai vini a indicazione geografica tipica «Irpinia», provenienti
dalla vendemmia 2004 e precedenti, che alla data di entrata in vigore
dell’annesso disciplinare di produzione trovansi gia’ confezionati o
in corso di confezionamento in bottiglie o altri recipienti di volume
nominale conforme a quelli stabiliti dalle norme vigenti, e’
concesso, dalla predetta data, un periodo di smaltimento:
di diciotto mesi per il prodotto giacente presso le ditte
produttrici o imbottigliatrici;
di ventiquattro mesi per il prodotto giacente presso ditte
diverse da quelle di cui sopra;
di trentasei mesi per il prodotto in commercio al dettaglio o
presso esercizi pubblici.
2. Trascorsi i termini sopra indicati, le eventuali rimanenze di
prodotto, confezionato nei recipienti di cui sopra, possono essere
commercializzati fino ad esaurimento, a condizione che, entro
quindici giorni dalla scadenza dei termini sopra stabiliti, siano
denunciate alla camera di commercio, industria, artigianato e
agricoltura competente per territorio e che sui recipienti sia
apposta la stampigliatura «vendita autorizzata fino ad esaurimento»,
ovvero su di essi sia riportato l’anno di produzione delle uve,
ovvero l’indicazione che trattasi di prodotto ottenuto dalla
vendemmia 2004 o di anni precedenti, purche’ documentabili.
3. Per il prodotto sfuso, cioe’ commercializzato in recipienti
diversi da quelli previsti nel primo comma, il periodo di smaltimento
e’ ridotto a sei mesi. Tale termine e’ elevato a dodici mesi per le
eventuali rimanenze di prodotto destinato ad essere esportato allo
stato sfuso e per quelle che i produttori intendono cedere a terzi
per l’imbottigliamento, in tal caso, dette rimanenze devono essere
denunciate alla camera di commercio, industria, artigianato e
agricoltura competente per territorio entro quindici giorni dalla
scadenza del termine di sei mesi. All’atto della cessione, le
rimanenze di cui trattasi, devono essere accompagnate da un attestato
del venditore convalidato dalla camera di commercio, industria,
artigianato e agricoltura che ha ricevuto la denuncia, in cui devono
essere indicati la destinazione del prodotto, nonche’ gli estremi
della denuncia medesima.

Art. 6.
1. Chiunque produce, vende, pone in vendita o comunque distribuisce
per il consumo vini con la denominazione di origine controllata
«Irpinia» e’ tenuto a norma di legge, all’osservanza delle condizioni
e dei requisiti stabiliti nell’annesso disciplinare di produzione.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 13 settembre 2005

Il direttore generale: Abate

Allegato

Disciplinare di produzione dei vini
a denominazione di origine controllata «Irpinia»
Art. 1.
Denominazioni e vini
La denominazione di origine controllata «Irpinia» e’ riservata ai
vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti stabiliti nel
presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
Tipologie relative ai vini «Irpinia»:
«Irpinia» Bianco;
«Irpinia» Rosso;
«Irpinia»…

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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI – DECRETO 13 Settembre 2005

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