MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - Geologi.info | Geologi.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 1 agosto 2003: Criteri, modalita' e procedure per l'attuazione dei contratti di filiera. (GU n. 226 del 29-9-2003)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 1 agosto 2003

Criteri, modalita’ e procedure per l’attuazione dei contratti di
filiera.

Titolo I
Disposizioni generali
IL MINISTRO DELLE POLITICHE
AGRICOLE E FORESTALI
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, sulla riforma
dell’organizzazione del Governo e in particolare gli articoli 33 e 34
che stabiliscono le attribuzioni e l’ordinamento del Ministero delle
politiche agricole e forestali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 maggio 2000, n.
450, relativo al regolamento di organizzazione del Ministero delle
politiche agricole e forestali;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni, recante norme generali sull’ordinamento del lavoro
alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
Visto il decreto-legge del 12 giugno 2001, n. 217, convertito, con
modificazioni, nella legge 3 agosto 2001, n. 317, recante
modificazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nonche’
alla legge 23 agosto 1988, n. 400, in materia di organizzazione del
Governo;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003),
in particolare gli articoli 60, 61 e 66, relativi rispettivamente al
«Finanziamento degli investimenti per lo sviluppo», al «Fondo delle
aree sottoutilizzate ed interventi nelle medesime aree» e al
«Sostegno alla filiera agroalimentare»;
Vista la delibera CIPE del 9 maggio 2003 di allocazione delle
risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate per il triennio
2003-2005;
Visto il regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio del 17 maggio
1999 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo
agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG) e che modifica ed
abroga taluni regolamenti, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle
Comunita’ europee L160 del 26 giugno 1999;
Visti gli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel
settore agricolo 2000/C 28/02, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale
delle Comunita’ europee C28 del 1° febbraio 2000 e la rettifica
2000/C 232/10, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee C232 del 12 agosto 2000;
Visti gli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato a favore
della pubblicita’ dei prodotti di cui all’allegato I del trattato
nonche’ di determinati prodotti non compresi in detto allegato,
pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee C252 del
12 settembre 2001;
Visto il regolamento (CE) n. 70/2001 della Commissione del
12 gennaio 2001, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del
trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie
imprese, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee
L 13 del 13 gennaio 2001;
Vista la disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca
e sviluppo, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee C45 del 17 febbraio 1996, cosi’ come modificata dalla
comunicazione della Commissione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
delle Comunita’ europee C48 del 13 febbraio 1998;
Considerato che l’art. 66, comma 2 della legge 27 dicembre 2002, n.
289, stabilisce che i criteri, le modalita’ e le procedure per
l’attuazione dei contratti di filiera siano definiti con decreto del
Ministro delle politiche agricole e forestali, sentita la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano;
Acquisita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;
Decreta:
Art. 1.
Finalita’ e ambito di applicazione
1. Il presente decreto definisce i criteri, le modalita’ e le
procedure per l’attuazione dei contratti di filiera, in base a quanto
disposto dall’art. 66, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
2. Le agevolazioni di cui al presente decreto si applicano ai
territori coincidenti con le aree sottoutilizzate (aree obiettivo 1,
obiettivo 2 e aree in deroga 87.3.c) di cui all’art. 61 della legge
27 dicembre 2002, n. 289.

Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) filiera agroalimentare: l’insieme delle fasi di produzione, di
trasformazione, di commercializzazione e di distribuzione dei
prodotti agricoli ed agroalimentari;
b) soggetti della filiera: le imprese che concorrono direttamente
alla produzione, raccolta, trasformazione e commercializzazione di
prodotti agricoli e agroalimentari e le imprese che forniscono
servizi e mezzi di produzione;
c) contratto di filiera: contratto tra i soggetti della filiera
agroalimentare e il Ministero delle politiche agricole e forestali,
finalizzato alla realizzazione di un programma di investimenti
integrato a carattere interprofessionale ed avente rilevanza
nazionale che, partendo dalla produzione agricola, si sviluppi nei
diversi segmenti della filiera agroalimentare in un ambito
territoriale multiregionale.

Art. 3.
Soggetti
1. Sono soggetti beneficiari dei contratti di filiera:
a) le piccole e medie imprese come definite dalla normativa
vigente, anche in forma consortile e le cooperative che svolgono
attivita’ di produzione agricola e zootecnica e/o di conservazione e
lavorazione di prodotti agricoli e zootecnici e/o di trasformazione e
commercializzazione di prodotti agricoli e zootecnici di cui
all’allegato I del Trattato;
b) le organizzazioni di produttori agricoli riconosciute al sensi
della normativa vigente;
c) le societa’ costituite tra soggetti che esercitano l’attivita’
agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla
distribuzione, purche’ almeno il 51 per cento del capitale sociale
sia controllato stabilmente da imprenditori agricoli, cooperative
agricole o da organizzazioni di produttori. Nella societa’ possono
essere presenti anche grandi imprese purche’ la loro presenza nel
capitale sociale non superi il 10% del totale.
2. I contratti di filiera possono essere presentati da:
a) cooperative, consorzi di piccole e medie imprese,
organizzazioni di produttori riconosciute, operanti nel settore
agricolo ed agroalimentare;
b) soggetti a carattere interprofessionale riconosciuti dalla
normativa vigente, operanti nell’ambito agricolo ed agroalimentare;
c) societa’ costituite tra soggetti che esercitano l’attivita’
agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla
distribuzione, purche’ almeno il 51 per cento del capitale sociale
sia controllato stabilmente da imprenditori agricoli, cooperative
agricole o da organizzazioni di produttori;
d) forme associative temporanee costituite dai soggetti di cui
alle lettere a), b) e c), che devono essere formalizzate all’atto
della presentazione del piano progettuale.

Art. 4.
Investimenti ammissibili e modalita’
di concessione del contributo
1. Il contributo dello Stato ai contratti di filiera e’ concesso,
in coerenza con la normativa comunitaria in materia di aiuti di
Stato, per le tipologie di investimenti e nei limiti di cui al regime
di aiuti approvato con decisione della Commissione europea.
2. In base a quanto disposto dall’art. 72 della legge 27 dicembre
2002, n. 289, la quota di contributo pubblico per gli investimenti
ammissibili espressa in Equivalente sovvenzione lorda (ESL) e’
concessa con le seguenti modalita’:
a) una quota pari al 50 per cento dell’aiuto ammesso sotto forma
di contributo in conto capitale;
b) una quota pari al 50 per cento dell’aiuto ammesso sotto forma
di finanziamento agevolato, a tasso d’interesse non inferiore allo
0,50 per cento annuo;
c) nel caso di azioni concernenti la ricerca il contributo
pubblico verra’ erogato totalmente sotto forma di contributo in conto
capitale.
3. La decorrenza del rimborso del finanziamento di cui al
precedente comma 2, lettera b), inizia dal primo quinquennio dalla
concessione, secondo un piano pluriennale di rientro da ultimare
comunque nel secondo quinquennio.
4. Qualora il progetto di contratto di filiera preveda investimenti
che, per tipologia di beneficiari, di azione, e/o per settore di
attivita’, non corrispondano a quanto stabilito dall’art. 4, comma 1
e dall’art. 5, ma che risultino determinanti per il buon esito del
contratto di filiera, il Ministero delle politiche agricole e
forestali, assieme al Ministero delle attivita’ produttive e alle
regioni interessate, provvedera’ all’istituzione di una conferenza
specifica di servizi incaricata di determinare fonti e modalita’ di
finanziamento recati da altri regimi di aiuto, approvati dalla
Commissione europea.

Titolo II
Procedura di presentazione,valutazione ed approvazione
Art. 5.
Presentazione delle domande
Le domande, sottoscritte dal legale rappresentante del soggetto
richiedente, dovranno pervenire al Ministero delle politiche agricole
e forestali e alle regioni interessate all’intervento, unitamente
alla presentazione del piano progettuale contenente informazioni
articolate secondo le modalita’ seguenti:
a) Descrizione della proposta progettuale:
presentazione del progetto: la filiera prescelta, l’oggetto e
la localizzazione degli interventi, le interconnessioni tra le varie
fasi del contratto di filiera, i prodotti/servizi previsti, le
modalita’ redi…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Geologi.info