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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - DECRETO 30 giugno 2003: Modalita' di compilazione e termine di presentazione delle domande per l'ammissione al contributo per le nuove costruzioni di natanti. (GU n. 211 del 11-9-2003)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

DECRETO 30 giugno 2003

Modalita’ di compilazione e termine di presentazione delle domande
per l’ammissione al contributo per le nuove costruzioni di natanti.

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
delegato per la pesca e l’acquacoltura
Visto il regolamento (CE) n. 1260/1999 del consiglio, del 21 giugno
1999, recante disposizioni generali sui fondi strutturali;
Visto il regolamento (CE) n. 1263/1999 del consiglio, del 21 giugno
1999, relativo allo SFOP – strumento finanziario di orientamento
della pesca;
Visto il regolamento (CE) n. 2792/1999 del consiglio, del
17 dicembre 1999, che stabilisce modalita’ e condizioni delle azioni
strutturali nel settore della pesca;
Visto il regolamento (CE) n. 1685/2000 della commissione, del
28 luglio 2000, recante disposizioni di applicazione del regolamento
(CE) n. 1260/1999 del consiglio del 21 giugno 1999 per quanto
riguarda l’ammissibilita’ delle spese concernenti le operazioni
cofinanziate dai fondi strutturali;
Visto l’allegato IV del regolamento (CE) n. 366/2001 della
commissione, del 22 febbraio 2001, concernente la nomenclatura degli
assi prioritari, misure, azioni e indicatori di realizzazione;
Visto il regolamento (CE) n. 179/2002 del consiglio, del 28 gennaio
2002, che modifica il regolamento (CE) n. 2792 del consiglio, del
17 dicembre 1999;
Visto il regolamento (CE) n. 2369/2002 del consiglio del
20 dicembre 2002, recante modifica del regolamento n. 2792/1999 che
fissa modalita’ e condizioni delle azioni strutturali comunitarie nel
settore della pesca;
Visto il regolamento (CE) n. 2371/2002 del consiglio del
20 dicembre 2002, relativo alla conservazione e allo sfruttamento
sostenibile delle risorse della pesca nell’ambito della politica
comune della pesca;
Vista la decisione n. C (2000) 3384 del 17 novembre 2000 della
commissione con la quale e’ stato approvato il «Programma operativo
nazionale» degli interventi concernenti il settore della pesca (PON
Pesca) nelle regioni dell’obiettivo 1;
Vista la decisione n. C (2001) 45 del 23 gennaio 2001 della
commissione con la quale e’ stato approvato il «Documento unico di
programmazione» degli interventi concernenti il settore della pesca
nelle regioni fuori obiettivo 1 (DOCUP);
Visto il complemento di programmazione per l’attuazione degli
interventi del PON Pesca, approvato dal comitato di sorveglianza in
data 8 febbraio 2001;
Visto il complemento di programmazione per l’attuazione degli
interventi del DOCUP, approvato dal comitato di sorveglianza in data
28 marzo 2001;
Considerato che il regolamento (CE) n. 2371/2002 dispone che per
ciascuno Stato membro sara’ stabilito un livello di riferimento per
la capacita’ della propria flotta che consenta di raggiungere un
equilibrio stabile e duraturo tra detta capacita’ e le risorse;
Considerato, inoltre, che il livello globale nazionale di partenza
sara’ stabilito in base ai «livelli obiettivo» figuranti nei POP IV
al 31 dicembre 2002 per cui sono aboliti i segmenti previsti dal
decreto ministeriale 15 marzo 2002, e, che nel corso del periodo
2003/2004, gli Stati membri che concedono aiuti pubblici al rinnovo
della flotta dovranno ridurre la propria capacita’ globale almeno del
3% rispetto al livello di riferimento iniziale;
Considerato, altresi’, che spettera’ agli Stati membri garantire
che la capacita’ di pesca della loro flotta non aumenti e che sia
adattata in funzione delle risorse alieutiche disponibili e che gli
aiuti al rinnovo delle navi da pesca saranno ancora consentiti agli
Stati membri fino al 31 dicembre 2004 e solo per unita’ al di sotto
di 400 GT;
Visto il decreto ministeriale 26 luglio 1995 recante la disciplina
del rilascio della licenza da pesca;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127 recante «misure urgenti per
lo snellimento dell’attivita’ amministrativa e dei procedimenti di
decisioni e di controllo» e successive modifiche;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 riguardante «nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e diritto di accesso ai
documenti amministrativi» e successive modifiche;
Vista la legge 4 dicembre 1993, n. 491 e successive modifiche, ed
in particolare l’art. 2 paragrafo 49 lettera a) circa l’ausilio delle
Capitanerie di porto;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2002,
n. 445 sul «testo unico in materia di documentazione amministrativa»;
Decreta:
Art. 1.
Domande per le nuove costruzioni
Modalita’ di compilazione e termine di presentazione:
1) La domanda di ammissione al contributo, redatta in carta
semplice ed in un’unica copia, contenente l’elencazione dei documenti
prodotti, va compilata utilizzando il modello «allegato n. 1» e
sottoscritta dal o dai beneficiari ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica n. 445/2000.
La presentazione della domanda di contributo implica il rilascio
del consenso al trattamento dei dati riportati nella stessa domanda
nonche’ nei documenti ad essa allegati, ai sensi della legge
31 dicembre 1996, n. 675;
2) Le domande, complete della relativa documentazione, devono
essere presentate direttamente entro il termine perentorio di
sessanta giorni a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente
decreto al Ministero delle politiche agricole e forestali
dipartimento delle politiche di mercato direzione generale per la
pesca e l’acquacoltura – pesc VI – viale dell’Arte, 16 – 00144 Roma o
spedite al medesimo destinatario entro lo stesso termine. Per le
domande inviate fa fede la data di spedizione. Le domande pervenute o
spedite oltre il predetto termine saranno archiviate.
La certificazione a corredo della domanda, in originale o
autenticata, deve essere in corso di validita’ alla data di
presentazione della stessa domanda.

Art. 2.
Soggetti beneficiari: proprietari delle imbarcazioni da ritirare
iscritti nelle imprese di pesca (R.I.P.). Qualora i proprietari non
siano iscritti al R.I.P., sara’ presa in considerazione l’iscrizione
degli armatori delle imbarcazioni stesse.
Requisiti oggettivi:
1) In applicazione del regolamento (CE) n. 2371/2002 del consiglio
del 20 dicembre 2002, sono ammissibili, fino al 31 dicembre 2004, le
richieste di finanziamento che abbiano le seguenti percentuali di
ritiro rispetto al natante da costruire:
100% per pescherecci fino a 100 GT;
135% per pescherecci da 101 a 400 GT.
Nessun aiuto puo’ essere concesso per la costruzione di
imbarcazioni che superino i 400 GT.
I valori di ritiro richiesti si riferiscono sia al tonnellaggio che
alla potenza del motore.
Non e’ possibile finanziare progetti in cui il ritiro associato (GT
e kW) risulti da una media tra le due diverse unita’ di misura.
In ordine al cumulo degli aiuti pubblici si applicano le
disposizioni previste dall’art. 10 del regolamto CE n. 2369/02 del
consiglio del 20 dicembre 2002.
Qualora siano stati concessi contributi nei cinque anni precedenti
la presentazione della domanda per l’ammodernamento o dieci anni per
le nuove costruzioni, gli stessi saranno decurtati pro – rata
temporis dall’eventuale contributo concesso ai sensi del presente
decreto e comunque nel rispetto dei massimali previsti dalla tabella
1 dell’allegato IV del regolamento CE n. 2792/1999.
Sono riconosciute quali forme di ritiro esclusivamente:
demolizione;
dismissione di bandiera per vendita ai paesi extracomunitari, ad
eccezione di quelli i cui pescherecci insistono sugli stessi stocks
oggetto di attivita’ di pesca da parte della flotta italiana
(Croazia, Montenegro, Albania, e Tunisia);
trasferimento al traffico;
perdita per naufragio del natante purche’ sia stato rilasciato ai
fini della licenza di pesca il nulla osta per una nuova costruzione
in corso di validita’ ai sensi dell’art. 13, comma 1, lettera c) del
decreto ministeriale 26 luglio 1995.
I valori di stazza e potenza motore del M/p nuovo e di quello
offerto in ritiro, devono essere espressi in GT e kW come da
disposizioni del regolamento (CEE) n. 2930/86 del 22 settembre 1986,
fatta eccezione per le barche naufragate per le quali puo’ essere
preso in considerazione il valore espresso in T.S.L. Le domande che
riporteranno i valori di ritiro espressi in T.S.L. saranno
archiviate.
2) La nave da costruire deve essere realizzata nel rispetto dei
regolamenti e delle direttive vigenti in materia di igiene,
sicurezza, sanita’, ambiente, qualita’ dei prodotti e condizioni di
lavoro, nonche’ delle disposizioni comunitarie sulla misurazione
delle navi e sul controllo delle attivita’ di pesca.
3) Le navi di nuova costruzione devono essere iscritte
nell’apposito registro comunitario.
4) Non e’ finanziabile il trasferimento della proprieta’ della
nave da pesca.
5) L’entrata in servizio della nuova costruzione non deve essere
anteriore al 1° gennaio 2002.
Documenti a corredo della domanda:
a) domanda compilata come da allegato n. 1 al presente decreto;
b) certificato di iscrizione nel registro delle imprese di pesca
(R.I.P.) del proprietario ovvero, nell’ipotesi vi sia nomina di
armatore, dell’armatore stesso;
c) preventivo del cantiere navale;
d) piani generali della nave in scala 1:100 con l’indicazione
delle sue dimensioni principali (disegno tecnico);
e) estratto matricolare (o del R.NN.MM.GG.) dell’unita’ da
ritirare dal quale risulti la proprieta’ del richiedente ed il numero
di iscrizione nel registro delle navi da pesca della comunita’
(numero U.E.);
f) copia della licenza o dell’attestazione provvisoria;
g) dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 attestante:
di avere o meno richiesto o ricevuto dallo Stato, da altri enti
pubblici locali e/o nazionali o dalla Comunita’ europea contributi a
fondo perduto o mutui a tasso agevolato per il medesimo natante
oggetto della domanda, precisando, in caso affermativo, la tipologia,
l’ente interessato, la somma richiesta o ricevuta;
che al natante da ritirare non siano stati concessi dallo
Stato, da altri enti pubblici, locali e/o nazionali o dalla Comunita’
europea, contributi a fondo perduto o mutui a tasso agevolato
precisando, in caso affermativo, la tipologia, l’ente interessato, la
somma ricevuta e la data di fine lavori.

Art. 3.
Misura degli aiuti
La partecipazione minima dell’impresa beneficiaria alle iniziative
di «costruzione di nuove navi» e’ pari al 60% della spesa.
Il contributo comunitario e’ pari:
a) per le iniziative ricadenti nelle regioni dell’obiettivo «1»
al 35% della spesa ammessa;
b) per le iniziative ricadenti nelle regioni «fuori obiettivo 1»
al 15% della spesa ammessa.
Il contributo nazionale e’ pari:
a) per le iniziative ricadenti nelle regioni dell’obiettivo «1»
al 5% della spesa ammessa;
b) per le iniziative ricadenti nelle regioni «fuori obiettivo 1»
al 25% della spesa ammessa.

Art. 4.
Risorse finanziarie disponibili
1. Fatte salve le modifiche che possono essere apportate d’intesa
con la Commissione europea in sede di riprogrammazione dei fondi, le
risorse disponibili, per questo bando, delle misure di «costruzione
di nuove navi» sono quelle riportate nelle allegate tabelle «A», «B»,
«C» e «D».
2.Gli interventi di finanziamento avvengono nel rispetto della
ripartizione regionale delle risorse finanziarie prevista nelle
intese istituzionali sottoscritte con le regioni.

Art. 5.
Procedure istruttorie
Ai progetti pervenuti nei termini viene assegnato un numero
cronologico seguito dalla sigla di identificazione: «CP» –
Costruzione pescherecci.
Con lettera raccomandata, l’amministrazione comunica agli
interessati gli estremi di identificazione della domanda, che
dovranno essere indicati in tutta la corrispondenza successiva
indirizzata all’amministrazione, nonche’ la data del suo ricevimento.
L’avviso di ricevimento non costituisce titolo per l’ammissibilita’
ai benefici dello SFOP.

Art. 6.
Selezione delle domande

Ai progetti si applica la procedura valutativa a graduatoria.
Le iniziative ammissibili sono selezionate sulla base della
regionalizzazione delle risorse e dei sottoelencati parametri:
1 – progetti che riguardano nuove costruzioni in sostituzione di
pescherecci perduti per naufragio purche’ sia stato rilasciato, ai
fini della licenza di pesca, il nulla osta in corso di validita’ ai
sensi dell’art. 13, comma 1, lettera c) del decreto ministeriale
26 luglio 1995 (20 punti).
2 – progetti presentati da pescatori di eta’ inferiore ai 35 anni
che dimostrano di esercitare da almeno 5 anni la professione di
pescatore (15 punti, piu’ 1 punto per ogni anno intero di esperienza
oltre il quinto anno, fino ad un massimo di 20 punti).
3 – progetti che comportano riconversione dei sistemi di pesca da
strascico o draga idraulica ad altri sistemi di pesca (10 punti)
4 – progetti presentati da societa’ in cui uno dei caratisti e’
donna (5 punti per una donna; 10 punti per due donne, 15 punti per
tre o piu’ donne).
5 – progetti che prevedono una percentuale di ritiro maggiore,
calcolato in termini di stazza (GT) e di potenza (kW) rispetto a
quella fissata dai regolamenti comunitari (2 punti per ogni punto
percentuale di ritiro in piu).
6 – progetti con offerta di ritiro di imbarcazioni di oltre 20
anni di eta’ (1 punto per ogni anno intero di anzianita’ oltre il
ventesimo anno).

Art. 7.
Graduatoria
La valutazione tecnica ed amministrativa dei progetti presentati e’
affidata ad una commissione nominata dal direttore generale per la
pesca e l’acquacoltura.
Le istanze valutate positivamente, sono inserite nella «graduatoria
regionale» delle domande ammesse a contributo fino ad esaurimento
delle risorse disponibili.
Solo per le regioni del fuori obiettivo 1 le istanze escluse per
mancanza dei fondi delle singole graduatorie regionali, sono inserite
in una «graduatoria nazionale per le regioni del fuori obiettivo 1» e
sono ammesse nell’ordine fino al completo assorbimento dei fondi
inutilizzati per mancanza di iniziative ammissibili nell’ambito
regionale.
Le graduatorie di merito, approvate con decreto ministeriale, sono
pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Per ciascun progetto ammesso saranno indicati:
numero identificativo del progetto;
beneficiario;
codice fiscale o partita iva;
spesa ammessa a contributo;
quota contributo comunitario;
quota contributo nazionale;
totale del contributo concesso.
Per i progetti non inseriti in graduatoria sara’ inviata
comunicazione agli interessati con indicazione dei motivi di
esclusione.

Art. 8.
Vincoli per le nuove costruzioni
Le imbarcazioni da pesca finanziate con il contributo comunitario
nell’ambito della misura «costruzione» possono essere cedute fuori
dell’Unione europea o destinate a fini diversi dalla pesca non prima
di 10 anni dall’entrata in servizio. Detto vincolo e’ annotato a cura
degli uffici marittimi competenti sull’estratto matricolare ovvero
sul R.NN.MM.GG.

Art. 9.
Spese ammissibili e limiti di ammissibilita’
per le nuove costruzioni
E’ ammessa al finanziamento, nel rispetto dei limiti d’importo
indicati nella tabella 1 dell’allegato IV del regolamento (CE) n.
2792/99, la spesa effettivamente sostenuta dal beneficiario,
comprovata da fatture quietanzate.
Non sono ammissibili le spese sostenute per:
IVA se recuperabile;
materiale usato compreso il montaggio (qualora siano reinstallate
su una nuova nave le attrezzature recuperate dalla vecchia unita’, le
spese di installazione e di montaggio sono ammissibili sempre che
siano regolarmente fatturate e pagate);
acquisto di materiale non durevole, come cassette per pesce,
vestiti, carburanti e lubrificanti;
sostituzione degli attrezzi da pesca, salvo nei casi di
restrizioni tecniche imposte ad alcuni attrezzi o metodi di pesca, a
seguito di decisioni del consiglio dell’Unione europea;
investimenti realizzati in data anteriore al 1° gennaio 2000.

Art. 10.
Lavori e varianti al progetto ammesso
Il Ministero indica nel decreto di concessione il termine di fine
lavori, quest’ultimo potra’ essere prorogato dall’amministrazione al
massimo di un periodo di sei mesi, per cause di forza maggiore e su
richiesta dell’impresa beneficiaria.
E’ consentita la realizzazione in corso d’opera, fermo restando il
progetto presentato, di adattamenti tecnici consistenti nella
sostituzione di impianti, macchinari, attrezzature previsti nel
progetto con altri funzionalmente equivalenti.
Le varianti progettuali che comportano la realizzazione di
interventi e l’acquisto di forniture non previste nell’iniziativa
approvata, ovvero, la soppressione di alcuni interventi, sono
approvate dal Ministero a condizione che l’iniziativa realizzata
risulti coerente con gli obiettivi del progetto approvato, mantenga i
requisiti di ammissibilita’ e un punteggio di merito che consente la
permanenza dell’iniziativa stessa nella graduatoria di quelle
ammesse.
Casi particolari verranno esaminati di volta in volta nel rispetto
degli obiettivi fissati dallo SFOP.
La maggiore spesa sostenuta non comporta aumento del contributo
rispetto a quello gia’ assentito in sede di ammissione del progetto
originario.
La minor spesa sostenuta rispetto a quella ammessa, comporta la
relativa diminuzione del contributo.

Art. 11.
Modalita’ di erogazione dei contributi
L’iniziativa si puo’ ritenere conclusa quando il livello di
realizzazione e’ pari almeno al 70% della spesa ammessa.
Il contributo puo’ essere pagato al massimo in due rate. Un primo
rateo puo’ essere richiesto soltanto: se il tasso di realizzazione e’
pari almeno al 50% delle spese ammissibili.
La richiesta di primo rateo dovra’ essere accompagnata dalla
seguente documentazione:
1. Mod. «Allegato 2» relativo alla domanda di pagamento;
2. Mod. A, B, C.
3. Estratto dei registri navi in costruzione;
4. Dichiarazione del Registro italiano navale (RINA), o di altro
organismo di classifica riconosciuto a livello europeo ai sensi della
direttiva 94/57/CE, modificata dalla direttiva 97/58/CE, relativa
allo stato avanzamento lavori (almeno al 50%) della spesa ammessa;
5. Fatture originali debitamente quietanzate o fotocopia delle
stesse con allegata dichiarazione resa ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 attestante la
conformita’ delle stesse con gli originali. Per quanto attiene ai
pagamenti in contanti, in riferimento al testo del decreto legge
3 maggio 1991, n. 143, convertito in legge 5 luglio 1991, n. 197, e’
vietato l’uso del contante superiore ad euro 10.329,14.
6. Certificato della camera di commercio o del tribunale ove si
evince lo stato non fallimentare od altro.
In sostituzione della richiesta di primo rateo, i soggetti
beneficiari possono richiedere un anticipo pari al 50% del contributo
concesso, previa presentazione di una polizza fidejussoria di cui
alle lettere b) e c) della legge 10 giugno 1982, n. 348 a garanzia
dell’importo anticipato adottando l’allegato Modello «E».
La richiesta del saldo o del contributo in unica soluzione dovra’
essere accompagnata dalla seguente documentazione:
Mod. «Allegato 2» relativo alla domanda di pagamento;
Mod. A, B, C e D.
Estratto dei registri navi minori e galleggianti;
Certificato di stazza con la misurazione espressa in GT;
Dichiarazione del Registro italiano navale (RINA), o di altro
organismo di classifica riconosciuto a livello europeo ai sensi della
direttiva 94/57/CE, modificata dalla direttiva 97/58/CE, relativa
alla lunghezza tra le perpendicolari misurata ai sensi del
regolamento CE n. 2930/86 e successive modificazioni;
Certificato di radiazione dalla pesca relativo al M/P ritirato,
sul quale deve essere indicato il numero di matricola CE e che
l’imbarcazione non potra’ piu’ essere adibita alla pesca.
Per il saldo il beneficiario dovra’ attenersi alle stesse
indicazioni del punto 5) relativo alla richiesta del primo rateo.
Certificato della Camera di commercio o del tribunale ove si
evince lo stato non fallimentare od altro.

Art. 12.
Il Ministero dispone ispezioni sulle iniziative ammesse a
finanziamento al fine di verificare lo stato di attuazione dei
progetti, le spese sostenute, il rispetto degli obblighi connessi al
finanziamento nonche’ la veridicita’ delle dichiarazioni e delle
informazioni prodotte dalle imprese richiedenti.

Art. 13.
Le procedure di liquidazione di cui al presente decreto trovano
applicazione alle istanze di nuova costruzione presentate ai sensi
del decreto ministeriale 15 marzo 2002 e successive modifiche.
Il presente decreto sara’ sottoposto alla registrazione degli
organi di controllo.
Roma, 30 giugno 2003
Il Sottosegretario di Stato Scarpa Bonazza Buora

Registaro alla Corte dei conti il 6 agosto 2003
Ufficio di controllo atti sui Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 4 Attivita’ produttive, foglio n. 29.

—-> Vedere allegati da pag. 39 a pag. 50 della G.U. in formato zip/pdf

Allegato 2-4

Modello C

DICHIARAZIONE
Ai sensi dell’art.76 del decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445

I.. sottoscritt.. ………………………….. nat.. a ……
…………………. il ……………………. nella qualita’ di
titolar………….. (oppure legal rappresentant ) del ………….
……………… cod. fisc. …………………. p.IVA ……….
…………. beneficiar… del contributo concesso ai sensi del reg.
(CE) 2792/99 e successive modificazioni, con decreto ministeriale n.
… del ……………. per la realizzazione del progetto n. …
relativo con specifico riferimento alla domanda di liquidazione e ai
documenti presentati al Ministero delle politiche agricole e
forestali in data ……………, al fine di ottenere il pagamento
del …………… (1° rateo, saldo o totalita) del suddetto
contributo concesso, consapevole delle responsabilita’ anche penali
cui puo’ andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi
dell’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445,
Dichiara:
che il progetto per il quale e’ stato concesso il contributo
nazionale e comunitario e’ conforme a quello approvato dal Ministero
delle politiche agricole e forestali; (in sostituzione di tale
dichiarazione potra’ essere prodotta e richiesta analoga
dichiarazione RINA, o di altro Organismo di classifica riconosciuto a
livello europeo ai sensi della direttiva 94/57/CE, modificata dalla
direttiva 97/58/CE);
che i lavori per la realizzazione del progetto sono iniziati in
data …………. e sono stati completati in data ………….
(ovvero sono tuttora in corso d’opera);
che le spese presentate e documentate concernono il progetto
approvato, che a fronte di tali spese non sono stati praticati dai
fornitori sconti o abbuoni in qualsiasi forma, all’infuori di quelli
eventualmente indicati nei documenti di spesa presentati, e che a
fronte di questi ultimi non sono state emesse dai fornitori note di
accredito in favore dell’impresa beneficiaria;
che le attrezzature ed i macchinari acquistati sono tutti nuovi
di fabbrica;
che le fatture di spesa sono state saldate come indicato nel mod.
(A);
di aver proceduto alla realizzazione del progetto nel rispetto
delle norme nazionali e comunitarie vigenti in materia;
di non aver richiesto e di non aver ottenuto, per la
realizzazione del progetto sopra indicato, altri contributi a fondo
perduto e/o finanziamenti a tasso agevolato a carico di altre
amministrazioni pubbliche, enti, CE, istituti di credito, ecc. (in
caso affermativo, indicare i dati significativi delle domande e degli
eventuali provvedimenti di concessione);
di non aver richiesto e di non aver ottenuto, per i
motopescherecci offerti in ritiro altri contributi a fondo perduto
e/o finanziamenti a tasso agevolato a carico di altre amministrazioni
pubbliche, enti, CE, istituti di credito, ecc. (in caso affermativo,
indicare i dati significativi delle domande e degli eventuali
provvedimenti di concessione);
che la banca presso la quale deve essere effettuato il versamento
del contributo e’ la seguente: (indirizzo esatto completo di c.a.p.);
n. del conto corrente; codice ABI; codice CAB.
Il sottoscritto esprime il proprio consenso al trattamento dei
dati riportati nella domanda nonche’ nei documenti ad essa allegati,
ai sensi della legge 31 dicembre 1996, n. 675.
Data………………………….
Timbro e firma
……………………

—-

Allegato 2-5

Modello D reg. (CE) 2792/99

Progetto n…..
Nome del peschereccio….
N. di iscrizione U.E. ……….. matr. RNMG…..
Il sopraccitato peschereccio che ha beneficiato di un contributo
finanziario della Comunita’ a norma del presente regolamento non puo’
essere:
venduto fuori della Comunita’ europea;
destinato ai fini diversi dalla pesca;
per un periodo di 10 anni a decorrere dalla data dell’entrata in
servizio, ossia il …………
Data………………………….
Timbro e firma
……………………

—-

Allegato 2-6

Modello E Fideiussione

Premesso che:
il regolamento (CE) n. 2792/1999 del consiglio del 17 dicembre
1999 definisce le modalita’ e le condizioni delle azioni strutturali
del settore della pesca;
il predetto regolamento prevede, tra l’altro, l’adozione di
misure per il rinnovo e l’ammodernamento delle flotta da pesca;
il decreto ministeriale ……….. reca disposizioni
d’attuazione delle misure di «costruzione di nuove navi»;
con decreto direttoriale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. ….. del ……….. il progetto n. …
di costruzione di una nuova nave di stazza pari a GT …… e di
potenza del motore pari a KW ………, iscritta nei registri navi in
costruzione dell’ufficio marittimo di …………, e’ stato inserito
nella graduatoria delle istanze ammesse a finanziamento per un
contributo complessivo di …………;
l’articolo 11 del decreto ministeriale d’attuazione delle
misure di «costruzione di nuove navi» sopraccitato, prevede la
possibilita’ di erogare un’anticipazione del contributo, nel limite
massimo del 50% del contributo concesso;
per ottenere l’erogazione dell’anticipo la ditta beneficiaria
del finanziamento deve presentare una garanzia di importo pari
all’anticipazione richiesta oltre agli interessi, cosi’ come previsto
dalla legge 10 giugno 1982, n. 348 per la quale, in tutti i casi in
cui e’ prevista la costituzione di una cauzione a favore dello Stato
o altro ente pubblico questa puo’ essere costituita in uno dei
seguenti modi:
a) fideiussione bancaria rilasciata da aziende di credito di
cui all’art. 5 del regio decreto-legge 12 marzo 19936, n. 375 e
successive modifiche ed integrazioni;
b) polizza assicurativa rilasciata da imprese di
assicurazione debitamente autorizzata all’esercizio del ramo cauzioni
ed operante nel territorio della Repubblica in regime di liberta’ di
stabilimento o di liberta’ di prestazione di servizi;
che la polizza e’ intesa a garantire che il beneficiario
rispetti tutti gli obblighi e le prescrizioni stabilite dal
richiamato regolamento comunitario e dal decreto ministeriale
d’attuazione delle misure di «costruzione di nuove navi»;
Tutto cio’ premesso
la sottoscritta banca/assicurazione ………………………..
con sede legale in ……………………, iscritta nel registro
delle imprese di …………………….. al n. ………, che nel
seguito del presente atto verra’ indicata per brevita’ ………….,
a mezzo dei sottoscritti signori:
……………………… nato a ……………….. il ……….
……………………… nato a ……………….. il ……….
nella loro rispettiva qualita’ di ……………. e di
…………., dichiara di costituirsi, come con il presente atto si
costituisce, fideiussore nell’interesse del/della
………………………….. cod. fiscale
………………….., ditta beneficiaria del contributo di nuova
costruzione, e a favore del Ministero delle politiche agricole e
forestali Dipartimento delle politiche di mercato – Direzione
generale per la pesca e l’acquacoltura, appresso indicato per
brevita’ Ministero, fino alla concorrenza di euro …..
……………….. (diconsi euro …………………………..),
oltre a quanto piu’ avanti specificato.
La sottoscritta assicurazione e’ autorizzata ad esercitare le
assicurazioni del ramo cauzioni ai sensi e per gli effetti del
decreto ministeriale n. ……. del ………….. (periodo da
cancellare se la polizza e’ prestata da una banca).
La sottoscritta ………….., rappresentata come sopra:
1) si obbliga irrevocabilmente ed incondizionatamente a
rimborsare, con le procedure di cui al successivo punto 3), al
Ministero l’importo garantito con il presente atto, qualora la ditta
beneficiaria del contributo non abbia provveduto a restituire
l’importo stesso entro quindici giorni dalla data di ricezione
dell’apposito invito a restituire, comunicato per conoscenza al
garante, formulato dal Ministero medesimo a fronte dell’esito
sfavorevole dell’istruttoria tecnico-amministrativa o del mancato
rispetto degli obblighi e vincoli connessi alla realizzazione del
progetto finanziato. L’ammontare del rimborso sara’ automaticamente
maggiorato degli interessi decorrenti nel periodo compreso tra la
data dell’erogazione e quella del rimborso, calcolati in ragione del
tasso di riferimento maggiorato di cinque punti percentuali;
2) si impegna ad effettuare il rimborso delle somme anticipate,
oltre agli interessi di cui al precedente punto 1), a prima e
semplice richiesta scritta e, comunque, non oltre quindici giorni
dalla ricezione della richiesta stessa, formulata con l’indicazione
dell’inadempienza riscontrata da parte del Ministero, cui, peraltro,
non potra’ essere opposta alcuna prova contraria o eccezione da parte
della banca/assicurazione …………………… stessa, anche
nell’eventualita’ di opposizione proposta dal beneficiario del
contributo o da altri soggetti comunque interessati ed anche nel caso
che il beneficiario nel frattempo sia dichiarato fallito ovvero
sottoposto a procedure concorsuali o posto in liquidazione;
3) accetta di restituire le somme richieste dal Ministero a
mezzo versamento sui numeri di conto corrente, aperti presso la
tesoreria centrale dello Stato ed intestati al «Fondo di rotazione
per l’attuazione delle politiche comunitarie finanziamenti nazionali
e finanziamenti comunitari»;
4) precisa che la presente garanzia fideiussoria ha durata fino
alla data del ………………, e si intendera’ tacitamente
rinnovata alla sua scadenza fino al momento in cui il Ministero con
apposita notifica alla banca/assicurazione
………………………. dara’ comunicazione allo svincolo dalla
garanzia prestata. Il mancato pagamento dei premi di proroga da parte
del contraente non potra’ essere opposto all’ente garantito;
5) rinuncia formalmente ed espressamente al beneficio della
preventiva escussione di cui all’articolo 1944 del codice civile,
volendo ed intendendo restare obbligata in solido con il beneficiario
e rinunzia sin da ora ad eccepire la decorrenza del termine di cui
all’articolo 1957 del codice civile;
6) rinuncia ad opporre eccezioni ai sensi degli articoli n.
1242 e 1247 del codice civile per quanto riguarda crediti liquidi,
certi ed esigibili, che il contraente abbia maturato nei confronti
del Ministero;
7) in caso di controversie tra la banca/assicurazione
……………. e il Ministero delle politiche agricole e forestali
e’ competente il foro giudicante del luogo ove ha sede il Ministero
stesso.
………………., li’ ……………..

………………………. ………………….

Ai sensi e per gli effetti degli articoli 1341 e 1342 del codice
civile si approvano specificatamente le condizioni relative alla
rinuncia a proporre eccezioni, ivi compresa quella di cui agli
articoli 1242, 1247, 1944 e 1957 del codice civile, nonche’ quella
relativa alla deroga della competenza del foro giudicante, di cui ai
precedenti punti 5), 6) e 7).
………………., li’ ……………..

………………………. ………………….

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

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