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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 8 agosto 2008

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 8 agosto 2008 - Modalita' applicative dei regolamenti (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, e n. 566/2008 della Commissione, in materia di commercializzazione delle carni di bovini di eta' non superiore a dodici mesi. (GU n. 240 del 13-10-2008 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 8 agosto 2008

Modalita’ applicative dei regolamenti (CE) n. 1234/2007 del
Consiglio, e n. 566/2008 della Commissione, in materia di
commercializzazione delle carni di bovini di eta’ non superiore a
dodici mesi.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio del 22 ottobre
2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e
disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli ed in
particolare l’art. 121, lettera a), cosi’ come modificato dal
regolamento (CE) n. 361 del Consiglio del 14 aprile 2008, art. 1,
punto 25), lettera b), relativo alla commercializzazione della carne
ottenuta da bovini di eta’ non superiore a dodici mesi;
Visto il regolamento (CE) n. 566/2008 della Commissione del
18 giugno 2008, che stabilisce le norme di attuazione del regolamento
(CE) n. 1234/2007 relativamente alla commercializzazione delle carni
dei bovini di eta’ non superiore a dodici mesi;
Visto il regolamento (CE) n. 1760/2000 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 17 luglio 2000 che istituisce un sistema di
identificazione e di registrazione dei bovini e relativo
all’etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni
bovine, e che abroga il regolamento (CE) n. 820/97 del Consiglio;
Visto il regolamento (CE) n. 1183/2006 del Consiglio del 24 luglio
2006 concernente la tabella comunitaria di classificazione delle
carcasse di bovini adulti, le cui disposizioni sono state comprese
nel regolamento (CE) n. 1234/2007;
Vista la direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 20 marzo 2000, in particolare l’art. 5, paragrafo 1,
relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
concernenti l’etichettatura e la presentazione dei prodotti
alimentari, nonche’ la relativa pubblicita’;
Visto il decreto legislativo 23 giugno 2003, n. 181, di attuazione
della predetta direttiva 2000/13/CE;
Considerato che, come disposto dal decreto ministeriale 4 maggio
1998, n. 298, i controlli per l’accertamento dell’effettuazione delle
operazioni di classificazione delle carcasse bovine e sull’operato
dei classificatori presso le strutture di macellazione sono svolte
dalle Regioni, secondo le modalita’ di cui al regolamento (CEE) n.
344/91;
Considerato che l’Ispettorato centrale per il controllo della
qualita’ dei prodotti agroalimentari svolge i controlli in materia di
prevenzione e repressione delle infrazioni nella preparazione e nel
commercio dei prodotti agroalimentari;
Ritenuta la necessita’ di fornire alcune indicazioni agli operatori
ed alle organizzazioni sulla commercializzazione delle carni di
bovini di eta’ inferiore a 12 mesi;
Acquisita l’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato le regioni e le province autonome nell’adunanza del
31 luglio 2008, ai sensi dell’art. 4, comma 3, della legge
29 dicembre 1990, n. 428;
Decreta:

Art. 1.
Ambito di applicazione e definizione

1. In attuazione dei regolamenti (CE) n. 1234/2007 del Consiglio
del 22 ottobre 2007, art. 121, lettera a), e n. 566/2008 della
Commissione del 18 giugno 2008, il presente decreto attua le
condizioni di commercializzazione sul territorio italiano delle carni
di bovini di eta’ inferiori a dodici mesi, comprese quelle destinate
agli scambi e all’importazione, relativamente alla denominazione di
vendita da utilizzare.
2. Ai fini del presente decreto s’intende per «carni» quanto
definito dall’allegato XI-bis del regolamento (CE) n. 1234/2007,
ovvero, «l’insieme delle carcasse, carni con o senza osso e
frattaglie tagliate o no, destinate all’alimentazione umana, ottenute
da bovini di eta’ non superiore a dodici mesi, presentate fresche,
congelate o surgelate, anche confezionate o imballate».

Art. 2.
Classificazione dei bovini alla macellazione

1. Fatto salvo il regolamento (CE) n. 1183/2006 del 24 luglio 2006,
i responsabili delle strutture di macellazione provvedono alla
classificazione di tutti i bovini di eta’ non superiore ai dodici
mesi, abbattuti presso le loro strutture, in una delle seguenti
categorie:
Categoria V: bovini di eta’ dal giorno della nascita sino al
giorno in cui raggiungono 8 mesi, con lettera di identificazione «
V»;
Categoria Z: bovini di eta’ dal giorno successivo a quello in cui
hanno raggiunto 8 mesi, sino al giorno in cui raggiungono 12 mesi,
con lettera di identificazione « Z».
2. La classificazione di cui al comma precedente deve essere
effettuata immediatamente dopo la macellazione, sulla base delle
informazioni contenute nel passaporto di cui all’art. 6 del
regolamento (CE) n. 1760/2000, procedendo poi all’apposizione delle
lettere di identificazione sulla superficie esterna della carcassa,
mediante utilizzo di etichette o marchi ad inchiostro indelebile e
atossico.
3. Le etichette, di dimensioni di almeno 50 cmq, o i marchi, con
lettere non inferiori a 2 cm di altezza, devono essere apposti:
sui quarti posteriori, a livello del controfiletto, all’altezza
della quarta vertebra lombare;
sui quarti anteriori, a livello della punta di petto, a 10-30 cm
di distanza dallo sterno.

Art. 3.
Informazioni obbligatorie sull’etichetta

1. In attuazione dell’allegato XI bis del regolamento (CE) n.
1234/2007, ad ogni fase della produzione e della commercializzazione,
gli operatori provvedono ad apporre sulle carni un’etichetta recante
le seguenti informazioni obbligatorie:
a) l’eta’ degli animali al momento della macellazione, con la
formulazione «eta’ alla macellazione sino a otto mesi» per le carni
ottenute da animali della categoria «V», o «eta’ alla macellazione da
otto a dodici mesi» per le carni ottenute da animali della categoria
«Z»;
b) la denominazione di vendita di cui al punto III dell’allegato
XI bis del regolamento (CE) n. 1234/07.
2. Le denominazioni di vendita di cui al punto III dell’allegato XI
bis del regolamento (CE) n. 1234/2007 possono essere integrate da un
indicatore del nome o da una designazione dei tagli di carne o
frattaglie interessati.
3. In deroga al precedente comma 1, gli operatori possono, in ogni
fase della produzione e della commercializzazione, eccetto la
distribuzione al consumatore finale, sostituire l’indicazione
dell’eta’ alla macellazione con la lettera d’identificazione della
categoria definita al punto II dell’allegato XI-bis del regolamento
(CE) n. 1234/07.
4. Qualora gli operatori volessero integrare le informazioni
obbligatorie di cui al precedente primo comma, da riportare in
etichetta, con altre informazioni, occorre attenersi alle
disposizioni previste dal decreto 30 agosto 2000 che detta le
modalita’ applicative del regolamento (CE) n. 1760/2000 relativo
all’etichettatura obbligatoria e facoltativa delle carni bovine e dei
prodotti a base di carni bovine.

Art. 4.
Denominazioni di vendita

1. Fatto salvo quanto previsto dall’art. 5, paragrafo 1, della
direttiva 2000/13/CE, le carni ottenute da bovini di eta’ non
superiore a dodici mesi sono commercializzate in Italia con le
seguenti «denominazioni di vendita»:
«vitello, carne di vitello» per le carni ottenute da bovini della
categoria «V»;
«vitellone, carne di vitellone» per le carni ottenute da bovini
della categoria «Z» .
2. Le denominazioni di cui al precedente comma devono essere
utilizzate dagli operatori interessati anche per le carni provenienti
da altri paesi e commercializzate sul mercato italiano. Le
denominazioni commerciali, che devono essere utilizzate negli altri
paesi dell’Unione europea, riguardanti le due categorie dei bovini di
cui all’art. 2, sono riportate nell’allegato XI bis, punto III, parte
A e B, del regolamento (CE) n. 1234/07.
3. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
modifica con proprio provvedimento il presente decreto qualora
dovessero essere apportate integrazioni o variazioni al regolamento
(CE) n. 1234/2007, limitatamente all’allegato XI-bis, punto III,
parte B.

Art. 5.
Vendite di carne presso esercizi al dettaglio

1. Per le carni non preimballate, poste in vendita al consumatore
finale presso esercizi al dettaglio, le etichette con le informazioni
di cui al precedente art. 3 possono essere sostituite con una
informazione fornita per iscritto in forma chiara, esplicita e
leggibile per il consumatore, esposta al pubblico accanto alla merce
o in modo tale che si possa ricondurre inequivocabilmente alla carne
a cui l’indicazione si riferisce, purche’ riconducibile comunque ad
ogni categoria di animale di eta’ inferiore a dodici mesi.

Art. 6.
Registrazione

1. Durante ogni fase della produzione e della commercializzazione
delle carni di cui al presente decreto, gli operatori, al fine di
garantire la veridicita’ delle informazioni riportate in etichetta,
devono aver cura di registrare le seguenti informazioni:
a) l’indicazione del nome e dell’indirizzo degli operatori che
hanno …

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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 8 agosto 2008

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