MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 31 luglio 2008 - Geologi.info | Geologi.info

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 31 luglio 2008

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 31 luglio 2008 - Modalita' di attuazione del decreto 18 luglio 2008, relativo al fermo di emergenza temporaneo della pesca per l'anno 2008. (GU n. 238 del 10-10-2008 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 31 luglio 2008

Modalita’ di attuazione del decreto 18 luglio 2008, relativo al fermo
di emergenza temporaneo della pesca per l’anno 2008.

IL DIRETTORE GENERALE
della pesca marittima e dell’acquacoltura
Visto il decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154 recante
«Modernizzazione del settore della pesca e dell’acquacoltura, a norma
dell’art. 1, comma 2 della legge 7 marzo 2003, n. 38»;
Visto il Regolamento CE 1198/06 del 27 luglio 2006 relativo al
Fondo europeo per la pesca;
Visto il decreto-legge 3 luglio 2008, n. 114, recante misure
urgenti per fronteggiare l’aumento delle materie prime e dei
carburanti nel settore della pesca, nonche’ per il rilancio
competitivo del settore;
Considerato che il predetto decreto-legge prevede all’art. 1,
comma 2, una dotazione finanziaria pari a 25 milioni di euro a valere
sulle specifiche assegnazioni finanziarie dell’Asse prioritario 1 di
cui al Regolamento CE 1198/06, e pari a 10 milioni di euro a valere
sulle disponibilita’ del Fondo centrale per il credito peschereccio
di cui all’art. 13 del Decreto Legislativo 26 maggio 2004, n. 154;
Visto il decreto del 18 luglio 2008 del Ministro delle politiche
agricole alimentari e forestali, recante interventi relativi al fermo
di emergenza temporaneo;
Considerata la necessita’ di fissare le modalita’ di attuazione
delle interruzioni temporanee dell’attivita’ di pesca a strascico e/o
volante;
Decreta:
Art. 1.
1. Sono ammesse ai benefici di cui al presente provvedimento le
unita’ da pesca autorizzate ai sistemi di pesca a strascico e/o
volante, iscritte nelle matricole o nei registri delle navi minori e
galleggianti alla data di inizio del fermo di emergenza temporaneo,
di cui al decreto ministeriale 18 luglio 2008, di seguito per
brevita’ denominato «decreto ministeriale».
2. La compensazione di cui all’art. 6 del decreto ministeriale e’
corrisposta a condizione che l’armatore sia iscritto nei registri
delle imprese di pesca e assicuri il rispetto dell’applicazione del
CCNL di riferimento e delle leggi sociali e di sicurezza sul lavoro.

Art. 2.
1. Entro il giorno di inizio del fermo di cui al precedente
articolo, devono essere depositati presso l’Autorita’ marittima nella
cui giurisdizione e’ effettuata l’interruzione, a cura dell’armatore,
appositamente delegato dal proprietario, i documenti di bordo
dell’unita’ che effettua l’interruzione e, per quelle unita’ per le
quali sia stato rilasciato, anche il libretto di controllo
dell’imbarco e del consumo del combustibile.
2. La predetta consegna equivale a domanda per la corresponsione
della compensazione e delle misure sociali di accompagnamento di cui
all’art. 6 del decreto ministeriale.
3. Per le unita’ dislocate in un porto diverso da quello di
iscrizione, l’Autorita’ marittima presso il cui ufficio sono stati
depositati i documenti di bordo, comunica, entro tre giorni
dall’inizio del fermo di emergenza temporaneo, all’Ufficio marittimo
d’iscrizione gli estremi di individuazione dell’unita’ e la data di
inizio dell’interruzione.

Art. 3.
1. Effettuata la consegna dei documenti di bordo, di cui all’art.
2, l’unita’ puo’ essere trasferita in altro porto, per l’esecuzione
di operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonche’ di
operazioni tecniche per il rinnovo dei certificati di sicurezza,
previo sbarco delle attrezzature da pesca e preventiva autorizzazione
dell’Autorita’ marittima presso la quale e’ effettuato il fermo di
emergenza temporaneo.
2. L’autorizzazione al trasferimento e’ rilasciata per il tempo
strettamente necessario per raggiungere il luogo ove saranno eseguite
le operazioni.
3. L’unita’, posta in disarmo per l’esecuzione di operazioni di
manutenzione ordinaria e straordinaria, in data antecedente l’inizio
dell’interruzione e che permane in stato di disarmo durante il
periodo d’interruzione, non e’ ammessa alla compensazione e alle
misure sociali di accompagnamento di cui al decreto ministeriale.

Art. 4.
1. Per usufruire dell’opzione di cui all’art. 3, comma 4 del
decreto ministeriale, l’armatore deve presentare, contestualmente
alla comunicazione al Capo del Compartimento di iscrizione o
all’Autorita’ marittima del porto di base logistica, apposita
autocertificazione attestante l’avvenuto sbarco delle reti per
l’esercizio dell’attivita’ a strascico e/o volante.
2. L’Autorita’ marittima competente procede, entro sette giorni
dalla data della comunicazione di cui al comma 1, al sigillo delle
attrezzature sbarcate.
3. L’opzione, di cui al precedente comma 1, comporta la mancata
ammissione alle misure sociali di accompagnamento, previste dal
decreto ministeriale.

Art. 5.
1. Al fine di conseguire la corresponsione della compensazione e
delle misure sociali di cui all’art. 6 del decreto ministeriale,
l’armatore ed i membri dell’equipaggio presentano, entro venti giorni
dal termine del periodo di fermo di emergenza temporaneo,
all’Autorita’ marittima del porto in cui hanno effettuato
l’interruzione, la documentazione redatta secondo gli schemi
sottoindicati, allegati al presente decreto.
2. L’armatore deve presentare la documentazione di cui al
precedente comma 1, secondo l’allegato A al presente decreto.
3. I componenti dell’equipaggio possono presentare la
documentazione di cui al precedente comma 1:
a) personalmente (allegato B1);
b) tramite le cooperative di pesca o loro consorzi, limitatamente
ai propri soci (allegato B2);
c) tramite il rilascio di mandato di assistenza e rappresentanza
ad un ente di patronato con delega per la trattenuta delle quote
sindacali alle organizzazioni sindacali nazionali dei lavoratori
(allegato B3).

Art. 6.
1. Lo sbarco dei membri dell’equipaggio nel periodo di
interruzione, salvo il caso di sbarco volontario o di forza maggiore,
comporta la non erogazione degli oneri previdenziali ed
assistenziali.
2. Nel caso di sbarco volontario o di forza maggiore durante
l’interruzione, le misure sociali al marittimo di cui all’art 6,
comma 1, lettera a) e b) del decreto ministeriale, sono corrisposte
in relazione al numero dei giorni effettivi di imbarco maturati nel
periodo di interruzione.
3. Nel caso di sbarco avvenuto prima dell’inizio dell’interruzione
per malattia, infortunio, servizio militare o maternita’, per la
corresponsione del minimo monetario garantito, si applicano le
disposizioni contenute nel contratto collettivo nazionale di lavoro
vigente.
4. Nessuna misura sociale, di cui all’art. 6 del decreto
ministeriale, e’ corrisposta in relazione al marittimo imbarcato,
durante il periodo di interruzione, come unita’ aggiuntiva a quelli
risultanti imbarcati alla data d’inizio dell’interruzione medesima,
fatti salvi i casi di reimbarco di marittimi sbarcati per malattia,
infortunio, servizio militare o maternita’. In tal caso le misure
sociali relative al marittimo reimbarcato sono corrisposte per il
numero dei giorni effettivi di imbarco maturati nel periodo di
interruzione.

Art. 7.
1. Al termine del periodo di fermo di emergenza temporaneo,
l’Autorita’ marittima nella cui giurisdizione e’ stata effettuata
l’interruzione, rilascia all’armatore, per ciascuna unita’, copia
della documentazione presentata, ai sensi dell’art. 5, comma 2, del
presente decreto con l’attestazione, apposta in calce, relativa alla
data di inizio del periodo di effettiva interruzione e al regolare
imbarco dei marittimi.
2. L’Autorita’ marittima di cui al precedente comma, trasmette,
entro trenta giorni dal termine di presentazione, di cui al
precedente art. 5, comma 1, alla Direzione marittima competente, i
prospetti di liquidazione, per ciascun avente diritto, redatti
secondo gli allegati C1 e C2 al presente decreto.
3. Ciascuna Direzione marittima trasmette, entro i venti giorni
successivi, al Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali – Dipartimento delle politiche europee e internazionali –
Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura il
prospetto di cui all’allegato D al presente decreto.

Art. 8.
1. La Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura,
a seguito dell’acquisizione dei prospetti di liquidazione redatti da
ciascuna Direzione marittima, provvede a definire l’imputazione dei
pagamenti relativi ai benefici economici connessi alle misure di cui
all’art. 6 del decreto ministeriale.
2. Per i pagamenti imputati alle risorse finanziarie dell’Asse
prioritario 1 del Reg. CE 1198/06, le Direzioni marittime, su
richiesta della Direzione generale della pesca marittima e
dell’acquacoltura, forniscono gli elementi necessari alla
liquidazione di quanto dovuto agli aventi diritto. La Direzione
generale della pesca marittima e dell’acquacoltura adotta i
provvedimenti di concessione e liquidazione per ciascun avente
diritto e emette i relativi mandati di pagamento secondo le procedure
previste per il Fondo europeo per la pesca.
3. Per i pagamenti imputati alle risorse finanziarie di cui al
Fondo centrale per il credito peschereccio, si attuano le
disposizioni previste dal successivo art. 9.
4. Gli oneri previdenziali e assistenziali, di cui all’art. 6,
comma 1, lettera b) del decreto ministeriale, versati per i marittimi
imbarcati ai relativi istituti di previdenza e assistenza, sono
liquidati all’armatore.
5. Le trattenute delle quote sindacali di cui al precedente art. 5,
comma 3, lettera c), sono versate alle organizzazioni sindacali
nazionali dei lavoratori.

Art. 9.
1. Il Servizio amministrativo logistico, presso la Direzione
marittima competente, emette ordini di pagamento singoli o cumulativi
in base al decreto di concessione e liquidazione redatto dalla
competente Autorita’ marittima e secondo le richieste degli aventi
diritto.
2. Nel caso di pagamento cumulativo, i soggetti giuridici di cui
all’art. 5, comma 3, lettera b) del presente decreto, devono
provvedere, entro sette giorni dalla data di disponibilita’ delle
somme, al pagamento agli interessati delle somme ad essi
singolarmente spettanti, dandone comunicazione alla competente
Autorita’ marittima trasmettendo idonea documentazione contabile
amministrativa ovvero le relative buste paga. Per quanto riguarda la
modalita’ di pagamento di cui all’art. 5, comma 3, lettera c) del
presente decreto, il medesimo Servizio amministrativo logistico
provvede al pagamento ai singoli interessati dell’importo al netto
della quota associativa sindacale e al pagamento in un’unica
soluzione dell’importo corrispondente alla sommatoria delle singole
quote associative sindacali in favore di ciascuna organizzazione
sindacale nazionale.
3. Gli ordini di pagamento di cui al precedente comma 1 sono
disposti, preferibilmente, a mezzo di accreditamento in conto
corrente bancario o postale indicati dal richiedente.
4. Avverso i provvedimenti adottati dalle Autorita’ marittime sono
ammessi i mezzi di impugnativa previsti dalle leggi vigenti.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione.
Roma, 31 luglio 2008
Il direttore generale: Abate

—-> Vedere da pag. 9 a pag. 15 <----

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 31 luglio 2008

Geologi.info