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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 25 giugno 2009

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 25 giugno 2009 - Disposizioni nazionali in materia di controlli di conformita' alle norme di commercializzazione applicabili nel settore degli ortofrutticoli freschi e delle banane. (09A09040) (GU n. 177 del 1-8-2009 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 25 giugno 2009

Disposizioni nazionali in materia di controlli di conformita’ alle
norme di commercializzazione applicabili nel settore degli
ortofrutticoli freschi e delle banane. (09A09040)

TITOLO I Controlli di conformita’ degli ortofrutticoli freschi

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio del 22 ottobre
2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e
disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli («regolamento
unico OCM»), come modificato dal regolamento (CE) n. 361/2008 del
Consiglio del 14 aprile 2008, che abroga, tra l’altro, i regolamenti
(CE) del Consiglio n. 2200/96, n. 2201/96 e n. 1182/2007,
incorporando le norme concernenti il settore ortofrutticolo di cui ai
precitati regolamenti abrogati secondo la tavola di concordanza ivi
contenuta;
Visto il regolamento (CE) n. 1580/2007 della Commissione del 21
dicembre 2007 e successive modificazioni, recante le modalita’ di
attuazione dei regolamenti (CE) n. 2200/96, (CE) n. 2201/96 e (CE) n.
1182/2007, come recepiti nel richiamato regolamento (CE) n. 1234/2007
e che abroga, tra l’altro, il regolamento (CE) n. 1148/2001 del 12
giugno 2001 della Commissione sui controlli di conformita’ alle norme
di commercializzazione applicabili nel settore degli ortofrutticoli
freschi;
Visto il regolamento (CE) n. 2257/94 della Commissione del 16
settembre 1994 e successive modificazioni, che stabilisce le norme di
qualita’ delle banane nella fase di immissione in libera pratica sul
territorio comunitario;
Visto il regolamento (CE) n. 2898/95 della Commissione del 15
dicembre 1995 e successive modificazioni, che fissa le disposizioni
relative al controllo del rispetto delle norme di qualita’ nel
settore delle banane;
Visto l’art. 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
concernente disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti
dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’ europee (legge
comunitaria per il 1990) cosi’ come modificato dall’art. 2, comma 1,
del decreto-legge 24 giugno 2004, n. 157, convertito, con
modificazioni, nella legge 3 agosto 2004, n. 204, con il quale si
dispone che il Ministro delle politiche agricole e forestali,
nell’ambito di sua competenza, provvede con decreto all’applicazione
nel territorio nazionale dei regolamenti emanati dalla Comunita’
europea;
Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, istitutivo del
Ministero per le politiche agricole;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
riforma dell’organizzazione del Governo a norma dell’art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modifiche e integrazioni;
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modificazioni, nella legge 17 luglio 2006, n. 233, ed in particolare
il comma 23 dell’art. 1;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, recante disposizioni
urgenti per l’adeguamento delle strutture di governo in applicazione
dell’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 gennaio 2008, n.
18, recante riorganizzazione del Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali a norma dell’art. 1, comma 404, della legge 27
dicembre 2006, n. 296;
Visto il decreto legislativo 10 dicembre 2002, n. 306 e successive
modificazioni, recante disposizioni sanzionatorie in attuazione del
regolamento (CE) n. 1148/2001;
Visto il decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, concernente la
soppressione dell’organismo pagatore e l’istituzione dell’Agenzia per
le erogazioni in agricoltura (AGEA) a norma dell’art. 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59, modificato ed integrato dal decreto legislativo
15 giugno 2000, n. 188;
Visto il decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, recante
disposizioni in materia di soggetti e attivita’, integrita’ aziendale
e semplificazione amministrativa, a norma dell’art. 1, comma 2, della
citata legge 7 marzo 2003, n. 38 ed in particolare, l’art. 18
concernente l’armonizzazione e la razionalizzazione in materia di
controlli e di frodi agroalimentari;
Vista la legge 25 febbraio 2008, n. 34, (legge comunitaria 2007),
ed in particolare l’art. 7 che sostituisce il comma 1-bis dell’art.
18 del richiamato decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, con i
commi 1-bis, 1-ter, 1-quater e 1-quinquies;
Visti i richiamati commi 1-bis e 1-quater, di cui all’art. 7 della
citata legge 25 febbraio 2008, n. 34, che stabiliscono,
rispettivamente che 1’AGEA e’ autorita’ nazionale responsabile delle
misure necessarie per assicurare l’osservanza delle normative
comunitarie relative ai controlli di conformita’ alle norme di
commercializzazione nel settore degli ortofrutticoli, avvalendosi
dell’Agecontrol Spa e assume l’incarico di coordinamento delle
attivita’ dei controlli di conformita’ degli organismi di cui
all’art. 18, comma 1-ter, del decreto legislativo n. 99/2004;
Visti i richiamati commi 1-ter e 1-quinquies, di cui all’art. 7
della citata legge 25 febbraio 2008, n. 34, che stabiliscono,
rispettivamente che il Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali puo’, con proprio decreto, sentita la Conferenza
Stato-Regioni, individuare ulteriori organismi di controllo e
aggiungere altri settori merceologici a quello di cui al comma 1-bis,
una volta verificata la compatibilita’ con le risorse umane,
strumentali e finanziarie disponibili di AGEA e Agecontrol S.p.a.;
Vista la nota ministeriale E-597 del 14 giugno 1996 con la quale
l’Istituto nazionale per il Commercio con l’estero (ICE) e’ stato
designato a svolgere l’attivita’ di controllo alle norme di qualita’
nel settore delle banane;
Visto il decreto ministeriale 1° agosto 2005, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 2005, n. 212, modificato da
ultimo con il decreto ministeriale n. 2555 dell’8 agosto 2008,
recante disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (CE) n.
1148/2001 in materia di controlli di conformita’ alle norme di
commercializzazione applicabili nel settore degli ortofrutticoli
freschi e , in particolare, riguardo agli Organismi designati al
coordinamento ed al controllo;
Visto il decreto ministeriale del 9 marzo 2006, con il quale sono
state stabilite le modalita’ di versamento delle somme dovute per le
sanzioni irrogate dall’Agecontrol SpA agli operatori ortofrutticoli
ai sensi del decreto legislativo 10 dicembre 2002, n. 306 e
successive modificazioni;
Considerato che il citato regolamento (CE) n. 1580/2007, come
modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1221/2008, ha modificato
sostanzialmente la normativa comunitaria concernente le norme di
commercializzazione nel settore degli ortofrutticoli freschi e i
relativi controlli di conformita’, riducendo sensibilmente il numero
di prodotti sottoposti a norma di commercializzazione specifica, con
l’abrogazione di 24 regolamenti della Commissione;
Considerato che le organizzazioni comuni di mercato del settore
ortofrutticolo e delle banane sono state unificate nel regolamento
(CE) n. 1234/2007 del Consiglio e, pertanto, e’ opportuna una
gestione unitaria delle attivita’ di controllo alle norme di
commercializzazione;
Considerato che l’ICE, con note n. 1062 del 6 luglio 2006 e n. 1368
del 17 marzo 2009, ha chiesto di essere esonerata dal continuare ad
effettuare i controlli di qualita’ sulle banane a decorrere dal 1°
luglio 2009;
Considerato che per gli effetti dell’entrata in applicazione del
regolamento (CE) n. 1221/2008 e la conseguente riduzione dei prodotti
ortofrutticoli soggetti a controlli obbligatori, le risorse umane,
strumentali e finanziarie disponibili di AGEA e Agecontrol S.p.a.
consentono, a decorrere dal 1° luglio 2009, di aggiungere altri
settori merceologici, quali le banane, ai sensi della citata legge 25
febbraio 2008, n. 34, anche attribuendo all’AGEA le somme dovute per
le sanzioni irrogate dall’Agecontrol;
Considerato che sullo schema di provvedimento, con il quale si da
attuazione al nuovo sistema di norme di commercializzazione per gli
ortofrutticoli in vigore dal 1° luglio 2009, ai sensi del regolamento
(CE) n. 1580/2007, come modificato dal regolamento (CE) n. 1221/2008,
assegnando all’AGEA anche i controlli di qualita’ nel settore delle
banane, il Comitato tecnico permanente di coordinamento in materia di
agricoltura, in data 9 giugno 2009, ha espresso l’avviso favorevole
alla stipula dell’intesa della Conferenza permanente per i rapporti
fra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano;
Considerato che la riunione della Conferenza Stato-Regioni dell’11
giugno 2009 e’ stata rinviata e che la prossima seduta del medesimo
Organo e’ fissata il 2 luglio 2009, data successiva alla entrata in
applicazione delle nuove norme comunitarie, di cui al regolamento
(CE) n. 1221/2008;
Ravvisata l’urgenza di procedere all’emanazione del provvedimento
di cui trattasi prima della scadenza del termine del 30 giugno 2009,
fatta salva la emanazione del decreto confermativo ad avvenuta
acquisizione della intesa da parte della Conferenza Stato-Regioni;

Decreta:

Art. 1.

Finalita’

1. Il presente decreto reca norme di applicazione del regolamento
(CE) n. 1580/2007 della Commissione del 21 dicembre 2007, come
modificato dal regolamento (CE) n. 1221/2008, limitatamente al Titolo
II (classificazione dei prodotti), con particolare riguardo ai
seguenti aspetti:
a) individuazione delle competenze degli organismi che
intervengono nell’applicazione della normativa sulle norme di
commercializzazione applicabili nel settore degli ortofrutticoli
freschi e nei relativi controlli di conformita’;
b) gestione e aggiornamento della banca dati degli operatori del
settore;
c) definizione degli elementi applicativi previsti dalle
disposizioni comunitarie;
d) individuazione delle attivita’ e procedure dei controlli di
conformita’ sul mercato interno e nelle fasi di importazione ed
esportazione.

TITOLO I Controlli di conformita’ degli ortofrutticoli freschi

Art. 2.

Definizioni

1. Ai fini dell’applicazione del presente decreto, si intende per:
a) «regolamento»: il regolamento (CE) n. 1580/2007 della
Commissione del 21 dicembre 2007 e successive modifiche e
integrazioni;
b) «detentore»: persona fisica o giuridica che, ai sensi dell’art.
113-bis, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1234/2007 e’
materialmente in possesso di prodotti ortofrutticoli freschi o
trasformati per i quali sono state stabilite norme di
commercializzazione specifiche o generali e che e’ responsabile
dell’osservanza di tali norme ai fini della messa in vendita,
consegna o commercializzazione di tali prodotti all’interno della
Comunita’;
c) «operatore»: persona fisica o giuridica che ai sensi dell’art.
9, paragrafo 1, del regolamento, detiene prodotti ortofrutticoli
freschi soggetti a norme di commercializzazione al fine di esporli o
metterli in vendita, venderli o commercializzarli in ogni altro modo
e che svolge effettivamente una di tali attivita’;
d) «operatore riconosciuto»: operatore autorizzato ad operare
conformemente all’art. 11 del regolamento;
e) «controlli di conformita’»: i controlli compiuti sui prodotti
ortofrutticoli in tutte le fasi di commercializzazione, conformemente
al regolamento e secondo le procedure indicate nel manuale allegato
al presente decreto e nelle disposizioni attuative emanate dall’AGEA,
per verificare la conformita’ degli stessi alle norme di
commercializzazione e alle altre disposizioni del Titolo II del
regolamento e agli articoli 113 e 113-bis del regolamento (CE) n.
1234/2007;
f) «Ministero» : il Ministero delle politiche agricole alimentari
e forestali;
g) «Autorita’ di coordinamento»: l’autorita’ unica incaricata del
coordinamento e del raccordo degli organismi interessati nelle
materie disciplinate dal capo II del regolamento e dal presente
decreto, ai sensi dell’art. 8 del regolamento;
h) «AGEA»: Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura;
i) «Organismo di controllo»: organismo incaricato allo svolgimento
dei controlli di conformita’ in applicazione dell’art. 113-bis
paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 1234/2007 e conformemente alle
disposizioni dell’art. 10 del regolamento;
j) «Agecontrol»: Agecontrol Spa;
k) «Regione»: la Regione o la Provincia autonoma competenti per
territorio;
l) «manuale»: manuale operativo delle procedure allegato al
presente decreto;
m) «BDNOO»: la banca dati nazionale degli operatori del settore
ortofrutticolo, costituita in conformita’ all’art. 9 del regolamento;
n) «norma specifica»: la norma di commercializzazione stabilita
per ciascuno dei 10 prodotti elencati all’art. 2 del regolamento,
come definita nella parte B dell’allegato I al regolamento medesimo;
o) «norma generale»: la norma di commercializzazione generale,
come definita nella parte A dell’allegato I al regolamento, a cui
devono conformarsi i prodotti ai quali non si applica la norma
specifica.

TITOLO I Controlli di conformita’ degli ortofrutticoli freschi

Art. 3.

Organismi competenti

1. L’AGEA e’ l’autorita’ incaricata del coordinamento delle
attivita’ dei controlli di conformita’ alle norme di
commercializzazione nel settore degli ortofrutticoli freschi, nonche’
dei contatti, conformemente all’art. 8, paragrafo 1 , lettera a) del
regolamento, nonche’ ai commi 1-bis e 1-quater dell’art. 18 del
decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99.
2. L’autorita’ di coordinamento provvede a:
estrarre i campioni da assoggettare a verifica, sulla base
dell’analisi dei rischi definita nel manuale e nelle disposizioni
attuative emanate dall’AGEA, basata sulle informazioni contenute
nella banca dati nazionale degli operatori ortofrutticoli di cui
all’art. 9 dello stesso regolamento, nonche’ su qualsiasi altra
informazione ritenuta necessaria ai fini del controllo;
effettuare le dovute comunicazioni alla Commissione europea e alle
altre autorita’ di coordinamento;
stabilire per ciascuna campagna di commercializzazione il
programma nazionale delle attivita’, sulla base di quanto previsto
all’art. 3-bis, comma 3, lettera a), ripartito per prodotti soggetti
a norma specifica e per prodotti soggetti a norma generale, in
conformita’ alle disposizioni dettate dal regolamento, dal presente
decreto e dalle disposizioni attuative emanate dall’AGEA;
emanare le disposizioni attuative delle procedure di controllo,
sulla base di quanto previsto all’art. 3-bis, comma 3, lettera b), al
fine anche di assicurare l’uniformita’ di esecuzione a livello
nazionale, agli organismi responsabili dei controlli, di cui ai commi
1 e 2, e verificarne, eventualmente anche con visite in loco,
l’efficacia e la conformita’.
3. Il Ministero svolge le funzioni di indirizzo generale sull’
applicazione del regolamento.

TITOLO I Controlli di conformita’ degli ortofrutticoli freschi

Art. 3-bis

Organismi di controllo

1. L’organismo responsabile dell’esecuzione delle attivita’ legate
ai controlli obbligatori di conformita’ alle norme di
commercializzazione, come definiti all’art. 2, comma 1, lettera e)
del presente decreto, e’ l’Agecontrol.
2. Le Regioni, ai sensi del comma 1-ter dell’art. 18 del decreto
legislativo 29 marzo 2004, n. 99, possono svolgere ulteriori
controlli di conformita’, secondo modalita’ e termini dalle stesse
stabiliti, avvalendosi della banca dati nazionale e in conformita’ al
manuale e alle disposizioni attuative emanate dall’AGEA, fornendo
apposita comunicazione all’autorita’ di coordinamento e al Ministero.
3. Presso l’autorita’ di coordinamento e’ costituito apposito
Comitato, composto da 4 rappresentanti delle Regioni, designati dalla
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le
Province autonome, 1 rappresentante del Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali, e 2 rappresentanti di AGEA, con i
seguenti compiti:
a) proporre per ciascuna campagna di commercializzazione il
programma nazionale delle attivita’, ripartito per prodotti soggetti
a norma specifica e per prodotti soggetti a norma generale, in
conformita’ alle disposizioni dettate dal regolamento, dal presente
decreto e dalle disposizioni attuative emanate dall’ AGEA;
b) redigere ed aggiornare le disposizioni attuative delle
procedure di controllo, al fine anche di assicurare l’uniformita’ di
esecuzione a livello nazionale, agli organismi responsabili dei
controlli, di cui ai commi 1 e 2, e verificarne l’efficacia e la
conformita’;
c) effettuare il monitoraggio delle attivita’ di verifica,
definendo gli opportuni adeguamenti delle procedure utilizzate;
d) acquisire le risultanze e le eventuali disfunzioni registrate
nell’esecuzione dei controlli ai fini dell’adozione, da parte
dell’AGEA, delle misure d’intervento necessarie.

TITOLO I Controlli di conformita’ degli ortofrutticoli freschi

Art. 4.

Banca dati nazionale degli operatori del settore ortofrutticolo

1. La banca dati, realizzata dall’AGEA all’interno del SIAN e’
messa a disposizione dell’Agecontrol, che ne cura il relativo
aggiornamento, nonche’ delle Regioni, in base alle procedure previste
nel manuale e nelle disposizioni attuative emanate dall’AGEA.
Sono tenuti all’iscrizione nella banca dati di cui all’art. 9 del
regolamento, tutti gli operatori che prendono parte alla
commercializzazione, anche nella fase di vendita al dettaglio, degli
ortofrutticoli freschi soggetti a norme di commercializzazione.
Il manuale riporta le categorie in cui sono suddivisi gli operatori
tenuti all’iscrizione nella banca dati.
2. Non sono tenuti all’iscrizione nella banca dati gli operatori di
talune categorie individuate nel manuale e nelle disposizioni
attuative emanate dall’AGEA, che non raggiungono il valore di
fatturato di 60.000,00 euro al netto di IVA, riferito a tutti i
prodotti soggetti a norme di commercializzazione, nonche’ tutti gli
operatori che svolgono le loro attivita’ unicamente per i prodotti
e/o lavorazioni di cui all’art. 5, comma 1.
3. Per l’iscrizione alla banca dati e per i successivi eventuali
aggiornamenti, gli operatori presentano all’Agecontrol apposita
domanda, utilizzando la modulistica recata dalle disposizioni
attuative emanate dall’AGEA.
4. L’Agecontrol cura l’istruttoria delle domande di iscrizione, di
aggiornamento e di cancellazione, la verifica degli elementi in esse
contenuti, l’eventuale risoluzione di anomalie, l’acquisizione
informatica dei dati e delle informazioni in esse contenute
all’interno della banca dati, nonche’ l’attribuzione e la
comunicazione dei numeri di iscrizione agli operatori interessati.
5. L’Agecontrol ha facolta’ di acquisire, anche nel corso dei
controlli di conformita’, ulteriori informazioni per gli operatori
gia’ iscritti, ai fini dell’aggiornamento d’ufficio della banca dati
nazionale.
6. In banca nazionale dati sono acquisiti gli esiti dei controlli
di conformita’ eseguiti presso le imprese e le eventuali sanzioni.
7. Le informazioni contenute nella banca dati, sono utilizzate
anche per la classificazione delle categorie di operatori, di cui
all’art. 10, paragrafo 2 del regolamento, riportate nel manuale.
8. Gli operatori esteri che svolgono la loro attivita’ sul
territorio nazionale, sono tenuti all’iscrizione alla banca dati
nazionale.

TITOLO I Controlli di conformita’ degli ortofrutticoli freschi

Art. 5.

Esenzione dall’applicazione delle norme di commercializzazione

1. Non sono soggetti all’obbligo di conformita’ alle norme di
commercializzazione degli ortofrutticoli:
a) i prodotti commercializzati alle condizioni previste dall’art.
3, paragrafo 1 del regolamento;
b) i prodotti che nell’ambito del territorio nazionale sono
venduti, consegnati o avviati dal produttore a centri di
condizionamento e di imballaggio o a centri di deposito, nonche’ i
prodotti avviati, ma non ceduti, da centri di deposito verso centri
di condizionamento e di imballaggio.
I prodotti esentati dall’obbligo di conformita’ alle norme di
commercializzazione perche’ destinati alla trasformazione
industriale, o all’alimentazione animale o ad altri usi non
alimentari, importati da Paesi terzi o esportati verso tali Paesi,
devono essere accompagnati da un certificato, conformemente alle
specifiche disposizioni attuative emanate dall’AGEA.

TITOLO I Controlli di conformita’ degli ortofrutticoli freschi

Art. 6.

Controlli sul mercato interno, nella fase di importazione e di
esportazione

1. Gli operatori che commercializzano prodotti ortofrutticoli
sottoposti a norma specifica, nonche’ i prodotti soggetti alla norma
generale indicati nel manuale, sul mercato interno e destinati al
consumo allo stato fresco, sono soggetti, in tutti gli stadi della
commercializzazione, a controlli a campione sul territorio nazionale,
sulla base di un’analisi del rischio, secondo le disposizioni e le
procedure degli articoli 10 e 20 del regolamento, nonche’ del manuale
e delle disposizioni attuative emanate dall’AGEA.
2. I metodi di controllo sono conformi a quelli descritti
nell’allegato VI al regolamento, mentre quelli relativi al controllo
della conformita’ nella fase della vendita al minuto al consumatore,
sono definiti nelle disposizioni attuative emanate dall’AGEA e nel
manuale delle procedure.
3. Gli operatori iscritti nella banca dati nazionale, forniscono
all’Agecontrol le informazioni, di cui all’art. 10, paragrafo 4 del
regolamento, necessarie all’organizzazione e all’esecuzione dei
controlli, sulla base delle modalita’ riportate dalle disposizioni
attuative emanate dall’AGEA e dal manuale delle procedure.
4. Gli operatori esentati dall’iscrizione nella banca dati, ai
sensi dell’art. 4, comma 2, del presente decreto, sono in ogni caso
tenuti, per i casi previsti, al rispetto delle norme di
commercializzazione.
5. Se dai controlli emergono irregolarita’ significative,
l’autorita’ di coordinamento dispone l’aumento della frequenza dei
controlli, eventualmente preventivata, relativamente agli operatori,
ai prodotti, al luogo di origine o ad altri parametri pertinenti con
la tipologia di irregolarita’.
6. Nelle fasi di esportazione ed importazione, da o verso i Paesi
terzi, sono effettuati, ai sensi dell’art. 12 del regolamento,
controlli sistematici su tutti i prodotti soggetti a norma specifica,
nonche’ su quelli soggetti alla norma generale elencati nel manuale e
nelle disposizioni attuative emanate dall’AGEA, ad esclusione delle
partite che sulla base dell’analisi dei rischi non necessitano di un
controllo. Il certificato di conformita’, conforme all’allegato III
del regolamento, rilasciato dall’organismo di controllo, accompagna
le dichiarazioni di esportazione e/o le dichiarazioni di immissione
in libera pratica dei prodotti sottoposti a controllo.
7. Sulla base di un’analisi di rischio, il manuale e le
disposizioni attuative emanate dall’AGEA indicano la percentuale
minima di controllo delle partite importate da Paesi terzi,
accompagnate dal certificato di conformita’ rilasciato dall’organismo
di controllo di un Paese terzo, riconosciuto ai sensi dell’art. 13
del regolamento.
8. L’Agecontrol, in caso di riscontro di prodotti non conformi,
provenienti da altro Stato membro dell’Unione europea o da un Paese
terzo, ne da’ immediata comunicazione all’autorita’ di coordinamento.
9. L’Agecontrol e gli organismi di controllo entro il 31 marzo di
ciascun anno, inviano all’autorita’ di coordinamento, al Ministero ed
alle Regioni una relazione dettagliata sui risultati dei controlli
dell’anno precedente, secondo lo schema contenuto nelle disposizioni
attuative emanate dall’AGEA.

TITOLO I Controlli di conformita’ degli ortofrutticoli freschi

Art. 7.

Operatori riconosciuti

1. Sulla base delle disposizioni di cui all’art. 11 del regolamento
e secondo le procedure indicate nelle disposizioni attuative emanate
dall’AGEA gli operatori che ne fanno richiesta, classificati nella
categoria di rischio piu’ bassa e che sono in possesso dei requisiti
richiesti e offrono particolari garanzie circa la conformita’ alle
norme di commercializzazione, possono essere autorizzati ad apporre
su ogni confezione dei prodotti commercializzati sul mercato
comunitario, una etichetta, conforme al facsimile di cui all’allegato
II del regolamento e/o a controllare direttamente le partite
destinate all’esportazione verso paesi terzi, tenendo un apposito
registro secondo le modalita’ prescritte nelle disposizioni attuative
emanate dall’AGEA.
2. L’autorizzazione ha una durata di tre anni e puo’ essere
tacitamente rinnovata. L’Agecontrol, sulla base di un’analisi del
rischio determinata dall’autorita’ di coordinamento, esegue controlli
per accertare il rispetto delle condizioni per il mantenimento
dell’autorizzazione, che qualora non risultino piu’ rispettate, viene
revocata. Ogni operatore e’ sottoposto a controllo per la verifica
dei requisiti, almeno due volte ogni tre anni.
3. In caso di applicazione del comma 1, secondo le procedure
indicate nelle disposizioni attuative emanate dall’AGEA, il
certificato di conformita’ viene emesso dall’Agecontrol, che
certifichera’ almeno il 10% del totale delle partite annualmente
destinate all’esportazione da ogni singolo operatore autorizzato.

TITOLO I Controlli di conformita’ degli ortofrutticoli freschi

Art. 8.

Comunicazioni

1. L’autorita’ di coordinamento effettua le seguenti comunicazioni
alla Commissione europea, al Ministero e alle Regioni:
a) le informazioni di cui al comma 8 dell’art. 6 del presente
decreto, non appena ricevute dagli Organismi di controllo;
b) i sistemi di ispezione e di analisi del rischio contenuti nelle
disposizioni attuative emanate dall’AGEA e nel manuale delle
procedure, nonche’ ogni ulteriore modifica;
c) entro il 30 giugno di ogni anno, una sintesi dei risultati dei
controlli effettuati dagli organismi di controllo, nel corso
dell’anno precedente.
Le informazioni di cui alle lettere a) e b) sono inviate anche
all’autorita’ di coordinamento degli Stati membri e ai Paesi terzi
interessati.

TITOLO IIControlli banane

Art. 9.

Controlli nel settore delle banane

1. Le definizioni di cui all’art. 2, si applicano al presente
Titolo per quanto compatibili.
2. L’AGEA, ai sensi del comma 1-quinquies dell’art. 18 del decreto
legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e’ l’autorita’ incaricata del
coordinamento delle attivita’ dei controlli di qualita’ nel settore
delle banane.
3. L’AGEA, tramite l’Agecontrol, effettua i controlli di
conformita’ alle disposizioni sulle norme di qualita’ delle banane,
stabilite nel regolamento (CE) n. 2898/95 della Commissione del 15
dicembre 1995, secondo le disposizioni recate dal regolamento (CE) n.
2257/94 della Commissione del 16 settembre 1994, nonche’ delle
disposizioni emanate dall’AGEA. I controlli sono eseguiti sulle
banane destinate al consumo fresco, nelle fasi di importazione dai
Paesi terzi e di primo sbarco in caso di banane prodotte nella
Comunita’.
4. Qualora le banane non risultino conformi, si applicano le
disposizioni del regolamento, per quanto di pertinenza.
5. Sulla base di quanto previsto dall’art. 7 del regolamento (CE)
n. 2898/95 e secondo le procedure indicate nelle disposizioni
attuative emanate dall’AGEA, gli operatori che ne fanno richiesta, a
condizione che risultino in possesso dei requisiti previsti, possono
essere esentati dal controllo.
L’Agecontrol, secondo le procedure indicate nelle disposizioni
attuative emanate dall’AGEA, certifica almeno il 10% del totale delle
partite annualmente importate da ogni singolo operatore esentato.
L’autorita’ di coordinamento comunica alla Commissione e al
Ministero l’elenco degli operatori che beneficiano dell’esenzione dei
controlli sulle banane e i casi di revoca di tale beneficio.

TITOLO IIINorme generali e transitorie

Art. 10.

Accertamento delle violazioni

1. Ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo n. 306/2002 e
successive modificazioni, l’Agecontrol e le Regioni provvedono,
nell’ambito delle proprie competenze, all’accertamento delle
violazioni amministrative e all’applicazione delle relative sanzioni,
ferme restando le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689.
2. Se in occasione dei controlli di cui all’art. 6 del presente
decreto, il personale incaricato del controllo prende atto della non
conformita’ alla norma di commercializzazione generale, per prodotti
diversi da quelli indicati nel manuale e nelle disposizioni attuative
emanate da AGEA, applica la sanzione conseguente.
3. Il pagamento per le somme dovute per le sanzioni irrogate
dall’Agecontrol, a decorrere dal 1° luglio 2009, e’ effettuato a
favore dell’autorita’ di coordinamento, secondo le procedure
riportate nel manuale e nelle disposizioni attuative emanate
dall’AGEA.
4. Il pagamento per le somme dovute per le sanzioni irrogate dagli
Organismi di controllo a decorrere dal 1° luglio 2009 e’ effettuato a
favore delle Regioni nel cui territorio e’ stata rilevata
l’infrazione.

TITOLO IIINorme generali e transitorie

Art. 11.

Norme transitorie

1. Gli operatori autorizzati ai sensi dell’art. 7, comma 1, lettera
a) del presente decreto, possono continuare ad utilizzare, fino ad
esaurimento delle scorte, le etichette fac-simili di cui all’allegato
II del regolamento.
2. Le autorizzazioni concesse agli operatori anteriormente al 1°
luglio 2009 continuano ad applicarsi per il periodo in relazione al
quale sono state concesse; tuttavia essi devono dimostrare di
disporre entro il 31 dicembre 2009, di addetti al controllo che
abbiano ricevuto una formazione riconosciuta dall’Agecontrol,
conforme a quanto previsto dalle disposizioni attuative emanate
dall’AGEA, di attrezzature adeguate per il condizionamento e
l’imballaggio dei prodotti, qualora cio’ non sia previsto
dall’autorizzazione gia’ concessa.
3. L’AGEA adotta le disposizioni necessarie ad assicurare la
transizione al nuovo sistema dei controlli, compreso l’aggiornamento
della banca dati nazionale, di cui all’art. 4 del presente decreto.
4. Entro un anno dall’entrata in vigore del presente decreto, si
provvede alla rivisitazione del manuale delle procedure, con decreto
ministeriale da adottarsi d’intesa con la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome.

TITOLO IIINorme generali e transitorie

Art. 12.

Abrogazioni

1. I decreti ministeriali del 1° agosto 2005, del 9 marzo 2006 e
dell’ 8 agosto 2008 sono abrogati e le relative disposizioni, a
decorrere dal 1 ° luglio 2009, sono sostituite da quelle contenute
nel presente decreto.

TITOLO IIINorme generali e transitorie

Art. 13.

Clausola di invarianza finanziaria

1. Dall’attuazione delle disposizioni contenute nel presente
decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della
finanza pubblica.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 25 giugno 2009
Il Ministro : Zaia

Registrato alla Corte dei conti il 21 luglio 2009
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 3, foglio n. 87

TITOLO IIINorme generali e transitorie

Allegato

—-> Vedere da pag. 15 a pag. 22 <----

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 25 giugno 2009

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