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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 21 Maggio 2007

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 21 Maggio 2007 - Procedura a livello nazionale per la registrazione delle DOP e IGP, ai sensi del regolamento (CE) n. 510/2006. (GU n. 123 del 29-5-2007 )

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 21 Maggio 2007

Procedura a livello nazionale per la registrazione delle DOP e IGP,
ai sensi del regolamento (CE) n. 510/2006.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
Visto il regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio del 20 marzo
2006 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle
denominazioni d’origine dei prodotti agricoli ed alimentari;
Visto il regolamento (CE) n. 1898/2006 della Commissione del
14 dicembre 2006 recante modalita’ di applicazione del regolamento
(CE) n. 510/2006 del Consiglio relativo alla protezione delle
indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti
agricoli e alimentari;
Vista la circolare 28 giugno 2000, n. 4, recante modalita’ per la
presentazione delle istanze di registrazione delle denominazioni di
origine e delle indicazioni geografiche protette ai sensi dell’art. 5
del regolamento (CEE) n. 2081/92 per l’individuazione delle relative
procedure amministrative;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alla Comunita’ europea;
Visto il decreto ministeriale 17 novembre 2006 recante “procedura a
livello nazionale per la registrazione delle DOP e IGP, ai sensi del
regolamento (CE) n. 510/2006”;
Considerato che il regolamento (CE) 510/2006 ha abrogato il
regolamento (CEE) 2081/92;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, che all’art. 1,
comma 1051, istituisce il contributo destinato a coprire le spese
sostenute in occasione dell’esame delle domande di registrazione
delle dichiarazioni di opposizione, delle domande di modifica e delle
richieste di cancellazione presentate a norma dell’art. 18 del
regolamento (CE) n. 510/2006;
Preso atto degli accordi tra Ministro ed assessori competenti in
materia, assunti nella riunione del 24 gennaio 2007;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nella riunione
del 10 maggio 2007;
Decreta:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende:
a) per Ministero, il Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali;
b) per regione, la regione o provincia autonoma ovvero le regioni
o provincia autonoma sul cui territorio insiste la produzione
interessata alla registrazione.

Art. 2.
Soggetti legittimati
1. Soggetto legittimato a presentare domanda di riconoscimento per
una DOP o IGP ai sensi del regolamento (CE) n. 510/2006 e’
l’associazione costituita dall’insieme di produttori e/o
trasformatori che effettivamente producono o trasformano il prodotto
agricolo o alimentare per il quale si chiede il riconoscimento della
DOP o IGP. Possono far parte dell’Associazione altri soggetti purche’
appartenenti alla filiera; le modalita’ di partecipazione sono
disciplinate dal pertinente statuto.
2. L’associazione di cui al comma 1 deve:
a) essere costituita ai sensi di legge;
b) avere tra gli scopi sociali la registrazione del prodotto per
il quale viene presentata la domanda, o aver assunto in assemblea la
delibera di presentare istanza per la registrazione della DOP o IGP
interessata dalla domanda, qualora tale previsione non sia contenuta
nello statuto;
c) essere espressione dei produttori e/o trasformatori ricadenti
nel territorio delimitato dal disciplinare di cui alla previsione
dell’art. 4 del regolamento (CE) n. 510/2006;
d) contenere nell’atto costitutivo o nello statuto fermo restando
lo scopo sociale la previsione che l’associazione non possa essere
sciolta prima del raggiungimento dello scopo per il quale e’ stata
costituita. Nell’ipotesi in cui sia modificata la forma giuridica
dell’associazione, il Ministero e la regione verificano la
sussistenza delle condizioni per il proseguimento del procedimento.

Art. 3.
Pluralita’ di richieste per un’unica denominazione
1. Nel caso in cui siano presentate piu’ istanze per lo stesso
prodotto/denominazione o per prodotti/denominazioni assimilabili, il
Ministero, d’intesa con la regione, provvede ad individuare
l’associazione che rappresenti una percentuale della produzione
nonche’ una percentuale delle imprese attualmente coinvolte
prevalente rispetto alle altre Associazioni.

Art. 4.
Documentazione da presentare
1. L’associazione di cui all’art. 2 presenta istanza di
registrazione al Ministero – Direzione generale per la qualita’ dei
prodotti agroalimentari – Ufficio QPA III ed alla regione.
2. L’istanza di cui al comma 1 deve essere in regola con le norme
sul bollo di cui al decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 642, recante disciplina dell’imposta di bollo e
successive modifiche, firmata dal legale rappresentante e corredata
dalla delibera assembleare per ogni prodotto per il quale si chiede
il riconoscimento in ambito comunitario.
3. Unitamente all’istanza ed al progetto di documento unico di cui
all’art. 5, comma 3, lettera c) del regolamento (CE) n. 510/2006,
deve essere trasmessa al Ministero e alla regione la seguente
documentazione:
a) atto costitutivo e, ove presente, statuto;
b) delibera assembleare dalla quale risulti la volonta’ dei
produttori di presentare istanza per la registrazione della DOP o IGP
qualora tale previsione non sia contenuta nell’atto costitutivo o
nello statuto;
c) disciplinare di produzione;
d) relazione tecnica dalla quale si evinca in maniera chiara il
legame con il territorio, inteso come nesso di causalita’ tra la zona
geografica e la qualita’ o le caratteristiche del prodotto
(nell’ipotesi di DOP) o una qualita’ specifica, la reputazione o
altra caratteristica del prodotto (nell’ipotesi di IGP). Dalla
relazione tecnica deve altresi’ risultare che il prodotto per il
quale si richiede il riconoscimento presenta almeno una
caratteristica qualitativa che lo differenzia dallo standard
qualitativo di prodotti della stessa tipologia ottenuti fuori dalla
zona di produzione;
e) relazione storica, corredata di riferimenti bibliografici,
atta a comprovare la produzione per almeno venticinque anni anche se
non continuativi del prodotto in questione, nonche’ l’uso
consolidato, nel commercio o nel linguaggio comune, della
denominazione della quale si richiede la registrazione;
f) relazione socio-economica contenente le seguenti informazioni:
1. prodotto e struttura produttiva:
quantita’ prodotta attuale;
potenzialita’ produttiva del territorio;
numero aziende coinvolte distinte per singolo segmento della
filiera (attuali e potenziali);
destinazione geografica e commerciale del prodotto (attuale e
potenziale);
2. domanda attuale relativa al prodotto e previsione di medio
termine:
g) cartografia in scala adeguata a consentire l’individuazione
precisa della zona di produzione e dei suoi confini;
h) ricevuta del versamento del contributo destinato a coprire le
spese a norma dell’art. 18 del regolamento (CE) n. 510/2006.
L’importo e le modalita’ di versamento del predetto contributo sono
fissati con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari
e forestali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze.
4. L’istanza e’ presentata conformemente alle previsioni di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,
recante testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
materia di documentazione amministrativa, e successive modifiche.

Art. 5.
Modalita’ di compilazione del disciplinare di produzione
1. Il disciplinare di produzione deve contenere:
a) tutti gli elementi di cui all’art. 4 del regolamento (CE) n.
510/2006;
b) gli elementi idonei all’identificazione del prodotto del quale
si chiede la protezione anche mediante la definizione di un segno
identificativo o logo, costituito da un segno grafico e/o da una
dicitura, dei quali devono essere fornite le dimensioni, il tipo di
carattere e gli indici colorimetrici; per ogni utilizzazione vanno
comunque rispettate le proporzioni rispetto al segno identificativo o
logo approvato.
2. Il segno (o logo) di cui al comma 1 deve possedere i requisiti
della originalita’, della capacita’ distintiva e della conformita’ ai
principi della legislazione vigente riguardanti l’ordine pubblico ed
il buon costume.
3. L’utilizzazione di un marchio gia’ registrato puo’ essere
consentito, se ritenuto idoneo, a condizione dell’esplicita rinuncia
a titolo gratuito del suo titolare, a far data dal riconoscimento
della denominazione di origine o della indicazione geografica
interessata.

Art. 6.
Prima fase della procedura
1. Fatte salve le procedure adottate secondo le disposizioni
previste dal pertinente ordinamento, entro centoventi giorni dalla
ricezione dell’istanza, la regione procede:
a) alla valutazione di tutta la documentazione;
b) alla formulazione di un parere sulla legittimazione
dell’associazione di cui all’art. 2 …

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