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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 14 settembre 2006

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 14 settembre 2006 - Modalita' di attuazione del regolamento CE n. 1010/2006, relativo ad alcune misure eccezionali di sostegno del mercato avicolo. (GU n. 246 del 21-10-2006)

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 14 settembre 2006

Modalita’ di attuazione del regolamento CE n. 1010/2006, relativo ad
alcune misure eccezionali di sostegno del mercato avicolo.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

Visto il regolamento (CEE) n. 2771/75 del Consiglio, del 29 ottobre
1975, relativo all’organizzazione comune di mercato nel settore delle
uova, ed in particolare l’art. 14, paragrafo 1, lettera b);
Visto il regolamento (CEE) n. 2777/75 del Consiglio, del 29 ottobre
1975, relativo all’organizzazione comune di mercato nel settore delle
carni di pollame, ed in particolare l’art. 14, paragrafo 1,
lettera b);
Visto il regolamento (CE) n. 1010/2006 della Commissione, del
3 luglio 2006, e successive modifiche, relativo a talune misure
eccezionali di sostegno del mercato nel settore delle uova e del
pollame in alcuni Paesi dell’Unione europea;
Visto il decreto legislativo n. 165, del 27 maggio 1999 e
successive modificazioni, concernente la soppressione dell’AIMA e
l’istituzione dell’Agenzia per le Erogazioni in agricoltura (AGEA), a
norma dell’art. 11 della legge n. 59, del 15 marzo 1997;
Considerato che i menzionati regolamenti (CEE) n. 2771/75 e n.
2777/75, all’art. 14, paragrafo 2, dispongono il cofinanziamento al
50% tra Unione Europea e Stato membro delle misure di sostegno
adottate a seguito di gravi perturbazioni del mercato;
Considerato che in applicazione delle predette disposizioni il
citato regolamento (CE) n. 1010/2006 ha previsto le tipologie di
aiuti cofinanziati erogabili in Italia a seguito delle gravi
perturbazioni di mercato provocate dalla apparizione di casi di
influenza aviaria altamente patogena;
Considerato che, nel periodo settembre 2005 – aprile 2006, il
mercato avicolo italiano e’ risultato, in ambito comunitario, quello
maggiormente colpito dalla ingiustificata contrazione dei consumi a
seguito delle notizie sulla espansione del virus dell’influenza
aviaria;
Considerato che, per effetto della menzionata crisi, numerose
aziende hanno dovuto ridurre la propria attivita’, subendo perdite di
reddito che devono essere compensate attraverso l’attuazione di
misure eccezionali di sostegno del mercato, di cui al citato
regolamento (CE) n. 1010/2006;
Considerato che in virtu’ del citato regolamento (CE) n. 1010/2006
gli aiuti in argomento sono ammissibili al finanziamento comunitario
solo se erogati entro il 31 dicembre 2006;
Ritenuto pertanto di dover stabilire con urgenza le norme per la
corresponsione ai soggetti interessati degli aiuti in modo da
consentirne la erogazione entro il 31 dicembre 2006;

Decreta:

Art. 1.
1. In attuazione del regolamento (CE) n. 1010/2006, le misure
eccezionali di sostegno del mercato avicolo italiano, riportate ai
successivi articoli 2 e 3 del presente decreto, sono applicabili, ad
esclusione delle razze ovaiole per uova da consumo del genere Gallus,
alle seguenti specie:
pollo, faraona, anatra, tacchino e oca.

Art. 2.
1. Sono considerate misure eccezionali di sostegno del mercato
avicolo italiano, ai sensi dell’art. 14 dei regolamenti (CEE) n.
2771/75 e n. 2777/75, i seguenti interventi:
a) la distruzione delle uova da cova;
b) la trasformazione delle uova da cova;
c) la soppressione dei pulcini;
d) la macellazione anticipata di almeno 6 settimane degli animali
riproduttori ai fini della riduzione della produzione di uova da
cova;
e) la macellazione delle pollastre da riproduzione pronte a
deporre.
2. La cessione di uova da cova ai centri di imballaggio e’
assimilabile alla misura di sostegno di cui al paragrafo 1,
lettera b).
3. Ai fini della verifica del rispetto della misura di sostegno di
cui al paragrafo 1, lettera d), occorre tener conto del seguente
periodo medio di macellazione degli animali riproduttori, fissato a:
64 settimane per i polli di razze intensive;
115 settimane per i polli di razze rurali;
61 settimane per i tacchini;
65 settimane per le faraone;
105 settimane per le anatre;
105 settimane per le oche.
4. All’allegato 1 del presente decreto sono riportati, per singola
tipologia di intervento:
il numero massimo di uova e/o animali, distinti per categoria,
ammissibili agli aiuti;
l’importo unitario dell’aiuto;
il periodo di applicazione.

Art. 3.
1. E’ considerata, altresi’, misura eccezionale di sostegno del
mercato italiano, ai sensi dell’art. 14 del regolamento (CEE) n.
2777/75:
a) il prolungamento volontario, oltre le tre settimane, del vuoto
sanitario aziendale, purche’ gli animali, nel periodo in causa, non
siano stati rimessi in produzione;
b) l’abbassamento volontario della produzione per mezzo del calo
degli accasamenti dei pulcini al fine della riduzione delle densita’
di allevamento.
2. All’allegato 2 del presente decreto sono riportati, per singola
categoria di animali:
il numero massimo di metri quadri aziendali ammissibili
all’aiuto;
l’importo forfetario settimanale per metro quadro;
il numero delle settimane da considerare nell’ambito del periodo
di riferimento per il calcolo dell’aiuto;
il numero massimo di animali, distinti per categoria, ammissibili
agli aiuti.

Art. 4.
1. Possono presentare domanda per usufruire delle compensazioni di
cui agli articoli precedenti, i titolari delle aziende interessate –
produttrici di uova da cova, incubatoi, ecc. – che sono in condizione
di dimostrare i danni subiti in conseguenza dell’attuazione delle
misure di cui ai precedenti articoli 2, paragrafo 1 e 3, paragrafo 1,
nel corso del periodo di riferimento indicato, per tipologia di
sostegno, negli allegati e che e’ compreso da settembre del 2005
ad aprile del 2006.

Art. 5.
1. Le ditte che intendono usufruire dei benefici di cui al presente
decreto devono presentare apposita domanda all’Organismo pagatore
riconosciuto, competente in base alla sede legale dell’impresa o
residenza della persona fisica che fa la domanda.
2. Le domande, in carta semplice, dovranno pervenire all’Organismo
pagatore, sulla base di modelli predisposti da AGEA – Coordinamento,
entro il termine da essa indicato, corredate da dichiarazioni delle
ditte interessate, validate dal veterinario della ASL competente,
previa verifica dei registri ufficiali detenuti dalle aziende o altra
specifica documentazione contabile in possesso delle aziende
medesime.
3. Le dichiarazioni di cui al comma precedente, in relazione al
tipo di sostegno che si richiede, devono far riferimento:
al numero di uova da cova portate a distruzione, di pulcini
soppressi e di riproduttori macellati anticipatamente;
alla quantificazione del prolungamento del vuoto sanitario;
alla quantificazione della diminuzione della densita’
d’allevamento;
al numero delle pollastre da riproduzione pronte a deporre
macellate.
4. Lo schema di fac-simile allegato 3 puo’ essere utilizzato per la
presentazione delle domande relative alle uova da cova avviate alla
trasformazione. Dette domande debbono essere corredate della
dichiarazione e della documentazione fiscale attestante il trasporto
e/o la consegna di dette uova alle industrie di trasformazione.

Art. 6.
1. L’Organismo pagatore verifica la completezza e correttezza delle
domande pervenute e della relativa documentazione e provvede a
liquidare il beneficio spettante a ciascun richiedente avente diritto
entro e non oltre il 31 dicembre 2006.
2. Non sono ritenute valide le richieste di sostegno di cui ai
precedenti articoli 2 e 3 concernenti periodi diversi da quello
compreso tra il 1° settembre 2005 ed il 30 aprile 2006.
3. L’AGEA – Coordinamento assicura l’armonizzazione delle procedure
e che le somme totali liquidate per ciascun intervento non superino
quelle massime ammesse dal regolamento (CE) n. 1010/2006 e riportate
negli allegati n. 1 e 2 del presente decreto.
4. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
provvedera’ a comunicare direttamente ad AGEA – Coordinamento
eventuali variazioni che dovessero determinarsi in ordine al
contenuto degli allegati 1 e 2 del presente decreto.
5. Nel caso in cui l’ammontare finanziario delle richieste ritenute
ammissibili superi il massimale ammesso, si provvedera’ a liquidare a
ciascun interessato un importo proporzionalmente ridotto.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 14 settembre 2006
Il Ministro: De Castro

Registrato alla Corte dei conti il 27 settembre 2006
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 4, foglio n. 151

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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 14 settembre 2006

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