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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 4 giugno 2009

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 4 giugno 2009 - Disciplina dei criteri di determinazione del diritto di istruttoria da parte dei richiedenti la concessione o dei concessionari, per le attivita' espletate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nella fase di progettazione e costruzione di dighe. (09A11234) (GU n. 222 del 24-9-2009 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 4 giugno 2009

Disciplina dei criteri di determinazione del diritto di istruttoria
da parte dei richiedenti la concessione o dei concessionari, per le
attivita’ espletate dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, nella fase di progettazione e costruzione di dighe.
(09A11234)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto l’art. 6 della legge 1° agosto 2002, n. 166, che dispone, al
comma 1, che i concessionari delle dighe di cui all’art. 1 del
decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507, convertito, con modificazioni,
dalla legge 21 ottobre 1994, n. 584, sono tenuti a corrispondere al
Registro italiano dighe (RID) un diritto di istruttoria per le
attivita’ che il medesimo e’ tenuto a svolgere nelle fasi di
progettazione e costruzione;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 marzo 2003, n.
136, recante il regolamento concernente l’organizzazione, i compiti
ed il funzionamento del RID, a norma dell’art. 91 del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto l’art. 2, commi 170 e 171, del decreto-legge 3 ottobre 2006,
n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006,
n. 286, che dispone la soppressione del RID e il trasferimento dei
relativi compiti e delle relative attribuzioni al Ministero delle
infrastrutture;
Visto l’art. 2, comma 172, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n.
262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n.
286, che stabilisce che le spese occorrenti per il finanziamento
delle attivita’ gia’ facenti capo al RID sono finanziate dalla
contribuzione a carico degli utenti dei servizi per la parte non
coperta da finanziamento a carico dello Stato;
Visto l’art. 2, comma 173, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n.
262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n.
286, che stabilisce che i criteri e i parametri per la
quantificazione degli oneri connessi alle attivita’ gia’ facenti capo
al RID, ivi comprese quelle di cui all’ultimo periodo del comma 1
dell’art. 6 della legge 1° agosto 2002, n. 166, sono stabiliti con
decreto del Ministro delle infrastrutture di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 17 dicembre
2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 14 febbraio 2005,
con il quale sono stati disciplinati i criteri di determinazione del
contributo annuo da parte dei concessionari di dighe per le attivita’
di vigilanza e controllo svolte dal RID, rinviando ad un successivo
decreto la disciplina dei criteri di determinazione del diritto di
istruttoria per le attivita’ che l’amministrazione e’ chiamata a
svolgere nelle fasi di progettazione e costruzione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28
novembre 2000, n. 454, di attuazione della legge 7 agosto 1990, n.
241, in materia di termini, partecipazione e responsabilita’ del
procedimento amministrativo con il quale furono individuati
nell’ambito delle attivita’ previste dal decreto del Presidente della
Repubblica 1° novembre 1959, n. 1363, i procedimenti di competenza
del soppresso Servizio nazionale dighe, poi del soppresso RID ed
attualmente della direzione generale per le dighe e le infrastrutture
idriche ed elettriche del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85 «Disposizioni urgenti
per l’adeguamento delle strutture di Governo in applicazione
dell’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244»,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 2008,
n. 211, con il quale e’ stato emanato il regolamento di
organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
Ritenuto che le attivita’ di cui al comma 1 dell’art. 6 della legge
1° agosto 2002, n. 166, oggetto del diritto di istruttoria sono:
esame per il parere sul Progetto preliminare, esame per
l’approvazione del progetto definitivo e/o esecutivo e redazione del
foglio di condizioni per la costruzione, vigilanza sui lavori di
costruzione;
Ritenuto, inoltre, che, al fine di rispettare il disposto del comma
2 dell’art. 6 della citata legge 1° agosto 2002, n. 166, relativo al
principio di copertura dei costi, il diritto di istruttoria deve
essere determinato facendo riferimento all’importo dei lavori, inteso
come parametro rappresentativo dell’importanza e della complessita’
del progetto, e al costo delle principali professionalita’
utilizzate, incrementato di una quota di spese generali;
Visto il parere della consulta degli iscritti di cui all’art. 8 del
decreto del Presidente della Repubblica 24 marzo 2003, n. 136,
espresso nella seduta del 6 settembre 2007;
Visto il parere favorevole della Conferenza unificata Stato –
regioni, citta’ e autonomie locali espresso nella seduta dell’8
aprile 2009;
Decreta:

Art. 1.

Criteri di determinazione del diritto di istruttoria

1. Per le attivita’ che la direzione generale per le dighe e le
infrastrutture idriche ed elettriche del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e’ tenuta ad espletare nelle fasi di
progettazione e costruzione delle dighe di cui all’art. 1 del
decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507, convertito, con modificazioni
dalla legge 21 ottobre 1994, n. 584, il diritto di istruttoria e’
dovuto per ciascuna delle seguenti fattispecie:
a) esame per il parere sul progetto preliminare;
b) esame per l’approvazione del progetto definitivo e/o esecutivo
e la redazione del foglio di condizioni per la costruzione;
c) attivita’ di vigilanza sui lavori di costruzione.
2. I singoli diritti di istruttoria di cui al comma 1, sono
articolati in funzione dell’importo totale dei lavori e commisurati
alla copertura dei costi sostenuti dalla direzione generale per le
dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche per le specifiche
attivita’.
3. Il diritto non e’ dovuto per le dighe gia’ iscritte al soppresso
RID ai sensi dell’art.13 del decreto del Presidente della Repubblica
24 marzo 2003, n. 136.
4. Per le dighe da utilizzare a scopo prevalente di laminazione il
singolo diritto e’ ridotto in misura pari al 50%.
5. Per le dighe utilizzate a scopo esclusivo di laminazione il
diritto di istruttoria non e’ dovuto.

Art. 2.

Diritto progetto preliminare

1. Il diritto di istruttoria per l’esame per il parere sul progetto
preliminare, distinto in funzione dell’importo totale dei lavori, e’
articolato come segue:
per progetti di importo fino a 25 milioni di euro: 2.500,00 euro;
per progetti di importo superiore a 50 milioni di euro: 7.000,00
euro;
2. Per importi compresi tra 25 e 50 milioni di euro il diritto si
determina per interpolazione lineare.

Art. 3.

Diritto progetto definitivo e/o esecutivo e foglio di condizioni per
la costruzione

1. Il diritto di istruttoria per l’esame per l’approvazione del
progetto definitivo e/o esecutivo e la redazione del foglio di
condizioni per la costruzione, distinto in funzione dell’importo dei
lavori, e’ articolato come segue:
per progetti di importo fino a 25 milioni di euro: 17.000,00 euro;
per progetti di importo superiore a 50 milioni di euro: 34.000,00
euro.
2. Per importi compresi tra 25 e 50 milioni di euro il diritto si
determina per interpolazione lineare.

Art. 4.

Diritto vigilanza lavori

1. Il diritto per le attivita’ di vigilanza sui lavori di
costruzione, stabilito su base annua e distinto in funzione
dell’importo dei lavori, e’ articolato come segue:
per progetti di importo fino a 25 milioni di euro: 5.000,00 euro
annui;
per progetti di importo superiore a 50 milioni di euro: 10.000,00
euro annui.
2. Per importi compresi tra 25 e 50 milioni di euro il diritto si
determina per interpolazione lineare.
3. Il diritto comprende ogni attivita’ istruttoria di eventuali
perizie di variante.
4. In caso di sospensione dei lavori di durata superiore ad un
anno, il diritto annuale e’ ridotto del 50% in presenza di opere
realizzate in alveo, ovvero non e’ dovuto in assenza di tali opere.

Art. 5.

Modalita’ di riscossione dei diritti

1. L’importo dei diritti di cui agli articoli 2 e 3 e’ quantificato
dalla direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed
elettriche prima dell’avvio delle relative istruttorie e comunicato,
unitamente alle modalita’ di pagamento, ai soggetti richiedenti la
concessione o ai concessionari. Detti diritti devono essere versati
entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione da parte
della predetta direzione generale, pena la sospensione delle relative
istruttorie.
2. L’importo del diritto annuo di cui all’art. 4 e’ quantificato
dalla direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed
elettriche entro trenta giorni dalla comunicazione da parte del
concessionario della data prevista per l’avvio dei lavori. Il
diritto, altresi’, decorre dalla data dell’avvio dei lavori ed e’
dovuto fino alla data di iscrizione della diga al registro delle
dighe. L’importo di detto diritto e’ comunicato, unitamente alle
modalita’ di pagamento, dalla direzione generale per le dighe e le
infrastrutture idriche ed elettriche ai soggetti richiedenti la
vigilanza di cui all’art. 4. Detto diritto deve essere versato entro
trenta giorni dalla ricezione della comunicazione da parte della
predetta direzione generale e successivamente ad ogni inizio di anno
solare.
3. Gli importi dei diritti di cui ai commi 1 e 2, sono versati
all’entrata del bilancio dello Stato sul capitolo 3395, capo XV, con
causale: «Diritto di istruttoria», per essere riassegnati come
previsto dall’art. 2, comma 172, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n.
262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n.
286, allo stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti.

Art. 6.

Sanzioni

1. Entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione di cui
ai commi 1 e 2 dell’art. 5, da parte della direzione generale per le
dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche il richiedente la
concessione o il concessionario potra’ motivatamente richiedere alla
medesima direzione generale la revisione del diritto calcolato. La
predetta direzione generale in sede di autotutela adottera’ i
provvedimenti conseguenti.
2. Resta ferma la corresponsione degli interessi legali, di mora ed
il rimborso di eventuali spese per il ritardato pagamento del diritto
di cui all’art. 4.

Art. 7.

Norme transitorie

1. Per le attivita’ istruttorie gia’ avviate alla data di entrata
in vigore del presente decreto i diritti di cui agli articoli 2 e 3
non sono dovuti.
2. Per le dighe gia’ in costruzione il diritto di cui all’art. 4 e’
dovuto dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con le
modalita’ di cui all’art. 5, comma 2.

Art. 8.

Validita’

Il presente decreto e’ soggetto a revisione triennale, secondo le
modalita’ di cui all’art. 2, comma 173, del decreto-legge 3 ottobre
2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre
2006, n. 286.
Roma, 4 giugno 2009

Il Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti
Matteoli

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 13 agosto 2009
Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
territorio, registro n. 8, foglio n. 374

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 4 giugno 2009

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