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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 23 dicembre 2009

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 23 dicembre 2009 - Attuazione dell'articolo 1, comma 1046, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, concernente la demolizione di unita' navali destinate al trasporto pubblico locale. (10A00318) (GU n. 12 del 16-1-2010 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 23 dicembre 2009

Attuazione dell’articolo 1, comma 1046, della legge 27 dicembre 2006,
n. 296, concernente la demolizione di unita’ navali destinate al
trasporto pubblico locale. (10A00318)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
E DEL MARE

Visto l’art. 1, comma 1046, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
che istituisce il Fondo per favorire la demolizione delle unita’
navali destinate, in via esclusiva, al trasporto pubblico locale
effettuato per via marittima, fluviale e lacuale, non piu’ conformi
ai piu’ avanzati standard in materia di sicurezza della navigazione e
di tutela dell’ambiente marino e la cui eta’ e’ di oltre 20 anni e
che, alla data del 1° gennaio 2006, risultano iscritte, nei registri
tenuti dalle Autorita’ nazionali, rinviando la determinazione dei
criteri e delle modalita’ di attribuzione dei benefici ad un decreto
del Ministro dei trasporti, da emanarsi di concerto con il Ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la
Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n.
281, in conformita’ con la normativa comunitaria e internazionale
vigente in materia di sicurezza e di tutela ambientale, e con le
linee guida dell’IMO in materia di demolizione delle navi A. 962 (23)
e, di sviluppo del Piano di demolizione delle navi (MEPC Circ. 419
del 12 novembre 2004);
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito in legge
14 luglio 2008, n. 121, recante «Disposizioni urgenti per
l’adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell’art. 1,
commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007»;
Vista la Convenzione di Basilea del 22 marzo 1989 sul controllo dei
movimenti oltre frontiera di rifiuti pericolosi e sulla loro
eliminazione;
Vista la legge 18 agosto 1993, n. 340, «Ratifica ed esecuzione
della convenzione sul controllo dei movimenti transfrontalieri di
scorie tossiche e della loro eliminazione, con annessi, relativo atto
finale e risoluzioni, fatta a Basilea il 22 marzo 1989»;
Visto il regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 14 giugno 2006, relativo alle spedizioni di rifiuti;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, parte quarta
sulle «norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei
siti inquinati»;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e, in particolare, l’art. 12;
Visto il regolamento (CE) n. 659/1999, del Consiglio del 22 marzo
1999, recante modalita’ d’applicazione dell’art. 93 del Trattato CE
e, in particolare, l’art. 3;
Vista la Decisione C (2007) 6076 def dell’11 dicembre 2007, con la
quale la Commissione europea ha considerato il regime di aiuti
compatibile con il disposto dell’art. 87, par. 3, lettera c) del
Trattato CE;
Considerata la necessita’ di provvedere all’applicazione dell’art.
1, comma 1046, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, anche nelle more
della ratifica della Convenzione internazionale sulla sicurezza e
compatibilita’ ambientale delle attivita’ di demolizione delle unita’
navali siglata ad Hong Kong nel maggio 2009;
Ritenuto, pertanto, necessario stabilire i criteri e le modalita’
di attribuzione del beneficio, fermi restando gli altri requisiti
stabiliti dall’art. 1, comma 1046, della legge 27 dicembre 2006, n.
296;
Visto il concerto espresso dal Ministro dell’ambiente e della
tutela del territorio e del mare, con nota UL/2008/2626 del 5 marzo
2008, ai sensi dell’art. 1, comma 1046, della legge 27 dicembre 2006,
n. 296;
Sentita la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281, nella seduta del 26 marzo 2008;
Vista la nota del Ministero dell’economia e delle finanze n.
6275/CONF del 20 marzo 2008;
Vista la nota del Ministero dell’economia e delle finanze –
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato n. 37919 del 28
marzo 2008;

Decreta:

Art. 1

Soggetti beneficiari

1. Fruiscono dei benefici previsti dall’art. 1, comma 1046, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, le imprese pubbliche e private che
gestiscono servizi di trasporto pubblico locale effettuati per via
marittima, fluviale e lacuale, che vendono per demolizione, o fanno
demolire per conto proprio, unita’ navali destinate, in via
esclusiva, al trasporto pubblico locale effettuato per via marittima,
fluviale e lacuale, aventi i seguenti requisiti:
a) eta’ dell’unita’ navale, alla data del 1° gennaio 2006,
superiore 20 anni e che risulti completamente ammortizzata;
b) disponibilita’ dell’unita’ navale, alla data di avvio alla
demolizione o di vendita per demolizione, sulla base di titolo
proprieta’ della impresa stessa o di imprese dello stesso gruppo o di
contratto di leasing, con impegno al riscatto, od altro contratto,
con obbligo di acquisto;
c) iscrizione dell’unita’ navale, non oltre la data del 1°
gennaio 2006, nei registri di cui all’art. 146 del codice della
navigazione o munita, nello stesso periodo di riferimento, del
passavanti provvisorio;
d) inizio dei lavori di demolizione in un cantiere sito nel
territorio nazionale o di un Paese aderente all’OCSE nel periodo tra
i1 1° gennaio 2007 ed il 31 dicembre 2009, in conformita’ con la
normativa comunitaria ed internazionale vigente in materia di
sicurezza e di tutela ambientale, e con le linee guida dell’IMO in
materia di demolizione delle navi A. 962 (23) e di sviluppo del Piano
di demolizione delle navi (MEPC Circo4l9 del 12 novembre 2004);
2. Il beneficio di cui al presente articolo e’ limitato alle unita’
navali addette alla navigazione marittima o a quella interna,
destinate a svolgere servizi pubblici di trasporto regionale e
locale, che operano in modo continuativo o periodico, con itinerari,
orari, frequenze e tariffe prestabiliti, ad accesso generalizzato,
nell’ambito di un territorio normalmente regionale od infraregionale,
ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 19 novembre
1997, n. 422.

Art. 2

Ammontare del beneficio

1. Il beneficio e’ pari a duemila euro per ogni passeggero
trasportabile fino ad un limite massimo di 350 passeggeri. La
capacita’ massima di trasporto passeggeri e’ quella ricavabile dai
certificati di sicurezza della unita’ navale oggetto di demolizione.
2. La misura del beneficio di cui al comma 1 e’ da intendersi come
limite massimo dell’aiuto accordabile.
3. Il beneficio non puo’ essere cumulato con aiuti ricevuti in base
ad altri regimi locali, regionali, nazionali o comunitari per coprire
gli stessi costi ammissibili, in particolare per quanto riguarda le
compensazioni per gli oneri di servizio pubblico. Se le navi demolite
che danno luogo al beneficio sono soggette ad oneri di servizio
pubblico, si tiene conto dei fondi erogati in virtu’ del presente
regime per calcolare l’importo definitivo per gli oneri di servizio
pubblico.
4. I pagamenti nei confronti di imprese beneficiarie di aiuti
illegali sono sospesi finche’ le stesse non avranno restituito altri
incentivi indebitamente ricevuti in precedenza.

Art. 3

Modalita’ di concessione del beneficio

1. Le imprese che intendono fruire del beneficio, in via
provvisoria, per un importo non superiore al 75% del beneficio
stesso, presentano, a pena di inammissibilita’ al beneficio, apposita
istanza al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, entro il
termine di trenta giorni dalla data di inizio dei lavori di
demolizione ovvero dalla data di pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale del presente decreto nel caso di iniziative di demolizione
avviate anteriormente a tale data, indicando gli elementi di
individuazione della nave ed allegando la seguente documentazione:
a) certificato della locale autorita’ marittima nazionale, se la
demolizione e’ effettuata in Italia, ovvero di quella estera o
consolare, se effettuate in un Paese OCSE, attestante la data di
inizio dei lavori stessi;
b) dichiarazione dell’ente di classificazione, indicante la data
di entrata in esercizio della unita’, il servizio cui la stessa era
abilitata, la stazza lorda ed il numero massimo di passeggeri
trasportabili sulla base dei certificati di sicurezza;
c) estratto matricolare dal quale risulti, a norma dell’art. 3,
comma 4 della legge, la proprieta’ o la disponibilita’ dell’unita’ da
demolire e l’iscrizione nei registri tenuti dalle autorita’ nazionali
alla data del 1° gennaio 2006, ovvero, nello stesso periodo di
riferimento, il passavanti provvisorio;
d) copia conforme del Memorandum of agreement, nel caso di
vendita per demolizione;
e) copia conforme dell’atto di vendita (Bill of sale), nel caso
di vendita per demolizione, ovvero contratto di demolizione, nel caso
di demolizione per proprio conto;
f) nei casi di demolizione all’estero, copia conforme del modulo
di notifica autorizzato dalle autorita’ competenti ai sensi del
regolamento (CE) N. 1013/2006 e successive modificazioni.
2. Alla corresponsione, in via provvisoria, del beneficio, per un
importo non superiore al 75 per cento del beneficio stesso, si
procede mediante pagamento diretto del beneficio all’impresa, dopo
l’inizio dei lavori, previa presentazione di idonea fidejussione
bancaria od assicurativa, a garanzia dell’eventuale restituzione
totale o parziale del beneficio erogato in caso di:
a) mancata ultimazione dei lavori di demolizione entro il termine
di sei mesi dalla data di inizio dei lavori di demolizione;
b) di’ accertata inesattezza dei dati forniti all’Amministrazione
per la determinazione e corresponsione del contributo, nel pieno
rispetto degli obblighi e delle condizioni poste dalla Decisione
della Commissione europea C (2007)6076 def. dell’11 dicembre 2007;
c) mancata presentazione dell’istanza di liquidazione nei termini
di cui al seguente comma.
3. Per l’ottenimento della liquidazione definitiva del beneficio,
le imprese interessate devono presentare, a pena di decadenza, al
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti apposita istanza entro
il termine di sessanta giorni dalla data di ultimazione dei lavori di
demolizione, iniziati nel periodo di cui all’art. 1 lettera d),
corredata dal certificato della locale autorita’ marittima nazionale,
se la demolizione e’ avvenuta in Italia, ovvero di quella estera o
consolare, negli altri casi, attestante la data di inizio e di
ultimazione dei lavori di demolizione, nonche’, se la demolizione e’
avvenuta in un Paese aderente all’OCSE, copia conforme del
certificato di avvenuto corretto recupero o smaltimento di cui al
regolamento (CE) N. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio
del 14 giugno 2006 relativo alle spedizioni di rifiuti. Se le
iniziative di demolizione sono ultimate anteriormente alla data di
entrata in vigore del presente decreto, il termine di sessanta giorni
per la presentazione dell’istanza di liquidazione decorre dalla data
di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto medesimo.
4. Alla concessione e corresponsione della liquidazione definitiva
del beneficio si procede mediante pagamento diretto del beneficio
all’impresa, previa presentazione di idonea fidejussione bancaria o
assicurativa a garanzia dell’eventuale restituzione totale o parziale
dell’intero beneficio erogato, in caso di accertata inesattezza dei
dati forniti all’Amministrazione per la determinazione e
corresponsione, in via definitiva, del beneficio nel pieno rispetto
degli obblighi e delle condizioni poste dalla Decisione della
Commissione europea.

Art. 4

Criteri di priorita’

1. Per le iniziative di demolizione avviate anteriormente alla data
di pubblicazione del presente decreto, la cui istanza sia pervenuta
al Ministero delle infrastrutture e trasporti nei termini di cui
all’art. 3, comma 1, dello stesso decreto, il beneficio di cui
all’art. 1, comma 1046, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e’
concesso, in via preliminare, secondo l’ordine cronologico derivante
dalla data di inizio dei lavori di demolizione, nei limiti dei
pertinenti stanziamenti di bilancio. A parita’ di data di inizio dei
lavori, la precedenza e’ accordata alle iniziative aventi data di
presentazione dell’istanza anteriore.
2. Per le iniziative avviate successivamente alla pubblicazione del
presente decreto, la cui istanza sia pervenuta nei termini di cui
all’art. 3, la concessione del beneficio, in via preliminare, e’
effettuata seguendo l’ordine di presentazione delle medesime, sempre
nei limiti delle disponibilita’ finanziarie. A parita’ di data di
presentazione delle istanze, e’ data precedenza nella concessione
alle iniziative aventi data di inizio dei lavori antecedente.
3. In via sussidiaria, in entrambi i casi di cui ai commi 1 e 2, se
sussiste ancora pari grado di priorita’, e’ data precedenza alle
iniziative caratterizzate dalla maggiore vetusta’, riferita alla data
di entrata di entrata in esercizio della nave da demolire.
4. Per le istanze di liquidazione definitiva del beneficio, la
concessione e’ effettuata seguendo l’ordine di presentazione delle
medesime, sempre nei limiti delle pertinenti disponibilita’
finanziarie. A parita’ di data di presentazione delle istanze, e’
data precedenza nella concessione alle iniziative aventi data di fine
dei lavori antecedente e, in via sussidiaria, a parita’ di data di
fine lavori, alle iniziative caratterizzate dalla maggiore vetusta’,
riferita alla data di entrata in esercizio della nave da demolire.

Art. 5

Decadenza dai benefici

1. L’impresa beneficiaria decade dal beneficio per inosservanza dei
termini per la presentazione delle istanze di cui all’art. 3 del
presente decreto, nel caso di mancata ultimazione dei lavori di
demolizione entro il termine di sei mesi dalla data di inizio dei
lavori di demolizione, ovvero di accertata inesattezza dei dati
forniti all’Amministrazione per la determinazione e corresponsione
del beneficio nel pieno rispetto degli obblighi e delle condizioni
poste dalla Decisione C (2007) 6076 def. dell’11 dicembre 2007 della
Commissione europea.
2. Nei casi di decadenza dal beneficio o di rinuncia parziale o
totale da parte dell’impresa interessata, cosi’ come nei casi di
riduzione del beneficio, le somme percepite sono restituite insieme
ai relativi interessi, calcolati sulla base del tasso ufficiale di
riferimento in vigore alla data del provvedimento che pronuncia la
decadenza ovvero che prende atto della rinuncia o che determina
in via definitiva il beneficio, aumentato di due punti.
Il presente decreto sara’ inviato alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 23 dicembre 2009

Il Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti
Matteoli

Il Ministro dell’ambiente
e della tutela del territorio
e del mare
Prestigiacomo

Registrato alla Corte dei conti il 30 dicembre 2009
Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
territorio, registro n. 9, foglio n. 340

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 23 dicembre 2009

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