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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 19 dicembre 2005

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 19 dicembre 2005 - Direttive e calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati per l'anno 2006. (GU n. 302 del 29-12-2005)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 19 dicembre 2005

Direttive e calendario per le limitazioni alla circolazione stradale
fuori dai centri abitati per l’anno 2006.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Visto l’art. 6, comma 1, del Nuovo codice della strada, approvato
con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modificazioni;
Viste le relative disposizioni attuative contenute nel Regolamento
di esecuzione e di attuazione del Nuovo codice della strada,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre
1992, n. 495, e successive modificazioni;
Considerato che, al fine di garantire in via prioritaria migliori
condizioni di sicurezza nella circolazione stradale, nei periodi di
maggiore intensita’ della stessa, si rende necessario limitare la
circolazione, fuori dai centri abitati, dei veicoli e dei complessi
di veicoli per il trasporto di cose, aventi massa complessiva massima
autorizzata superiore a 7,5 t;
Considerato che, per le stesse motivazioni, si rende necessario
limitare la circolazione dei veicoli eccezionali e di quelli adibiti
a trasporti eccezionali nonche’ dei veicoli che trasportano merci
pericolose ai sensi dell’art. 168, commi 1 e 4, del Nuovo codice
della strada;
Decreta:
Art. 1.
1. Si dispone di vietare la circolazione, fuori dai centri abitati,
ai veicoli ed ai complessi di veicoli, per il trasporto di cose, di
massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t, nei giorni
festivi e negli altri particolari giorni dell’anno 2006 di seguito
elencati:
a) tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo,
aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre, dalle ore 8 alle ore
22;
b) tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto e
settembre, dalle ore 7 alle ore 24;
c) dalle ore 8 alle ore 22 del 6 gennaio;
d) dalle ore 8 alle ore 22 del 14 aprile;
e) dalle ore 8 alle ore 22 del 15 aprile;
f) dalle ore 8 alle ore 22 del 17 aprile;
g) dalle ore 8 alle ore 22 del 25 aprile;
h) dalle ore 16 alle ore 22 del 29 aprile;
i) dalle ore 8 alle ore 22 del 1° maggio;
j) dalle ore 7 alle ore 24 del 2 giugno;
k) dalle ore 16 alle ore 24 del 24 giugno;
l) dalle ore 7 alle ore 24 del 1° luglio;
m) dalle ore 7 alle ore 24 dell’8 luglio;
n) dalle ore 7 alle ore 24 del 15 luglio;
o) dalle ore 7 alle ore 24 del 22 luglio;
p) dalle ore 16 alle ore 24 del 28 luglio;
q) dalle ore 7 alle ore 24 del 29 luglio;
r) dalle ore 7 alle ore 24 del 5 agosto;
s) dalle ore 7 alle ore 24 del 12 agosto;
t) dalle ore 7 alle ore 24 del 15 agosto;
u) dalle ore 7 alle ore 24 del 19 agosto;
v) dalle ore 7 alle ore 24 del 26 agosto;
w) dalle ore 7 alle ore 24 del 2 settembre;
x) dalle ore 16 alle ore 22 del 28 ottobre;
y) dalle ore 8 alle ore 22 del 1° novembre;
z) dalle ore 16 alle ore 22 del 7 dicembre;
aa) dalle ore 8 alle ore 22 dell’8 dicembre;
bb) dalle ore 8 alle ore 22 del 23 dicembre;
cc) dalle ore 8 alle ore 22 del 25 dicembre;
dd) dalle ore 8 alle ore 22 del 26 dicembre;
ee) dalle ore 16 alle ore 22 del 30 dicembre.
2. Per i complessi di veicoli costituiti da un trattore ed un
semirimorchio, nel caso in cui circoli su strada il solo trattore, il
limite di massa di cui al comma precedente deve essere riferito
unicamente al trattore medesimo; la massa del trattore, nel caso in
cui quest’ultimo non sia atto al carico, coincide con la tara dello
stesso.

Art. 2.
1. Per i veicoli provenienti dall’estero e dalla Sardegna, muniti
di idonea documentazione attestante l’origine del viaggio, l’orario
di inizio del divieto e’ posticipato di ore quattro. Limitatamente ai
veicoli provenienti dall’estero con un solo conducente e’ consentito,
qualora il periodo di riposo giornaliero – come previsto dalle norme
del regolamento CEE n. 3820/85 – cada in coincidenza del posticipo di
cui al presente comma, di usufruire – con decorrenza dal termine del
periodo di riposo – di un posticipo di ore quattro.
2. Per i veicoli diretti all’estero, muniti di idonea
documentazione attestante la destinazione del viaggio, l’orario di
termine del divieto e’ anticipato di ore due; per i veicoli diretti
in Sardegna muniti di idonea documentazione attestante la
destinazione del viaggio, l’orario di termine del divieto e’
anticipato di ore quattro.
3. Tale anticipazione e’ estesa a ore quattro anche per i veicoli
diretti agli interporti di rilevanza nazionale o comunque collocati
in posizione strategica ai fini dei collegamenti attraverso i valichi
alpini (Bologna, Padova, Verona Q. Europa, Torino-Orbassano, Rivalta
Scrivia, Trento, Novara, Domodossola e Parma Fontevivo), ai terminals
intermodali di Busto Arsizio, Milano Rogoredo e Milano smistamento,
agli aeroporti per l’esecuzione di un trasporto a mezzo cargo aereo,
e che trasportano merci destinate all’estero. La stessa anticipazione
si applica anche nel caso di veicoli che trasportano unita’ di carico
vuote (container, cassa mobile, semirimorchio) destinate tramite gli
stessi interporti, terminals intermodali ed aereoporti, all’estero,
nonche’ ai complessi veicolari scarichi, che siano diretti agli
interporti e ai terminals intermodali per essere caricati sul treno.
Detti veicoli devono essere muniti di idonea documentazione (ordine
di spedizione) attestante la destinazione delle merci. Analoga
anticipazione e’ accordata ai veicoli impiegati in trasporti
combinati strada-rotaia o strada-mare, che rientrano nel campo di
applicazione dell’art. 38 della legge 1° agosto 2002, n. 166
(combinato ferroviario) o dell’art. 3, comma 2-ter, della legge
22 novembre 2002, n. 265 (combinato marittimo), purche’ muniti di
idonea documentazione attestante la destinazione del viaggio e di
lettera di prenotazione (prenotazione) o titolo di viaggio
(biglietto) per l’imbarco.
4. Per i veicoli che circolano in Sardegna, provenienti dalla
rimanente parte del territorio nazionale, purche’ muniti di idonea
documentazione attestante l’origine del viaggio, l’orario di inizio
del divieto e’ posticipato di ore quattro. Al fine di favorire
l’intermodalita’ del trasporto, la stessa deroga oraria e’ accordata
ai veicoli che circolano in Sicilia, provenienti dalla rimanente
parte del territorio nazionale che si avvalgono di traghettamento, ad
eccezione di quello proveniente dalla Calabria, purche’ muniti di
idonea documentazione attestante l’origine del viaggio.
5. Per i veicoli che circolano in Sardegna, diretti ai porti
dell’isola per imbarcarsi sui traghetti diretti verso la rimanente
parte del territorio nazionale, purche’ muniti di idonea
documentazione attestante la destinazione del viaggio e di lettera di
prenotazione (prenotazione) o titolo di viaggio (biglietto) per
l’imbarco, il divieto di cui all’art. 1 non trova applicazione.
Analoga deroga, alle stesse condizioni, e’ accordata ai veicoli che
circolano in Sicilia, diretti verso la rimanente parte del territorio
nazionale che si avvalgono di traghettamento, ad eccezione di quelli
diretti alla Calabria.
6. Salvo quanto disposto dai commi 4 e 5, per tenere conto delle
difficolta’ di circolazione in presenza dei cantieri per
l’ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, nonche’ di
quelle connesse con le operazioni di traghettamento, da e per la
Calabria, per i veicoli provenienti o diretti in Sicilia, purche’
muniti di idonea documentazione attestante l’origine e la
destinazione del viaggio, l’orario di inizio del divieto e’
posticipato di ore 2 e l’orario di termine del divieto e’ anticipato
di 2 ore.
7. Ai fini dell’applicazione dei precedenti commi, i veicoli
provenienti dagli Stati esteri, Repubblica di San Marino e Citta’ del
Vaticano, o diretti negli stessi, sono assimilati ai veicoli
provenienti o diretti all’interno del territorio nazionale.

Art. 3.
1. Il divieto di cui all’art. 1 non trova applicazione per i
veicoli e per i complessi di veicoli, di seguito elencati, anche se
circolano scarichi:
a) adibiti a pubblico servizio per interventi urgenti e di
emergenza, o che trasportano materiali ed attrezzi a tal fine
occorrenti (Vigili del fuoco, Protezione civile, etc.);
b) militari o con targa C.R.I. (Croce Rossa Italiana), per
comprovate necessita’ di servizio, e delle forze di polizia;
c) utilizzati dagli enti proprietari o concessionari di strade
per motivi urgenti di servizio;
d) delle amministrazioni comunali contrassegnati con la dicitura
«Servizio Nettezza Urbana» nonche’ quelli che, per conto delle
amministrazioni comunali, effettuano il servizio «smaltimento
rifiuti», purche’ muniti di apposita documentazione rilasciata
dall’amministrazione comunale;
e) appartenenti al Ministero delle comunicazioni o alle Poste
Italiane S.p.a., purche’ contrassegnati con l’emblema «PT» o con
l’emblema «Poste Italiane», nonche’ quelli di supporto, purche’
muniti di apposita documentazione rilasciata dall’Amministrazione
delle poste e telecomunicazioni, anche estera, nonche’ quelli adibiti
ai servizi postali, ai sensi del decreto legislativo 22 luglio 1999,
n. 261, in virtu’ di licenze e autorizzazioni rilasciate dal
Ministero delle comunicazioni;
f) del servizio radiotelevisivo, esclusi…

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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 19 dicembre 2005

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