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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 10 agosto 2009

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 10 agosto 2009 - Disposizioni concernenti il riconoscimento e l'installazione di convertitori catalitici di ricambio, quali sistemi idonei alla riduzione della massa di particolato emesso da autoveicoli, dotati di motore ad accensione spontanea, appartenenti alle categorie M1 ed N1. (09A10607) (GU n. 207 del 7-9-2009 )

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 10 agosto 2009

Disposizioni concernenti il riconoscimento e l’installazione di
convertitori catalitici di ricambio, quali sistemi idonei alla
riduzione della massa di particolato emesso da autoveicoli, dotati di
motore ad accensione spontanea, appartenenti alle categorie M1 ed N1.
(09A10607)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
26 maggio 2004, di recepimento della direttiva 2003/76/CE della
Commissione, che modifica da ultimo la direttiva 70/220/CEE del
Consiglio, relativa alle misure da adottare contro l’inquinamento
atmosferico da emissioni dei veicoli a motore;
Visto il regolamento CE n. 715/2007 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 20 giugno 2007, relativo all’omologazione dei veicoli a
motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali
leggeri – Euro 5 ed Euro 6 – e all’ottenimento di informazioni sulla
riparazione e la manutenzione del veicolo;
Visto il regolamento CE n. 692/2008 della Commissione del 18 luglio
2008, recante attuazione e modifica del regolamento (CE) n. 715/2007
del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’omologazione dei
veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e
commerciali leggeri – Euro 5 ed Euro 6 – e all’ottenimento di
informazioni per la riparazione e la manutenzione del veicolo;
Visto il Regolamento ECE n. 103 e successivi emendamenti recante
«Disposizioni uniformi relative all’approvazione dei convertitori
catalitici di ricambio per i veicoli a motore»;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti 1° febbraio 2008, n.
42, recante disposizioni concernenti l’omologazione e l’installazione
di sistemi idonei alla riduzione della massa di particolato emesso da
autoveicoli, dotati di motore ad accensione spontanea, appartenenti
alle categorie M1 ed N1;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 2
maggio 2001, n. 277, recante disposizioni concernenti le procedure di
omologazione dei veicoli a motore, dei rimorchi, delle macchine
agricole, delle macchine operatrici e dei loro sistemi, componenti ed
entita’ tecniche;
Visto l’art. 78 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni ed integrazioni, recante «Nuovo Codice della
strada» e l’art. 236 del decreto del Presidente della Repubblica 16
dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni ed integrazioni,
recante «Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice
della strada», concernente le modifiche alle caratteristiche
costruttive dei veicoli in circolazione e l’aggiornamento della carta
di circolazione;
Considerata l’esigenza di consentire l’adozione di misure in grado
di ridurre le emissioni inquinanti dei veicoli in circolazione
tramite l’utilizzazione di sistemi di riduzione della massa di
particolato emesso da autoveicoli dotati di motore ad accensione
spontanea;
Decreta:

Art. 1.

Campo di applicazione

1. Il presente decreto si applica ai convertitori catalitici di
ricambio, omologati in conformita’ al regolamento ECE-R 103, ovvero
alla direttiva 70/220/CEE, e successive modificazioni ed
integrazioni, destinati ad essere installati su autoveicoli delle
categorie M1 ed N1 dotati di motori ad accensione spontanea.
2. I convertitori catalitici di ricambio, di cui al comma 1,
rispondenti alle prescrizioni del presente decreto, possono essere
riconosciuti quali sistemi idonei alla riduzione della massa di
particolato prodotto da autoveicoli delle categorie M1 ed N1, quali
definiti dall’art. 2, comma 1, lettera a).

Art. 2.

Definizioni

1. Ai fini del decreto si definiscono quali:
a) «sistema idoneo alla riduzione della massa di articolato» uno o
piu’ elementi funzionalmente interconnessi con il motore, ovvero con
i suoi dispositivi di aspirazione o di scarico, ovvero con il suo
sistema di alimentazione e controllo;
b) «fasce di appartenenza dei tipi di autoveicoli» quelle
convenzionalmente definite, in funzione della rispondenza ai livelli
di emissione allo scarico adottati a livello comunitario, come di
seguito:
Euro 0: appartengono a tale fascia gli autoveicoli di categoria
M1 omologati antecedentemente alla entrata in vigore della direttiva
91/441/CEE, e gli autoveicoli di categoria N1 omologati
antecedentemente alla entrata in vigore della direttiva 93/59/CEE;
Euro 1: appartengono a tale fascia gli autoveicoli di categoria
M1 omologati ai sensi delle direttive da 91/441/CEE (vedi nota 1) a
93/59/CEE (*) e gli autoveicoli di categoria N1 omologati ai sensi
della direttiva 93/59/CEE (*);
Euro 2: appartengono a tale fascia gli autoveicoli di categoria
M1 omologati ai sensi delle direttive da 94/12/CEE (*) a 96/69/CE
(*), ovvero 98/77/CE e gli autoveicoli di categoria N1 omologati ai
sensi della direttiva 96/69/CE (*), ovvero 98/77/CE;
Euro 3: appartengono a tale fascia gli autoveicoli di categoria
M1 ed N1 omologati ai sensi delle direttive da 98/69/CE a 2003/76/CE,
riga A;
Euro 4: appartengono a tale fascia gli autoveicoli di categoria
M1 ed N1 omologati ai sensi delle direttive da 98/69/CE a 2003/76/CE,
riga B;
Euro 5: appartengono a tale fascia gli autoveicoli di categoria
M1 ed N1 omologati ai sensi del regolamento CE da 715/2007 a
692/2008, carattere da A) a M);
Euro 6: appartengono a tale fascia gli autoveicoli di categoria
M1 ed N1 omologati ai sensi del regolamento CE da 715/2007 a
692/2008, carattere da N) a W);
c) «tipo di autoveicolo» uno o piu’ di quelli definiti dal
regolamento CE 715/2007 e successive modifiche ed integrazioni,
ovvero dagli equivalenti regolamenti UN-ECE;
d) «costruttore» il produttore di un sistema idoneo alla riduzione
della massa di particolato emesso da un autoveicolo.
2. Nell’allegato A e’ riportata e’ riportata la tabella con i
valori limite delle emissioni da massa di particolato, adottati a
livello comunitario, correlati con le fasce di appartenenza di cui al
comma 1, lettera b).

(1) per i tipi previsti dalla corrispondente tabella 1.5.2

Art. 3.

Procedura per il riconoscimento dell’idoneita’ del convertitore
catalitico quale sistema idoneo alla riduzione della massa di
particolato

1. La domanda per il riconoscimento dell’idoneita’ di un
convertitore quale sistema idoneo alla riduzione della massa di
particolato e’ presentata dal costruttore, ovvero dal suo
rappresentante opportunamente accreditato, alla Direzione generale
per la motorizzazione.
2. Nel caso di convertitori prodotti da costruttori esteri, non
aventi sede nel territorio comunitario o negli stati aderenti
all’Accordo sullo Spazio economico europeo, la domanda va corredata
di un atto che attribuisca a persona, residente in uno Stato membro
della U.E. o in uno Stato aderente al suddetto Accordo, i poteri a
gestire il riconoscimento del medesimo convertitore nell’ambito delle
responsabilita’ del costruttore.
3. La domanda, in duplice copia, di cui una in bollo, comprende la
seguente documentazione:
a) dimostrazione dell’avvenuto versamento dell’imposta di bollo
dovuta per il rilascio dell’attestazione recante il riconoscimento
del convertitore, nonche’ le attestazioni dei versamenti effettuati
in base alla tariffa 6 di cui alla legge 1° dicembre 1986, n. 870;
b) certificato di omologazione e relativo verbale di prova del
convertitore catalitico di ricambio, ai sensi del Regolamento ECE n.
103, ovvero della direttiva 70/220/CEE;
c) la fascia di appartenenza (Euro …..) nella quale si
chiede l’inquadramento dei tipi di autoveicoli, citati nel
certificato relativo al Regolamento ECE n. 103 di cui al punto b),
dotati del sistema, ai soli fini dell’inquinamento da massa di
particolato.
4. La Direzione generale per la motorizzazione, esaminata la
documentazione allegata alla domanda, valuta l’efficacia del
convertitore catalitico di ricambio secondo la procedura di verifica
di cui all’art. 4 e, nel caso di esito positivo, rilascia
l’attestazione recante il riconoscimento dell’idoneita’ del sistema,
conforme all’allegato B, annotando su di essa sia il marchio di
omologazione che i tipi di autoveicoli ai quali e’ riferito.
5. L’attestazione dell’idoneita’ del sistema per la riduzione della
massa di particolato produce gli stessi effetti derivanti dal
rilascio di una equivalente omologazione di sistema, di cui al
decreto ministeriale 1° febbraio 2008, n. 42.
6. L’attestazione e’ trasmessa al costruttore in originale, con
apposto il timbro dell’avvenuto assolvimento virtuale dell’imposta di
bollo.

Art. 4.

Riconoscimento dell’idoneita’ del sistema

1. La verifica per il riconoscimento di un convertitore catalitico
di ricambio, quale sistema idoneo alla riduzione della massa di
particolato, e’ effettuata in base ai criteri riportati nell’allegato
C.

Art. 5.

Inquadramento degli autoveicoli ai soli fini
dell’inquinamento da massa di particolato

1. L’installazione di un sistema riconosciuto idoneo per specifici
tipi di autoveicoli determina, ai soli fini dell’inquinamento da
massa di particolato, l’inquadramento dei medesimi nella fascia di
appartenenza richiesta nella domanda per il riconoscimento
dell’idoneita’, di cui all’art. 3, comma 3, lettera c).

Art. 6.

Prescrizioni per l’installazione dei sistemi sugli autoveicoli in
circolazione

1. Gli Uffici motorizzazione civile, a richiesta dell’utenza, ai
sensi e per gli effetti dell’art. 78 del decreto legislativo 30
aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni ed integrazioni,
procedono alla visita sui singoli autoveicoli per verificare la
conformita’ del sistema installato.
2. L’installatore rilascia all’utente una dichiarazione con la
quale certifica l’osservanza delle disposizioni di installazione
previste dal costruttore ai sensi dell’art. 8, nonche’ quelle di cui
al punto 5.1. del Regolamento ECE n. 103.
3. L’utente deve presentare all’Ufficio motorizzazione civile la
seguente documentazione:
a) copia dell’attestazione di idoneita’ del sistema;
b) certificato di conformita’ del sistema al tipo riconosciuto
idoneo quale sistema di riduzione della massa di particolato;
c) dichiarazione dell’installatore di cui al comma 2.

Art. 7.

Aggiornamento della carta di circolazione

1. Successivamente all’effettuazione, con esito positivo, della
visita di cui all’art. 6, gli Uffici motorizzazione civile aggiornano
la carta di circolazione dell’autoveicolo mediante l’apposizione
sulla stessa di una dicitura recante la seguente annotazione:
«Autoveicolo dotato di sistema per la riduzione della massa di
particolato, con marchio di omologazione ………………… Ai
soli fini dell’inquinamento da massa di particolato, e’ inquadrabile
quale Euro … .».
2. Per i soli autoveicoli appartenenti fin dall’origine alla fascia
Euro 4, sui quali e’ stato istallato un sistema di riduzione della
massa di particolato riconosciuto idoneo in conformita’ alle
procedure di cui all’allegato C, paragrafo 2, l’aggiornamento della
carta di circolazione reca la seguente dicitura: «Autoveicolo dotato
di sistema per la riduzione della massa di particolato, con marchio
di omologazione ………….».

Art. 8.

Prescrizioni per il costruttore del sistema

1. Il costruttore correda ogni singola unita’ prodotta con le
prescrizioni per l’installazione comprendenti le indicazioni generali
e le eventuali prescrizioni specifiche.
2. Ogni singolo sistema prodotto e’ corredato con le informazioni
di uso e manutenzione dello stesso, destinate all’utilizzatore. Tali
informazioni includono anche quelle relative alle caratteristiche dei
carburanti che possono essere utilizzati con ciascun sistema, come il
contenuto di zolfo.

Art. 9.

Disposizioni finali

1. Gli allegati al presente decreto ne costituiscono parte
integrante.
2. Per quanto non espressamente disciplinato dal presente decreto,
si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione 2 maggio 2001, n. 277.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 10 agosto 2009
Il Ministro: Matteoli

Allegati

—-> Vedere da pag. 25 a pag. 27 <----

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 10 agosto 2009

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