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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 2 aprile 2003: Procedure per la designazione degli organismi notificati e autorizzati non dipendenti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 23. (GU n. 85 del 11-4-2003)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 2 aprile 2003

Procedure per la designazione degli organismi notificati e
autorizzati non dipendenti dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 23.

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
per i trasporti terrestri
e per i sistemi informativi e statistici

Visto il codice della strada approvato con decreto legislativo 30
aprile 1992, n. 285, cosi’ come modificato dal decreto legislativo 10
settembre 1993, n. 360;
Visti i decreti legislativi 25 febbraio 2000, n. 93 e 2 febbraio
2002, n. 23 di attuazione rispettivamente delle direttive 97/23/CE e
99/361/CE, 2001/2/CE e 2001/107/CE in materia di attrezzature a
pressione e successive modificazioni;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione del
4 settembre 1996, di attuazione della direttiva 94/55/CE, concernente
il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri della Unione
europea, relative al trasporto di merci pericolose su strada;
Visti i decreti del Ministro dei trasporti e della navigazione 15
maggio 1997, 28 settembre 1999, 3 maggio 2001 e 21 dicembre 2001 di
attuazione rispettivamente delle direttive 96/88/CE, 99/47/CE,
2000/61/CE e 2001/7/CE che adeguano al progresso tecnico la direttiva
94/55/CE relativa al trasporto di merci pericolose su strada;
Tenuto conto che il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato con decreto del 7 febbraio 2001 “Attuazione della
direttiva 97/23/CE in materia di attrezzature a pressione” ha
stabilito i criteri per la designazione degli organismi da abilitare
alla certificazione dei prodotti ai sensi degli articoli 11, 12, 13,
14 del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93;
Considerato che il decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 23
prevede che il Dipartimento dei trasporti terrestri proceda alla
designazione di organismi notificati ed autorizzati a svolgere le
attivita’ previste agli articoli 8 e 9 del sopra citato decreto ed
individua i criteri minimi per la loro designazione;
Decreta:
Art. 1.
Campo di applicazione

1. Il presente decreto, ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio
2002 n. 23, stabilisce i requisiti e le procedure per la designazione
degli organismi notificati ed autorizzati che operano nell’ambito
loro attribuito dagli articoli 8 e 9 del sopra citato decreto
legislativo per le diverse categorie di attrezzature a pressione
trasportabili.

Art. 2.
Designazione degli organismi

1. Il Dipartimento dei trasporti terrestri designa gli organismi
notificati ed autorizzati che ne fanno richiesta e che risultano in
possesso dei prescritti requisiti per l’effettuazione delle attivita’
previste dagli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 2 febbraio
2002, n. 23. La designazione ha validita’ temporale di tre anni dalla
data di pubblicazione del relativo provvedimento.
2. I richiedenti, se soggetti di diritto privato, devono essere
iscritti nell’albo provinciale delle imprese artigiane o nel registro
delle imprese ai sensi dell’art. 10 del decreto del Presidente della
Repubblica 14 dicembre 1999, n. 558 e devono essere forniti di
polizza assicurativa per la responsabilita’ civile verso i terzi
prevista dall’art. 2043 del codice civile, per un massimale di 3,5
milioni di euro.
3. Il titolare dell’impresa individuale che chiede la designazione
deve possedere i seguenti requisiti personali e professionali:
a) avere raggiunto la maggiore eta’;
b) essere cittadino italiano o di altro Stato membro della Unione
europea, ovvero di uno Stato anche non appartenente alla Unione
europea, con cui sia operante specifica condizione di reciprocita’;
c) non essere e non essere stato sottoposto a misure restrittive
di sicurezza personale o a misure di prevenzione;
d) non essere e non essere stato interdetto o inabilitato o
dichiarato fallito ovvero non avere in corso procedimento per
dichiarazione di fallimento;
e) non avere riportato condanne per delitti non colposi e non
essere stato ammesso a godere dei benefici previsti dall’art. 444 del
codice di procedura penale, salvo che non sia intervenuta sentenza
definitiva di riabilitazione.
4. Nel caso di societa’, i requisiti di cui al comma 3, devono
essere posseduti:
a) da tutti i soci, quando trattasi di societa’ di persone;
b) dai soci accomandatari, quando trattasi di societa’ in
accomandita semplice o in accomandita per azioni;
c) dagli amministratori, per ogni altro tipo di societa’.

Art. 3.
Requisiti degli organismi notificati

1. Gli organismi richiedenti la designazione di notificato ai sensi
dell’art. 8 del decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 23 all’atto
della presentazione della richiesta, fermo restando i rispettivi
requisiti stabiliti dagli allegati I, II del medesimo decreto
legislativo, devono possedere i seguenti requisiti essenziali minimi
correlati con il settore o i settori di competenza per cui e’ stata
presentata specifica richiesta:
a) una struttura operativa, tecnica ed amministrativa, che oltre
a rispondere ai criteri generali previsti per gli organismi di
certificazione di prodotti come indicati nella norma europea UNI CEI
EN 45011, sia adeguata all’esercizio dell’attivita’ per cui si
richiede l’autorizzazione;
b) personale in numero sufficiente per espletare adeguatamente le
mansioni tecniche e amministrative, con le qualifiche e specificita’
riportate nel successivo art. 5, che risulti da dettagliato
organigramma;
c) locali ed uffici destinati allo svolgimento delle attivita’ di
cui alla richiesta, nonche’ eventuali laboratori, propri o
convenzionati, in conformita’ a quanto disposto al successivo art. 6,
con specificazione dell’eventuale loro dislocazione sul territorio;
d) macchinari ed attrezzature occorrenti all’espletamento
dell’attivita’ di certificazione, di esami e prove, compatibili con i
settori per i quali si richiede l’autorizzazione. In mancanza di
alcune di tali attrezzature, l’organismo deve dimostrare di aver
stipulato convenzioni con laboratori o strutture esterne, cosi’ come
specificato al successivo art. 6. In ogni caso i laboratori di esami
e prove devono essere strutturati ed operare in conformita’ alla
norma UNI CEI EN 45001;
e) manuale di qualita’ conforme alla norma UNI CEI EN 45011,
contenente, tra l’altro, la specifica sezione attinente le procedure,
la strumentazione, le attrezzature e i sistemi operativi con
esplicito riferimento alle categorie di attrezzature a pressione
oggetto della richiesta di autorizzazione;
f) una regolamentazione interna che definisca l’iter procedurale
tecnico e amministrativo per il rilascio delle attestazioni e
certificati CE, con riferimento ai settori di competenza;
g) ove l’organismo intenda svolgere attivita’ inerenti il campo
delle giunzioni, dovra’ dimostrare di operare secondo i criteri
generali di qualificazione del proprio personale, previsti dalla
norma UNI CEI EN 45013. Ove infine, l’organismo intenda operare anche
nel campo della certificazione di qualita’, secondo la normativa UNI
EN ISO 9002, dovra’ produrre un manuale di qualita’ secondo la norma
UNI CEI EN 45012.

Art. 4.
Requisiti degli organismi autorizzati

1. Gli organismi richiedenti la designazione di autorizzato ai
sensi dell’art. 9 del decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 23
all’atto della presentazione della richiesta, fermo restando i
rispettivi requisiti stabiliti dagli allegati I e III del medesimo
decreto legislativo, devono possedere i seguenti requisiti essenziali
minimi correlati con il settore o i settori di competenza per cui e’
stata presentata specifica richiesta:
a) una struttura operativa, tecnica ed amministrativa che sia
adeguata all’esercizio dell’attivita’ per cui si richiede la
designazione;
b) personale in numero sufficiente per espletare adeguatamente le
mansioni tecniche e amministrative, con le qualifiche e specificita’
riportate nel successivo art. 5, che risulti da dettagliato
organigramma;
c) locali ed uffici destinati allo svolgimento delle attivita’ di
cui alla richiesta, nonche’ eventuali laboratori, propri o
convenzionati, in conformita’ a quanto disposto al successivo art. 6;
d) macchinari ed attrezzature occorrenti all’espletamento
dell’attivita’ di esame e prove, compatibili con i settori per i
quali si richiede l’autorizzazione. In mancanza di alcune di tali
attrezzature, l’organismo dovra’ dimostrare di aver stipulato
convenzioni con laboratori o strutture esterne, cosi’ come
specificato al successivo art. 6. In ogni caso i laboratori di esami
e prove devono essere strutturati ed operare in conformita’ alla
norma UNI CEI EN 45001;
e) manuale di qualita’ contenente, tra l’altro, la specifica
sezione attinente le procedure, la strumentazione, le attrezzature e
i sistemi operativi con esplicito riferimento alle categorie di
attrezzature a pressione oggetto della richiesta di designazione.

Art. 5.
Personale tecnico degli organismi

1. Il personale con rapporto di lavoro dipendente operante negli
organismi di cui all’art. 1 del presente decreto deve essere
qualificato in relazione alla specifica attivita’ richiesta
nell’istanza di designazione. In ogni caso gli or…

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