MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 7 agosto 2003; Rifinanziamento del Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti. Gazzetta Ufficiale N. 223 del 25 Settembre 2003 - Geologi.info | Geologi.info

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 7 agosto 2003; Rifinanziamento del Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti. Gazzetta Ufficiale N. 223 del 25 Settembre 2003

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 7 agosto 2003; Rifinanziamento del Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti. Gazzetta Ufficiale N. 223 del 25 Settembre 2003

Gazzetta Ufficiale N. 223 del 25 Settembre 2003

MINISTERO DELLE
ATTIVITA’ PRODUTTIVE
DECRETO 7 agosto 2003
Rifinanziamento del Fondo
per la razionalizzazione della rete di distribuzione dei
carburanti.
IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Visto il decreto
legislativo 26 gennaio 1948, n. 98, sulla
disciplina delle casse
conguaglio prezzi;
Visto il provvedimento CIP n. 44/1977 del 28
ottobre 1977
concernente l’istituzione della Cassa conguaglio
G.P.L.;
Visto il provvedimento n. 18/1989 emanato dalla giunta del
Comitato
interministeriale prezzi in data 12 settembre 1989 con il
quale, tra
l’altro, e’ stato istituito, presso la Cassa conguaglio
G.P.L., un
conto economico denominato «Fondo per la razionalizzazione
della rete
di distribuzione carburanti» e il presidente del CIP e’
stato
delegato ad istituire, presso la Direzione generale delle fonti
di
energia del Ministero dell’industria, del commercio
e
dell’artigianato, ora Direzione generale per l’energia e le
risorse
minerarie del Ministero delle attivita’ produttive, un
comitato
tecnico per la ristrutturazione della rete di
distribuzione
carburanti;
Visto il decreto ministeriale 17 gennaio
1990, modificato da ultimo
con decreto ministeriale 31 gennaio 2003,
con il quale e’ stato
istituito il Comitato tecnico per la
ristrutturazione della rete
distributiva dei carburanti;
Visto il
decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, in materia
di
razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti e,
in
particolare, l’art. 6, con il quale e’ stato costituito un
nuovo
«Fondo per la razionalizzazione della rete di distribuzione
dei
carburanti» in cui sono confluiti i fondi residui disponibili
nel
conto economico avente la medesima denominazione, istituito ai
sensi
del provvedimento CIP n. 18/1989, integrato per gli anni 1998,
1999 e
2000 attraverso un contributo a carico dei soggetti titolari
di
autorizzazione e dei gestori;
Visto il decreto ministeriale 24
febbraio 1999, recante norme di
attuazione dell’art. 6 del decreto
legislativo 11 febbraio 1998, n.
32, citato;
Visto l’art. 29 della
legge 12 dicembre 2002, n. 273, con il quale
si stabilisce che il
Fondo per la razionalizzazione della rete di
distribuzione dei
carburanti e’ integrato, per l’anno 2002,
attraverso un contributo
calcolato su ogni litro di carburante per
autotrazione venduto negli
impianti di distribuzione a carico dei
titolari di autorizzazione e
dei gestori dei medesimi impianti nella
misura e secondo le
condizioni, modalita’ e termini stabiliti con
provvedimento del
Ministro delle attivita’ produttive;
Ritenuta la necessita’ di
definire, secondo quanto previsto dallo
stesso art. 29 della legge 12
dicembre 2002, n. 273, la misura del
contributo dovuto nonche’ le
condizioni, le modalita’ e i termini per
l’utilizzo delle
disponibilita’ del Fondo;
Decreta:
Art. 1.
1. Il Fondo per la
razionalizzazione della rete di distribuzione
dei carburanti,
costituito presso la Cassa conguaglio G.P.L., di
seguito denominato
Fondo, e’ integrato per l’anno 2002 attraverso un
contributo calcolato
su ogni litro di carburante per autotrazione
(benzina, gasolio e
G.P.L.) venduto nello stesso anno negli impianti
di distribuzione
carburanti della rete ordinaria nella misura di
0,0003 euro a carico
dei soggetti titolari di autorizzazione e di
0,0001 euro a carico dei
gestori.

Art. 2.
1. Il Fondo ha la finalita’ di corrispondere ai
gestori di impianti
stradali di distribuzione di carburante, anche se
titolari della
relativa autorizzazione, gli indennizzi per la chiusura
degli
impianti per i quali, a seguito di cessazione dell’attivita’
per
ristrutturazione della rete, sia venuta meno la titolarita’
della
gestione. Ai gestori che siano anche titolari
dell’autorizzazione si
applicano le medesime tabelle, di cui al
successivo art. 8 previste
per il calcolo dell’indennizzo a favore dei
soggetti che siano
unicamente gestori. In tal caso il parametro degli
anni residui deve
essere calcolato con riferimento alla data del
titolo originario di
concessione o autorizzazione, considerando
successivi rinnovi
rispettivamente di nove o sei anni, in analogia al
criterio applicato
ai gestori non titolari di autorizzazione legato
alla durata del
contratto di comodato.
2. Gli indennizzi sono altresi’
corrisposti ai soggetti titolari di
autorizzazione con non piu’ di
cinque impianti alla data di entrata
in vigore del presente decreto
per la chiusura di tali impianti
dovuta a ristrutturazione della
rete.
3. L’indennizzo puo’ essere concesso una sola volta per
ciascun
gestore. Qualora il medesimo gestore abbia in gestione piu’
impianti,
l’indennizzo puo’ essere concesso con riferimento ad uno
solo degli
impianti chiusi, purche’ il soggetto sia fuoriuscito dalla
gestione
anche degli altri. Nel caso di soggetti titolari sia della
gestione
che della autorizzazione, l’indennizzo di cui al comma 1 non
e’
cumulabile con quello di cui al comma 2 del presente articolo. In
tal
caso il richiedente potra’ optare per una delle due ipotesi
di
indennizzo, disciplinate ai commi 1 e 2 del presente
articolo.

Art. 3.
1. I titolari di autorizzazione ed i gestori
provvedono al
pagamento del contributo con un unico versamento a
titolo di saldo
effettuato a favore della Cassa conguaglio G.P.L.
entro il 31
dicembre 2003 corrispondente ai quantitativi di carburante
per
autotrazione venduti nel corso dell’anno 2002, accertati in
riscontro
con i dati in possesso degli uffici tecnici di finanza.
Copia della
richiesta di bonifico, accompagnata da un rendiconto delle
somme
dovute, deve essere inviata in pari data alla Cassa conguaglio
G.P.L.
2. Il contributo potra’ essere versato dai titolari
di
autorizzazione anche per l’importo a carico dei gestori a seguito
di
apposita delega da parte di questi ultimi.

Art. 4.
1. Le
istruttorie tecniche sulle domande di indennizzo sono
effettuate
dall’ufficio di segreteria del comitato tecnico per
la
ristrutturazione della rete distributiva dei carburanti, in base
ai
criteri di determinazione degli indennizzi di cui al successivo
art.
8.
2. Sulle domande di indennizzo di cui al comma 1, il
comitato
tecnico per la ristrutturazione della rete distributiva
dei
carburanti esprime motivato parere di conformita’ agli
obiettivi
della ristrutturazione; il parere e’ espresso anche sulla
base dei
dati relativi al numero e all’ammontare degli indennizzi
deliberati,
dati forniti con cadenza semestrale dalla Cassa conguaglio
G.P.L., di
seguito denominata Cassa.
3. La Cassa delibera sulle
domande di indennizzo, provvede alla
liquidazione degli indennizzi
approvati ed effettua controlli
sull’ammontare dei contributi versati
sulla base dei dati forniti
dagli uffici tecnici di finanza
dell’Agenzia delle dogane.

Art. 5.
1. Per gli impianti chiusi a
decorrere dalla data di entrata in
vigore del presente decreto, i
gestori dovranno presentare domanda di
indennizzo entro un anno dalla
fuoriuscita dalla gestione
dell’impianto di distribuzione dei
carburanti. Tale termine si
applica anche per la corresponsione degli
indennizzi di cui al
precedente art. 2, comma 2.
2. Per gli impianti
chiusi dopo il 7 aprile 1999 ma anteriormente
all’entrata in vigore
del presente decreto, le domande devono essere
presentate entro un
anno dalla data di entrata in vigore del presente
decreto.
3. Nel caso
in cui, anteriormente alla data di entrata in vigore
del presente
decreto, sia stata respinta un’istanza in quanto
presentata fuori dai
termini previsti dal decreto ministeriale 24
febbraio 1999,
l’interessato che ricada nell’ipotesi prevista dal
comma 2 del
presente articolo potra’ richiedere il riesame
dell’istanza stessa
facendo riferimento alla documentazione a suo
tempo inviata.

Art.
6.
1. Le domande di indennizzo di cui all’art. 5, redatte secondo
il
fac-simile di cui all’allegato I del presente decreto,
dovranno
essere presentate in bollo dal gestore al Ministero delle
attivita’
produttive – Direzione generale per l’energia e le risorse
minerarie,
e dallo stesso gestore inviate in copia in carta semplice
per
conoscenza al titolare della autorizzazione, unitamente a:
a)
copia del contratto di comodato;
b) copia conforme della licenza
U.T.F.;
c) copia degli allegati U.T.F. degli ultimi due anni di
attivita’
e di quello in corso fino alla data di chiusura alle
vendite;
d) copia del modello denominato «A», allegato II al
presente
decreto;
e) dichiarazione di cui all’allegato III al presente
decreto.
2. Il titolare dell’autorizzazione relativa alla gestione di
cui al
comma 1 dovra’ presentare al Ministero delle attivita’
produttive –
Direzione generale per l’energia e le risorse minerarie,
entro
novanta giorni dalla data di avvio dell’istruttoria
effettuata
dall’ufficio di segreteria di cui all’art. 4, comma 1, il
modello B,
allegato IV, al presente decreto. Il presidente del
Comitato tecnico
per la ristrutturazione della rete distributiva dei
carburanti di cui
all’art. 4, comma 2, provvedera’, su indicazione
dello stesso ufficio
di segreteria, a segnalare ai soggetti titolari
di autorizzazione
ritardi nella trasmissione del modello B. In caso di
omissione non
motivata, il titolare di autorizzazione potra’ essere
ritenuto
responsabile nei confronti del gestore del corrispondente
ritardo
nella conclusione dell’istruttoria.
3. Il gestore che sia
anche titolare della autorizzazione dovra’
presentare entrambi i
modelli «A» e «B», allegati II e IV al presente
decreto, unitamente
alla dichiarazione di cui all’allegato III al
presente decreto.
4. Il
titolare di autorizzazione di cui all’art. 2, comma 2,
dovra’
presentare, entro un anno dalla chiusura, domanda di indennizzo
in
bollo, al Ministero delle attivita’ produttive – Direzione
generale
per l’energia e le risorse minerarie, redatta secondo il
fac-simile
di cui al modello «C», allegato V al presente decreto,
unitamente a:
a) copia del decreto di autorizzazione …

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