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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 2 dicembre 2004: Indirizzi strategici e operativi alla SOGIN

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 2 dicembre 2004: Indirizzi strategici e operativi alla SOGIN - Societa' gestione impianti nucleari S.p.a., ai sensi dell'articolo 13, comma 4, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79. (GU n. 10 del 14-1-2005)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 2 dicembre 2004

Indirizzi strategici e operativi alla SOGIN – Societa’ gestione
impianti nucleari S.p.a., ai sensi dell’articolo 13, comma 4, del
decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, di attuazione
della direttiva 96/92/CE recante norme per il mercato interno
dell’energia elettrica, e in particolare l’art. 13, comma 2, lettera
e), che prevede la costituzione di una societa’ per lo smantellamento
delle centrali elettronucleari dismesse, la chiusura del ciclo del
combustibile e le attivita’ connesse e conseguenti, anche in
consorzio con altri enti pubblici o societa’ che, se a presenza
pubblica, possono anche acquisirne la titolarita’;
Visto l’art. 13, comma 4, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.
79 che prevede la soprarichiamata societa’ si attiene agli indirizzi
formulati dal Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, oggi Ministro delle attivita’ produttive;
Vista la legge 24 dicembre 2003, n. 368 di conversione del
decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314 recante disposizioni urgenti
per la raccolta, lo smaltimento e lo stoccaggio, in condizioni di
massima sicurezza, dei rifiuti radioattivi, e in particolare l’art.
3, comma 1-ter, del decreto-legge che stabilisce che la sola
esportazione temporanea dei materiali di III categoria e’ autorizzata
ai fini del loro trattamento e riprocessamento;
Vista la legge 23 agosto 2004, n. 239 recante riordino del settore
energetico, nonche’ delega al Governo per il riassetto delle
disposizioni vigenti in tema di energia, e in particolare l’art. 1,
commi da 98 a 106;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
14 febbraio 2003, con cui e’ stato dichiarato lo stato di emergenza
in relazione all’attivita’ di messa in sicurezza dei rifiuti
radioattivi e la connessa ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri 7 marzo 2003, n. 3267, recante disposizioni urgenti
relativamente alle attivita’ di smaltimento, in condizioni di massima
sicurezza, dei materiali radioattivi nelle centrali nucleari e nei
siti di stoccaggio;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 maggio
2004, con cui e’ stato prorogato lo stato di emergenza di cui al
punto precedente e la connessa ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri 7 maggio 2004, n. 3355 recante ulteriori disposizioni
urgenti relativamente alle attivita’ di messa in sicurezza dei
materiali radioattivi nelle centrali nucleari e nei siti di
stoccaggio;
Visto il titolo III del decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica 26 gennaio 2000 che
disciplina gli oneri conseguenti allo smantellamento delle centrali
elettronucleari ed alla chiusura del ciclo del combustibile nucleare;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato di concerto con il Ministro del tesoro del bilancio
e della programmazione economica 17 aprile 2001 che introduce
modifiche al soprarichiamato decreto;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 7 maggio 2001, recante indirizzi strategici e
operativi alla Sogin – Societa’ gestione impianti nucleari S.p.a. ai
sensi dell’art. 14, comma 4, del decreto legislativo 16 marzo 1999,
n. 79;
Visto il documento «Indirizzi strategici e analisi comparata di
opzioni per la sistemazione del combustibile nucleare irraggiato»
trasmesso dalla societa’ Sogin S.p.a al Ministro delle attivita’
produttive in data 1° dicembre 2004;
Considerato che il 31 maggio 1999 l’Enel S.p.a. ha costituito la
societa’ per azioni Sogin S.p.a. per dare seguito all’art 13, comma
2, lettera e), del decreto legislativo 15 marzo 1999, n. 79 e che in
data 3 novembre 2000 le azioni della Sogin S.p.a. sono state
trasferite dall’Enel S.p.a. al Ministero del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica;
Considerato che, ai fini dello smantellamento delle centrali
nucleari disattivate e della sicurezza, la rimozione del combustibile
nucleare irraggiato dalle piscine e dai depositi provvisori ove esso
e’ in generale collocato rappresenta un obiettivo prioritario e
urgente;
Ritenuta l’opportunita’ di definire nuovi indirizzi strategici ed
operativi, affinche’ le attivita’ della Sogin S.p.a. siano coerenti
con gli obiettivi generali del Governo per la gestione dei rifiuti
radioattivi e del combustibile nucleare irraggiato;

E m a n a

il seguente decreto:
Art. 1.

1. La societa’ Sogin S.p.a. provvede a porre in essere tutte le
attivita’ necessarie a definire e realizzare gli interventi di
propria competenza indicati nel documento «Indirizzi strategici e
analisi comparata di opzioni per la sistemazione del combustibile
nucleare irraggiato» trasmesso al Ministro delle attivita’ produttive
in data 1° dicembre 2004.
2. Ai fini di cui al comma precedente la societa’ Sogin S.p.a.
provvede in particolare a:
a) trattare e condizionare, entro dieci anni, subordinatamente
all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle
competenti amministrazioni, tutti i rifiuti radioattivi liquidi e
solidi in deposito nei siti gestiti dalla stessa societa’ Sogin
S.p.a. allo scopo di trasformarli in manufatti certificati,
temporaneamente stoccati nei siti di produzione, ma pronti per essere
trasferiti al deposito nazionale;
b) completare gli adempimenti previsti nei contratti di
riprocessamento gia’ sottoscritti con la societa’ Bnfl – British
Nuclear Fuel Ltd e, ai fini di una rapida messa in sicurezza del
combustibile nucleare irraggiato di sua competenza, valutare e
adottare le migliori opzioni tecniche disponibili incluso il
riprocessamento;
c) valutare per quanto riguarda il combustibile nucleare
irraggiato esistente presso le centrali nucleari e i siti di
stoccaggio nazionali la possibilita’ di una sua esportazione
temporanea ai fini del trattamento e riprocessamento; definire anche
attraverso valutazioni comparative dei costi da sostenere nel breve e
nel lungo periodo, delle esigenze di sicurezza e di tutela
dell’ambiente, e dei tempi necessari le soluzioni per il rapido
perseguimento dell’obiettivo della messa in sicurezza del
combustibile nucleare nazionale irraggiato e avviare e portare a
conclusione le azioni necessarie;
d) concorrere alla disattivazione degli impianti nucleari
dismessi dei principali esercenti nazionali, e provvedere anche
attraverso forme consortili;
e) provvedere alla disattivazione accelerata di tutte le centrali
e altri reattori nucleari, e degli impianti del ciclo del
combustibile nucleare dismessi entro venti anni, procedendo
direttamente allo smantellamento fino al rilascio incondizionato dei
siti ove sono ubicati gli impianti. Il perseguimento di questo
obiettivo e i tempi sono condizionati dalla localizzazione e
realizzazione in tempo utile del deposito nazionale provvisorio o
definitivo dei rifiuti radioattivi.

Art. 2.

1. Nell’ambito delle azioni di specifico interesse comune, la Sogin
S.p.a. presenta al Ministero delle attivita’ produttive entro il
31 dicembre di ogni anno una relazione tecnica sullo stato di
avanzamento delle attivita’ di cui all’art. 1 e sulle azioni e i
tempi previsti per la loro esecuzione, collabora con lo stesso
Ministero attraverso soluzioni organizzative da definire mediante
idonea convenzione di concerto con il Ministero dell’ambiente e della
tutela del territorio all’esecuzione delle attivita’ di competenza in
materia di:
a) individuazione e caratterizzazione del sito per il deposito
nazionale provvisorio o definitivo dei rifiuti radioattivi, relativi
assetto del territorio e sviluppo economico e sociale della comunita’
locale, oltre alla tutela dell’ambiente;
b) promozione dell’informazione della popolazione dei comuni sedi
degli impianti nucleari sulle problematiche dello smantellamento e
dell’energia nucleare in generale, dando, se del caso, vita ad uno
specifico sistema informativo;
c) individuazione di tutte le azioni necessarie per la
pianificazione del recupero e dello sviluppo produttivo dei siti;
d) predisposizione del quadro di riferimento normativo e
procedurale per la gestione dei rifiuti radioattivi e del
combustibile nucleare irraggiato e per la disattivazione degli
impianti;
e) risanamento territoriale ed ambientale dei siti nucleari
nazionali;
f) individuazione e realizzazione dei siti per lo stoccaggio
provvisorio e per la sistemazione definitiva dei rifiuti.

Art. 3.

1. Ai sensi dell’art. 1, comma 103, della legge 23 agosto 2004, n.
239, la societa’ Sogin S.p.a. sviluppa l’attivita’ per terzi sui
mercati anche esteri con riguardo alla tutela dell’ambiente, in
particolare con riferimento a consulenze e servizi relativi alla
caratterizzazione, agli studi, alle bonifiche ambientali, alla
sicurezza e radioprotezione, al trattamento dei rifiuti radioattivi
ed allo smantellamento di impianti nucleari e loro disattivazione al
fine di una migliore utilizzazione e valorizzazione delle strutture,
risorse e competenze disponibili garantendo efficienza e
professionalita’ alle attivita’ di cui al pre…

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