MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - CIRCOLARE 17 gennaio 2005, n.2390: Indicazioni e chiarimenti sulle agevolazioni in favore degli autoveicoli a trazione elettrica - legge 23 agosto 2004, n. 239 - Geologi.info | Geologi.info

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – CIRCOLARE 17 gennaio 2005, n.2390: Indicazioni e chiarimenti sulle agevolazioni in favore degli autoveicoli a trazione elettrica – legge 23 agosto 2004, n. 239

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - CIRCOLARE 17 gennaio 2005, n.2390: Indicazioni e chiarimenti sulle agevolazioni in favore degli autoveicoli a trazione elettrica - legge 23 agosto 2004, n. 239 - articolo 54, recante modifiche all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modificazioni, nella legge 25 novembre 1997, n. 403, e informazioni sull'applicazione dell'articolo 6, comma 4 della legge 11 maggio 1999, n. 140, e successive integrazioni. (GU n. 18 del 24-1-2005)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

CIRCOLARE 17 gennaio 2005, n.2390

Indicazioni e chiarimenti sulle agevolazioni in favore degli
autoveicoli a trazione elettrica – legge 23 agosto 2004, n. 239 –
articolo 54, recante modifiche all’articolo 1, comma 2, del
decreto-legge 25 settembre 1997, n. 324, convertito, con
modificazioni, nella legge 25 novembre 1997, n. 403, e informazioni
sull’applicazione dell’articolo 6, comma 4 della legge 11 maggio
1999, n. 140, e successive integrazioni.

IL MINISTERO
DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
e
IL MINISTERO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
Alle imprese interessate
Al CEI-CIVES
Alle associazioni interessate
L’art. 54 della legge 23 agosto 2004, n. 239, prevede che i
contributi previsti dall’art. 1, comma 2 del decreto-legge
25 settembre 1997, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge
25 novembre 1997, n. 403, in favore del settore di trazione degli
autoveicoli alimentati a gas di petrolio liquefatto (gpl) o a metano
nonche’ di quello degli autoveicoli a trazione elettrica possano
essere erogati anche alle persone giuridiche.
Relativamente al settore degli autoveicoli a trazione elettrica, in
funzione di organizzare la gestione delle modifiche intervenute,
tenuto anche conto del rispetto delle regole comunitarie, e’
necessario fornire indicazioni e chiarimenti sulla corretta
applicazione della citata nuova legge e della normativa regolamentare
di riferimento.
E’ necessario altresi’ offrire chiarimenti sullo stato di
attuazione della normativa di incentivazione all’utilizzo di veicoli
a trazione elettrica, che riguarda non solo gli autoveicoli ma anche
i ciclomotori, i motoveicoli e le biciclette a pedalata assistita.
1. L’intervento in favore dei ciclomotori e motoveicoli a trazione
elettrica, nonche’ delle biciclette a pedalata assistita previsto
dall’art. 6, comma 4 della legge 11 maggio 1999, n. 140, rifinanziato
piu’ volte, e da ultimo dall’art. 28 della legge 12 dicembre 2002, n.
273, per avvenuto esaurimento delle risorse disponibili e’ stato
sospeso, a decorrere dal 16 settembre 2004, mediante avviso nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 190 del 14 agosto
2004. Il monitoraggio delle operazioni incentivate e’ avvenuto sulla
base dei dati forniti dalla direzione generale della motorizzazione
civile per i veicoli soggetti a immatricolazione e dei dati forniti
dalla CIVES (Commissione italiana veicoli elettrici stradali del CEI
– Comitato elettrotecnico italiano), per i veicoli non soggetti a
immatricolazione. Con l’emissione della circolare del Ministero delle
attivita’ produttive di concerto con il Ministero dell’ambiente e
della tutela del territorio n. 759582 del 19 dicembre 2003, si e’
instaurato un nuovo sistema di monitoraggio, nell’ambito di un
accordo di collaborazione tra CEI/CIVES e Ministero dell’ambiente,
tale da consentire un quadro costantemente aggiornato delle
operazioni incentivate.
2. L’intervento in favore degli autoveicoli a trazione elettrica,
di cui al gia’ citato art. 1, comma 2 del decreto-legge 25 settembre
1997, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre
1997, n. 403, prosegue poiche’ esistono ancora disponibilita’ sullo
stanziamento annuo di un miliardo di lire (pari a Euro 516.456,89)
per gli autoveicoli elettrici a fronte dello stanziamento stabilito
dall’art. 1, comma 3, della citata legge n. 403/1997.
Per quanto riguarda l’estensione delle possibilita’ di utilizzo
delle agevolazioni alle persone giuridiche si chiarisce quanto segue:
Decorrenza.
Il contributo e’ riconoscibile anche alle persone giuridiche per
l’acquisto di autoveicolo nuovo, purche’ le operazioni di acquisto
siano avvenute in data non anteriore al 28 settembre 2004, giorno di
entrata in vigore della legge n. 239/2004. Nessuna modifica normativa
e’ intervenuta per le persone fisiche.
Soggetti beneficiari persone giuridiche.
Le persone giuridiche possono usufruire dei contributi nei limiti
della normativa comunitaria sul «de minimis», di cui al regolamento
(CE) n. 69/2001 della Commissione del 12 gennaio 2001.
Non possono usufruire del contributo le imprese esercenti attivita’
di trasporto merci in conto terzi.
Ai fini del rispetto della regola «de minimis», al momento della
realizzazione dell’operazione di acquisto, il soggeto persona
giuridica che intende beneficiare del contributo consegnera’ al
venditore, autocertificazione redatta secondo lo schema contenuto
nell’allegato C alla presente circolare, in originale e copia.
Gli enti pubblici e le istituzione riconosciute come persone
giuridiche non sono tenute alla presentazione della
autocertificazione di cui al precedente comma, se l’autoveicolo
oggetto di incentivazione viene utilizzato per l’esercizio delle
attivita’ necessarie per il conseguimento dei fini istituzionali e
non nell’ambito di attivita’ di tipo economico.
Autoveicoli oggetto di incentivazione.
Per la definizione di «autoveicolo elettrico» si fa riferimento al
decreto del Ministero dell’ambiente del 5 aprile 2001, art. 2,
comma 1, lettere a), b) e c), e in particolare si intendono compresi
in detta categoria gli autoveicoli «ibridi» di cui alla lettera c)
dello stesso comma.
La direttiva 92/53/CEE del Consiglio del 18 giugno 1992, che
modifica la direttiva 70/156/CEE, concernente il ravvicinamento delle
legislazione degli Stati membri relative all’omologazione dei veicoli
a motore e dei loro rimorchi, recepita con decreto del Ministero dei
trasporti 8 maggio 1995, nell’allegato II, definisce le categorie
internazionali dei veicoli.
Poiche’ le carte di circolazione sono uniformate alla suddetta
definizione, l’esame del requisito di cui all’articolo 54, comma 1,
lettere a) e c) del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
verra’ eseguito sulla base dei seguenti codici identificativi delle
categorie internazionali:
a) M1: «veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al
massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente»;
b) N1: «veicoli destinati al trasporto merci, aventi massa
massima non superiore a 3,5 t.
Monitoraggio.
Nel quadro di un accordo di collaborazione sottoscritto tra il CEI
– Comitato elettrotecnico italiano e il Ministero per la tutela
dell’ambiente e del territorio (M.A.T.T.), sul tema della mobilita’
sostenibile con particolare riferimento ai veicoli elettrici, per gli
anni 2001-2005, l’attivita’ di monitoraggio della diffusione dei
veicoli elettrici viene affidata alla commissione CIVES dello stesso
CEI.
I costruttori e gli importatori di autoveicoli elettrici, per poter
recuperare l’importo delle agevolazioni di cui al decreto-legge n.
324/1997, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 403/1997,
come integrato dall’articolo 54 della legge n. 239 del 23 agosto
2004, provvederanno ai seguenti adempimenti:
1. preventivo accreditamento dei costruttori/importatori e dei
relativi prodotti, secondo le istruzioni dettagliate indicate nel
seguito;
2. comunicazione periodica alla commissione CIVES del CEI delle
vendite effettuate mensilmente delle quali viene richiesto il
recupero delle agevolazioni con credito d’imposta, secondo le
istruzioni dettagliate indicate nel seguito.
1. Istruzioni per l’accreditamento dei soggetti fornitori degli
autoveicoli elettrici.
I soli soggetti aventi diritto al recupero del contributo quale
credito d’imposta sono le imprese costruttrici o importatrici,
secondo le modalita’ stabilite dall’art. 29, commi 4 e 5, del
decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito, con
modificazioni, nella legge 28 febbraio 1997, n. 30.
L’ammontare dei contributi, ai sensi di quanto disposto dall’art.
1, comma 2, della gia’ citata legge n. 403/1997 e’ qui sotto
riportato:
acquisto di nuovi autoveicoli elettrici: Euro 1.807,60.
Per avere titolo al recupero del contributo, detti soggetti
trasmetteranno al CEI-CIVES, con lettera raccomandata firmata dal
legale rappresentante, la seguente documentazione:
a) copia dell’estratto dell’iscrizione alla camera di commercio
dal quale risulti che l’oggetto sociale include la produzione o
importazione di veicoli;
b) l’elenco dei modelli di veicoli dei quali si intende
richiedere il recupero del contributo quale credito d’imposta; detto
elenco potra’ essere periodicamente aggiornato;
c) per ciascun modello di autoveicolo, copia del certificato di
omologazione rilasciato dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti.
L’indirizzo di invio della documentazione di cui sopra e’ il
seguente: CEI – Comitato elettrotecnico italiano – Commissione CIVES
– via Saccardo, 9 – 20134 Milano.
CEI-CIVES provvedera’ all’esame della documentazione e dara’
comunicazione ai costruttori/importatori circa la conformita’ ai fini
dell’accreditamento.
2. Istruzioni per il recupero del contributo con credito d’imposta
per gli autoveicoli elettrici.
Per l’attivazione della normale procedura prevista dalla legge n.
669/1997 per il recupero del credito di imposta, va attuato quanto
segue.
Con cadenza mensile, entro il quattordicesimo giorno del mese
successivo all’emissione della fattura di vendita, i soggetti di cui
sopra invieranno al CEI-CIVES per posta raccomandata, l’elenco dei
veicoli venduti, specificando quanto segue:
a) i riferimenti di ciascuna fattura di vendita: numero e data
fattura; riferimenti dell’acquirente (per le persone fisiche,
cognome, nome, indirizzo e codice fiscale; per le persone giuridiche,
ragione sociale, indirizzo e partita IVA); tipologia e modello del
veicolo; entita’ del contributo, gia’ anticipato, all’acquirente per
il quale verra’ chiesto il recupero con credito d’imposta;
b) il numero di pezzi venduti nel mese per ciascuno dei modelli
accreditati e l’importo complessivo del credito d’imposta afferente
al totale dei veicoli di cui sopra.
L’allegato A riporta il fac-simile del modulo per la trasmissione
di quanto sopra, che deve essere sottoscritto e firmato dal legale
rappresentante.
Per ogni vendita effettuata a persone giuridiche che possono
usufruire del contributo, il costruttore/importatore deve inoltre
allegare copia dell’autocertificazione ai fini del rispetto della
regola «de minimis» redatta dall’acquirente secondo lo schema di cui
all’allegato C, che CEI-CIVES provvedera’ poi ad inoltrare al
Ministero delle attivita’ produttive (M.A.P.).
L’indirizzo di invio di quanto sopra e’ il seguente: CEI – Comitato
elettrotecnico italiano – Commissione CIVES – via Saccardo, 9 – 20134
Milano.
Nell’ambito di applicazione della predetta convenzione tra il
M.A.T.T. ed il CEI, quest’ultimo, attraverso la propria commissione
CIVES, provvedera’ a:
a) raccogliere la documentazione di cui ai precedenti punti,
attraverso i costruttori e gli importatori;
b) verificare la completezza della documentazione;
c) segnalare al M.A.P., entro trenta giorni dal ricevimento della
documentazione di cui ai precedenti punti 1 e 2, le posizioni di non
conformita’ a quanto richiesto;
d) inviare al M.A.P. ed al M.A.T.T., con cadenza mensile, il
resoconto dell’attivita’ redatto in conformita’ dell’allegato B.
La predetta attivita’ verra’ resa dal CEI-CIVES a titolo gratuito
per il M.A.P. e per tutti i soggetti destinatari dei contributi.
Il M.A.P. provvedera’, sulla base della documentazione trasmessa da
CEI-CIVES, al monitoraggio delle risorse disponibili e sospendera’
l’intervento ad avvenuto utilizzo dei 9/10 degli stanziamenti
disponibili.
Le imprese costruttrici o importatrici procedono al recupero
dell’importo dell’agevolazione se, trascorsi quarantacinque giorni
dall’invio della documentazione, non hanno ricevuto dal M.A.P. avviso
contrario all’utilizzo del contributo. Il recupero del contributo
prima della scadenza dei quarantacinque giorni puo’ essere effettuato
a condizione che l’interessato, in caso di avviso contrario, provveda
a regolarizzare la propria posizione nei confronti
dell’Amministrazione finanziaria.
Si richiama l’attenzione sull’osservanza delle disposizioni che
riguardano le procedure per il recupero del credito di imposta e si
sottolinea che resta fermo l’obbligo, per i costruttori e per gli
importatori, di conservare per cinque anni la documentazione, che
deve essere ad essi trasmessa dal venditore, come previsto dall’art.
29, commi 4 e 5, del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669,
convertito, con modificazioni, nella legge 28 febbraio 1997, n. 30,
che ad ogni buon fine viene di seguito richiamata:
a) copia della fattura di vendita da cui risulta l’importo
dell’agevolazione prevista dalla legge;
b) copia della carta di circolazione e del certificato di
proprieta’; in caso di loro mancanza copia dell’estratto cronologico;
c) originale dell’autocertificazione ai fini del rispetto della
regola «de minimis» nel caso che l’acquirente sia una persona
giuridica;
d) copia della documentazione trasmessa al CEI-CIVES.
La presente circolare sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, e avra’ efficacia dal giorno successivo a
quello della pubblicazione.
Roma, 17 gennaio 2005
p. Il Ministero delle attivita’ produttive
Il direttore generale per lo sviluppo
produttivo e la competitivita’
Goti
p. Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio
Il direttore generale per la salvaguardia ambientale
Agricola

Allegato A

—-> Vedere allegato di pag. 25 in formato zip/pdf

Allegato B
—-> Vedere allegato di pag. 26 in formato zip/pdf

Allegato C
SCHEMA DI DICHIARAZIONE
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’

—-> Vedere allegato di pag. 27 in formato zip/pdf

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – CIRCOLARE 17 gennaio 2005, n.2390: Indicazioni e chiarimenti sulle agevolazioni in favore degli autoveicoli a trazione elettrica – legge 23 agosto 2004, n. 239

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