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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 14 luglio 2003: Bando straordinario della legge n. 488/1992, destinato ai programmi di investimento da realizzare nelle aree depresse dei comuni delle isole minori. (GU n. 216 del 17-9-2003)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 14 luglio 2003

Bando straordinario della legge n. 488/1992, destinato ai programmi
di investimento da realizzare nelle aree depresse dei comuni delle
isole minori.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Visto il decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488 in materia di
disciplina organica dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno;
Visto «l’accordo di programma quadro sviluppo locale» concernente
un programma integrato per lo sviluppo locale delle isole minori;
Visto il decreto ministeriale 3 luglio 2000, concernente il testo
unico delle direttive emanate ai sensi della predetta legge n.
488/92;
Visto in particolare il punto 5, C5) del predetto testo unico, che
prevede la possibilita’ di formare ulteriori graduatorie sulla base
di specifici obiettivi fissati con decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sentita la
Conferenza Stato-Regioni;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 9 maggio 2001 con il quale, sentita la Conferenza
Stato-Regioni, e’ stata assegnata alle iniziative da realizzare nelle
aree depresse delle isole minori la somma complessiva di lire 100
miliardi, pari a Euro 51.645.690, da ripartire tra i territori
interessati secondo le misure fissate dalla delibera del CIPE n. 136
del 21 dicembre 2000;
Considerato che il medesimo decreto 9 maggio 2001 attribuisce al
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sentito
il Comitato di coordinamento del DUPIM, la definizione dei criteri
per la concessione delle agevolazioni;
Visto il proprio decreto del 21 novembre 2002 con il quale sono
stati fissati i suddetti criteri;
Considerato che il Comitato nazionale di coordinamento del DUPIM
nella riunione del 30 maggio 2003 ha richiesto la parziale modifica
di detti criteri introducendo, in particolare, il riparto delle
risorse disponibili tra i comuni interessati;
Ritenuto necessario, al fine di dare attuazione alle dette
richieste ed, al contempo, di esporre in modo organico i richiamati
criteri, annullare e sostituire il citato decreto 21 novembre 2002;
Sentito il Comitato nazionale di coordinamento del DUPIM che si e’
espresso favorevolmente con nota dell’8 luglio 2003:
Decreta:
Art. 1.
1. Il presente decreto annulla e sostituisce il decreto del
Ministro delle attivita’ produttive 21 novembre 2002 richiamato nelle
premesse.

Art. 2.
1. Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse
attraverso un bando straordinario, secondo le modalita’ e i criteri
previsti per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni di cui
all’art. 1, comma 2, della legge n. 488/1992, destinato ai programmi
di investimento da realizzare nelle aree depresse dei comuni delle
isole minori di cui all’elenco allegato al presente decreto.
2. Le risorse disponibili, pari a complessivi 51.645.690 euro, sono
ripartite tra le regioni interessate, secondo le misure fissate dal
CIPE con delibera n. 136 del 21 dicembre 2000, e, nell’ambito di
ciascuna regione, tra i relativi comuni come riportato nel citato
allegato.
3. Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi da realizzare nei
settori dell’industria, dei servizi, del turismo e del commercio
tenuto conto che:
a) i settori industriali ammissibili sono quelli di cui alle
sezioni C – «Estrazione di minerali», D – «Attivita’ manifatturiere»,
E – «Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua»,
limitatamente alle classi 40.10 e 40.30, ed F – «Costruzioni» della
classificazione delle attivita’ economiche ISTAT ’91, con i limiti, i
criteri e le condizioni fissati dalla legge n. 488/1992 e fatti salvi
i divieti e le limitazioni derivanti dalle vigenti specifiche
normative dell’Unione europea;
b) le attivita’ dei servizi ammissibili sono quelle riportate
nell’elenco di cui all’allegato 2 della circolare del Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato 14 luglio 2000, n.
900315;
c) per il settore del turismo le attivita’ ammissibili sono
quelle di cui al punto 2.2 lettera b) del testo unico delle direttive
approvato con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 3 luglio 2000 e successive modifiche e integrazioni;
al riguardo, le ulteriori attivita’ ammissibili indicate dalle
regioni sono quelle riportate nell’ultimo decreto di approvazione del
Ministero delle attivita’ produttive, relative al bando ordinario
della legge 488/1992 per il settore «turismo», pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana prima del termine
iniziale di presentazione delle domande di cui al presente decreto;
d) per il settore del commercio i programmi ammissibili sono
quelli di cui al punto 2.2 lettera c) del citato testo unico delle
direttive e successive modifiche e integrazioni.
4. Il Ministero delle attivita’ produttive provvede alla formazione
di una graduatoria per ciascuno dei settori di cui al comma 3 e per
ciascuna delle regioni di cui al comma 2, con l’inserimento dei
programmi ritenuti ammissibili a seguito dell’istruttoria effettuata
dalle banche concessionarie.
5. Ai fini della formazione delle graduatorie di cui al comma 4,
ciascun comune indica, con riferimento al proprio territorio, se il
bando si applica a tutti e tre, a due o ad uno solo dei settori di
cui al comma 3. Le risorse attribuite a ciascun comune sono
conseguentemente ripartite tra i predetti singoli settori come
indicato nella seguente tabella:

Settori indicati dai comuni Riparto delle risorse
Industria Turismo Commercio
– – – –
Industria-turismo-commercio 40% 50% 10%
Industria-turismo 44% 56% –
Industria-commercio 80% – 20%
Turismo-commercio – 83% 17%
Industria 100% – –
Turismo – 100% –
Commercio – – 100%

6. Le indicazioni dei comuni di cui al comma 5 devono pervenire al
Ministero delle attivita’ produttive, dandone contestuale
comunicazione al Comitato nazionale di coordinamento del DUPIM, entro
il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto. Per i
comuni per i quali dette indicazioni non pervengano entro il predetto
termine, il bando si applica a tutti e tre i settori di cui al comma
3.
7. Qualora, con riferimento al singolo comune, il bando si applichi
a tutti e tre i predetti settori, ai soli fini dell’utilizzo delle
risorse assegnate al comune medesimo, non si procede alla concessione
delle agevolazioni per le iniziative da agevolare parzialmente per le
quali, in base alla posizione in graduatoria ed alle risorse
corrispondentemente disponibili, l’importo delle agevolazioni
concedibili risulti inferiore al 70% di quello spettante per la
dimensione dell’impresa e l’ubicazione dell’unita’ produttiva, tenuto
conto della tipologia del programma di investimenti.
8. Nell’ambito della graduatoria regionale riferita a ciascun
settore, le risorse finanziarie relative al singolo comune sono
assegnate alle iniziative del comune medesimo secondo la posizione in
graduatoria; le risorse del comune eventualmente non utilizzate, sono
assegnate alle iniziative della graduatoria medesima agevolate
parzialmente o non agevolate secondo la posizione in graduatoria ed
indipendentemente dal comune ove essa e’ ubicata. Nell’ambito di
ciascuna regione, le risorse finanziarie relative a ciascun settore
eventualmente non utilizzate, sono assegnate agli altri settori in
proporzione al fabbisogno derivante dalle corrispondenti richieste
non soddisfatte.
9. Le risorse finanziarie relative a ciascuna regione eventualmente
non utilizzate, sono attribuite alle altre regioni in proporzione a
ciascun fabbisogno regionale derivante dalle corrispondenti richieste
non soddisfatte; nell’ambito di ciascuna regione le dette risorse
sono assegnate alle graduatorie settoriali in proporzione ai relativi
fabbisogni non coperti.

Art. 3.
1. Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi presentati
esclusivamente dalle piccole e medie imprese. Per la determinazione
della dimensione di impresa si applicano i criteri di cui ai decreti
del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato del
18 settembre 1997 e del 27 ottobre 1997; per i soggetti del «settore
turismo» e del «settore commercio», si applicano i limiti fissati per
le imprese fornitrici di servizi di cui al detto decreto ministeriale
del 27 ottobre 1997.

Art. 4.
1. Le tipologie dei programmi ammissibili sono quelle individuate
dal citato testo unico delle direttive in relazione ai settori di
attivita’ di cui all’art. 2.
2. Non sono ammissibili alle agevolazioni i programmi i cui
investimenti complessivi siano inferiori a 100.000 euro o superiori a
2 milioni di euro.

Art. 5.
1. Ai fini della formazione delle graduatorie per ciascun programma
sono individuati i seguenti indicatori:
1. valore del capitale proprio investito nel programma rispetto
all’investimento complessivo;
2. numero di occupati attivati dal programma rispetto
all’investimento complessivo.
2. Con riferimento agli indicatori di cui al comma 1:
a) le modalita’ di calcolo dell’indicatore di cui al punto 1 sono
quelle definite al punto 6.2 della circolare del Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato 14 luglio 2000, n.
900315;
b) le modalita’ di calcolo dell’indicatore di cui al punto 2 sono
quelle definite al punto 6.3 della circolare del Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato 14 luglio 2000, n.
900315.
3. Il valore degli indicatori di cui al comma 1 e’ incrementato del
5% qualora l’impresa abbia gia’ aderito o intenda aderire, entro
l’esercizio «a regime» del programma da agevolare, ad uno dei sistemi
internazionali riconosciuti di certificazione ambientale ISO 14001 o
EMAS.
4. Il valore degli indicatori di cui al comma 1 e’ incrementato di
un ulteriore 5% per i programmi gia’ inseriti nei PIST e non
agevolati; l’attestazione formale di spettanza di tale maggiorazione
e’ rilasciata dalla regione o dal soggetto locale competente.
5. Il valore degli indicatori di cui al comma 1 e’ incrementato di
un ulteriore 10% qualora, al momento della presentazione della
domanda, l’impresa non abbia piu’ di nove dipendenti ed il programma
per il quale vengono richieste le agevolazioni preveda investimenti
non superiori a 200.000 euro.

Art. 6.
1. Ai fini della concessione e dell’erogazione delle agevolazioni
di cui al presente decreto si applicano le modalita’ e le procedure
definite dalle disposizioni attuative della legge n. 488/1992.

Art. 7.
1. Per quanto non previsto dal presente decreto si applicano le
disposizioni di cui al decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527,
e successive modifiche ed integrazioni, al testo unico delle
direttive approvato con decreto ministeriale 3 luglio 2000 e
successive modifiche e integrazioni e alle relative circolari di
attuazione.
2. Gli oneri relativi alle attivita’ di istruttoria e di erogazione
effettuate dalle banche concessionarie, nonche’ quelli relativi agli
accertamenti di spesa, gravano sulle disponibilita’ assegnate a
ciascuna regione.

Art. 8.
1. I termini di presentazione delle domande per la partecipazione
al bando di cui al precedente art. 2, comma 1 sono fissati a
decorrere dal giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana della circolare del Ministero delle
attivita’ produttive che recepisce le indicazioni dei comuni di cui
al precedente art. 2, comma 5 e fino al centoventesimo giorno
successivo.
2. Per la presentazione delle domande di cui al precedente comma 1
e per tutti gli altri adempimenti connessi alla concessione ed
erogazione delle agevolazioni si utilizzano la modulistica e gli
schemi di dichiarazione adottati per la concessione e l’erogazione
delle agevolazioni di cui all’art. 1, comma 2, della legge n.
488/1992, secondo le indicazioni e le precisazioni fornite con
circolare del Ministero delle attivita’ produttive. Per i programmi i
cui investimenti complessivi siano inferiori al limite di cui al
precedente art. 5, comma 5, tenuto conto dell’ammontare degli
investimenti stessi, non e’ richiesto il versamento della cauzione
ovvero la sottoscrizione della fideiussione bancaria o della polizza
assicurativa di cui all’art. 5, comma 4-bis, del decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato n. 527/95 e
successive modifiche e integrazioni.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 14 luglio 2003
Il Ministro: Marzano

Registrato alla Corte dei conti il 18 agosto 2003
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 4 Ministero attivita’ produttive, foglio n. 52

Allegato
ELENCO DELLE AREE DEPRESSE DEI COMUNI DELLE ISOLE MINORI
E CORRISPONDENTI RISORSE DISPONIBILI

—-> Vedere elenco a pag. 36 della G.U. in formato zip/pdf

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