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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - CIRCOLARE 5 agosto 2003, n.6323: Graduatoria specifica finalizzata al raggiungimento di obiettivi di sviluppo sostenibile, prevista dalla misura 1.1 del Programma Operativo Nazionale "Sviluppo Imprenditoriale Locale", approvato dalla Commissione della Unione Europea con decisione C(2000)2342 dell'8 agosto 2000. Circolare attuativa. (GU n. 211 del 11-9-2003- Suppl. Ordinario n.148)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

CIRCOLARE 5 agosto 2003, n.6323

Graduatoria specifica finalizzata al raggiungimento di obiettivi di
sviluppo sostenibile, prevista dalla misura 1.1 del Programma
Operativo Nazionale “Sviluppo Imprenditoriale Locale”, approvato
dalla Commissione della Unione Europea con decisione C(2000)2342
dell’8 agosto 2000. Circolare attuativa.

Alle Imprese interessate
Alle Banche concessionarie
All’A.B.I.
All’ASS.I.LEA.
Alla CONFINDUSTRIA
Alla CONFAPI
Alla CONFCOMMERCIO
Alla CONFESERCENTI
All’ANCE
Alle confederazioni artigiane

Il Programma Operativo Nazionale (P.O.N.) “Sviluppo imprenditoriale
locale”, approvato dalla Commissione della U.E. con decisione
C(2000)2342 dell’8.8.2000, ha previsto, nell’ambito della misura 1.1
ed a valere sulla legge n. 488/92 (regime di aiuto rispondente agli
orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato a finalita’
regionale), l’attivazione di una graduatoria finalizzata al
perseguimento di uno specifico obiettivo di miglioramento della
sostenibilita’ ambientale delle unita’ produttive ubicate nei
territori ammessi agli interventi dei fondi strutturali a titolo
dell’obiettivo 1.
La scelta di definire, nell’ambito degli interventi ordinariamente
previsti dalla legge 488/92, una graduatoria dedicata, diretta a
perseguire una finalita’ di sviluppo sostenibile del tessuto
produttivo delle regioni dell’obiettivo 1 (secondo le previsioni
dell’art. 5 delle direttive per la concessione e erogazione delle
agevolazioni della legge 488/92, di cui al T.U. approvato con D.M. 3
luglio 2000 e successive modifiche e integrazioni), nasce dalla
necessita’ di stimolare la realizzazione di programmi di investimento
da parte delle imprese diretti alla mitigazione degli impatti
ambientali alle stesse riconducibili in un territorio nel quale si
ritiene necessario riportare alla dovuta centralita’ temi ambientali
quali i rifiuti, la risorsa idrica, i consumi energetici e le
relative emissioni in atmosfera.
Al fine, di consentire l’accesso alle agevolazioni di cui si tratta,
nel rispetto dei termini, delle procedure e delle modalita’ fissati
dalle citate direttive e dal regolamento (D.M. n. 527 del 20 ottobre
1995 e successive modifiche e integrazioni), si forniscono le
seguenti indicazioni nonche’, in allegato, il facsimile dello
specifico modulo di domanda, l’elenco della documentazione e gli
schemi delle principali dichiarazioni necessarie per la concessione e
l’erogazione delle agevolazioni, precisando che, per quanto non
disciplinato dalla presente circolare, si applica, per quanto
compatibile, quanto indicato nella circolare n. 900315 del 14 luglio
2000 (S.O. n. 122 della G.U.R.I. n. 175 del 28.7.2000) e successive
modifiche e integrazioni.
I contenuti e le modalita’ della presente circolare sono stati
definiti dal Ministero delle attivita’ produttive di concerto con il
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio.

1 – PREMESSE DI CARATTERE GENERALE
1.1 Il sistema agevolativo, finalizzato al raggiungimento di
obiettivi di sviluppo sostenibile, e’ applicato, attraverso una
procedura a bando, in favore delle sole imprese che svolgono
attivita’ estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e
distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di
servizi. Esso prevede, sulla base delle risorse finanziarie
disponibili, la concessione di un contributo in c/impianti alle
imprese che ne abbiano fatto domanda per il relativo bando, nei
termini fissati con decreto del Ministro delle attivita’ produttive,
a fronte di programmi realizzati nell’ambito di proprie unita’
produttive ubicate nei territori ammessi agli interventi dei fondi
strutturali a titolo dell’obiettivo 1 (Campania, Puglia, Basilicata,
Calabria, Sicilia e Sardegna), concernenti investimenti, con spese
ammissibili non inferiori a 300.000,00 euro e non superiori a
25.822.844,95 euro, finalizzati al conseguimento di miglioramenti
ambientali riguardanti uno dei seguenti quattro temi:
a) Rifiuti (riduzione della produzione e/o del conferimento a terzi
di rifiuti speciali pericolosi e/o non pericolosi),
b) Risorsa idrica (riduzione del consumo di acqua ed eventuale
miglioramento della qualita’ dei reflui),
c) Energia (riduzione del consumo totale di energia e/o aumento del
ricorso ad energia da fonti rinnovabili derivante da autoproduzione
ed eventuale miglioramento della qualita’ delle emissioni in
atmosfera),
d) Multisettore (interventi concernenti almeno due dei precedenti
temi).
La domanda di agevolazione deve riguardare solo uno dei temi di cui
alle lettere a), b),o c); qualora il programma di investimenti per il
quale si intendono richiedere le agevolazioni riguardi piu’ di uno di
tali temi, deve essere presentata una sola domanda riferita al tema
“Multisettore” di cui alla lettera d).
1.2 Per l’attuazione del predetto sistema agevolativo e’ prevista
l’attivazione di un bando con specifiche graduatorie di merito.
Ciascuna graduatoria, relativa a tutte e sei le regioni interessate,
si riferisce ad uno dei temi o sottotemi di cui nel seguito. Le
risorse finanziarie disponibili per il bando sono pari a
309.874.139,45 euro e sono cosi’ ripartite:
a) Rifiuti:
a1) Rifiuti pericolosi: 30.987.413,95
a2) Rifiuti non pericolosi: 20.658.275,96
b) Risorsa idrica: 51.645.689,91
c) Energia: 51.645.689,91
d) Multisettore: 154.937.069,72
La concessione delle agevolazioni avviene sulla base della posizione
assunta dai programmi nella graduatoria di merito, seguendo l’ordine
decrescente, dalla prima fino all’esaurimento dei fondi disponibili
per ciascuno dei suddetti temi o sottotemi in cui si articola
l’intervento.
Per l’istruttoria dei programmi, il Ministero si avvale delle “banche
concessionarie” convenzionate con il Ministero stesso per le domande
relative alla legge n. 488/92. La posizione del programma nella
graduatoria di merito e’ determinata dal valore che per lo stesso
assume l’indicatore degli effetti ecologico-ambientali derivanti dal
programma medesimo, di cui al successivo punto 6.2, e, in caso di
ex-equo, dall’avvenuta acquisizione, entro il termine ultimo di
presentazione delle domande, della certificazione ambientale EMAS o
ISO 14001.
I programmi di investimento per i quali il punteggio dell’indicatore
ambientale e’ pari a zero non sono considerati ammissibili alle
agevolazioni.
1.3 Le graduatorie sono formate entro il trentesimo giorno successivo
al termine finale di trasmissione delle risultanze istruttorie da
parte delle banche concessionarie al Ministero. Contestualmente il
Ministero stesso provvede alla emissione dei decreti di concessione
provvisoria in favore dei programmi il cui fabbisogno puo’ essere
soddisfatto con le risorse disponibili per ciascuno dei suddetti temi
o sottotemi. Nel caso in cui dovessero rimanere risorse non assegnate
in una delle due graduatorie relative ai sottotemi “Rifiuti” per
esaurimento dei relativi programmi agevolabili, le stesse sono
attribuite all’altra graduatoria. Le eventuali risorse di un
determinato tema che dovessero ugualmente rimanere non assegnate
vengono ripartite tra gli altri temi in proporzione al fabbisogno dei
relativi programmi non agevolati o agevolati parzialmente ed
assegnati a questi ultimi secondo l’ordine della graduatoria. Le
agevolazioni concesse vengono rese disponibili in due quote annuali
di pari importo alla stessa data di ogni anno, la prima delle quali
al trentunesimo giorno dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana delle graduatorie. I programmi agevolati
devono essere ultimati entro 24 mesi dalla data del decreto di
concessione provvisoria delle agevolazioni.

2 – SOGGETTI BENEFICIARI E AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI
2.1 I soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni sono le
imprese che svolgono attivita’ estrattive, manifatturiere, di
costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di
vapore e acqua calda e di servizi (queste ultime costituite sotto
forma di societa’ regolari), secondo i limiti e i criteri previsti
per la legge 488/92, che intendono promuovere programmi di
investimento nell’ambito di proprie unita’ produttive ubicate nei
territori ammessi agli interventi dei fondi strutturali a titolo
dell’obiettivo 1 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e
Sardegna).
2.2 Poiche’ per la concessione delle agevolazioni vengono utilizzati
fondi cofinanziati dal F.E.S.R. (Fondo Europeo di Sviluppo
Regionale), non possono accedere alle agevolazioni medesime le
imprese operanti nei settori agroindustriali individuati dai seguenti
codici di attivita’ della “Classificazione ISTAT ’91”: 15.10 – 15.20
– 15.30 – 15.40 – 15.51 – 15.60 – 15.70 – 15.83 – 15.89.3 – 15.91 –
15.92 – 15.93 – 15.94 – 15.95 – 15.97 e 16.00, limitatamente ai
prodotti inclusi nell’Allegato I al Trattato di Roma.
Al fine di consentire il pieno rispetto delle scadenze fissate
dall’Unione europea per gli impegni di spesa e per l’erogazione a
saldo dell’agevolazione, i termini ordinari stabiliti dalle norme di
attuazione della legge n. 488/92 per l’ultimazione dei programmi
agevolati e la presentazione della documentazione finale di spesa,
potrebbero subire modifiche che, comunque, saranno tempestivamente
rese note.
2.3 Le agevolazioni concedibili consistono in un contributo in
c/impianti che, tenuto conto delle caratteristiche dei programmi di
investimento ammissibili (si veda il successivo punto 3.1) e’ pari
all’80% delle intensita’ massime approvate dalla Commissione europea
per l’attuazione del regime di aiuto di cui alla legge n. 488/92,
articolate per dimensione dell’impresa beneficiaria (piccola, media o
grande) ed ubicazione dell’unita’ produttiva.
2.4 Per beneficiare delle agevolazioni in argomento, l’apporto
dell’impresa destinato al predetto programma di investimenti deve
garantire, insieme al contributo in c/impianti di cui alla presente
normativa, la copertura finanziaria del programma stesso; tale
apporto deve risultare in ogni caso, come previsto dagli orientamenti
comunitari in materia di aiuti di Stato a finalita’ regionale, non
inferiore al 25% dell’investimento totale ammissibile alle
agevolazioni. Il predetto apporto dell’impresa e’ rappresentato dalle
fonti di copertura finanziaria dell’investimento – ivi inclusi i
finanziamenti bancari ed il capitale proprio come definito al punto
6.2 della circolare n. 900315 del 14.7.2000 e successive modifiche e
integrazioni – esenti da qualsiasi elemento di aiuto pubblico. Tale
obbligo del 25% deve essere comunque soddisfatto a prescindere
dall’ammontare del contributo ottenibile. L’importo dei mezzi
finanziari apportati dall’impresa e quello dell’investimento
ammissibile alle agevolazioni sono considerati entrambi in valore
nominale. Le fonti finanziarie da considerare a tal fine sono quelle
rientranti nelle disponibilita’ dell’impresa in tempi coerenti con la
realizzazione del programma di investimenti.

3 – PROGRAMMI E SPESE AMMISSIBILI – IL BUSINESS PLAN E LA PERIZIA
TECNICA GIURATA
3.1 I programmi di investimenti da agevolare devono essere
esclusivamente e specificatamente finalizzati a miglioramenti
ambientali tramite l’adozione di tecnologie di processo eventualmente
associate a tecniche di abbattimento e devono essere realizzati in
unita’ produttive ubicate nei territori ammessi agli interventi dei
fondi strutturali a titolo dell’obiettivo 1 (Campania, Puglia,
Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna). Tenuto conto delle dette
particolari finalita’, sono esclusi i programmi di “nuovo impianto” e
di “ampliamento” mentre sono inclusi quelli di “trasferimento”, di
cui alla circolare n. 900315 del 14.7.2000 e successive modifiche e
integrazioni, questi ultimi esclusivamente nel caso in cui il
cambiamento della localizzazione dell’unita’ produttiva sia imposto
da decisioni e/o ordinanze emanate, prima dell’apertura dei termini
di presentazione delle domande di agevolazione, dall’amministrazione
pubblica centrale o locale in riferimento a finalita’ di risanamento
e di valorizzazione ambientale. I programmi di investimenti devono
riguardare uno dei seguenti temi o sottotemi:
a)Rifiuti:
a1) Rifiuti pericolosi (riduzione della produzione di rifiuti
speciali pericolosi e/o realizzazione, all’interno dell’unita’
produttiva interessata dal programma, di impianti di recupero e/o
autosmaltimento con termovalorizzazione dei rifiuti speciali
pericolosi che determinano una riduzione del quantitativo dei rifiuti
pericolosi conferiti a terzi)
a2) Rifiuti non pericolosi (riduzione della produzione di rifiuti
speciali non pericolosi e/o realizzazione, all’interno dell’unita’
produttiva interessata dal programma, di impianti di recupero e/o
autosmaltimento con termovalorizzazione dei rifiuti speciali non
pericolosi che determinano una riduzione del quantitativo dei rifiuti
non pericolosi conferiti a terzi),
b)Risorsa idrica (riduzione del consumo di acqua ed eventuale
miglioramento della qualita’ dei reflui),
c)Energia (riduzione del consumo totale di energia e/o aumento del
ricorso ad energia da fonti rinnovabili derivante da autoproduzione
ed eventuale miglioramento della qualita’ delle relative emissioni in
atmosfera),
d)Multisettore (interventi concernenti almeno due dei precedenti
temi).
La domanda di agevolazione deve riguardare solo uno dei temi di cui
alle lettere a), b) o c); qualora il programma di investimenti per il
quale si intendono richiedere le agevolazioni riguardi piu’ di uno di
tali temi, deve essere presentata una sola domanda riferita al tema
“Multisettore” di cui alla lettera d).
I programmi concernenti il tema “Rifiuti”, che, come detto in
precedenza, si articola nei due sottotemi “Rifiuti pericolosi” e
“Rifiuti non pericolosi”, riguardano gli investimenti finalizzati ad
introdurre modifiche di processo che comportino la riduzione della
produzione di rifiuti speciali non pericolosi e/o pericolosi, ovvero
finalizzati alla realizzazione, all’interno dell’unita’ produttiva
interessata dal programma, di impianti di recupero di materia e/o di
autosmaltimento con termovalorizzazione dei rifiuti speciali non
pericolosi e/o pericolosi che determinano una riduzione del
quantitativo di rifiuti conferiti all’esterno. Sono esclusi i
programmi concernenti la realizzazione dei soli impianti per lo
svolgimento di operazioni preliminari allo smaltimento, quali il
deposito preliminare, il raggruppamento e il ricondizionamento; e’
inoltre esclusa la realizzazione di impianti di trattamento biologico
o chimico-fisico dei rifiuti che diano luogo ad una riduzione della
quantita’ di rifiuti conferiti a terzi; sono altresi’ escluse la
realizzazione di impianti di messa in riserva dei rifiuti prodotti
finalizzata al recupero dei medesimi, qualora il recupero non avvenga
all’interno dell’unita’ produttiva, e la realizzazione di interventi
finalizzati alla riduzione della produzione di rifiuti non pericolosi
che comportino un incremento della produzione totale di rifiuti
pericolosi. Possono presentare programmi di investimento concernenti
tale tema solo le imprese obbligate a tenere il registro di carico e
scarico – di cui all’art. 12, D.Lgs. 5.2.97, n. 22 – in relazione
alla produzione di rifiuti speciali (rif: D. Lgs. 5.2.97, n. 22 art.
7 – S.O. alla G.U.R.I. n. 237/L del 28/11/97 – ed all. A Direttiva
del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio del 9
aprile 2002 – S.O. alla G.U.R.I. n. 102 del 10 maggio 2002)
nell’unita’ produttiva interessata dal programma da agevolare.
Per quanto concerne il tema “Risorsa idrica”, si tratta di programmi
di investimento che, attraverso nuove tecnologie di processo
eventualmente associate a specifiche tecniche di abbattimento, sono
finalizzati alla riduzione della quantita’ totale di risorsa idrica
prelevata ed eventualmente al miglioramento della qualita’ dei reflui
attraverso la riduzione degli scarichi di inquinanti nel corpo idrico
recettore o in fognatura. Tutti gli interventi relativi alla
riduzione dei consumi di risorsa idrica devono comprendere, pena la
revoca delle agevolazioni eventualmente concesse, l’installazione di
idonei misuratori di portata, opportunamente posizionati, al fine di
permettere, in sede di controlli, la verifica delle riduzioni di
consumo dichiarate.
I programmi concernenti il tema “Energia” riguardano la riduzione dei
consumi di energia e/o l’aumento dell’incidenza sui consumi stessi
dell’energia autoprodotta da fonti rinnovabili, ed eventualmente, la
riduzione degli inquinanti disciplinati dal DPR 203/88 attraverso
nuove tecnologie di processo ovvero specifiche tecniche di
abbattimento; la riduzione degli inquinanti puo’ riguardare solo le
imprese i cui impianti di produzione di energia siano soggetti ad
autorizzazione alle emissioni in atmosfera, ai sensi del D.P.R. n.
203/88, per le sostanze indicate ai punti da C3.4.2.1 a C3.4.2.4
della Scheda Tecnica di cui al successivo punto 5.2.
Al tema “Multisettore” l’impresa ricorre allorche’ intenda
intervenire, con le medesime cause di esclusione, su due o tre dei
temi fino ad ora trattati.
Per tutti i suddetti temi, ivi compreso il “Multisettore”, sono
ammessi i programmi relativi ad investimenti con spese ammissibili
non inferiori a 300.000,00 euro o non superiori a 25.822.844,95 euro.
3.2 Ciascuna domanda di agevolazioni deve essere correlata ad un
programma di investimenti che deve riguardare una sola unita’
produttiva e che deve essere organico e funzionale, da solo idoneo,
cioe’, a conseguire gli obiettivi di miglioramento ambientale
prefissati dall’impresa ed indicati nella domanda di agevolazione e
nella relativa documentazione allegata. Uno stesso programma non puo’
essere suddiviso in piu’ domande di agevolazione. Allo scopo di
evidenziare compiutamente le caratteristiche del programma e
l’idoneita’ al conseguimento dei suddetti obiettivi, l’impresa, deve
corredare la domanda, pena la non ammissibilita’ della domanda
stessa, di duplice copia della sola parte descrittiva del business
plan, di cui si fornisce in Allegato n. 1 un indice ragionato degli
argomenti (la parte numerica non e’ richiesta, indipendentemente
dall’ammontare degli investimenti del programma), e di una Perizia
Tecnica giurata (i cui dati e le informazioni essenziali sono
riportati in Allegato n. 2), predisposta da uno specifico
professionista che:
– con riferimento all’esercizio “precedente”, descriva l’impianto e
dichiari che le relative emissioni ed i relativi consumi documentati
o dichiarati dall’impresa sono compatibili con il tipo di impianto,
con le tecnologie di abbattimento presenti e con lo stato
dell’impianto medesimo;
– attesti – premettendo un’analitica descrizione tecnica
dell’intervento per cui e’ richiesta l’agevolazione, nonche’ una
descrizione dell’impianto relativo all’esercizio a regime – la
conoscenza nel dettaglio della o delle tecnologie oggetto
dell’intervento e che tramite la realizzazione dell’intervento stesso
– tenuto conto delle produzioni realizzate nell’esercizio
“precedente” e di quelle previste per l’esercizio “a regime” indicate
dall’impresa nella parte descrittiva del business plan di cui nel
seguito e riportate nella perizia stessa – e’ tecnicamente possibile
che l’impianto consegua i miglioramenti ambientali ivi indicati.
La suddetta Perizia Tecnica giurata deve essere predisposta da un
ingegnere o da un chimico iscritto al relativo albo da almeno cinque
anni (per quanto riguarda gli ingegneri: alla “Sezione A”, settore
“industriale” o settore “civile e ambientale”; per quanto riguarda i
chimici: alla “Sezione A”); per gli investimenti al di sotto dei 2,5
milioni di euro, la Perizia stessa puo’ essere predisposta anche da
un perito industriale chimico, meccanico, termotecnico,
elettrotecnico e automazione, fisico (quest’ultimo per le proprie
competenze professionali) iscritto all’albo da almeno sette anni.
Per la parte relativa all’esercizio “precedente”, la Perizia Tecnica
deve essere redatta sulla base degli elementi oggettivi, quali
certificazioni o altra documentazione, da allegare alla Perizia
stessa, o, solo in assenza di questi ultimi, sulla base degli
elementi risultanti da apposita analisi tecnica, oggetto di specifica
dichiarazione, resa ai sensi e per gli effetti del DPR n. 445/2000,
del legale rappresentante dell’impresa istante. Per i temi “Risorsa
Idrica” ed “Energia”, per quest’ultimo solo se prevista anche la
riduzione degli inquinanti in atmosfera, nella Perizia Tecnica devono
essere indicati rispettivamente gli estremi dell’autorizzazione degli
scarichi idrici per acque reflue industriali e gli estremi delle
autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, le sostanze interessate
ed i relativi limiti, il dettaglio dei valori indicati e tutti i
parametri utili alla determinazione dei valori indicati.
L’impresa dovra’ porre particolare attenzione nella predisposizione
della Scheda Tecnica di cui al successivo punto 5.2, tenuto conto che
i miglioramenti ambientali riportati in quest’ultima non devono
essere diversi da quelli indicati nella Perizia Tecnica; qualora si
dovesse rilevare una difformita’ tra i dati indicati dall’impresa e
quelli contenuti nella Perizia Tecnica, si operera’, ai fini
dell’attribuzione del punteggio relativo all’indicatore ambientale,
nel modo seguente:
– nel caso in cui i dati indicati dall’impresa prevedano dei
miglioramenti ambientali inferiori a quelli contenuti nella Perizia
Tecnica, saranno presi in considerazione quelli indicati
dall’impresa;
– nel caso in cui i dati indicati dall’impresa prevedano dei
miglioramenti ambientali superiori a quelli contenuti nella Perizia
Tecnica, saranno presi in considerazione questi ultimi.
Il business plan deve adeguatamente approfondire gli argomenti
indicati in modo necessariamente sintetico nella Scheda Tecnica.
Particolare attenzione deve essere posta nell’indicare puntualmente i
prodotti e le relative quantita’ dell’esercizio “precedente” e quelli
previsti nell’esercizio “a regime”. Deve essere inoltre rappresentata
e adeguatamente documentata sia la solidita’ finanziaria dell’impresa
stessa e, se del caso, anche dei soci, sia la reale capacita’ di fare
fronte in modo affidabile alle esigenze tecniche ed agli impegni
finanziari assunti, questi ultimi soprattutto con riferimento ad
altri eventuali programmi temporalmente sovrapposti a quello da
agevolare. Gli eventuali altri programmi temporalmente sovrapposti a
quello da agevolare, devono essere puntualmente richiamati nel
business plan e, per quelli oggetto di domande presentate a valere
sulla legge n. 488/92, vi e’ l’obbligo, ai sensi dell’art. 5, comma 2
del regolamento, di allegare una fotocopia del relativo Modulo e
della Scheda Tecnica.
Qualora, nel corso di realizzazione del programma di investimenti
agevolato, l’impresa modifichi la/e tecnologia/e oggetto
dell’intervento indicata/e nella Perizia Tecnica giurata, la stessa –
nel rispetto dell’obbligo sottoscritto con il Modulo di domanda di
cui al successivo punto 5.2 in merito alla tempestiva comunicazione
delle variazioni del programma – deve darne comunicazione alla banca
concessionaria allegando una nuova Perizia Tecnica giurata,
predisposta come sopra specificato, che indichi i nuovi dati
concernenti i miglioramenti ambientali che e’ possibile conseguire
con la/e nuova/e tecnologia/e, al fine di verificare che gli
obiettivi del programma originariamente formulati siano mantenuti,
tenuto anche conto di quanto previsto al successivo punto 6.3. La
mancata o incompleta comunicazione puo’ determinare, previa
contestazione all’impresa inadempiente, la revoca totale delle
agevolazioni concesse. Qualora nel corso dei controlli o delle
ispezioni di cui all’art. 11 del regolamento dovesse essere rilevata
una modifica della/e tecnologia/e senza che l’impresa ne abbia data
completa comunicazione alla banca, ferme restando le eventuali
valutazioni da parte del Ministero in merito ai conseguenti
adempimenti revocatori, l’impresa stessa e’ tenuta ad adempiere in
modo puntuale e tempestivo, e, comunque, non oltre sessanta giorni
dalla data di notifica della contestazione, ai suddetti obblighi,
pena la revoca delle agevolazioni concesse.
3.3 Con riferimento a quanto previsto dall’art. 4, commi 1 e 2 del
regolamento, si riportano nell’Allegato n. 3 le tipologie di spesa
ammissibili e i relativi divieti, limitazioni e condizioni, in parte
mutuati dalle direttive U.E., che si applicano a tutti i territori
interessati dall’intervento agevolativo e con riferimento a tutti i
programmi agevolati. Si ricorda che l’ammissibilita’ alle
agevolazioni delle suddette spese, ivi incluse quelle relative alla
Perizia Tecnica giurata di cui al precedente punto 3.2, e’ prevista
solo ed esclusivamente qualora inserite in programmi di investimento
avviati a partire dal giorno successivo a quello di presentazione del
Modulo di domanda di cui al successivo punto 5.2.
3.4 L’ultimazione del programma deve avvenire non oltre 24 mesi dalla
data del relativo decreto di concessione provvisoria delle
agevolazioni, fatta salva la proroga di cui al punto 3.9 della
circolare n. 900315 del 14.07.2000 e successive modificazioni e
integrazioni che, comunque, non puo’ essere riconosciuta in relazione
al solo ritardato ottenimento della certificazione ambientale EMAS o
ISO 14001 (si veda l’allegato n. 3, lettera a).

4 – BANCHE CONCESSIONARIE E ISTITUTI COLLABORATORI
4.1 Gli adempimenti istruttori propedeutici alla concessione delle
agevolazioni ed i riscontri, gli accertamenti e le verifiche
necessari all’erogazione delle agevolazioni stesse fino al saldo,
nonche’ la gestione delle relative somme, sono affidati alle banche
concessionarie convenzionate con il Ministero delle attivita’
produttive per le domande relative alla legge n. 488/92 ed il cui
elenco e’ stato pubblicato con circolare n. 937820 dell’11 novembre
2002 (G.U.R.I. n. 278 del 27.11.2002) e successive modifiche e
integrazioni.
4.2 Nel caso in cui l’impresa intenda realizzare il programma con
l’acquisizione, in tutto o in parte, di beni con il sistema della
locazione finanziaria, deve rivolgersi ad uno degli istituti
collaboratori convenzionati con le banche concessionarie riportati
nel medesimo elenco di cui al precedente punto 4.1. All’istituto
collaboratore vengono riservati i medesimi adempimenti previsti dalle
norme di attuazione della legge n. 488/92.

5 – PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E ISTRUTTORIE DELLE BANCHE
CONCESSIONARIE
5.1 I termini di presentazione delle domande di agevolazioni sono
fissati con decreto del Ministro delle attivita’ produttive.
Ai fini della presentazione delle domande valgono i medesimi divieti
e limitazioni indicati al punto 5.1 della circolare n. 900315 del
14.7.2000.
5.2 La domanda di agevolazione deve essere presentata, entro i
termini di cui al precedente punto 5.1, secondo le modalita’ ed
utilizzando esclusivamente il modello a stampa del Modulo di domanda
della legge 488/92. A modifica di quanto riportato nelle istruzioni
allegate al Modulo, si precisa che:
– laddove viene richiesto di indicare le “produzioni principali
realizzate o da realizzare a seguito del programma” deve intendersi
che l’indicazione va riferita alle produzioni realizzate nell’unita’
produttiva ove verra’ svolto il programma di investimento a finalita’
ambientale per il quale vengono richieste le agevolazioni;
– laddove viene richiesto di indicare la “tipologia del programma”,
non essendo prevista dalla presente circolare alcuna “tipologia”,
deve intendersi che l’indicazione va riferita al tema (Rifiuti –
Risorsa idrica – Energia – Multisettore) cui e’ riferito il programma
di investimenti.
Si precisa inoltre che le dichiarazioni prestampate sul Modulo a
stampa valgono per quanto compatibili con la presente circolare. Il
Modulo deve essere corredato, pena l’invalidita’ della domanda
medesima, di tutta la documentazione di cui all’Allegato n. 4
necessaria per il completamento dell’attivita’ istruttoria. Si
ribadisce che, indipendentemente dalle caratteristiche dei relativi
programmi o dall’ammontare dei relativi investimenti, non e’ prevista
la formulazione della parte numerica del business plan. Elementi
basilari della detta documentazione sono pertanto la Scheda Tecnica
(il cui fac-simile, con le relative istruzioni per la compilazione,
e’ riportato nell’Allegato n. 5), contenente i principali dati e le
informazioni sull’impresa proponente e sul programma di investimenti,
e la Perizia Tecnica giurata di cui al precedente punto 3.2. Il
Modulo riporta a stampa il numero di progetto pre-assegnato e,
pertanto, al fine di eliminare il rischio della duplicazione di tali
numeri, e’ rigorosamente vietata la presentazione di domande redatte
su fotocopie del Modulo a stampa, ancorche’ compilate e firmate in
originale; qualora, per qualsiasi motivo, il Modulo di domanda
venisse presentato in difformita’ da quanto sopra specificato, la
domanda stessa, per i suddetti motivi, non sara’ considerata valida.
La Scheda Tecnica deve essere predisposta esclusivamente in
conformita’ allo schema riportato all’Allegato n. 5 (tramite
compilazione a macchina di una copia del detto allegato, ovvero
compilazione attraverso personal computer dello specifico schema
disponibile sul sito internet del Ministero,
www.attivitaproduttive.gov.it), pena l’invalidita’ della domanda. Sia
le pagine della Scheda Tecnica che quelle del business plan devono
essere poste nella corretta sequenza e rese solidali; sull’ultima
pagina di ciascuno dei due documenti deve essere apposta la firma del
legale rappresentante della societa’ o di un suo procuratore speciale
con le medesime modalita’ previste per il Modulo di domanda. I Moduli
originali a stampa e le relative istruzioni sono disponibili anche
presso gli Uffici centrali e periferici della Direzione Generale per
il Coordinamento degli Incentivi alle Imprese del Ministero, presso
le banche concessionarie, gli istituti collaboratori e presso gli
uffici centrali e periferici dell’Istituto per la Promozione
Industriale.
A garanzia della volonta’ dell’impresa di realizzare il programma
agevolato, al Modulo di domanda deve essere allegata, pena
l’invalidita’ della domanda stessa, la ricevuta del versamento della
cauzione ovvero la fideiussione bancaria o la polizza assicurativa
secondo le modalita’ valide per le domande ai sensi della legge
488/92.
5.3 Alle domande istruite positivamente dalla banca concessionaria ma
non agevolate a causa delle disponibilita’ finanziarie inferiori
all’importo delle agevolazioni complessivamente richieste non si
applicano le modalita’ dell’inserimento automatico o della
riformulazione sul primo bando utile successivo di cui all’art. 6,
comma 8 del regolamento e al punto 5.6 della circolare n. 900315 del
14.7.2000.
5.4 La banca concessionaria procede alla istruttoria secondo le
modalita’ ed i criteri stabiliti per la legge 488/92 e redige la
conseguente relazione attenendosi allo schema contenuto nella
convenzione con il Ministero. L’accertamento istruttorio non dovra’
riguardare i livelli occupazionali, le potenzialita’ degli impianti,
le quantita’ di produzioni conseguibili e le prospettive di mercato.
La banca concessionaria, oltre a quanto correntemente previsto dalla
circolare n. 900315 del 14.7.2000 e successive modifiche e
integrazioni, dovra’ verificare attentamente che, in relazione
all’indicatore degli effetti ecologico-ambientali, i dati riportati
nella Scheda Tecnica trovino riscontro con i dati di dettaglio
indicati nella Perizia Tecnica.
Contestualmente all’invio delle risultanze istruttorie al Ministero,
le banche concessionarie inviano a ciascuna impresa interessata e
alle regioni competenti una nota contenente i relativi dati proposti
per la formazione della graduatoria secondo lo schema di cui
all’Allegato n. 6.

6 – GRADUATORIE E CONCESSIONI PROVVISORIE
6.1 La concessione delle agevolazioni avviene sulla base della
posizione assunta dai programmi nell’ambito di cinque specifiche
graduatorie di merito, seguendo l’ordine decrescente, dalla prima
fino all’esaurimento dei fondi disponibili. Ciascuna delle cinque
graduatorie, unica per tutte e sei le regioni interessate, si
riferisce ad uno dei temi o sottotemi indicati al precedente punto
3.1. I suddetti fondi sono pari a 309.874.139,45 euro e sono
suddivisi come segue:
a)Rifiuti:
a1) Rifiuti pericolosi: 30.987.413,95
a2)Rifiuti non pericolosi: 20.658.275,96
b)Risorsa idrica: 51.645.689,91
c)Energia: 51.645.689,91
d)Multisettore: 154.937.069,72
Le graduatorie sono formate dal Ministero entro il trentesimo giorno
successivo al termine finale di invio delle risultanze istruttorie da
parte delle banche concessionarie e viene dallo stesso Ministero
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Nelle
graduatorie vengono inseriti i programmi i cui esiti istruttori delle
banche concessionarie siano positivi, indicando, in relazione ai
fabbisogni finanziari di ciascun programma e delle disponibilita’
attribuite a ciascun tema o sottotema, quelli agevolabili per i quali
si potra’ provvedere alla emanazione dei decreti di concessione
provvisoria, dal primo in graduatoria in poi, e quelli che ne restano
esclusi per insufficienza delle disponibilita’ medesime. Nel caso in
cui un programma concernente il tema “Rifiuti” riguardi sia il
sottotema “Rifiuti pericolosi” che quello dei “Rifiuti non
pericolosi”, il programma stesso viene inserito nella graduatoria
relativa al sottotema “Rifiuti pericolosi”. Ai fini dell’attribuzione
delle risorse, si tiene conto, per ciascun tema o sottotema, di una
riserva del 70% delle risorse stesse in favore delle piccole e medie
imprese; le somme di tale riserva eventualmente non utilizzate dalle
piccole e medie imprese vengono assegnate alle grandi imprese del
medesimo tema o sottotema.
Qualora il fabbisogno finanziario dell’ultimo programma agevolabile
di ciascun tema o sottotema dovesse essere solo in parte coperto
dalle disponibilita’ residue, si procede alla concessione della somma
pari a dette disponibilita’ residue, agevolando, comunque, l’intero
programma. Nel caso in cui dovessero rimanere risorse non assegnate
in una delle due graduatorie relative ai sottotemi “Rifiuti” per
esaurimento dei relativi programmi agevolabili, le stesse sono
attribuite all’altra graduatoria. Le eventuali risorse di un
determinato tema che dovessero ugualmente rimanere non assegnate
vengono ripartite tra gli altri temi in proporzione al fabbisogno dei
relativi programmi non agevolati o agevolati parzialmente ed
assegnati a questi ultimi secondo l’ordine della graduatoria.
La posizione di ciascun programma nella specifica graduatoria e’
determinata dal cosiddetto “indicatore ambientale” di cui al
successivo punto 6.2, il cui valore e’ rappresentato dal punteggio
complessivo conseguito dal programma in relazione a specifiche
prestazioni ambientali; in caso di ex equo, assume una migliore
posizione in graduatoria il programma relativo ad un’unita’
produttiva per la quale, entro il termine ultimo di presentazione
delle domande di agevolazione, l’impresa abbia ottenuto la
certificazione relativa all’adesione al sistema di gestione
ambientale conforme al regolamento EMAS (1836/93 e successive
modificazioni) ovvero all’adesione a sistemi di gestione ambientale
conformi alla norma UNI EN ISO 14001 (il sussistere o meno di tale
condizione deve essere obbligatoriamente indicato dall’impresa nella
Scheda Tecnica e documentato con la relativa certificazione), con
priorita’ della prima rispetto alla seconda. Qualora permanesse lo
stato di ex-equo, si da’ priorita’ alla data di presentazione della
domanda di agevolazione.
6.2 Il punteggio complessivo dell’indicatore ambientale attribuito a
ciascun programma in relazione al livello di attenzione dimostrato
dall’impresa richiedente nei confronti delle tematiche ambientali e’
determinato come segue.
Gli elementi necessari per la determinazione del punteggio vengono
rilevati dalle informazioni che l’impresa fornisce in sede di domanda
di agevolazioni, con riferimento all’intera unita’ produttiva
interessata dal programma, attraverso la compilazione della Scheda
Tecnica, i cui dati, come detto, devono essere adeguatamente
supportati dalla prevista Perizia Tecnica giurata e dalla prevista
documentazione. L’impresa deve indicare ciascun dato, ivi compreso
quello relativo al “valore della produzione”, con riferimento
all'”esercizio precedente” ed a quello “a regime” del programma da
agevolare.
Ai fini della determinazione del punteggio, i predetti dati, ad
eccezione di quello relativo all’energia da fonti rinnovabili
derivante da autoproduzione, saranno rapportati al detto “valore
della produzione”. A tale riguardo si ricorda che quest’ultimo,
espresso in migliaia di euro, e’ quello di cui al punto “A” del conto
economico dell’unita’ produttiva redatto secondo le norme del codice
civile ovvero, nel caso in cui l’unita’ produttiva rappresenti un
centro di costo, quello di cui alla sommatoria dei costi di
produzione dell’unita’ produttiva stessa come evidenziati dalla
contabilita’ gestionale; l’esercizio “precedente” e’ l’ultimo
esercizio sociale chiuso prima della data di presentazione del Modulo
di domanda; l’esercizio “a regime” e’ il primo esercizio sociale
intero successivo alla data di entrata a regime.
E’ previsto uno specifico indicatore ambientale per ciascuno dei
quattro temi di cui al punto 1.1, diretto a riflettere i
miglioramenti ambientali conseguibili, determinato come segue:
1) Tema “Rifiuti”
Per entrambi i due sottotemi del tema “Rifiuti”, le modalita’ di
intervento sulla base delle quali e’ attribuito il punteggio sono le
seguenti:
A)interventi di processo che comportino una riduzione della
produzione di rifiuti speciali
B)realizzazione, all’interno dell’unita’ produttiva interessata dal
programma, di impianti di recupero di materia e/o di autosmaltimento
con termovalorizzazione dei rifiuti speciali che determinano una
riduzione del quantitativo di rifiuti conferiti a terzi.
Per ciascuna di dette modalita’, il punteggio e’ determinato nel modo
seguente:
– per gli interventi di cui alla lettera A), il punteggio e’ pari
alla riduzione percentuale, espressa in punti interi e due decimali,
tra la produzione di rifiuti speciali rapportata al valore della
produzione nell’esercizio “a regime” ed il medesimo rapporto riferito
all’esercizio “precedente”;
– per gli interventi di cui alla lettera B), il punteggio e’ pari
alla riduzione percentuale, espressa in punti interi e due decimali,
al netto della riduzione della produzione eventualmente realizzata a
valere sulla modalita’ di intervento di cui alla lettera A), tra la
quantita’ di rifiuti speciali conferiti a terzi rapportata al valore
della produzione nell’esercizio “a regime” ed il medesimo rapporto
riferito all’esercizio “precedente”. Fermo restando che la riduzione
del conferimento a terzi puo’ essere ottenuta anche mediante la
realizzazione di entrambi gli interventi, nel caso in cui tale
riduzione avvenga esclusivamente attraverso interventi di recupero di
materia (e non anche di autosmaltimento con termovalorizzazione), il
punteggio e’ maggiorato del 10%.
Nel caso in cui il programma preveda la realizzazione di entrambi gli
interventi di cui alle lettere A) e B), il valore dell’indicatore e’
pari alla somma dei due suddetti punteggi. Qualora il programma
preveda una riduzione sia dei rifiuti pericolosi che di quelli non
pericolosi, il programma stesso, come detto, e’ inserito nella
graduatoria del sottotema “Rifiuti pericolosi”, ed il valore
dell’indicatore e’ pari al punteggio come sopra calcolato sulla base
della riduzione dei rifiuti pericolosi, con una maggiorazione pari al
10% del valore del punteggio relativo alla riduzione dei rifiuti non
pericolosi.
2) Tema “Risorsa idrica”
Per il tema risorsa idrica il valore dell’indicatore e’ pari alla
riduzione percentuale, espressa in punti interi e due decimali, tra
la quantita’ totale di risorsa idrica prelevata rapportata al valore
della produzione nell’esercizio “a regime” ed il medesimo rapporto
riferito all’esercizio “precedente”. Il valore dell’indicatore e’
incrementato del 5%, 4%, 3% o 2% qualora la riduzione percentuale tra
la quantita’ di inquinanti negli scarichi idrici rapportata al valore
della produzione nell’esercizio “a regime” ed il medesimo rapporto
riferito all’esercizio “precedente” sia superiore al 15%,
rispettivamente, per almeno quattro, tre, due o un inquinante di cui
ai punti da C3.3.2.1 a C3.3.2.8 della Scheda Tecnica.
3) Tema “Energia”
Per il tema “Energia”, le modalita’ di intervento sulla base delle
quali e’ attribuito il punteggio sono le seguenti:
A)riduzione del consumo totale di energia
B)aumento dell’incidenza sul totale dei consumi di energia di quella
da fonti rinnovabili derivante da autoproduzione (per fonti
rinnovabili si intendono: il sole, il vento, l’energia idraulica, le
risorse geotermiche, le maree, il moto ondoso e la trasformazione dei
rifiuti organici ed inorganici o di prodotti vegetali).
Per ciascuna di dette modalita’, il punteggio e’ determinato nel modo
seguente:
– per gli interventi di cui alla lettera A), il punteggio e’ pari
alla riduzione percentuale, espressa in punti interi e due decimali,
del consumo totale di energia rapportato al valore della produzione
nell’esercizio “a regime” ed il medesimo rapporto riferito
all’esercizio “precedente”;
– per gli interventi di cui alla lettera B), il punteggio e’ pari
all’incremento percentuale, espresso in punti interi e due decimali,
tra il rapporto dell’energia da fonti rinnovabili derivante da
autoproduzione ed il totale dell’energia consumata nell’esercizio “a
regime” ed il medesimo rapporto riferito all’esercizio “precedente”;
Nel caso in cui il programma preveda la realizzazione di entrambi gli
interventi di cui alle lettere A) e B), il valore dell’indicatore e’
pari alla somma dei due suddetti punteggi.
Il valore dell’indicatore e’ incrementato del 5%, 4%, 3% o 2% qualora
la riduzione percentuale tra la quantita’ di inquinanti emessi in
atmosfera rapportata al valore della produzione nell’esercizio “a
regime” ed il medesimo rapporto riferito all’esercizio “precedente”
sia superiore al 15%, rispettivamente, per quattro, tre, due o un
inquinante di cui ai punti da C3.4.2.1 a C3.4.2.4 della Scheda
Tecnica.
4) Tema “Multisettore”
Per il tema “Multisettore”, che ricorre qualora l’impresa realizzi
interventi relativi ad almeno due dei detti temi, il valore
dell’indicatore e’ pari alla somma algebrica dei punteggi riferiti a
ciascun tema o sottotema interessato, come sopra calcolati,
normalizzati secondo la formula riportata in Appendice alla presente
circolare.
Tutti i dati e le informazioni utili per la determinazione del
punteggio devono essere comprovati da idonea documentazione che
l’impresa deve tenere a disposizione presso l’unita’ produttiva
interessata dal programma, per i previsti controlli. Ciascun dato e/o
informazione non comprovabile sara’ considerato, ai fini della
determinazione del punteggio dell’indicatore, come non fornito.
6.3 Il Ministero si riserva di sottoporre a verifica a consuntivo il
valore del punteggio dell’indicatore ambientale.
Per i sottotemi “Rifiuti”, e per i temi “Risorsa Idrica” ed
“Energia”, qualora il valore dell’indicatore subisca uno scostamento
in diminuzione superiore a 30 punti percentuali, le agevolazioni
concesse sono revocate.
Per il tema “Multisettore” si procede alla revoca delle agevolazioni
qualora il punteggio riferito a ciascun tema o sottotema interessato
subisca uno scostamento in diminuzione superiore a 30 punti
percentuali, ovvero la media degli scostamenti in diminuzione di tali
punteggi superi i 20 punti percentuali.
Ai fini di cui sopra, per ciascun indicatore o punteggio, sia il
valore posto a base per la formazione della graduatoria che quello
verificato a consuntivo, al fine di valutarne lo scostamento, devono
essere incrementati o meno delle eventuali maggiorazioni indicate,
per ciascun tema o sottotema, al precedente punto 6.2.

7 – EROGAZIONE DELLE AGEVOLAZIONI
7.1 Le agevolazioni concesse per ciascun programma vengono rese
disponibili dal Ministero in due quote annuali uguali alla stessa
data di ogni anno, la prima delle quali al trentunesimo giorno dalla
pubblicazione nella G.U.R.I. delle graduatorie.
Ai fini delle erogazioni per stato d’avanzamento, l’impresa o
l’istituto collaboratore, fermo restando le previste verifiche in
merito al proporzionale versamento del capitale proprio e le
eventuali condizioni poste dal decreto di concessione provvisoria,
deve avere sostenuto almeno la meta’ della spesa approvata di
rispettiva competenza per la prima erogazione ed il totale della
stessa, come eventualmente aggiornato a seguito dell’ultimazione del
programma, per la seconda.

8 – REVOCHE
8.1 Il Ministero procede alla revoca parziale o totale delle
agevolazioni, autonomamente o su segnalazione motivata da parte della
banca concessionaria, previo eventuale accertamento ispettivo sulle
inadempienze da parte dell’impresa. Il decreto di revoca dispone
l’eventuale recupero delle somme erogate, indicandone le modalita’.
Fermo restando che restano valide tutte le condizioni di revoca
previste dalla vigente normativa di attuazione della legge 488/92 per
quanto compatibili con la presente circolare, si precisa che:
– in relazione a quanto indicato all’art. 8, comma 1, lettera c1) del
regolamento, la revoca delle agevolazioni interviene qualora, con
riferimento alla data di disponibilita’ della seconda quota in cui si
articola l’agevolazione, l’impresa e/o, per i beni acquisiti in
locazione finanziaria, la societa’ di leasing, non siano in
condizione di dimostrare di avere sostenuto spese, a fronte del
programma approvato, per un importo complessivo, al netto dell’IVA,
in misura almeno pari a quella necessaria per poter richiedere la
rispettiva prima quota del contributo. Non e’ consentita in alcun
caso la modifica da due a tre quote annuali del regime di erogazione;
– in relazione a quanto indicato all’art. 8, comma 1, lettera d) del
regolamento ed al punto 1.3 della presente circolare, qualora il
programma non venga ultimato entro 24 mesi dalla data del relativo
decreto di concessione provvisoria delle agevolazioni, fatta salva
l’eventuale proroga fino ad massimo di sei mesi, la revoca e’
parziale e interessa le agevolazioni afferenti i titoli di spesa
datati successivamente alla detta scadenza, fatta salva ogni
ulteriore determinazione conseguente alle verifiche sull’effettivo
completamento dell’investimento e sul raggiungimento degli obiettivi
prefissati;
– in relazione all’indicatore ambientale di cui al precedente punto
6.2, la revoca delle agevolazioni interviene nei casi indicati al
precedente punto 6.3.

9 – MONITORAGGIO
9.1 Ai fini del monitoraggio dei programmi agevolati, l’impresa
beneficiaria, a partire dal ricevimento del decreto di concessione
provvisoria di cui all’articolo 6, comma 7 del regolamento, provvede
ad inviare alla banca concessionaria, entro sessanta giorni dalla
chiusura di ciascun esercizio sociale fino all’esercizio successivo a
quello nel quale ricade la data di entrata a regime del programma
agevolato, una dichiarazione resa dal proprio legale rappresentante o
suo procuratore speciale. Tale dichiarazione, predisposta, secondo lo
schema di cui all’Allegato n. 7, utilizzando lo specifico file
disponibile nel sito internet del Ministero delle attivita’
produttive, fornisce, in particolare, informazioni sullo stato
d’avanzamento del programma e sui dati utili alla determinazione del
valore degli indicatori di cui al precedente punto 6.1. Il dato
relativo allo stato d’avanzamento e’ dichiarato fino alla prima
scadenza utile successiva alla conclusione del programma. La mancata,
incompleta o inesatta dichiarazione dei dati richiesti puo’
determinare, previa contestazione all’impresa inadempiente, la revoca
totale delle agevolazioni concesse.
La banca concessionaria e’ tenuta a riscontrare la corrispondenza e/o
la compatibilita’ dei dati contenuti nella predetta dichiarazione con
quelli in proprio possesso.

Roma, 5 agosto 2003
IL MINISTRO: MARZANO

Appendice
Formula per la normalizzazione degli indicatori per la graduatoria
del tema “Multisettore”

—-> Vedere formula a pag. 17 del S.O. in formato zip/pdf

Allegato n. 1
Business plan descrittivo: indice ragionato degli argomenti (punto
3.2 della circolare)
A. L’impresa e i suoi protagonisti
* Presentazione dell’impresa
(forma e composizione societaria, oggetto sociale, breve storia,
struttura organizzativa, campo di attivita’, risultati conseguiti e
prospettive di sviluppo)
* Vertice e management aziendale
(indicare i responsabili della gestione con le rispettive funzioni e
responsabilita)
* Ubicazione
(indicare l’ubicazione dell’unita’ produttiva oggetto
dell’investimento e degli eventuali altri impianti gestiti dalla
societa)
B. Sintesi del programma proposto
* Presupposti e motivazioni che ne sono all’origine
(indicare le esigenze di tipo ambientale che hanno indotto alla
decisione di effettuare il programma)
* Obiettivi che si intendono perseguire
(descrivere quali sono gli effetti attesi dal programma,
coerentemente con quanto indicato nella Perizia Tecnica,
complessivamente e per ciascuno dei temi o sottotemi che si intendono
affrontare: rifiuti pericolosi, rifiuti non pericolosi, risorsa
idrica, energia)
* Caratteristiche salienti del programma
(descrivere sinteticamente gli specifici interventi previsti
nell’ambito del programma che si intende realizzare)
C. Dati sulle produzioni nell’esercizio “precedente” e in quello “a
regime”
Nel prospetto che segue devono essere indicati i dati sulle
produzioni nell’esercizio “precedente” e in quello “a regime”.
(nella colonna A devono essere elencati tutti i principali prodotti
relativi all’unita’ produttiva, anche aggregati per famiglia, sia
riferiti alla situazione “precedente” che a quella “a regime”; nella
colonna B devono essere indicati, in corrispondenza a ciascuno dei
prodotti della colonna A, le relative unita’ di misura, ad es.: tonn,
pezzi, ore-uomo, ecc.; nella colonna C deve essere indicata la
produzione effettivamente conseguita nell’esercizio “precedente” e
quella che si prevede di conseguire nell’esercizio “a regime”).

—-> Vedere prospetto a pag. 17 del S.O. in formato zip/pdf

D. Gli investimenti previsti (al netto dell’IVA ed in migliaia di
euro)
(dettagliare il programma di spesa, esponendo, a margine, anche le
spese non agevolabili, utilizzando, possibilmente, l’articolazione di
cui al prospetto seguente e ponendo particolare attenzione affinche’
gli importi delle spese agevolabili relativi ai singoli capitoli ed
al totale dell’investimento, coincidano con quelli indicati al punto
B10 della Scheda Tecnica. Delle progettazioni, studi e assimilabili
indicarne l’oggetto; del suolo indicare le caratteristiche
dimensionali e qualitative e l’eventuale necessita’ di sistemazioni e
indagini geognostiche; delle opere murarie indicare le principali
caratteristiche costruttive e dimensionali, i computi metrici di
massima e gli estremi che consentano l’identificazione di ciascuna
opera nella planimetria generale prevista tra la documentazione e gli
estremi relativi alla eventuale documentazione autorizzativa
comunale; del suolo o degli immobili indicare il titolo di “piena
disponibilita’” e gli estremi del relativo atto o contratto, della
registrazione e/o trascrizione dello stesso, nonche’ la destinazione
d’uso; dei macchinari, impianti e attrezzature fornire l’elenco
analitico e indicare le principali caratteristiche costruttive e di
prestazioni; dei brevetti indicare la compatibilita’ della relativa
spesa con i conti economici previsionali e gli eventuali rapporti
finanziari con il venditore):

Spese Spese
DESCRIZIONE DELLE SPESE DEL PROGRAMMA dirette in leasing
(1) (1)
PROGETTAZIONE E STUDI
– Progettazioni
– Direzione dei lavori
– Studi di fattibilità
– Valutazione impatto ambientale
– Collaudi di legge
– Oneri di concessione edilizia
– Perizia Tecnica
– Certificazione ambientale EMAS o ISO 14001
– Altro (da specificare)
Totale progettazione e studi
SUOLO AZIENDALE
– Suolo aziendale
– Sistemazione suolo
– Indagini geognostiche
Totale suolo aziendale
OPERE MURARIE E ASSIMILABILI
Capannoni e fabbricati industriali
– (singole descrizioni)
Totale capannoni e fabbricati industriali
Fabbricati civili per uffici e servizi sociali
– (singole descrizioni)
Totale fabbricati civili per uffici e servizi
sociali
Impianti generali e relativi allacciamenti alle
reti esterne
– Riscaldamento
– Condizionamento
– Idrico
– Elettrico
– Fognario
– Metano
– Aria compressa
– Telefonico
– Altri impianti generali
Totale impianti generali
Strade, piazzali, recinzioni
– Strade
– Piazzali
– Recinzioni
– Tettoie
– Cabine metano, elettriche, ecc.
– Basamenti per macchinari e impianti
– Altro (da specificare)
Totale strade, piazzali, recinzioni, ecc.
Opere varie
Totale opere varie
Totale opere murarie e assimilabili
MACCHINARI IMPIANTI E ATTREZZATURE
Macchinari (descrizione dei singoli macchinari)
Totale macchinari
Impianti (descrizione dei singoli impianti)
Totale impianti
Attrezzature (descrizione compresi mobili e
attrez. d’ufficio)
Totale attrezzature
Software (descrizione del software previsto)
Brevetti (descrizione)
Totale software e brevetti
Mezzi mobili (descrizione)
Totale mezzi mobili
Totale macchinari impianti e attrezzature
TOTALE INVESTIMENTO

—-> Vedere allegato da pag. 19 a pag. 25 del S.O. in formato zip/pdf

Allegato n 3
Spese ammissibili e relativi divieti, limitazioni e condizioni
(punto 3.3 della circolare)
Le spese ammissibili, per tutti i settori, ivi incluso quello dei
servizi, devono essere strettamente connesse con le finalita’
ambientali del programma di investimenti da agevolare e riguardano in
generale:
a) progettazioni ingegneristiche riguardanti le strutture dei
fabbricati e gli impianti, sia generali che specifici, direzione dei
lavori, studi di fattibilita’ tecnico-economico-finanziaria e di
valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie,
collaudi di legge, prestazioni di terzi per l’ottenimento delle
certificazioni ambientali EMAS o ISO 14001. Tra le spese ammissibili
rientra anche la Perizia Tecnica giurata di cui al punto 3.2 della
presente circolare;
b) suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche;
c) opere murarie e assimilate;
d) infrastrutture specifiche aziendali;
e) macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi
compresi quelli necessari all’attivita’ amministrativa dell’impresa,
ed esclusi quelli relativi all’attivita’ di rappresentanza; mezzi
mobili strettamente necessari alle finalita’ del programma,
identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’impianto
oggetto delle agevolazioni, fatta eccezione per quanto specificato al
successivo punto ix);
f) programmi informatici;
g) brevetti concernenti nuove tecnologie di processi produttivi,
strettamente connessi con le finalita’ ambientali del programma.
Con riferimento a tali spese, vigono i seguenti limiti, divieti e
condizioni, in parte mutuati dalla normativa U.E.:
i) le spese di cui alla lettera a) sono agevolabili, per le grandi
imprese, limitatamente alle progettazioni ingegneristiche riguardanti
le strutture dei fabbricati e gli impianti, sia generali che
specifici. Le spese relative a prestazioni di terzi per l’ottenimento
delle certificazioni ambientali EMAS o ISO 14001 sono agevolabili
sono nel caso in cui l’impresa alleghi alla documentazione finale di
spesa copia della certificazione;
ii) l’ammontare relativo all’insieme delle spese di cui alla lettera
a) e’ agevolabile, per tutte le imprese, nel limite del 5%
dell’investimento complessivo ammissibile;
iii) le spese di cui alla lettera a) relative alle prestazioni di
terzi per l’ottenimento delle certificazioni di qualita’ e ambientali
includono anche quelle riferite all’ente certificatore e non possono
da sole costituire un programma organico e funzionale agevolabile;
iv) le spese relative all’acquisto del suolo aziendale, di cui alla
lettera b), sono ammesse nel limite del 10% dell’investimento
complessivo ammissibile;
v) con riferimento alle spese di cui alla lettera c), quelle relative
agli immobili, soprattutto se adibiti ad uffici, sostenute dalle
imprese fornitrici di servizi possono essere ammesse alle
agevolazioni nella misura in cui pertinenti e congrue secondo i
parametri validi per le imprese industriali. A tale riguardo, la
superficie per uffici puo’ essere ritenuta pertinente, in via
orientativa, nella misura di 25 mq per addetto;
vi) con riferimento alle spese di cui alla lettera c), la spesa
relativa all’acquisto di un immobile esistente e gia’ agevolato e’
ammissibile purche’ siano gia’ trascorsi, alla data di presentazione
del Modulo di domanda, dieci anni dal relativo atto formale di
concessione provvisoria delle precedenti agevolazioni; tale
limitazione non ricorre nel caso in cui queste ultime siano di natura
fiscale ovvero nel caso in cui l’Amministrazione concedente abbia
revocato e recuperato totalmente le agevolazioni medesime; a tal fine
va acquisita una specifica dichiarazione del legale rappresentante
dell’impresa richiedente le agevolazioni o di un suo procuratore
speciale resa ai sensi e per gli effetti degli artt. 47 e 76 del
D.P.R. n. 445 del 28.12.2000 e successive modifiche e integrazioni,
secondo lo schema di cui all’allegato n. 7bis della circolare n.
900315 del 14.7.2000 e successive modifiche e integrazioni;
vii) le spese di cui alle lettere a), f) e g), che per loro natura
possono essere riferite all’attivita’ dell’impresa nel suo complesso,
sono ammesse alle agevolazioni limitatamente alla parte riferita alle
finalita’ ambientali del programma e nei limiti ritenuti congrui in
relazione alle condizioni di mercato;
viii) le spese di cui alle lettere e) ed f) e relative progettazioni
e, limitatamente alle imprese che svolgono attivita’ di costruzioni,
quelle di cui alle lettere c) e d) sono ammesse alle agevolazioni
anche se sostenute con commesse interne di lavorazione, purche’
capitalizzate;
ix) tra le spese di cui alla lettera e) sono escluse dalle
agevolazioni quelle relative a mezzi di trasporto targati di merci
e/o di persone;
x) le spese relative ai programmi informatici, di cui alla lettera
f), anche se realizzati con commesse interne di lavorazione, sono
agevolabili limitatamente alle piccole e medie imprese;
xi) le spese relative all’acquisto di brevetti, di cui alla lettera
g), non possono superare, per le grandi imprese, il 25%
dell’investimento complessivo ammissibile;
xii) le spese relative all’acquisto di beni in valuta estera possono
essere ammesse alle agevolazioni per un contro valore in euro pari
all’imponibile ai fini IVA riportato sulla “bolletta doganale
d’importazione”
xiii) le spese relative a beni acquistati dall’impresa con
un’operazione “Sabatini” non agevolata possono essere ammesse alle
agevolazioni solo nel caso di operazione “pro – soluto”;
xiv) le spese relative all’acquisto del suolo, di immobili o di
programmi informatici o di brevetti, di cui alle lettere b), c), f) e
g), di proprieta’ di uno o piu’ soci dell’impresa richiedente le
agevolazioni o, nel caso di soci persone fisiche, dei relativi
coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo
grado, sono ammissibili in proporzione alle quote di partecipazione
nell’impresa medesima degli altri soci; la rilevazione della
sussistenza delle predette condizioni, con riferimento sia a quella
di socio che a quella di proprietario, che determinano la
parzializzazione della spesa, va effettuata a partire dai dodici mesi
precedenti la data di presentazione del Modulo di domanda. Le
predette spese relative alla compravendita tra due imprese non sono
ammissibili qualora, a partire dai dodici mesi precedenti la data di
presentazione del Modulo di domanda, le imprese medesime si siano
trovate nelle condizioni di cui all’articolo 2359 del codice civile o
siano state entrambe partecipate, anche cumulativamente, per almeno
il venticinque per cento, da medesimi altri soggetti; tale ultima
partecipazione rileva, ovviamente, anche se determinata in via
indiretta. A tal fine va acquisita una specifica dichiarazione del
legale rappresentante dell’impresa richiedente le agevolazioni o di
un suo procuratore speciale resa ai sensi e per gli effetti degli
artt. 47 e 76 del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000 e successive modifiche
e integrazioni, secondo lo schema di cui all’allegato n. 7bis della
circolare n. 900315 del 14.7.2000 e successive modifiche e
integrazioni;
xv) non sono ammesse le spese relative ai beni acquisiti in locazione
finanziaria qualora gia’ di proprieta’ dell’impresa beneficiaria
delle agevolazioni, ad eccezione del suolo aziendale, purche’
l’impresa stessa lo acquisti successivamente alla presentazione del
Modulo di domanda.

Allegato n. 4

Documentazione a corredo del Modulo di domanda, da inviare alla banca
unitamente a quest’ultimo ovvero, ad eccezione della cauzione,
separatamente dallo stesso ma, comunque, entro la chiusura dei
termini di presentazione delle domande di agevolazioni (punto 5.2
della circolare)

1) Cauzione: ricevuta del versamento sul c/corrente della banca
concessionaria o fideiussione bancaria (non rilasciabile dalla banca
concessionaria alla quale si presenta la domanda) o polizza
assicurativa
2) Scheda Tecnica di cui all’Allegato n. 5 (copia cartacea,
debitamente firmata, dello schema compilato a macchina o tramite
personal computer)
3) parte descrittiva del business plan contenente gli elementi e le
informazioni di cui al punto 3.2 ed all’Allegato n. 1;
4) Perizia Tecnica giurata di cui al punto 3.2;
5) planimetria generale dell’unita’ produttiva interessata dal
programma da agevolare, in adeguata scala, dalla quale risultino la
dimensione e configurazione del suolo aziendale e nella quale siano
evidenziati gli interventi del programma stesso. Tale planimetria
deve essere corredata di opportuna legenda e sintetica tabella
riepilogativa relativa alle singole superfici;
6) principali elaborati grafici relativi a ciascun fabbricato
interessato dal programma, in adeguata scala e debitamente quotati,
firmati, a norma di legge, dal progettista e controfirmati
dall’imprenditore o dal legale rappresentante dell’impresa o suo
procuratore speciale;
7) copia degli atti e/o contratti, registrati e/o trascritti, ove
previsto, attestanti la piena disponibilita’ dell’immobile
nell’ambito del quale viene realizzato il programma di investimenti
ed idonea documentazione (compresa perizia giurata) attestante la
corretta destinazione d’uso dell’immobile stesso, secondo quanto
specificato dal punto 2.1 della circolare ministeriale n. 900315 del
14.7.2000 e successive modifiche e integrazioni;
8) certificato di iscrizione al registro delle imprese (con
esclusione dei casi in cui lo stesso certificato venga prodotto in
relazione a quanto indicato al successivo punto 9);
9) documentazione necessaria per la richiesta, da parte della banca
concessionaria, delle informazioni antimafia di cui all’art. 10 del
D.P.R. 3.6.1998, n. 252, qualora l’importo delle agevolazioni
risultanti dal valore di “E”, calcolato con la Formula n. 2 in
Appendice alla circolare ministeriale n. 900315 del 14.7.2000 e
successive modifiche e integrazioni, sia superiore a 154.937,07 euro.
Tale documentazione e’ costituita dall’apposito certificato di
iscrizione presso il registro delle imprese della competente CCIAA,
corredato della dicitura antimafia, rilasciato dalla stessa CCIAA ai
sensi del citato D.P.R. n. 252/1998, secondo le modalita’ fissate dai
decreti del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato
del 27.5.1998 e del 23.9.1998. In luogo o ad integrazione di detto
certificato puo’ essere prodotta una dichiarazione del legale
rappresentante dell’impresa, recante le indicazioni di cui all’art.
10, comma 3 del D.P.R. n. 252/1998 (e precisamente i dati relativi
all’impresa ed al programma di investimenti e le complete generalita’
dei soggetti indicati all’art. 2, comma 3 del citato D.P.R. n.
252/1998, a seconda delle differenti forme di impresa). Rimane ferma
la facolta’ dell’impresa di provvedere direttamente alla richiesta di
cui sopra, dandone tempestiva e formale comunicazione alla banca
concessionaria.
10) copia fotostatica dei Moduli di domanda e delle relative Schede
Tecniche relativi ad altre iniziative temporalmente sovrapposte a
quelle cui si riferisce la documentazione di cui ai punti precedenti;
11) dichiarazioni previste dalla presente circolare;
12) qualora il programma riguardi anche la riduzione della quantita’
degli inquinanti emessi in atmosfera (tema “Energia” o
“Multisettore”): copia dell’autorizzazione definitiva (o provvisoria,
qualora quella definitiva non fosse ancora stata rilasciata
dall’autorita’ competente) alle emissioni in atmosfera ai sensi del
D.P.R. n. 203/88, solo per gli impianti assoggettati
all’autorizzazione stessa (qualora non allegata alla Perizia Tecnica
giurata). In alternativa, per i soli impianti esistenti ai sensi del
DPR 203/88, che hanno presentato all’autorita’ competente regolare
domanda di autorizzazione, ai sensi dell’art. 12 del citato DPR,
qualora – come contemplato all’articolo 13, comma 3 del citato DPR –
l’autorita’ competente non abbia provveduto a rilasciare
autorizzazione, devono essere presentati la relazione tecnica e il
programma di adeguamento previsti al medesimo articolo 12.
Nel caso in cui l’impianto sia autorizzato in via generale (D.P.C.M.
21 luglio 1989 Capo III, punto18), devono essere presentati copia
della deliberazione dell’autorita’ competente che individua le
condizioni dell’autorizzazione in via generale e copia della
dichiarazione con cui l’impresa ha comunicato all’autorita’
competente di avvalersi di tale autorizzazione.
13) qualora il programma riguardi anche la riduzione della quantita’
degli inquinanti negli scarichi idrici (tema “Risorsa idrica” o
“Multisettore”): copia dell’autorizzazione agli scarichi idrici
qualificati come scarichi di acqua reflue industriali ai sensi del
Decreto legislativo n. 152/99, solo per gli impianti assoggettati
all’autorizzazione stessa (qualora non allegata alla Perizia Tecnica
giurata).
14) copia della certificazione di adesione ad uno dei sistemi di
gestione ambientale EMAS o ISO 14001 (solo se l’impresa ne e’ in
possesso entro il termine ultimo di presentazione della domanda di
agevolazione).

Allegato n. 5

—> Vedere allegato da pag. 30 a pag. 44 del S.O. in formato zip/pdf

Allegato n. 6

—-> Vedere allegato a pag. 45 del S.O. in formato zip/pdf

Allegato n. 7

—> Vedere allegato a pag. 46 e pag. 47 del S.O. in formato zip/pdf

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

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