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MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO – DECRETO 16 dicembre 2004

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO - DECRETO 16 dicembre 2004 - Integrazioni e modifiche ai decreti 22 dicembre 2000 e 12 novembre 2002, recanti: «Finanziamento ai comuni per la realizzazione di politiche radicali ed interventi integrati per la mobilita' sostenibile nelle aree urbane». (GU n. 289 del 13-12-2005)

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

DECRETO 16 dicembre 2004

Integrazioni e modifiche ai decreti 22 dicembre 2000 e 12 novembre
2002, recanti: «Finanziamento ai comuni per la realizzazione di
politiche radicali ed interventi integrati per la mobilita’
sostenibile nelle aree urbane».

IL DIRETTORE GENERALE
per la salvaguardia ambientale

Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, che ha istituito il Ministero
dell’ambiente;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, che ha
istituito il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 17 giugno 2003, n.
261, recante il «Regolamento di organizzazione del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio»;
Vista la legge 23 dicembre 1999, n. 489, di approvazione del
bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2000;
Visto il decreto del Ministro del tesoro 28 dicembre 1999, recante
la ripartizione in capitoli delle unita’ previsionali di base per
l’anno finanziario 2000;
Visto il decreto del direttore generale del Servizio inquinamento
atmosferico e rischi industriali del Ministero dell’ambiente n. 95
del 22 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del
5 aprile 2001, con il quale sono stati attivati i «Programmi radicali
per la mobilita’ sostenibile»;
Visto il decreto del direttore generale della Direzione
inquinamento atmosferico e rischi industriali del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio n. 1275 del 12 novembre
2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1° marzo 2003,
mediante il quale sono stati individuati i progetti ammessi a
cofinanziamento ai sensi del decreto n. 95 del 22 dicembre 2000;
Considerato che, nel corso dell’attuazione del decreto 22 dicembre
2000, si sono manifestate una serie di criticita’ sotto il profilo
applicativo, con particolare riferimento alle modalita’ di controllo,
di cui dispone l’amministrazione, per la verifica della corretta
esecuzione dei progetti approvati;
Ritenuto di superare tali criticita’ attraverso la previsione di
appositi strumenti di controllo e di revoca, da applicare nelle fasi
relative all’erogazione dei finanziamenti ed all’esecuzione dei
progetti, anche al fine di assicurare la trasparenza, l’efficienza e
l’efficacia di attivita’ che comportano una spesa pubblica.
Decreta:

Art. 1.
1. Il sesto comma dell’art. 9 del decreto del direttore generale
del Servizio IAR del Ministero dell’ambiente del 22 dicembre 2000, e’
sostituito dal seguente:
«6. L’importo assegnato a titolo di cofinanziamento e’ trasferito
dalla Direzione generale per la salvaguardia ambientale del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio al soggetto proponente
con le seguenti modalita’:
a) la prima quota, di importo pari al 50% del cofinanziamento,
entro trenta giorni dalla data di ricevimento del programma operativo
di cui all’art. 10;
b) la seconda quota, a seguito della presentazione di una
relazione sullo stato di avanzamento dei lavori, corredata da
apposita documentazione contabile, dalla quale risultino le risorse
utilizzate per i lavori effettuati. Nel caso in cui le risorse
utilizzate siano pari al costo complessivo previsto dal programma
operativo di dettaglio del progetto, tale seconda quota e’ di importo
pari al restante 50% del cofinanziamento. Nel caso in cui le risorse
utilizzate siano pari ad almeno il 70% del costo complessivo previsto
dal programma operativo del progetto, tale seconda quota e’ di
importo pari al 30% del cofinanziamento;
c) la terza quota, di importo pari al 20% del cofinanziamento,
nel caso previsto dall’ultimo periodo della lettera b), a seguito
della presentazione di una relazione sullo stato di avanzamento dei
lavori, corredata da apposita documentazione contabile, dalla quale
risulti che le risorse utilizzate per i lavori effettuati sono pari
al costo complessivo previsto dal programma operativo di dettaglio
del progetto.».
2. All’art. 9 del decreto del direttore generale del Servizio IAR
del Ministero dell’ambiente del 22 dicembre 2000, dopo il sesto comma
sono aggiunti i seguenti commi:
«6-bis. Le relazioni di cui al comma 6 devono evidenziare i
risultati ottenuti in termini di efficacia e di efficienza dei lavori
effettuati e devono risultare corredate della tabella di sintesi di
cui all’allegato I del presente decreto, debitamente compilata in
tutte le sue parti.
6-ter. Dalla quota di finanziamento prevista dal comma 6, lettere
b) e c), sono detratte le somme corrispondenti alle economie ed ai
ribassi d’asta di cui al comma 10-bis, che risultino dalle relazioni
inviate ai sensi dei commi precedenti. Tali somme possono essere
destinate alla realizzazione di progetti integrativi o complementari
a quelli realizzati di cui allo stesso comma 10-bis, alle condizioni
vi previste.».
3. All’art. 9 del decreto del direttore generale del Servizio IAR
del Ministero dell’ambiente del 22 dicembre 2000, dopo l’ottavo comma
sono inseriti i seguenti commi:
«8-bis. Fermo restando quanto previsto dai commi 7 e 8, il
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, Direzione
generale per la salvaguardia ambientale, dispone la revoca dei
finanziamenti anche nel caso in cui sia accertato il verificarsi di
una tra le seguenti situazioni:
mancata esecuzione o sopravvenuta impossibilita’ di esecuzione
del progetto per cui e’ stato disposto il finanziamento, fatto salvo
quanto previsto dall’art. 10-bis;
difformita’ dei lavori esecutivi del progetto per cui e’ stato
disposto il finanziamento rispetto al programma operativo presentato
ai sensi dell’art. 10, fatto salvo quanto previsto dall’art. 10-bis;
8-ter. Le risorse per cui e’ stata disposta la revoca, qualora
gia’ erogate, debbono essere restituite al Ministero dell’ambiente e
della tutela del territorio, Direzione generale per la salvaguardia
ambientale, aumentate degli oneri accessori a partire dalla data di
erogazione.».
4. All’art. 9 del decreto del direttore generale del Servizio IAR
del Ministero dell’ambiente del 21 dicembre 2000, dopo il decimo
comma e’ inserito il seguente comma:
«10-bis. I soggetti ammessi al finanziamento sulla base al decreto
di cui al comma 1 comunicano alla Direzione generale per la
salvaguardia ambientale del Ministero dell’ambiente e della tutela
del territorio le economie e i ribassi d’asta verificatesi nelle fasi
di aggiudicazione o di esecuzione dei progetti per i quali e’ stato
disposto il finanziamento. Le somme corrispondenti a tali economie e
ribassi d’asta possono essere destinate alla realizzazione di
progetti integrativi o complementari a quelli gia’ realizzati. A tal
fine il proponente deve presentare alla Direzione generale per la
salvaguardia ambientale, per l’approvazione, una dettagliata
descrizione del progetto che intende realizzare o integrare con le
economie rinvenute.».
5. Dopo l’art. 10 del decreto del direttore generale del Servizio
IAR del Ministero dell’ambiente del 22 dicembre 2000 e’ inserito il
seguente articolo:
«Art. 10-bis (Modifiche dei progetti). – 1. I soggetti ammessi al
finanziamento in base al decreto di cui all’art. 9 possono richiedere
alla Direzione generale per la salvaguardia ambientale del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio, nel rispetto delle
condizioni di cui al comma successivo, di apportare modifiche ai
progetti contenuti nelle istanze risultate ammissibili ai sensi
dell’art. 8. Alla richiesta deve essere allegato un nuovo programma
operativo di dettaglio.
2. Ai fini dell’approvazione delle richieste di cui al primo comma
devono essere rispettate le seguenti condizioni:
il costo complessivo del progetto non puo’ essere inferiore a
quello del progetto originariamente ammesso a finanziamento;
il progetto deve rispettare i limiti ed i requisiti previsti dal
presente decreto ed, in particolare, i limiti di cofinanziamento di
cui all’art. 4;
la quota di cofinanziamento del Ministero dell’ambiente e della
tutela del territorio non deve essere superiore a quella individuata
dal decreto di cui all’art. 9;
il progetto deve rispettare le finalita’ e le aree di intervento
del progetto originariamente ammesso a finanziamento.
3. La Direzione generale per la salvaguardia ambientale del
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio valuta le
richieste di cui al primo comma con le modalita’ previste dall’art.
8, comma 3, ed approva, con proprio decreto, entro sessanta giorni
dal ricevimento; le sole richieste che abbiano ottenuto un punteggio
non inferiore a quello del progetto originariamente ammesso a
finanziamento e che rispettino le condizioni di cui al secondo comma.
In caso di approvazione della richiesta, il nuovo programma operativo
di dettaglio sostituisce automaticamente il precedente.
4. Il Ministero puo’ prescrivere, entro trenta giorni dalla
ricezione della richiesta di modifica, l’invio di nuova
documentazione ad integrazione della stessa da trasmettere entro
trenta giorni dalla ricezione della relativa richiesta. In tal caso
il decreto di approvazione e’ adottato entro sessanta giorni dalla
ricezione della documentazione integrativa.».
6. Nel decreto del direttore generale della direzione Servizio IAR
del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio del
12 novembre 2002, gli articoli 3, 4 e 5 sono soppressi.
7. Nel decreto del direttore generale del Servizio IAR del
Ministero dell’ambiente del 22 dicembre 2000 e nel decreto del
direttore generale della direzione Servizio IAR del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio del 12 novembre 2002, i
riferimenti al Servizio IAR si intendono effettuati alla direzione
per la generale salvaguardia ambientale del Ministero dell’ambiente e
della tutela del territorio.
Il presente decreto sara’ inviato agli organi di controllo per gli
adempimenti di competenza e successivamente sara’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 16 dicembre 2004
Il direttore generale: Agricola
Registrato alla Corte dei conti il 26 gennaio 2005
Ufficio di controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto
del territorio, registro n. 1, foglio n. 119

Allegato I

—-> Vedere Tabelle da pag. 37 a pag. 38 in formato zip/pdf

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO – DECRETO 16 dicembre 2004

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