MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - DECRETO 14 novembre 2005, n.261 - Geologi.info | Geologi.info

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA – DECRETO 14 novembre 2005, n.261

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - DECRETO 14 novembre 2005, n.261 - Regolamento recante: Istituzione e funzionamento del fondo previsto dall'articolo 174-quater, comma 1, lettera a), della legge 22 aprile 1941, n. 633, come introdotto dall'articolo 8 della legge 18 agosto 2000, n. 248, e modificato dall'articolo 29 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 68, destinato al potenziamento delle strutture e degli strumenti impiegati nella prevenzione e nell'accertamento dei reati previsti dalla legge sulla protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio. (GU n. 300 del 27-12-2005)

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

DECRETO 14 novembre 2005, n.261

Regolamento recante: Istituzione e funzionamento del fondo previsto
dall’articolo 174-quater, comma 1, lettera a), della legge 22 aprile
1941, n. 633, come introdotto dall’articolo 8 della legge 18 agosto
2000, n. 248, e modificato dall’articolo 29 del decreto legislativo
9 aprile 2003, n. 68, destinato al potenziamento delle strutture e
degli strumenti impiegati nella prevenzione e nell’accertamento dei
reati previsti dalla legge sulla protezione del diritto d’autore e di
altri diritti connessi al suo esercizio.

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
di concerto con
IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto il comma 3 dell’articolo 17, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Vista la legge 22 aprile 1941, n. 633, norme di «Protezione del
diritto di autore ed altri diritti connessi al suo esercizio» e
successive modificazioni;
Visto l’articolo 174-quater, cosi’ come introdotto dall’articolo 29
del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 68, e, in particolare, il
comma 1, lettera a), ove si dispone che «i proventi delle sanzioni
amministrative, applicate ai sensi degli articoli 174-bis e 174-ter,
affluiscono all’entrata del bilancio dello Stato per essere
riassegnati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze in
misura pari al cinquanta per cento ad un Fondo iscritto allo stato di
previsione del Ministero della giustizia destinato al potenziamento
delle strutture e degli strumenti impiegati nella prevenzione e
nell’accertamento dei reati previsti dalla presente legge. Il Fondo
e’ istituito con decreto del Ministro della giustizia, di concerto
con il Ministro dell’interno»;
Udito il parere interlocutorio del Consiglio di Stato, espresso
dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del
25 novembre 2002;
Sentito il parere del Ministro per l’innovazione e tecnologie;
Sentito il parere del Ministro per i beni e le attivita’ culturali;
Sentito il parere dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni;
Sentito il parere della Societa’ italiana degli autori e degli
editori;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 16 maggio 2005 le
cui osservazioni sono state generalmente accolte, salvo quelle
relative ai seguenti articoli:
articolo 2, dove non sembra potersi prospettare il «conflitto di
interessi» paventato, tenuto conto che la partecipazione al Comitato
e’ consentita a ciascun organo che svolge o coopera nelle attivita’
di polizia giudiziaria nella prevenzione e nell’accertamento delle
violazioni penali ed amministrative previste dalla legge 22 aprile
1941, n. 633 e successive modificazioni;
articolo 4, dove non e’ stato ritenuto opportuno sopprimere il
meccanismo di «segmentazione del fondo (70% e 30%)», stante che la
logica premiale prescelta tende a privilegiare gli uffici che
riescono a saldare la fase dell’accertamento del reato con quella
della riscossione della sanzione;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988
(nota prot. n. 3871.U – 4/1-194 del 7 ottobre 2005);
A d o t t a

il seguente regolamento:

Art. 1.
Definizioni

1. E’ istituito presso il Ministero della giustizia il Fondo
denominato «Fondo per il potenziamento delle strutture e degli
strumenti impiegati nella prevenzione e nell’accertamento dei reati
previsti dalla legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive
modificazioni».
2. Le risorse del Fondo vengono destinate esclusivamente al
potenziamento delle strutture e degli strumenti impiegati nella
prevenzione e nell’accertamento dei reati previsti dalla legge
22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge alle quali e’ operato
il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:

– Si riporta il testo del comma 3, dell’art. 17 della
legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri):
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.».
– Si riporta il testo degli articoli 174-bis, 174-ter e
174-quater della legge 22 aprile 1941, n. 633 (Protezione
del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo
esercizio):
«Art. 174-bis. – 1. Ferme le sanzioni penali
applicabili, la violazione delle disposizioni previste
nella presente sezione e’ punita con la sanzione
amministrativa pecuniaria pari al doppio del prezzo di
mercato dell’opera o del supporto oggetto della violazione,
in misura comunque non inferiore a euro 103,00. Se il
prezzo non e’ facilmente determinabile, la violazione e’
punita con la sanzione amministrativa da euro 103,00 a euro
1032,00. La sanzione amministrativa si applica nella misura
stabilita per ogni violazione e per ogni esemplare
abusivamente duplicato o riprodotto.».
«Art. 174-ter. – 1. Chiunque abusivamente utilizza,
anche via etere o via cavo, duplica, riproduce, in tutto o
in parte, con qualsiasi procedimento, anche avvalendosi di
strumenti atti ad eludere le misure tecnologiche di
protezione, opere o materiali protetti, oppure acquista o
noleggia supporti audiovisivi, fonografici, informatici o
multimediali non conformi alle prescrizioni della presente
legge, ovvero attrezzature, prodotti o componenti atti ad
eludere misure di protezione tecnologiche e’ punito,
purche’ il fatto non concorra con i reati di cui agli
articoli 171, 171-bis, 171-ter, 171-quater, 171-quinquies,
171-septies e 171-octies, con la sanzione amministrativa
pecuniaria di euro 154 e con le sanzioni accessorie della
confisca del materiale e della pubblicazione del
provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione
nazionale.
2. In caso di recidiva o di fatto grave per la
quantita’ delle violazioni o delle copie acquistate o
noleggiate, la sanzione amministrativa e’ aumentata sino ad
euro 1032,00 ed il fatto e’ punito con la confisca degli
strumenti e del materiale, con la pubblicazione del
provvedimento su due o piu’ giornali quotidiani a
diffusione nazionale o su uno o piu’ periodici
specializzati nel settore dello spettacolo e, se si tratta
di attivita’ imprenditonale, con la revoca della
concessione o dell’autorizzazione di diffusione
radiotelevisiva o dell’autorizzazione per l’esercizio
dell’attivita’ produttiva o commerciale.».
«Art. 174-quater. – 1. I proventi derivanti dalle
sanzioni amministrative, applicati ai sensi degli
articoli 174-bis e 174-ter, affluiscono all’entrata del
bilancio dello Stato per essere riassegnati, con decreto
del Ministro dell’economia e delle finanze:
a) in misura pari al cinquanta per cento ad un Fondo
iscritto allo stato di previsione del Ministero della
giustizia destinato al potenziamento delle strutture e
degli strumenti impiegati nella prevenzione e
nell’accertamento dei reati previsti dalla presente legge.
Il Fondo e’ istituito con decreto adottato dal Ministro
della giustizia, di concerto con il Ministro dell’interno,
ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988,
n. 400;
b) nella restante misura, ad apposito capitolo dello

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