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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 20 settembre 2005

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 20 settembre 2005 - Rivalutazione delle prestazioni economiche erogate dall'INAIL, con decorrenza 1° luglio 2005, per il settore industria. (GU n. 281 del 2-12-2005)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 20 settembre 2005

Rivalutazione delle prestazioni economiche erogate dall’INAIL, con
decorrenza 1° luglio 2005, per il settore industria.

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visto l’art. 116 del testo unico delle disposizioni per
l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le
malattie professionali, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, modificato dall’art. 1 della
legge 10 maggio 1982, n. 251, e dall’art. 20 della legge 28 febbraio
1986, n. 41;
Visto l’art. 11 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38
che, tra l’altro, ha stabilito che con effetto dall’anno 2000 e a
decorrere dal 1° luglio di ciascun anno la retribuzione di
riferimento per la liquidazione delle rendite corrisposte dall’INAIL
ai mutilati e agli invalidi del lavoro relativamente a tutte le
gestioni di appartenenza dei medesimi, e’ rivalutata annualmente
sulla base della variazione effettiva dei prezzi al consumo per le
famiglie di operai e impiegati intervenuta rispetto all’anno
precedente e che tali incrementi annuali verranno riassorbiti
nell’anno in cui scattera’ la variazione retributiva minima non
inferiore al dieci per cento fissata all’art. 20, commi 3 e 4, della
legge 28 febbraio 1986, n. 41, rispetto alla retribuzione presa a
base per l’ultima rivalutazione effettuata ai sensi del medesimo art.
20;
Visto il decreto ministeriale 15 ottobre 2004, concernente la
rivalutazione delle prestazioni economiche dell’INAIL dal 1° gennaio
2004 per il settore industria;
Vista la delibera del consiglio di amministrazione dell’INAIL n.
262 del 1° giugno 2005;
Vista la variazione effettiva dei prezzi al consumo per le famiglie
di operai ed impiegati, intervenuta nell’anno 2004 rispetto all’anno
2003, calcolata dall’ISTAT, pari al due per cento;
Considerato che non si e’ verificata la variazione retributiva
minima non inferiore al dieci per cento di cui all’art. 11, comma 1,
del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38;
Decreta:
Art. 1.
A norma dell’art. 116 del testo unico delle disposizioni per
l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le
malattie professionali, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, modificato dall’art. 1 della
legge 10 maggio 1982, n. 251, dall’art. 20 della legge 28 febbraio
1986, n. 41, e dall’art. 11 del decreto legislativo 23 febbraio 2000,
n. 38, la retribuzione media giornaliera e’ fissata in Euro 60,04 ai
fini della determinazione del minimale e del massimale della
retribuzione annua, i quali, di conseguenza, sono stabiliti, a
decorrere dal 1° luglio 2005, nella misura di Euro 12.608,40 e di
Euro 23.415,60.
Per i componenti lo stato maggiore della navigazione marittima e
della pesca marittima, il massimale della retribuzione annua risulta
stabilito, rispettivamente, in Euro 33.718,46 per i comandanti e per
i capi macchinisti, in Euro 28.567,03 per i primi ufficiali di
coperta e di macchina ed in Euro 25.991,32 per gli altri ufficiali.
Ai fini della riliquidazione delle rendite, prevista dal primo
comma del citato art. 11 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n.
38, i coefficienti annui di variazione sono determinati nelle
seguenti misure:
anno 2003 e precedenti: 1,0200;
anno 2004 e 1° semestre 2005: 1,0000.

Art. 2.
A norma dell’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica
30 giugno 1965, n. 1124, modificato dall’art. 6 della legge 10 maggio
1982, n. 251, ed ai sensi dell’art. 11 del decreto legislativo
23 febbraio 2000, n. 38, l’assegno per l’assistenza personale
continuativa, a decorrere dal 1° luglio 2005, e’ fissato in Euro
415,13.

Art. 3.
A norma dell’art. 85 del decreto del Presidente della Repubblica
30 giugno 1965, n. 1124, modificato dall’art. 7 della legge 10 maggio
1982, n. 251, ed ai sensi dell’art. 11 del decreto legislativo
23 febbraio 2000, n. 38, l’assegno una volta tanto da corrispondere,
in caso di morte per infortunio o malattia professionale, agli aventi
diritto, a decorrere dal 1° luglio 2005, e’ fissato in Euro 1.663,34.

Art. 4.
A norma dell’art. 11 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n.
38, gli incrementi annuali come sopra determinati, dovranno essere
riassorbiti nell’anno in cui scattera’ la variazione retributiva
minima non inferiore al dieci per cento fissata dall’art. 20, commi 3
e 4, della legge n. 41/1986, rispetto alla retribuzione presa a base
per l’ultima rivalutazione effettuata ai sensi del medesimo art. 20.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per il
visto e per la registrazione e sara’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 20 settembre 2005

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Maroni
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Siniscalco

Registrato alla Corte dei conti il 10 novembre 2005
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 5, foglio n. 329

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