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MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI – DIRETTIVA 29 luglio 2008

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI - DIRETTIVA 29 luglio 2008 - Legge 7 dicembre 2000, n. 383. Modalita' per la presen-tazione di progetti sperimentali da parte delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui all'articolo 7, nonche' per assicurare il sostegno ad iniziative formative e di informatizzazione, di cui all'articolo 12, comma 3, lettere d) ed f). (Direttiva annualita' 2008). (GU n. 204 del 1-9-2008 )

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI

DIRETTIVA 29 luglio 2008

Legge 7 dicembre 2000, n. 383. Modalita’ per la presen-tazione di
progetti sperimentali da parte delle associazioni di promozione
sociale iscritte nei registri di cui all’articolo 7, nonche’ per
assicurare il sostegno ad iniziative formative e di
informatizzazione, di cui all’articolo 12, comma 3, lettere d) ed f).
(Direttiva annualita’ 2008).

IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI

E m a n a

La seguente direttiva annualita’ 2008;

Premessa.

L’Osservatorio nazionale dell’associazionismo, operante presso il
Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, ha tra
i propri compiti (legge 7 dicembre 2000, n. 383, art. 12):
il sostegno delle iniziative di formazione e di aggiornamento per
lo svolgimento delle attivita’ associative, nonche’ di progetti di
informatizzazione e di banche dati in materia di associazionismo
sociale (comma 3, lettera d);
l’approvazione di progetti sperimentali elaborati, anche in
collaborazione con gli enti locali, dalle associazioni iscritte negli
appositi registri di cui all’art. 7 della medesima legge n. 383/2000,
per far fronte a particolari emergenze sociali e per favorire
l’applicazione di metodologie di intervento particolarmente avanzate
(comma 3, lettera f).
A tal fine l’Osservatorio individua ogni anno le aree prioritarie
di intervento.
Nel quadro di quanto previsto dall’art. 12 della legge n. 241/1990,
e successive modificazioni ed integrazioni, il presente provvedimento
definisce:
i requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti per la
presentazione delle iniziative/progetti;
le priorita’ e i criteri di valutazione ai fini
dell’ammissibilita’ al contributo.

1. Requisiti soggettivi.

Possono presentare richiesta di contributo per la realizzazione di
iniziative/progetti di cui alle lettere d) ed f) dell’art. 12 citato,
le associazioni di promozione sociale, singolarmente o in forma di
partenariato tra loro, che risultino iscritte nei registri di cui
all’art. 7 della legge n. 383/2000, all’atto della pubblicazione
della presente direttiva nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
In caso di presentazione congiunta e’ necessario indicare il
soggetto capofila dell’iniziativa/progetto e le modalita’ di
partenariato che verranno adottate.
La cancellazione dell’associazione (o di una delle associazioni in
caso di partenariato) dai registri di cui all’art. 7 citato, nel
corso dell’attuazione del progetto, comporta l’immediata decadenza
dal beneficio.
La richiesta di contributo, presentata per la realizzazione di
progetti sperimentali di cui alla lettera f) dell’art. 12 citato,
puo’ prevedere la collaborazione di enti pubblici; in tali casi
responsabile del progetto e’, comunque, l’associazione proponente.

2. Requisiti oggettivi e priorita’.

L’associazione, singola o in partenariato, non puo’ presentare
richiesta di contributo per piu’ di una iniziativa ai sensi della
lettera d) dell’art. 12, comma 3, citato, ne’ per piu’ di un progetto
ai sensi della lettera f) del medesimo articolo, a pena di
inammissibilita’ di tutte le istanze di finanziamento presentate.
2.1. Aree di intervento delle iniziative di cui alla lettera d), art.
12, comma 3.
Le iniziative per le quali viene presentata domanda di contributo,
devono riguardare la formazione ed aggiornamento dei membri delle
associazioni, oppure l’informatizzazione dell’associazione, con
particolare attenzione, nel secondo caso, al legame fra questa e la
formazione nonche’ alla produzione di banche dati.
Le iniziative devono avere carattere innovativo rispetto a quelle
gia’ finanziate alla stessa associazione nelle precedenti annualita’.
Il carattere innovativo puo’ riguardare la metodologia delle
attivita’ formative o di aggiornamento, o le modalita’ di gestione e
di realizzazione, ovvero i destinatari delle attivita’.
L’associazione che ha ricevuto un contributo ai sensi delle
direttive ministeriali emanate nei due anni precedenti, per
iniziative di informatizzazione prevalentemente destinate
all’acquisto di attrezzature informatiche, non puo’ presentare
richiesta di contributo ai sensi della presente direttiva per
un’iniziativa avente le medesime finalita’.
2.2. Aree prioritarie di intervento per la realizzazione dei progetti
di cui alla lettera f), art. 12, comma 3.
Nella seduta del 14 luglio 2008 l’Osservatorio nazionale per
l’associazionismo ha stabilito che per l’anno in corso sono
prioritariamente valutati i progetti a realizzarsi con riferimento
alle seguenti aree:
promozione dei diritti e delle opportunita’ per favorire la piena
inclusione sociale delle persone con disabilita’;
tutela e promozione dell’infanzia, dell’adolescenza e dei
giovani;
promozione, tutela e sostegno per favorire l’inclusione sociale
alle persone in condizioni di marginalita’ o di disagio;
interventi per favorire la partecipazione delle persone anziane
alla vita della comunita’ e per garantire loro la dignita’ e la
qualita’ della vita se in condizione di non autosufficienza;
sostegno per favorire l’inclusione sociale dei cittadini migranti
di prima e seconda generazione;
sostegno ad iniziative in materia di pari opportunita’ e non
discriminazione.
I progetti presentati devono avere carattere innovativo rispetto a
quelli gia’ finanziati alla stessa associazione nelle precedenti
annualita’.
Il carattere innovativo puo’ riguardare i contenuti del progetto, o
le modalita’ di gestione e realizzazione dello stesso, ovvero i
risultati che si intende conseguire, l’impatto e i destinatari da
raggiungere.

3. Durata delle iniziative/progetti.

A pena di inammissibilita’ le iniziative di cui alla lettera d),
art. 12, comma 3, non possono avere una durata superiore a dodici
mesi ed i progetti di cui alla lettera f) del medesimo comma, non
possono avere una durata superiore a diciotto mesi.

4. Disponibilita’ finanziarie.

Le disponibilita’ finanziarie per la realizzazione di
iniziative/progetti ai sensi della presente direttiva sono pari a
Euro 11.000.000,00 (undici milioni) 1.

1 Salvo eventuali variazioni dovute alla definizione
del riparto del Fondo Nazionale delle Politiche Sociali e
alla conseguente assegnazione delle risorse finanziarie sul
pertinente capitolo di bilancio e fermo restando che tale
ammontare sara’ reso noto sul sito ministeriale dovendo in
generale ritenersi tale forma di comunicazione come
utilmente effettuata nei confronti dei soggetti interessati
alla procedura.

5. Costo delle iniziative e progetti e modalita’ di finanziamento

5.1. Il costo complessivo per la realizzazione di ciascuna
iniziativa/progetto non puo’ superare, a pena di inammissibilita’
della domanda, i seguenti importi:
iniziative di cui alla lettera d): Euro 250.000,00 nell’ipotesi
in cui il proponente sia uno o piu’ associazioni in partenariato tra
loro;
progetti di cui alla lettera f): Euro 250.000,00 nell’ipotesi in
cui il proponente sia uno solo ed Euro 300.000,00 se a presentare il
progetto siano due o piu’ associazioni in partenariato tra loro.
Il costo complessivo comprende in ogni caso la quota che e’ posta a
carico del proponente e la quota di contributo ministeriale erogato
ai sensi della presente direttiva.
L’impegno finanziario da parte del proponente, esplicitamente
assunto con apposita dichiarazione contenuta nella domanda di
contributo (All. 1) e riprodotto nel Piano Economico (All. 3),
costituisce un requisito essenziale ai fini dell’ammissibilita’
dell’iniziativa/progetto al contributo, a conferma della concreta
capacita’ dell’organizzazione di sostenere l’impegno economico
connesso alla realizzazione dell’iniziativa/progetto proposto.
5.2. Le risorse finanziarie da parte del proponente devono essere
assicurate nella misura del 20% dei costi complessivi
dell’iniziativa/progetto.
Qualora l’associazione proponente non abbia mai presentato domanda
– sia singolarmente che in partenariato – per la realizzazione di una
iniziativa ai sensi della lettera d) o per un progetto ai sensi della
lettera f), la percentuale di contributo privato, e’ richiesta nella
misura del 15% del costo complessivo dell’iniziativa/progetto.
Il proponente deve indicare la fonte da cui derivano le risorse
finanziarie messe a disposizione (ad esempio: quote associative,
donazioni).
In caso di partecipazione finanziaria di altri soggetti pubblici o
privati, e’ necessario specificare le modalita’ di tale
contribuzione, tenendo presente in ogni caso che essa non puo’
costituire la quota a carico dell’associazione proponente.
5.3. Non sono ammissibili le domande di finanziamento per
iniziative/progetti che hanno gia’ ricevuto finanziamenti, dal
Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali (gia’
Ministero della solidarieta’ sociale), o da altri fondi pubblici.
Il legale rappresentante dell’associazione proponente (anche in
caso di associazione capofila) deve presentare sotto la propria
responsabilita’, apposita dichiarazione secondo il modello contenuto
nel formulario (All. 2).
5.4. A pena di inammissibilita’, l’iniziativa/progetto per la quale
si chiede il contributo non puo’ avere un costo totale che superi il
100% delle entrate iscritte nell’ultimo bilancio consuntivo del
soggetto proponente relativo all’anno 2007 (se il bilancio e’
composto da stato patrimoniale e conto economico il limite va
riferito al solo conto economico).
Se si tratta di iniziativa/progetto presentata congiuntamente, il
suo costo non puo’ essere superiore, sempre a pena di
inammissibilita’, al 100% della sommatoria delle entrate dei
rispettivi conti economici delle associazioni di promozione sociale
che vi partecipano.
L’iniziativa/progetto deve essere all’uopo corredata da copia
firmata dal rappresentante legale del bilancio o bilanci a consuntivo
2007.
5.5. Voci di spesa.
Per le iniziative lettera d) i costi per progettazione devono
essere contenuti entro l’importo massimo dell’8% del costo
complessivo del progetto.
Per i progetti di cui alla lettera f) i costi di progettazione e
consulenza devono essere contenuti entro l’importo massimo dell’8%;
le spese per attrezzature, materiale didattico e di consumo devono
essere contenute entro l’importo massimo del 15% del costo
complessivo del progetto.
5.6. Non sono comunque ammessi a rimborso i seguenti costi:
gli oneri relativi ad attivita’ promozionali dell’organizzazione
proponente non direttamente connessi all’iniziativa/progetto per cui
si chiede il contributo;
gli oneri relativi a seminari e convegni non collegati e non
finanziati dall’iniziativa/progetto;
ogni altra tipologia di spesa non strettamente finalizzata alla
realizzazione dell’iniziativa/progetto.
Il contributo viene erogato con le modalita’ del rimborso a costi
reali.

6. Modalita’ di presentazione di iniziative/progetti.

6.1. Motivi di inammissibilita’.
La richiesta di ammissione al contributo concernente ciascuna
iniziativa/progetto deve, a pena di inammissibilita’:
a) essere presentata con le modalita’ e secondo i termini
previsti dalla presente direttiva mediante compilazione in ogni sua
parte dell’apposito modello di domanda (All. 1), dell’apposito
formulario di presentazione (All. 2) e del piano economico (All. 3),
uniti e parte integrante della presente direttiva;
b) essere redatta in carta semplice e sottoscritta in originale
dal legale rappresentante dell’associazione o delle associazioni
proponenti, indicando – in questo secondo caso – quella capofila, e
completa degli allegati indicati, ugualmente sottoscritti in
originale dal legale rappresentante;
c) pervenire entro e non oltre le ore 12:00 del
quarantacinquesimo giorno successivo alla pubblicazione della
presente direttiva nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana. Il predetto termine, qualora coincida con un giorno non
lavorativo, si intende differito alle ore 12,00 del primo giorno non
festivo immediatamente successivo;
d) essere indirizzata al Ministero del lavoro, della salute e
delle politiche sociali – Direzione generale per il volontariato,
l’associazionismo e le formazioni sociali – Osservatorio nazionale
dell’associazionismo – Div. II, via Fornovo n. 8, pal. C, II piano –
00192 Roma;
e) essere presentata in busta chiusa, non trasparente, recante –
a seconda dei casi – la dizione «INIZIATIVA LETT. D» o la dizione
«PROGETTO LETT. F» – «Associazionismo – Direttiva 2008»;
f) essere presentata da associazioni di promozione sociale
iscritte ai registri di cui all’art. 7 della legge n. 383/2000 alla
data di pubblicazione della presente direttiva nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana;
g) rispettare quanto stabilito al paragrafo 2, relativamente al
numero di iniziative/progetti per i quali puo’ essere avanzata
domanda di contributo;
h) riguardare iniziative/progetti presentati in conformita’ a
quanto previsto dal paragrafo 2.1 e dal paragrafo 2.2 e loro
sottoparagrafi;
i) prevedere una durata non superiore a quella indicata al
paragrafo 4;
j) rispettare i limiti di costo stabiliti al paragrafo 5;
k) essere corredata, limitatamente alle associazioni iscritte nei
Registri delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano,
istituiti ai sensi dell’art. 7, comma 4, legge n. 383/2000, da un
documento attestante l’iscrizione nei suddetti registri;
l) essere corredata, in caso di compartecipazione finanziaria, di
una dichiarazione ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica n. 445/2000, sottoscritta dal legale rappresentante
dell’ente pubblico/soggetto privato che attesti le modalita’ di
partecipazione al progetto e lo specifico impegno finanziario assunto
dallo stesso.
6.2. La spedizione del plico puo’ avvenire tramite raccomandata r.r,
o mediante corrieri privati o agenzie di recapito debitamente
autorizzate, ovvero mediante consegna a mano da parte di un
incaricato dell’associazione. In tale ultimo caso verra’ rilasciata
apposita ricevuta – nelle giornate non festive, dal lunedi’ al
venerdi’, dalle ore 9,00 alle ore 12,00.
In ogni caso il plico dovra’ pervenire al Ministero del lavoro,
salute e delle politiche sociali – Direzione generale per il
volontariato, l’associazionismo e le formazioni sociali – Divisione
II, via Fornovo n. 8 – 00192 Roma, palazzina C, II Piano – nei
termini indicati al paragrafo 6.1, lettera c). Rimane a rischio
dell’associazione l’eventuale ritardo nella spedizione postale o
tramite corriere: l’inoltro della domanda e’ infatti ad esclusivo
rischio del mittente, essendo l’Amministrazione ricevente esonerata
da ogni responsabilita’ per gli eventuali ritardi di recapito, anche
se dovuti a cause di forza maggiore.
E’ facoltativo l’inoltro dell’iniziativa/progetto in formato
elettronico.
6.3. Sono escluse le domande di contributo proposte da associazioni
che abbiano ricevuto contestazioni in via amministrativa e/o
giudiziaria da parte dell’Amministrazione, formalizzate mediante atti
di autotutela amministrativa o attraverso procedure di natura
giudiziaria.

7. Valutazione dei progetti e delle iniziative.

7.1. Procedura.
Le domande di contributo per la realizzazione di
iniziative/progetti pervenute entro i termini indicati dalla presente
direttiva sono esaminati da una apposita Commissione, nominata dal
Presidente dell’Osservatorio. La Commissione procede alla valutazione
di ciascuna iniziativa/progetto e redige due distinte graduatorie
(una per le iniziative di cui alla lettera d) e l’altra per i
progetti di cui alla lettera f), secondo i criteri indicati nella
presente direttiva.
Le relative graduatorie sono approvate dall’Osservatorio nazionale
dell’associazionismo e quindi trasposte in un provvedimento del
Direttore generale per il volontariato, l’associazionismo e le
formazioni sociali.
Il finanziamento delle iniziative e dei progetti avviene secondo
l’ordine decrescente dei punteggi indicati nelle due graduatorie e
riportati nel suddetto provvedimento direttoriale, fino a concorrenza
dell’ammontare complessivo delle disponibilita’ in bilancio.
Le iniziative ed i progetti possono essere finanziati in misura
totale o parziale. Solo in tale ultimo caso, e’ consentita, in
accordo con l’Amministrazione, una rimodulazione, calcolata sul
totale del costo complessivo dell’iniziativa/progetto, in termini
percentuali alla riduzione del contributo e tale comunque da non
pregiudicare il raggiungimento delle principali finalita’.
7.2. Criteri di valutazione per iniziative di cui all’art. 12,
comma 3, lettera d), legge n. 383/2000.

=====================================================================
N| |Punteggio attribuibile
=====================================================================
1|Valutazione iniziativa | da 0 a 40
———————————————————————
2|Presenza sul territorio nazionale | da 0 a 20
———————————————————————
|Valutazione capacita’ realizzativa |
|dell’iniziativa (rapporto fra costo |
3|iniziativa e entrate bilancio Associazione) | da 0 a 10
———————————————————————
|Utilizzo /produzione di strumenti e prodotti|
4|tecnologicamente avanzati ed interattivi | da 0 a 5
———————————————————————
5|Dimensione dell’Associazione | da 0 a 10
———————————————————————
|Assenza di finanziamenti pubblici per l’anno|
|precedente e concernenti il funzionamento |
|dell’associazione (verificata dal bilancio |
6|consuntivo/rendiconto 2007) | da 0 a 10
———————————————————————
|Assenza di contributi pubblici nell’anno |
7|precedente per iniziativa lettera d) 2007 | da 0 a 5
———————————————————————
|Totale . . . | PT. Max 100

7.2.1. Non saranno ritenute idonee e quindi finanziabili le
iniziative che abbiano riportato un punteggio inferiore a 50 punti.
7.2.2. Tenuto conto dell’ammontare delle risorse ed al fine di
assicurare la realizzazione di iniziative a maggiore diffusione
territoriale, qualora un’iniziativa presentata dall’associazione
nazionale e un’iniziativa presentata dal proprio livello di
articolazione territoriale o regionale, raggiungano entrambe un
punteggio idoneo per l’ammissione al contributo, sara’ finanziata
unicamente l’iniziativa a titolarita’ dell’associazione nazionale.
7.3. Criteri di valutazione per progetti di cui all’art. 12, comma 3,
lettera f), legge n. 383/2000.

=====================================================================
N| |Punteggio attribuibile
=====================================================================
1|Valutazione del progetto | da 0 a 40
———————————————————————
2|Valenza nazionale del progetto | da 0 a 20
———————————————————————
|Collaborazione con altri soggetti privati ed|
|enti pubblici (da provare mediante |
|documentazione relativa al progetto |
3|presentato) | da 0 a 15
———————————————————————
|Valutazione benefici su territori |
|svantaggiati (Regioni Obiettivo 1) in base |
|alla capacita’ di coinvolgimento delle |
4|strutture interessate | da 0 a 10
———————————————————————
|Valutazione capacita’ realizzativa del |
|progetto (rapporto costo progetto e entrate |
5|del bilancio) | da 0 a 10
———————————————————————
|Presenza di effettivi e validi strumenti di |
6|monitoraggio | da 0 a 5
———————————————————————
|Totale . . . | PT. Max 100

7.3.1. Non saranno ritenuti idonei e quindi finanziabili i progetti
che abbiano riportato un punteggio inferiore a 50 punti.
7.3.2. Tenuto conto dell’ammontare delle risorse ed al fine di
assicurare la realizzazione di iniziative a maggiore diffusione
territoriale, qualora un progetto presentato dall’associazione
nazionale e un progetto presentato dal proprio livello di
articolazione territoriale o regionale raggiungano entrambi un
punteggio idoneo per l’ammissione al contributo, sara’ finanziato
unicamente il progetto a titolarita’ dell’associazione nazionale.
7.4. Ai fini della valutazione riguardo alla collaborazione con gli
enti pubblici e le sinergie con altre realta’ private (associative e
non), e’ necessario che il soggetto proponente presenti idonea
documentazione riferita specificamente all’iniziativa/progetto per la
quale si chiede il contributo ai sensi della presente direttiva, e
non riferita a precedenti rapporti intercorsi fra l’Associazione e
gli enti pubblici/soggetti privati. La documentazione prodotta deve
confermare il concreto impegno dell’ente pubblico/soggetto privato
coinvolto nella realizzazione delle attivita’ e non riferirsi ad un
generico plauso per l’iniziativa/progetto.
Nel caso tale impegno sia rappresentato da un co-finanziamento
dell’iniziativa/progetto, fermo restando quanto stabilito al
precedente paragrafo 5.2, relativamente al concorso finanziario di
altri soggetti, alla domanda deve essere allegata una dichiarazione,
ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000,
sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente pubblico/soggetto
privato che attesti le modalita’ di partecipazione
all’iniziativa/progetto e lo specifico impegno finanziario assunto.
Tale contributo dovra’ risultare effettivamente identificabile in
sede di gestione e controllo e dovra’ essere effettivamente
accreditato e speso nel corso della realizzazione
dell’iniziativa/progetto per le finalita’ degli stessi.

8. Esiti della valutazione delle iniziative/progetti.

L’Amministrazione invia apposita comunicazione circa l’esito della
valutazione e della ammissione/non ammissione a contributo.
8.1. Nei casi di contributo parziale di iniziative/progetti ai sensi
di quanto previsto al paragrafo 7.1, le associazioni che intendono
realizzare le attivita’, procedono a rimodulare il
progetto/iniziativa esclusivamente in termini percentuali,
proporzionali alla riduzione del contributo.
La proposta di rimodulazione, anche in caso di assunzione da parte
del proponente dell’importo eccedente a proprio carico, deve essere
redatta utilizzando i modelli disponibili sul sito web ministeriale
(pubblicati successivamente alla comunicazione di ammissione a
contributo) e presentata entro 30 giorni dal ricevimento della stessa
comunicazione di ammissione a contributo da parte
dell’Amministrazione. Quest’ultima procede alla valutazione,
all’eventuale richiesta di integrazione ed alla approvazione.
8.2. Al fine di facilitare lo svolgimento delle attivita’ di
monitoraggio e controllo da parte dell’Amministrazione riguardo alla
gestione ed allo stato finanziario del progetto/iniziativa,
l’associazione deve utilizzare una codificazione contabile
appropriata.
8.3. L’avvio dell’iniziativa/progetto avviene a seguito della stipula
della convenzione predisposta dall’Amministrazione conformemente al
modello allegato della presente direttiva (Allegato 4), e comunque
entro trenta giorni dal ricevimento di apposita comunicazione da
parte dell’Amministrazione. Ogni eventuale e motivata richiesta di
differimento di tale termine deve essere espressamente autorizzata
dalla Direzione generale per il volontariato, l’associazionismo e le
formazioni sociali.
Il legale rappresentante dell’associazione (o dell’associazione
capofila) deve inviare esplicita dichiarazione recante l’indicazione
della effettiva data di inizio delle attivita’ nel rispetto delle
modalita’ indicate dall’Amministrazione, intendendosi per tali anche
le attivita’ propedeutiche e, contestualmente, un nuovo calendario
delle stesse, qualora esso differisca da quanto previsto nel progetto
iniziale.
Le spese sostenute dopo la firma della convenzione e prima della
data di comunicazione sopra citata restano a carico dell’associazione
in caso di mancata registrazione dell’atto, ove ritenuta necessaria
da parte dei competenti organi di controllo.
8.4. In caso di partenariato, all’associazione capofila, nei trenta
giorni successivi al ricevimento della comunicazione di ammissione al
contributo, deve essere attribuita mediante formale atto di procura
notarile, la rappresentanza legale ed il potere di incassare, in nome
e per conto delle altre associazioni partner dell’iniziativa.
8.5. E’ fatto obbligo alle associazioni beneficiarie di citare in
ogni materiale approntato per la realizzazione
dell’iniziativa/progetto la circostanza che il medesimo e’ realizzato
con il contributo del Ministero del lavoro, della salute e delle
politiche sociali.

9. Modalita’ di erogazione del contributo.

Il contributo e’ erogato in due fasi:
una prima quota, su richiesta del beneficiario, fino ad un
massimo del 70% del contributo concesso e’ versata, previa
presentazione di apposita garanzia fideiussoria ai sensi del
successivo paragrafo 11, tenuto conto delle disponibilita’ di cassa
sul competente capitolo di bilancio. La richiesta di anticipo deve
contenere l’indicazione del codice fiscale e quella degli estremi del
conto corrente bancario, corredato da IBAN, intestato
all’associazione;
il saldo e’ erogato al termine della realizzazione
dell’iniziativa/progetto, a seguito dell’esito positivo del controllo
amministrativo-contabile svolto dai competenti Uffici periferici del
Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali; tale
controllo e’ effettuato sulla base della relazione e rendicontazione
finale presentate dall’associazione, attestanti i risultati
conseguiti in relazione agli obiettivi programmati, nonche’ i costi
effettivamente sostenuti e/o impegnati per la realizzazione
dell’iniziativa/progetto e corredata dalle relative fatture e/o dai
giustificativi di spesa in originale. L’effettiva erogazione del
saldo deve avvenire entro dodici mesi a far data dal positivo esito
della verifica amministrativo-contabile, tenuto conto delle
disponibilita’ di cassa sui competenti capitoli di bilancio. Il
Ministero del lavoro, salute e delle politiche sociali si riserva la
facolta’ di effettuare controlli e di disporre eventuali atti di
autotutela amministrativa anche in itinere.

10. Modalita’ di affidamento di attivita’ a soggetti esterni.

La realizzazione di iniziative/progetti finanziate secondo quanto
stabilito dalla presente direttiva non puo’ essere in alcun modo
affidata a soggetti esterni, salvo che nel caso di specifiche
attivita’ che l’associazione non e’ in grado di svolgere per mancanza
di professionalita’ interna. Tali attivita’ non possono in alcun modo
riguardare le funzioni di direzione, coordinamento e gestione.
L’affidamento a soggetti esterni di specifiche attivita’ puo’
essere previsto sin dalla definizione dell’iniziativa/progetto per la
quale si presenta domanda di contributo. In tal caso, all’atto
dell’effettiva realizzazione dell’iniziativa/progetto e’ necessario
presentare documentazione appropriata che illustri nel dettaglio (sia
dal punto di vista amministrativo che contabile) le attivita’ che si
intendono affidare all’esterno. In sede di rendicontazione, inoltre,
l’associazione beneficiaria deve produrre la documentazione relativa
alle modalita’ adottate per lo svolgimento di quanto affidato
all’esterno (acquisizione di almeno tre preventivi uniformi e scelta
di quello piu’ conveniente).
Qualora l’esigenza di affidare a soggetti esterni alcune specifiche
attivita’ insorga in corso di realizzazione dell’iniziativa/progetto,
e’ necessario inoltrare all’Amministrazione motivata richiesta di
autorizzazione, nel rispetto delle condizioni e modalita’ sopra
indicate.

11. Fideiussione.

Le associazioni beneficiarie dei contributi devono stipulare
apposita fideiussione (bancaria o assicurativa) a garanzia
dell’anticipo percepito (pari al 70% del contributo ministeriale
all’iniziativa/progetto).
La fideiussione, che costituisce costo imputabile
all’iniziativa/progetto, deve:
a) essere presentata contestualmente alla richiesta di anticipo,
secondo il fac-simile predisposto dall’Amministrazione e pubblicato
sul sito web ministeriale;
b) essere rilasciata da parte di Istituti bancari e da parte di
intermediari finanziari non bancari iscritti negli elenchi previsti
dal decreto legislativo n. 385/93 e, specificamente:
elenco speciale vigilato dalla Banca d’Italia (art. 107),
consultabile sul sito www.bancaditalia.it;
elenco delle imprese autorizzate da ISVAP all’esercizio nel
ramo cauzione, consultabile sul sito www.isvap.it;
c) contenere la clausola della rinuncia alla preventiva
escussione del debitore principale di cui all’art. 1944, secondo
comma, del codice civile e la clausola del pagamento a semplice
richiesta scritta da parte dell’Amministrazione che rilevi a carico
della associazione inadempienze nella realizzazione dell’iniziativa o
del progetto o rilevi che alcune spese non sono giustificate
correttamente dai giustificativi prodotti;
d) contenere l’esplicita dichiarazione della permanenza della sua
validita’, in deroga all’art. 1957 del codice civile, fino a
ventiquattro mesi successivi alla data di presentazione al Ministero
del lavoro, salute e delle politiche sociali della rendicontazione
finale, desumibile dalla convenzione o da eventuale successiva
determinazione ministeriale e, comunque, fino al rilascio di apposita
dichiarazione di svincolo in forma scritta da parte
dell’Amministrazione; detto svincolo potra’ essere anche concesso in
forma parziale, ovvero commisurato alle spese gia’ riconosciute a
seguito della verifica amministrativo-contabile, di cui al punto 9,
ed effettivamente pagate. Per il pagamento del saldo fino al 30%
dovra’ essere presentata un’ulteriore fideiussione per gli impegni di
spesa riconosciuti e non pagati.

12. Monitoraggio in itinere.

L’Osservatorio nazionale dell’associazionismo e/o l’Amministrazione
possono sottoporre le iniziative/progetti ammessi a contributo a
verifiche sia nel corso della loro realizzazione sia a conclusione
delle attivita’, per valutare il raggiungimento degli obiettivi in
relazione a quelli prefissati.
In ogni caso, le associazioni destinatarie dei contributi sono
tenute ad inviare alla Direzione generale per il volontariato,
l’associazionismo e le formazioni sociali a meta’ della realizzazione
delle attivita’ progettuali ed al termine delle stesse, dettagliate
relazioni sullo stato di avanzamento/conclusione
dell’iniziativa/progetto, accompagnate da un prospetto riepilogativo
delle spese sostenute, secondo i modelli pubblicati sul sito web
ministeriale.
Nel caso di accertamento di cause che evidenzino l’impossibilita’
e/o l’incapacita’ dell’associazione all’attuazione
dell’iniziativa/progetto ovvero di un utilizzo del contributo non
conforme alle finalita’ per le quali e’ stato erogato, l’ufficio
competente, fatta salva ogni ulteriore azione, puo’ disporre, in
qualsiasi momento, l’interruzione degli accrediti, revocare il
contributo e chiedere la restituzione delle somme gia’ versate.
La presente direttiva sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e sul sito internet del Ministero del
lavoro, della salute e delle politiche sociali.
Roma, 29 luglio 2008

Il Ministro: Sacconi

Registrato alla Corte dei conti il 19 agosto 2008
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 5, foglio n. 140

Allegato 1

—-> Vedere Allegato da pag. 13 a pag. 14 Vedere
Allegato da pag. 15 a pag. 21 Vedere Allegato da pag. 22 a pag. 25
Vedere Allegato da pag. 26 a pag. 31

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI – DIRETTIVA 29 luglio 2008

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