MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI - CIRCOLARE 21 agosto 2008, n. 20 - Libro Unico del Lavoro e attivita' ispettiva - articoli 39 e 40 del decreto-legge n. 112 del 2008: prime istruzioni operative al personale ispettivo. (GU n. 200 del 27-8-2008 - Geologi.info | Geologi.info

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI – CIRCOLARE 21 agosto 2008, n. 20 – Libro Unico del Lavoro e attivita’ ispettiva – articoli 39 e 40 del decreto-legge n. 112 del 2008: prime istruzioni operative al personale ispettivo. (GU n. 200 del 27-8-2008

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI - CIRCOLARE 21 agosto 2008, n. 20 - Libro Unico del Lavoro e attivita' ispettiva - articoli 39 e 40 del decreto-legge n. 112 del 2008: prime istruzioni operative al personale ispettivo. (GU n. 200 del 27-8-2008 )

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI

CIRCOLARE 21 agosto 2008 , n. 20

Libro Unico del Lavoro e attivita’ ispettiva – articoli 39 e 40 del
decreto-legge n. 112 del 2008: prime istruzioni operative al
personale ispettivo.

Alle Direzioni regionali e
provinciali del lavoro

Alla Direzione generale della tutela
delle condizioni di lavoro

All’INPS – Direzione centrale
vigilanza sulle entrate ed economia
sommersa

All’INAIL – Direzione centrale
rischi

All’ENPALS – Direzione generale –
Servizio contributi e vigilanza

All’INPGI – Direzione per la
riscossione dei contributi e
vigilanza

All’IPSEMA – Direzione per la
riscossione dei contributi e
vigilanza

All’ENASARCO – Unita’ organizzativa
vigilanza e coordinamento

Al Comando carabinieri per la tutela
del lavoro

e p.c. Alla Provincia autonoma di
Bolzano

Alla Provincia Autonoma di Trento

Al Comando generale della Guardia di
finanza

All’Ispettorato regionale del lavoro
di Palermo

All’Ispettorato regionale del lavoro
di Catania

Al Consiglio nazionale dell’ordine
dei consulenti del lavoro

Al Consiglio nazionale dell’ordine
dei dottori commercialisti e degli
esperti contabili

Finalita’.
Obiettivo della presente circolare e’ quello di evidenziare al
personale ispettivo, anche al fine di uniformarne l’azione
sull’intero territorio nazionale, il radicale mutamento delle
attivita’ ispettive e di vigilanza a seguito della eliminazione dei
libri paga e matricola e di altri libri obbligatori e della loro
sostituzione, a far data dal 18 agosto 2008, con il libro unico del
lavoro (articoli 39 e 40 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112).
Giova peraltro subito evidenziare, per comprendere la portata della
misura e in attesa di ulteriori chiarimenti e indirizzi operativi,
che la nuova disciplina sulla de-regolazione e semplificazione degli
strumenti di gestione dei rapporti di lavoro si richiama
integralmente alla filosofia preventiva e promozionale di cui al
decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124 (contenente misure di
razionalizzazione delle funzioni ispettive e di vigilanza in materia
di previdenza sociale e di lavoro a norma dell’art. 8 della legge
14 febbraio 2003, n. 30) e come tale va interpretata nella fase
applicativa.
Abrogazioni.
Si evidenzia, in primo luogo, l’abrogazione ex art. 39, comma 10,
del decreto-legge n. 112 del 2008, delle disposizioni che prevedevano
l’istituzione e la tenuta dei preesistenti libri obbligatori in
materia di lavoro. Sono espressamente abrogati:
1) gli articoli 20, 21, 25 e 26 del decreto del Presidente della
Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, che imponeva l’istituzione dei
libri matricola e paga delle aziende soggette all’assicurazione
Inail;
2) l’art. 134 del regio decreto 28 agosto 1924, n. 1422, che
imponeva l’istituzione dei libri matricola e paga per le aziende
soggette all’Inps;
3) l’art. 42 della legge 30 aprile 1969, n. 153, che stabiliva
gli obblighi di conservazione dei libri di matricola e paga;
4) l’art. 9-quater, comma 1, del decreto-legge 1° ottobre 1996,
n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996,
n. 608, che obbligava i datori di lavoro agricoli ad istituire e
tenere il registro d’impresa;
5) l’art. 7 della legge 9 novembre 1955, n. 1122, che prevedeva
l’istituzione dei libri matricola e paga per le aziende
giornalistiche;
6) gli articoli 39 e 41 del decreto del Presidente della
Repubblica 30 maggio 1955, n. 797, che prevedevano particolari
registrazioni sui libri di matricola e paga in materia di assegni
familiari;
7) il comma 1178 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n.
296, che sanzionava la mancata istituzione e l’omessa esibizione dei
libri di matricola e paga (cd. «supersanzione»).
Sono inoltre implicitamente abrogate anche le seguenti
disposizioni, che richiamano direttamente gli abrogati libri di
matricola e paga:
1) l’art. 16, commi 4 e 5, del decreto legislativo del Capo
provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708, che fanno riferimento
ai libri paga e matricola per i lavoratori dello spettacolo;
2) gli articoli 2 e 3, comma 1, della legge 24 ottobre 1966, n.
934, che fanno riferimento ai libri paga e matricola per
l’assicurazione contro le malattie.
Sono state poi modificate (ex art. 39, comma 9, e art. 40, commi 1
e 3, del decreto legge n. 112 del 2008) ulteriori disposizioni per
uniformare gli adempimenti al libro unico del lavoro:
1) le disposizioni della legge 18 dicembre 1973, n. 877 che
prevedevano l’obbligo di istituzione e tenuta del registro dei
lavoranti a domicilio e del libretto personale di controllo;
2) l’art. 8 del decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 234, che
imponeva la tenuta di un apposito registro per l’orario di lavoro dei
lavoratori mobili nelle imprese di autotrasporto;
3) l’art. 5 della legge 11 gennaio 1979, n. 12, che prevedeva
l’obbligo di tenuta sul luogo di lavoro di copia dei libri
obbligatori di lavoro affidati al consulente del lavoro.
Con l’entrata in vigore del decreto ministeriale 9 luglio 2008 le
norme ora specificamente elencate devono intendersi definitivamente
abrogate e, conseguentemente, non piu’ in vigore.
Libro unico del lavoro: soggetti obbligati.
Rientrano tra i soggetti obbligati alla istituzione e alla tenuta
del nuovo libro obbligatorio i datori di lavoro privati di qualsiasi
settore, compresi i datori di lavoro agricoli, quelli dello
spettacolo, quelli dell’autotrasporto e quelli marittimi, con la sola
eccezione dei datori di lavoro domestico.
Nel libro unico del lavoro dovranno trovare posto i dati riferiti
a:
1) lavoratori subordinati, anche se occupati presso sedi
operative situate all’estero, compresi i lavoratori in missione
nell’ambito di un contratto di somministrazione di lavoro e i
lavoratori distaccati;
2) i collaboratori coordinati e continuativi, indipendentemente
dalla modalita’ organizzativa (con o senza progetto);
3) gli associati in partecipazione con apporto lavorativo (anche
se misto, capitale e lavoro).
Non sono piu’ oggetto di registrazione, invece, i dati riguardanti:
1) i collaboratori e i coadiuvanti delle imprese familiari;
2) i coadiuvanti delle imprese commerciali;
3) i soci lavoratori di attivita’ commerciale e di imprese in
forma societaria.
Non rientrano, pertanto, tra gli obbligati alla tenuta del libro
unico del lavoro:
1) le societa’ cooperative di produzione e lavoro ed ogni altro
tipo di societa’, anche di fatto, per il lavoro manuale e non manuale
(quando sovrintendono al lavoro altrui) dei rispettivi soci; le
societa’, anche cooperative, sono obbligate a istituire il libro
unico per i soci solo nel momento in cui gli stessi instaurano uno
specifico rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione
coordinata e continuativa, nonche’ per i propri dipendenti,
collaboratori e associati in partecipazione con apporto di lavoro,
alla medesima stregua della generalita’ dei datori di lavoro;
2) l’impresa familiare per il lavoro, con o senza retribuzione,
del coniuge, dei figli e degli altri parenti e affini, che
nell’impresa prestino attivita’ manuale o non manuale (salvo che non
siano dipendenti, collaboratori coordinati o associati in
partecipazione con apporto lavorativo);
3) i titolari di aziende individuali artigiane che non occupano
lavoratori dipendenti, collaboratori coordinati o associati in
partecipazione, ma operino col solo lavoro del titolare o avvalendosi
esclusivamente di soci o familiari coadiuvanti;
4) le societa’ (di persone e di capitali) e le ditte individuali
del commercio (terziario) che non occupino dipendenti, collaboratori
coordinati e continuativi a progetto, associati in partecipazione o
simili, ma operino solo col lavoro del titolare o dei soci
lavoratori.
Sono, infine, esentate dalla tenuta del libro unico del lavoro le
pubbliche amministrazioni, le quali provvedono alle prescritte
registrazioni mediante i fogli o cedolini o ruoli di paga, elaborati
individualmente per ciascun dipendente pubblico.
Obbligo di istituzione e tenuta.
Il libro unico del lavoro assolve la funzione essenziale di
documentare a ogni singolo lavoratore lo stato effettivo del proprio
ra…

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI – CIRCOLARE 21 agosto 2008, n. 20 – Libro Unico del Lavoro e attivita’ ispettiva – articoli 39 e 40 del decreto-legge n. 112 del 2008: prime istruzioni operative al personale ispettivo. (GU n. 200 del 27-8-2008

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