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LEGGE 30 dicembre 2004, n.312: Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2005

LEGGE 30 dicembre 2004, n.312: Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2005 e bilancio pluriennale per il triennio 2005-2007. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; (GU n. 306 del 31-12-2004- Suppl. Ordinario n.193)

LEGGE 30 dicembre 2004, n.312

Bilancio di previsione dello
Stato per l’anno finanziario 2005 e
bilancio pluriennale per il
triennio 2005-2007. La Camera dei
deputati ed il Senato della
Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA

Promulga

la seguente
legge:
Art. 1.
(Stato
di previsione dell’entrata
e disposizioni
relative)

1. L’ammontare delle entrate previste per l’anno
finanziario 2005,
relative a imposte, tasse, contributi di ogni
specie e ogni altro
provento, accertate, riscosse e versate nelle
casse dello Stato, in
virtu’ di leggi, decreti, regolamenti e di ogni
altro titolo, risulta
dall’annesso stato di previsione dell’entrata
(Tabella n. 1).

Art. 2.
(Stato
di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze e

disposizioni relative)

1. Sono autorizzati
l’impegno e il pagamento delle spese del
Ministero dell’economia e
delle finanze per l’anno finanziario 2005,
in conformita’
dell’annesso stato di previsione (Tabella n. 2). Per
l’anno 2005 e’
confermata la competenza gestionale degli Uffici a cui
afferiscono
gli stanziamenti concernenti la gestione transitoria
delle spese
gia’ attribuite alla Presidenza del Consiglio dei
ministri; le
competenze relative all’attivita’ di controllo della
predetta
gestione sono esercitate dall’Ufficio centrale del bilancio
presso il
Ministero dell’economia e delle finanze.
2. Il Ministro
dell’economia e delle finanze e’ autorizzato a
ripartire, con
propri decreti, fra gli stati di previsione delle
varie
amministrazioni statali i fondi da ripartire iscritti nello
stato
di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per
l’anno
finanziario 2005. Il Ministro dell’economia e delle finanze
e’,
altresi’, autorizzato ad apportare, con propri decreti,
ai
bilanci delle aziende autonome le variazioni connesse con
le
ripartizioni di cui al presente comma.
3. L’importo massimo di
emissione di titoli pubblici, in Italia e
all’estero, al netto di
quelli da rimborsare e di quelli per
regolazioni debitorie, e’
stabilito in 70.000 milioni di euro.
4. 1 limiti di cui
all’articolo 6, comma 9, del decreto-legge 30
settembre 2003, n. 269,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24
novembre 2003, n. 326,
concernente gli impegni assumibili dalla SACE
S.p.A. – Servizi
Assicurativi del Commercio Estero, sono fissati per
l’anno
finanziario 2005, rispettivamente, in 5.000 milioni di euro
per le
garanzie di durata sino a ventiquattro mesi e in 7.000 milioni
di euro
per le garanzie di durata superiore a ventiquattro mesi.
5. La
SACE S.p.A. e’ altresi’ autorizzata, per l’anno finanziario
2005, a
rilasciare garanzie entro una quota massima del 10 per cento
di
ciascuno dei limiti indicati al comma 4.
6. Il Ministro
dell’economia e delle finanze e’ autorizzato a
provvedere, con
propri decreti, al trasferimento ad altre unita’
previsionali di
base dello stato di previsione del Ministero
dell’economia e
delle finanze per l’anno finanziario 2005 delle somme
iscritte, per
competenza e cassa, nell’ambito della unita’
previsionale di
base “Interessi sui titoli del debito pubblico”
(oneri del
debito pubblico) di pertinenza del centro di
responsabilita’
“Tesoro” del medesimo stato di previsione in
relazione agli
oneri connessi alle operazioni di ricorso al mercato.
7. Gli
importi dei fondi previsti dagli articoli 7, 8, 9 e 9-bis
della legge
5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni,
inseriti
nelle unita’ previsionali di base “Fondo di riserva per le
spese
obbligatorie e d’ordine” e “Altri fondi di riserva” (oneri
comuni)
e “Fondo per la riassegnazione di residui passivi perenti di
spesa
in conto capitale” (investimenti), di pertinenza del centro
di
responsabilita’ “Ragioneria generale dello Stato” dello stato
di
previsione del Ministero dell’economia e delle finanze
sono
stabiliti, rispettivamente, in 2.000 milioni di euro, 1.600
milioni
di euro, 500 milioni di euro, 1.500 milioni di euro e 10.000
milioni
di euro.
8. Per gli effetti di cui all’articolo 7
della legge 5 agosto
1978, n. 468, e successive modificazioni,
sono considerate spese
obbligatorie e d’ordine quelle descritte
nell’elenco n. 1, annesso
allo stato di previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze.
9. Con decreti del Ministro
dell’economia e delle finanze, da
emanare in applicazione del
disposto dell’articolo 12, commi primo e
secondo, della legge 5
agosto 1978, n. 468, sono iscritte,
nell’ambito delle unita’
previsionali di base di pertinenza dei
centri di responsabilita’
delle amministrazioni interessate le spese
descritte,
rispettivamente, negli elenchi nn. 2 e 3, annessi allo
stato di
previsione del Ministero dell’economia e delle finanze.
10. Le
spese per le quali puo’ esercitarsi la facolta’
prevista
dall’articolo 9 della legge 5 agosto 1978, n. 468, sono
indicate
nell’elenco n. 4, annesso allo stato di previsione del
Ministero
dell’economia e delle finanze.
11. Gli importi di
compensazione monetaria riscossi negli scambi
fra gli Stati membri
dell’Unione europea sono versati nell’ambito
dell’unita’ previsionale
di base “Accisa e imposta erariale di
consumo su altri
prodotti” (Entrate derivanti dall’attivita’ di
accertamento e
controllo) dello stato di previsione
dell’entrata.
Corrispondentemente la spesa per contributi da
corrispondere
all’Unione europea in applicazione del regime delle
“risorse proprie”
(decisione 70/244/CECA, CEE, Euratom del
Consiglio, del 21 aprile
1970) nonche’ per importi di
compensazione monetaria, e’ imputata
nell’ambito dell’unita’
previsionale di base “Risorse proprie Unione
europea” (interventi)
di pertinenza del centro di responsabilita’
“Ragioneria generale
dello Stato” dello stato di previsione del
Ministero
dell’economia e delle finanze per l’anno finanziario 2005,
sul conto
di tesoreria denominato: “Ministero del tesoro – FEOGA,
Sezione
garanzia”.
12. Gli importi di compensazione monetaria accertati
nei mesi di
novembre e dicembre 2004 sono riferiti alla competenza
dell’anno 2005
ai fini della correlativa spesa da imputare
nell’ambito dell’unita’
previsionale di base sopra richiamata
“Risorse proprie Unione
europea” (interventi) di pertinenza del
centro di responsabilita’
“Ragioneria generale dello Stata” dello
stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle finanze.

13. Le somme di pertinenza dei centri di
responsabilita’
“Ragioneria generale dello Stato” e “Politiche
di sviluppo e
coesione” dello stato di previsione del Ministero
dell’economia e
delle finanze per l’anno finanziario 2005, relative ai
seguenti fondi
da ripartire non utilizzate al termine dell’esercizio
sono conservate
nel conto dei residui per essere utilizzate
nell’esercizio
successivo: Fondo da ripartire per attuazione dei
contratti e Fondo
da ripartire per oneri del personale gia’
dipendente da istituti
finanziari meridionali da assumere nelle
amministrazioni pubbliche ed
in enti pubblici non economici,
iscritti nell’ambito dell’unita’
previsionale di base “Fondi da
ripartire per oneri di personale”
(oneri comuni); Fondo occorrente
per l’attuazione dell’ordinamento
regionale delle regioni a
statuto speciale, iscritto nell’ambito
dell’unita’ previsionale di
base “Fondo attuazione ordinamento
regioni a statuto speciale”
(interventi); Fondo da ripartire per il
funzionamento del comitato
tecnico faunistica-venatorio nazionale,
iscritto nell’ambito
dell’unita’ previsionale di base “Interventi
diversi” (interventi);
Fondo da ripartire per interventi per le aree
sottoutilizzate,
iscritto nell’unita’ previsionale di base “Aree
sottoutilizzate”
(investimenti); Fondo da ripartire per la
costituzione di
unita’ tecniche di supporto alla programmazione, alla
valutazione e
al monitoraggio degli investimenti pubblici, iscritto
nell’unita’
previsionale di base “Programmazione, valutazione e
monitoraggio
degli investimenti pubblici” (interventi). Il Ministro
dell’economia
e delle finanze e’ autorizzato a ripartire, tra le
pertinenti
unita’ previsionali di base delle amministrazioni
interessate,
con propri decreti, le somme conservate nel conto dei
residui dei
predetti Fondi.
14. Ai fini dell’attuazione dell’articolo 48 della
legge 20 maggio
1985, n. 222, l’utilizzazione dello
stanziamento dell’unita’
previsionale di base “8 per mille
IRPEF Stato” (interventi) di
pertinenza del centro di
responsabilita’ “Ragioneria generale dello
Stato” dello stato di
previsione del Ministero dell’economia e delle
finanze per l’anno
finanziario 2005 e’ stabilita con decreto del
Presidente del
Consiglio dei ministri, da emanare entro trenta giorni
dalla
richiesta di parere alle competenti Commissioni parlamentari.
Il
Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato
ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di
bilancio.
15. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’
autorizzato a
provvedere, con propri decreti, alla
riassegnazione all’unita’
previsionale di base “Interventi diversi”
(interventi) di pertinenza
del centro di responsabilita’ “Ragioneria
generale dello Stato” dello
stato di previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze per
l’anno finanziario 2005 delle
somme affluite all’entrata per essere
destinate ad alimentare il
fondo di cui all’articolo 24 della legge
11 febbraio 1992, n. 157.
Il Ministro dell’economia e delle finanze
e’, altresi, autorizzato
a provvedere, con propri decreti, alla
ripartizione del predetto
fondo in attuazione del medesimo articolo
24 della predetta legge n.
157 del 1992.
16. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’
autorizzato a
provvedere, con propri decreti, alla
assegnazione all’unita’
previsionale di base “Acquedotti e
fognature” (investimenti) di
pertinenza del centro di
responsabilita’ “Ragioneria generale dello
Stato” dello stato di
previsione del Ministero dell’economia e delle
finanze per l’anno
finanziario 2005 delle somme affluite all’entrata
del bilancio dello
Stato per essere destinate ad alimentare il fondo
di cui all’articolo
18, comma 3, della legge 5 gennaio 1994, n. 36, e
successive
modificazioni. Il Ministro dell’economia e delle finanze
e’,
altresi’, autorizzato a provvedere, con propri decreti,
alla
ripartizione del predetto fondo in attuazione del medesimo
articolo
18 della citata legge n. 36 del 1994.
17. Il Ministro
dell’economia e delle finanze e’ autorizzato a
provvedere, con
propri decreti, alla riassegnazione all’unita’
previsionale di
base “Ammortamento titoli di Stato” di pertinenza del
centro di
responsabilita’ “Tesoro” dello stato di previsione del
Ministero
dell’economia e delle finanze per l’anno finanziario 2005
delle
somme affluite all’entrata del bilancio dello Stato per
essere
destinate ad alimentare il fondo per l’ammortamento dei
titoli di
Stato.
18. Ai fini della compensazione sui fondi erogati
per la mobilita’
sanitaria in attuazione dell’articolo 12, comma 3,
lettera b), del
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502,
e successive
modificazioni, il Ministro dell’economia e
delle finanze e’
autorizzato a provvedere, con propri decreti,
alla riassegnazione
all’unita’ previsionale di base “Fondo
sanitario nazionale”
(interventi) di pertinenza del centro di
responsabilita’ “Ragioneria
generale dello Stato” dello stato di
previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze per l’anno
finanziario 2005 delle somme
versate all’entrata del bilancio dello
Stato dalle regioni e dalle
province autonome di Trento e di Bolzano.

19. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato
ad
effettuare il riparto tra le amministrazioni interessate, nonche’
le
eventuali successive variazioni, dello specifico
stanziamento
concernente la somma da ripartire tra le
amministrazioni centrali e
regionali per sopperire ai minori
finanziamenti decisi dalla Banca
europea per gli investimenti
relativamente ai progetti immediatamente
eseguibili di cui
all’articolo 21 della legge 26 aprile 1983, n. 130,
iscritto in
termini di competenza e di cassa nell’ambito dell’unita’
previsionale
di base “Progetti immediatamente eseguibili”
(investimenti)
di pertinenza del centro di responsabilita’ “Politiche
di sviluppo e
di coesione” dello stato di previsione del Ministero
dell’economia e
delle finanze.
20. Ferma restando la disposizione di cui
all’articolo 36 del
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e
successive modificazioni,
il Ministro dell’economia e delle
finanze e’ autorizzato ad
effettuare, con propri decreti, le
variazioni di bilancio in termini
di residui, competenza e cassa,
conseguenti alla ripartizione tra le
amministrazioni interessate
del fondo iscritto nell’unita’
previsionale di base
“Calamita’ naturali e danni bellici”
(investimenti) di
pertinenza del centro di responsabilita’ “Politiche
di sviluppo e
di coesione” dello stato di previsione del Ministero
dell’economia e
delle finanze, in relazione alle disposizioni di cui
all’articolo 2
della legge 2 maggio 1990, n. 102.
21. Le somme dovute dagli
istituti di credito ai sensi
dell’articolo 5 della legge 7
marzo 2001, n. 62, sono versate
nell’ambito della unita’
previsionale di base “Prelevamenti da conti
di tesoreria;
restituzioni, rimborsi, recuperi e concorsi vari” di
pertinenza del
centro di responsabilita’ “Tesoro” (Ministero
dell’economia e
delle finanze) dello stato di previsione dell’entrata
(cap. 3689),
per essere correlativamente iscritte, in termini di
competenza e
cassa, con decreti del Ministro dell’economia e delle
finanze,
nell’ambito dell’unita’ previsionale di base “Presidenza del
Consiglio
dei ministri – Editoria” (oneri comuni) di pertinenza del
centro di
responsabilita’ “Tesoro” dello stato di previsione del
Ministero
dell’economia e delle finanze.
22. Il Ministro dell’economia e
delle finanze e’ autorizzato a
provvedere, con propri decreti,
alla riassegnazione nell’ambito
dell’unita’ previsionale di base
“Presidenza del Consiglio dei
ministri” (oneri comuni) di
pertinenza del centro di responsabilita’
“Tesoro” dello stato di
previsione del Ministero dell’economia e
delle finanze, per l’anno
finanziario 2005, delle somme affluite
all’entrata del bilancio
dello Stato per contributi destinati
dall’Unione europea alle
attivita’ poste in essere dalla Commissione
nazionale per la parita’
e le pari opportunita’ tra uomo e donna in
accordo con l’Unione
europea.
23. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’
autorizzato a
provvedere, con propri decreti, al trasferimento
delle somme
occorrenti per l’effettuazione delle elezioni
politiche,
amministrative e del Parlamento europeo e per
l’attuazione dei
referendum dall’unita’ previsionale di base “Spese
elettorali” (oneri
comuni) di pertinenza del centro di
responsabilita’ “Ragioneria
generale dello Stato” dello stato di
previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze per
l’anno finanziario 2005 alle
competenti unita’ previsionali di base
degli stati di previsione del
medesimo Ministero dell’economia e
delle finanze e dei Ministeri
della giustizia, degli affari
esteri e dell’interno per lo stesso
anno finanziario, per
l’effettuazione di spese relative a competenze
ai componenti i seggi
elettorali, a nomine e notifiche dei presidenti
di seggio, a
compensi per lavoro straordinario, a compensi agli
estranei
all’amministrazione, a missioni, a premi, a indennita’ e
competenze
varie alle Forze di polizia, a trasferte e trasporto delle
Forze di
polizia, a rimborsi per facilitazioni di viaggio agli
elettori,
a spese di ufficio, a spese telegrafiche e telefoniche, a
fornitura
di carta e stampa di schede, a manutenzione ed acquisto di
materiale
elettorale, a servizio automobilistico e ad altre esigenze
derivanti
dall’effettuazione delle predette consultazioni elettorali.
24. Il
Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato a
provvedere,
con propri decreti, a trasferire per l’anno 2005 alle
unita’
previsionali di base del titolo III (Rimborso di
passivita’
finanziarie) degli stati di previsione delle
amministrazioni
interessate, le somme iscritte, per competenza e
cassa, nell’ambito
dell’unita’ previsionale di base”Rimborsi
anticipati o
ristrutturazione di passivita’” di pertinenza
del centro di
responsabilita’ “Tesoro” dello stato di
previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze, in relazione
agli oneri connessi alle
operazioni di rimborso anticipato o di
rinegoziazione dei mutui con
onere a totale o parziale carico dello
Stato.
25. Ai sensi dell’articolo 11 della legge 23 aprile 1959,
n. 189,
il numero degli ufficiali di complemento del Corpo della
guardia di
finanza da mantenere in servizio di prima nomina,
per l’anno
finanziario 2005, e’ stabilito in 150.
26. Nell’elenco
n. 7, annesso allo stato di previsione del
Ministero
dell’economia e delle finanze, sono indicate le spese per
le quali
possono effettuarsi, per l’anno finanziario 2005,
prelevamenti
dal fondo a disposizione, di cui all’articolo 9, comma
4, della
legge 1° dicembre 1986, n. 831, iscritto nell’ambito
dell’unita’
previsionale di base “Spese generali di
funzionamento”
(funzionamento) di pertinenza del centro di
responsabilita’ “Guardia
di finanza” del medesimo stato di
previsione.
27. Per l’anno 2005 l’Amministrazione dei monopoli
di Stato e’
autorizzata ad accertare e riscuotere le entrate nonche’
a impegnare
e a pagare le spese, ai sensi del regio decreto-legge
8 dicembre
1927, n. 2258, convertito dalla legge 6 dicembre 1928,
n. 3474, in
conformita’ degli stati di previsione annessi a quello
del Ministero
dell’economia e delle finanze (Appendice n. 1).
28.
Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato
a
provvedere, con propri decreti, alle variazioni di bilancio tra
le
pertinenti unita’ previsionali di base dello stato di previsione
del
Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno finanziario
2005
occorrenti per l’attuazione delle norme contenute nel capo I
del
titolo V del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, in
relazione
all’istituzione e al funzionamento delle agenzie fiscali,
nonche’ in
applicazione del decreto legislativo 3 luglio 2003,
n. 173, in
relazione alla trasformazione dell’Agenzia del demanio
in ente
pubblico economico.
29. Il Ministro dell’economia e
delle finanze e’ autorizzato a
riassegnare, con propri decreti, alla
pertinente unita’ previsionale
di base dello stato di previsione del
Ministero dell’economia e delle
finanze le somme affluite
all’entrata del bilancio dello Stato per
canoni di concessioni su
demanio idrico, ai fini della relativa
restituzione alle regioni
ed alle province autonome di Trento e di
Bolzano in relazione
all’articolo 86 del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 112, e
successive modificazioni.
30. Il Ministro dell’economia e delle
finanze e’ autorizzato ad
effettuare, con propri decreti, variazioni
compensative, in termini
di competenza e cassa, tra l’unita’
previsionale di base 4.1.2.1
“Fondo sanitario nazionale” e l’unita’
previsionale di base 4.1.2.18
“Federalismo fiscale” dello stato
di previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze, in
relazione alle deliberazioni
annuali del Comitato
interministeriale per la programmazione
economica (CIPE) ai
sensi dell’articolo 39, comma 1, del decreto
legislativo 15 dicembre
1997, n. 446.
31. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’
autorizzato ad
apportare, con propri decreti, su proposta
del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca,
le variazioni
compensative di bilancio occorrenti per trasferire,
alla pertinente
unita’ previsionale di base dello stato di
previsione del predetto
Ministero, i fondi per il funzionamento
delle Commissioni che
gestiscono il Fondo integrativo speciale
per la ricerca (FISR),
istituito in attuazione del decreto
legislativo 5 giugno 1998, n.
204.
32. Il Ministro dell’economia
e delle finanze e’ autorizzato ad
assegnare alle pertinenti unita’
previsionali di base, anche di nuova
istituzione, le somme iscritte
nell’ambito dell’unita’ previsionale
di base 3.1.2.43 “Contratti di
programma” di pertinenza del centro di
responsabilita’ “Tesoro”
dello stato di previsione del Ministero
dell’economia e delle
finanze ai fini dell’utilizzazione dei fondi
relativi al rimborso
degli oneri di servizio pubblico sostenuti dalle
imprese pubbliche,
rispettivamente disciplinati dai contratti di
programma stipulati
con le amministrazioni pubbliche nonche’ per
agevolazioni concesse
in applicazione di specifiche disposizioni
legislative.
33. Il
Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato a
provvedere,
con propri decreti, alle variazioni di bilancio, anche
mediante
riassegnazione di fondi, occorrenti in relazione
alla
trasformazione della Cassa depositi e prestiti in societa’
per
azioni, prevista dall’articolo 5 del decreto-legge 30 settembre
2003,
n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre
2003,
n. 326, e successive modificazioni.
34. Il Ministro
dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con
propri decreti, in termini di residui, competenza e
cassa, le
variazioni compensative di bilancio occorrenti per
l’attuazione
dell’articolo 127 del testo unico delle leggi in materia
di
disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione,
cura
e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui
al
decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309,
e
successive modificazioni.
35. Le disponibilita’ conservate nel
conto dei residui ai sensi
dell’articolo 36, secondo comma, del regio
decreto 18 novembre 1923,
n. 2440, e successive modificazioni,
relative agli interventi
connessi alle politiche antidroga, in
applicazione dell’articolo
6-bis del decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 303, introdotto
dall’articolo 3, comma 83, della
legge 24 dicembre 2003, n. 350,
nonche’ per l’esecuzione della
Convenzione per la tutela dei minori e
la cooperazione in materia di
adozione internazionale, fatta all’Aja
il 29 maggio 1993, ratificata
ai sensi della legge 31 dicembre 1998,
n. 476, sono versate
all’entrata del bilancio dello Stato per essere
riassegnate, con
decreti del Ministro dell’economia e delle finanze,
alle pertinenti
unita’ previsionali di base dello stato di previsione
del Ministero
dell’economia e delle finanze.
36. Per l’anno 2005, una quota
delle entrate, nel limite di 270
milioni di euro, rivenienti dalla
cessione dei beni immobili dello
Stato adibiti ad uffici pubblici
dismessi ai sensi dell’articolo 29
del decreto-legge 30 settembre
2003, n. 269, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24
novembre 2003, n. 326, e’ riassegnata,
con decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze, al fondo
iscritto nello stato di
previsione del Ministero dell’economia e
delle finanze, per
provvedere alla spesa per i canoni di locazione
degli immobili
stessi.
37. Le risorse statali da destinare alle Agenzie
fiscali sono
stanziate su un unico capitolo nell’ambito delle
pertinenti unita’
previsionali di base.

Art. 3.
(Stato di previsione del Ministero delle
attivita’ produttive e
disposizioni relative)

1. Sono autorizzati l’impegno e il pagamento delle spese
del
Ministero delle attivita’ produttive, per l’anno finanziario 2005,
in
conformita’ dell’annesso stato di previsione (Tabella n. 3).
2.
Gli importi dei versamenti effettuati con imputazione alle
unita’
previsionali di base “Restituzione di finanziamenti”
e
“Rimborso di anticipazioni e riscossione di crediti” di
pertinenza
del centro di responsabilita’ “Imprese” dello stato di
previsione
dell’entrata sono correlativamente iscritti in termini di
competenza
e di cassa, con decreti del Ministro dell’economia e
delle finanze,
nello specifico fondo nell’ambito dell’unita’
previsionale di base
“Fonda investimenti – incentivi alle
imprese” (investimenti) di
pertinenza del centro di
responsabilita’ “Imprese” dello stato di
previsione del Ministero
delle attivita’ produttive, in connessione
al rimborso dei
mutuiconcessi a carico del Fondo rotativo per
l’innovazione
tecnologica.
3. Per l’attuazione dell’articolo 8 della legge 5
marzo 1990, n.
46, il Ministro dell’economia e delle finanze,
su proposta del
Ministro delle attivita’ produttive, e’ autorizzato ad
apportare, con
propri decreti, le occorrenti variazioni
all’entrata del bilancio
dello Stato ed allo stato di previsione del
Ministero delle attivita’
produttive per l’anno finanziario 2005.

4. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato
a
provvedere, con propri decreti, alla riassegnazione nello stato
di
previsione del Ministero delle attivita’ produttive per
l’anno
finanziario 2005 delle somme affluite all’entrata in
relazione alle
spese da sostenere per l’attuazione della legge 17
febbraio 1992, n.
166.
5. Il Ministro dell’economia e delle
finanze, su proposta del
Ministro delle attivita’ produttive, e’
autorizzato a provvedere, con
propri decreti, alla riassegnazione
nello stato di previsione del
Ministero delle attivita’ produttive
per l’anno finanziario 2005,
delle somme affluite all’entrata del
bilancio dello Stato in
relazione all’articolo 2, comma 3, della
legge 28 dicembre 1991, n.
421, nonche’ all’articolo 9, comma 5,
della legge 9 gennaio 1991, n.
10.
6. Le somme impegnate in
relazione alle disposizioni legislative
di cui all’articolo 1 del
decreto-legge 9 ottobre 1993, n. 410,
convertito dalla legge 1.0
dicembre 1993, n. 513, recante interventi
urgenti a sostegno
dell’occupazione nelle aree di crisi siderurgica,
resesi disponibili a
seguito di provvedimenti di revoca, sono versate
all’entrata del
bilancio dello Stato per essere riassegnate, con
decreti del
Ministro dell’economia e delle finanze, allo stato di
previsione
del Ministero delle attivita’ produttive, ai fini di cui
al citato
articolo 1 del decreto-legge n. 410 del 1993.
7. Il Ministro
dell’economia e delle finanze e’ autorizzato a
ripartire, con
propri decreti, fra gli stati di previsione delle
amministrazioni
interessate, gli stanziamenti iscritti nello stato di
previsione del
Ministero delle attivita’ produttive per l’anno
finanziario
2005, in attuazione della legge 23 agosto 2004, n. 239,
concernente
riordino del settore energetico, nonche’ delega al
Governo per
il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di
energia.

Art. 4.
(Stato di
previsione del Ministero
del lavoro e delle politiche
sociali
e disposizioni relative)

1. Sono
autorizzati l’impegno e il pagamento delle spese del
Ministero
del lavoro e delle politiche sociali, per l’anno
finanziario
2005, in conformita’ dell’annesso stato di previsione
(Tabella n.
4).
2. Ai fini dell’attuazione del decreto legislativo 16
settembre
1996, n. 514, il Ministro dell’economia e delle finanze, su
proposta
del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, e’
autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni
di bilancio.

Art. 5.

(Stato di previsione del Ministero
della
giustizia e disposizioni relative)

1. Sono autorizzati
l’impegno e il pagamento delle spese del
Ministero della
giustizia, per l’anno finanziario 2005, in
conformita’
dell’annesso stato di previsione (Tabella n. 5).
2. Le entrate e
le spese degli Archivi notarili, per l’anno
finanziario 2005,
sono stabilite in conformita’ degli stati di
previsione annessi
a quello del Ministero della giustizia (Appendice
n. 1).
3. Per
provvedere alle eventuali deficienze delle assegnazioni di
bilancio,
e’ utilizzato lo stanziamento della unita’ previsionale di
base “Altri
fondi di riserva” (oneri comuni) dellostato di previsione
della spesa
degli Archivi notarili. I prelevamenti da detta unita’
previsionale
di base, nonche’ le iscrizioni alle competenti unita’
previsionali
di base delle somme prelevate, sono disposti con decreti
del Ministro
dell’economia e delle finanze, su proposta del Ministro
della
giustizia. Tali decreti vengono comunicati al Parlamento
in
allegato al conto consuntivo degli Archivi stessi.
4. Il
Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato a
provvedere,
con propri decreti, alla riassegnazione delle somme
versate dal
Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dalle
regioni,
dalle province, dai comuni e da altri enti pubblici e
privati
all’entrata del bilancio dello Stato, in termini di
competenza
e di cassa, relativamente alle spese per il mantenimento,
per
l’assistenza e per la rieducazione dei detenuti e
internati,
nonche’ per le attivita’ sportive del personale del Corpo
di polizia
penitenziaria e dei detenuti e internati nell’ambito
delle unita’
previsionali di base “Mantenimento, assistenza,
rieducazione e
trasporto detenuti” (interventi) e “Funzionamento” di
pertinenza del
centro di responsabilita’ “Amministrazione
penitenziaria” e
“Funzionamento” di pertinenza del centro
di responsabilita’
“Giustizia minorile” dello stato di previsione
del Ministero della
giustizia per l’anno finanziario 2005.

Art. 6.
(Stato di previsione
del Ministero degli affari
esteri e disposizioni
relative)

1. Sono autorizzati l’impegno e il pagamento delle
spese del
Ministero degli affari esteri, per l’anno finanziario
2005, in
conformita’ dell’annesso stato di previsione (Tabella n. 6).

2. E’ approvato, in termini di competenza e di cassa, il
bilancio
dell’Istituto agronomico per l’oltremare, per l’anno
finanziario
2005, annesso allo stato di previsione del Ministero
degli affari
esteri (Appendice n. 1).
3. In relazione alle somme
affluite all’entrata del bilancio dello
Stato per contributi
versati da Paesi esteri in applicazione della
direttiva 77/486/CEE
del Consiglio, del 25 luglio 1977, il Ministro
dell’economia e delle
finanze e’ autorizzato a provvedere, con propri
decreti, alla
riassegnazione delle somme stesse alle pertinenti
unita’
previsionali di base dello stato di previsione del Ministero
degli
affari esteri per l’anno finanziario 2005 per essere utilizzate
per
gli scopi per cui tali somme sono state versate.
4. In relazione
alle somme affluite all’entrata del bilancio
dell’Istituto
agronomico per l’oltremare, per anticipazioni e
rimborsi di
spese per conto di terzi, nonche’ di organismi
internazionali
o della Direzione generale per la cooperazione allo
sviluppo, il
Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare,
con propri decreti, le occorrenti variazioni all’entrata e
alla spesa
del suddetto bilancio per l’anno finanziario 2005.
5. Il Ministero
degli affari esteri e’ autorizzato ad effettuare,
previe intese con
il Ministero dell’economia e delle finanze,
operazioni in valuta
estera non convertibile pari alle disponibilita’
esistenti nei conti
correnti valuta Tesoro costituiti presso le
rappresentanze
diplomatiche e gli uffici consolari, ai sensi
delIarticolo 5
della legge 6 febbraio 1985, n. 15, e successive
modificazioni, e
che risultino intrasferibili per effetto di norme o
disposizioni
locali. Il relativo controvalore in euro e’ acquisito
all’entrata
del bilancio dello Stato ed e’ contestualmente iscritto,
sulla base
delle indicazioni del Ministero degli affari esteri, alle
pertinenti
unita’ previsionali di base dello stato di previsione del
Ministero
medesimo per l’anno finanziario 2005, per l’effettuazione
di spese
relative a fitto di locali e acquisto,
manutenzione,
ristrutturazione di immobili adibiti a sedi diplomatiche
e consolari,
a istituti di cultura e di scuole italiane all’estero, ad
acquisto di
mobili, suppellettili e macchine d’ufficioe
funzionamento degli
uffici all’estero, nonche’ alla sicurezza ed
all’acquisto dei mezzi
di trasporto.
6. Il Ministro
dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, su
proposta del Ministro degli affari esteri, variazioni
compensative in
termini di competenza e cassa tra i capitoli allocati
nelle unita’
previsionali di base 9.1.1.0 – Funzionamento – e 9.1.2.2
– Paesi in
via di sviluppo – dello stato di previsione del Ministero
degli
affari esteri, relativamente agli stanziamenti per
l’aiuto
pubblico allo sviluppo determinati nella Tabella C
allegata alla
legge finanziaria.

Art. 7.
(Stato di previsione del Ministero

dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca

e disposizioni relative)

1. Sono autorizzati l’impegno e il
pagamento delle spese del
Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, per
l’anno finanziario 2005,
in conformita’ dell’annesso stato di
previsione (Tabella n. 7).

2. Il Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta
del
Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca,
e’
autorizzato a ripartire, con propri decreti, i fondi
iscritti
nell’ambito delle unita’ previsionali di base “Fondi da
ripartire per
oneri di personale”, “Fondi da ripartire per
l’operativita’
scolastica” e “Scuole non statali”, di pertinenza
del centro di
responsabilita’ “Programmazione ministeriale, gestione
ministeriale
del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione”
dello stato di
previsione del Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della
ricerca.
3. L’assegnazione autorizzata
a favore del Consiglio nazionale
delle ricerche, per l’anno
finanziario 2005, e’ comprensiva delle
somme per il finanziamento
degli oneri destinati alla realizzazione
dei programmi finalizzati
gia’ approvati dal CIPE, nonche’ della
somma determinata nella
misura massima di 2.582.284 euro a favore
dell’Istituto di biologia
cellulare per attivita’ internazionale
afferente all’area di
Monterotondo.
4. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’
autorizzato a
provvedere, con propri decreti, alla
riassegnazione, all’unita’
previsionale di base “Ricerca
scientifica” di pertinenza del centro
di responsabilita’
“Universita’, alta formazione artistica, musicale
e coreutica e
ricerca scientifica e tecnologica” dello stato di
previsione del
Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca, delle
somme affluite all’entrata del bilancio dello Stato in
relazione
all’articolo 9 del decreto-legge 17 giugno 1996, n. 321,
convertito,
con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n. 421,
recante
disposizioni urgenti per le attivita’ produttive.
5. Il Ministro
dell’economia e delle finanze, su proposta del
Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, e’
autorizzato
ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni,
in termini di competenza e di cassa, tra lo stato di
previsione
del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca e
gli stati di previsione dei Ministeri interessati in
relazione
al trasferimento di fondi riguardanti il finanziamento di
progetti
per la ricerca.
6. In relazione all’andamento gestionale
delle spese per
competenze fisse e relativi oneri riflessi dovute
al personale della
scuola, il Ministro dell’economia e delle
finanze, su proposta del
Ministro dell’istruzione, dell’universita’
e della ricerca, e’
autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti
variazioni compensative di bilancio tra i
centri di responsabilita’
degli uffici scolastici regionali, per
i capitoli interessati
all’erogazione delle suddette competenze.

Art. 8.
(Stato di previsione
del Ministero dell’interno e disposizioni

relative)

1. Sono autorizzati l’impegno e il pagamento
delle spese del
Ministero dell’interno, per l’anno finanziario 2005,
in conformita’
dell’annesso stato di previsione (Tabella n. 8).
2.
Le somme versate dal CONI nell’ambito dell’unita’ previsionale
di
base “Restituzioni, rimborsi, recuperi e concorsi vari”
(entrate
extratributarie) di pertinenza del centro di responsabilita’
“Vigili
del fuoco, soccorso pubblico e difesa civile” dello
stato di
previsione dell’entrata per l’anno 2005 sono riassegnate,
con decreti
del Ministro dell’economia e delle finanze, per le
spese relative
all’educazione fisica, all’attivita’ sportiva e
alla costruzione,
completamento ed adattamento di infrastrutture
sportive, concernenti
il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, alle
unita’ previsionali di
base “Spese generali di funzionamento”
(funzionamento) e “Edilizia di
servizio” (investimenti) di pertinenza
del centro di responsabilita’
“Vigili del fuoco, soccorso pubblico e
difesa civile” dello stato di
previsione del Ministero dell’interno
per l’anno finanziario 2005.
3. Nell’elenco n. 1, annesso allo
stato di previsione del
Ministero dell’interno, sono indicate
le spese di pertinenza del
centro di responsabilita’ “Pubblica
sicurezza” per le quali possono
effettuarsi, per l’anno finanziario
2005, prelevamenti dal fondo a
disposizione di cui all’articolo 1
della legge 12 dicembre 1969, n.
1001, iscritto nell’unita’
previsionale di base “Spese generali di
funzionamento”.
4. Sono
autorizzati l’accertamento e la riscossione, secondo le
leggi in
vigore, delle entrate del Fondo edifici di culto, nonche’
l’impegno
e il pagamento delle spese, relative all’anno finanziario
2005, in
conformita’ degli stati di previsione annessi a quello del
Ministero
dell’interno (Appendice n. 1).
5. Per gli effetti di cui
all’articolo 7 della legge 5 agosto
1978, n. 468, e successive
modificazioni, sono considerate spese
obbligatorie e d’ordine del
bilancio del Fondo edifici di culto,
quelle indicate nell’elenco n.
1, annesso al bilancio predetto.
6. Il Ministro dell’economia e
delle finanze, su proposta del
Ministro dell’interno, e’
autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti
variazioni, in termini di competenza e di
cassa, negli stati di
previsione dell’entrata e della spesa del Fondo
edifici di culto per
l’anno finanziario 2005, conseguenti alle somme
prelevate dal conto
corrente infruttifero di tesoreria intestato al
predetto Fondo,
per far fronte alle esigenze derivanti
dall’attuazione degli
articoli 55 e 69 della legge 20 maggio 1985, n.
222.

Art. 9.
(Stato di previsione
del Ministero
dell’ambiente e della tutela del
territorio
e disposizioni relative)

1. Sono
autorizzati l’impegno e il pagamento delle spese del
Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio, per l’anno
finanziario
2005, in conformita’ dell’annesso stato di previsione
(Tabella n.
9).

Art. 10.

(Stato di previsione del Ministero
delle
infrastrutture e dei trasporti
e disposizioni
relative)

1. Sono autorizzati l’impegno e il pagamento delle
spese del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
per l’anno
finanziario 2005, in conformita’ dell’annesso stato di
previsione
(Tabella n. 10).
2. Il Ministro dell’economia e
delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, su
proposta del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, le
variazioni di competenza e di
cassa nello stato di previsione
dell’entrata ed in quello del
Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti per gli adempimenti
previsti dalla legge 6 giugno 1974,
n. 298, nonche’ dall’articolo 10
del regolamento di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 28
settembre 1994, n. 634,
concernente la disciplina dell’utenza del
servizio di informatica del
centro elaborazione dati del Dipartimento
per i trasporti terrestri e
per i sistemi informativi e statistici.
3. Il numero massimo
degli ufficiali ausiliari del Corpo delle
capitanerie di porto da
mantenere in servizio come forza media
nell’anno 2005, ai sensi
dell’articolo 21, comma 3, del decreto
legislativo 8 maggio 2001,
n. 215, e successive modificazioni, e’
stabilito come segue: 217
ufficiali ausiliari di cui alle lettere a)
e c) del comma 1
dell’articolo 21 del decreto legislativo 8 maggio
2001, n. 215; 50
ufficiali piloti di complemento, di cui alla lettera
b) del comma 1
dell’articolo 21 del decreto legislativo 8 maggio
2001, n. 215.

4. Il numero massimo degli allievi del Corpo delle capitanerie
di
porto da mantenere alla frequenza dei corsi presso l’Accademia
navale
e le Scuole sottufficiali della Marina militare, per l’anno
2005, e’
fissato in 150 unita’.
5. Nell’elenco annesso allo
stato di previsione del Ministero
delle infrastrutture e dei
trasporti, riguardante il Corpo delle
capitanerie di porto, sono
descritte le spese per le quali possono
effettuarsi, per l’anno
finanziario 2005, i prelevamenti dal fondo a
disposizione di cui
agli articoli 20 e 44 del testo unico delle
disposizioni
legislative concernenti l’amministrazione e la
contabilita’
dei corpi, istituti e stabilimenti militari, di cui al
regio
decreto 2 febbraio 1928, n. 263, iscritto
nell’unita’
previsionale di base “Spese generali di
funzionamento”
(funzionamento) di pertinenza del centro di
responsabilita’
“Capitanerie di porto” del medesimo stato di
previsione.
6. Ai sensi dell’articolo 2 del regolamento per i
servizi di cassa
e contabilita’ delle Capitanerie di porto, di cui al
regio decreto 6
febbraio 1933, n. 391, i fondi di qualsiasi
provenienza possono
essere versati in conto corrente postale dai
funzionari delegati.
7. Le disposizioni legislative e regolamentari
in vigore presso il
Ministero della difesa si applicano, in
quanto compatibili, alla
gestione dei fondi di pertinenza del
centro di responsabilita’
“Capitanerie di porto” in relazione alla
legge 6 agosto 1991, n. 255.
Alle spese per la manutenzione ed
esercizio dei mezzi nautici,
terrestri ed aerei e per
attrezzature tecniche, materiali ed
infrastrutture occorrenti per
i servizi tecnici e di sicurezza dei
porti e delle caserme, di cui
all’unita’ previsionale di base “Mezzi
operativi e strumentali”
(funzionamento) di pertinenza del centro di
responsabilita’
“Capitanerie di porto” dello stato di previsione del
Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, si applicano, per
l’anno
finanziario 2005, le disposizioni contenute nel secondo
comma
dell’articolo 36 e nell’articolo 61-bis del regio decreto 18
novembre
1923, n. 2440, e successive modificazioni, sulla
contabilita’
generale dello Stato.
8. Ai fini dell’attuazione
della legge 15 dicembre 1990, n. 396,
il Ministro dell’economia e
delle finanze, d’intesa con il Ministro
delle infrastrutture e dei
trasporti, e’ autorizzato a ripartire, con
propri decreti, su
altre unita’ previsionali di base delle
amministrazioni
interessate, le disponibilita’ del fondo per gli
interventi per
Roma capitale iscritto nell’ambito dell’unita’
previsionale di
base “Fondo per Roma capitale” (investimenti) di
pertinenza del
centro di responsabilita’ “Infrastrutture stradali,
edilizia e
regolazione dei lavori pubblici” dello stato di previsione
del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
9. Nello stato di
previsione del Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti
nell’ambitodelle dotazioni di cui all’articolo 7 del
decreto
legislativo 25 luglio 1997, n. 250, le risorse di cui al
comma 4
dell’articolo 36 della legge 17 maggio 1999, n. 144, come da
ultimo
determinate dal comma 207 dell’articolo 4 della legge 24
dicembre
2003, n. 350, assumono una autonoma
evidenziazione
contabile.

Art.
11.
(Stato di previsione del Ministero

delle comunicazioni e disposizioni relative)

1. Sono autorizzati
l’impegno e il pagamento delle spese del
Ministero delle
comunicazioni, per l’anno finanziario 2005, in
conformita’
dell’annesso stato di previsione (Tabella n. 11).

Art. 12.
(Stato di previsione del Ministero
della difesa e disposizioni

relative)

1. Sono autorizzati l’impegno e il pagamento delle
spese del
Ministero della difesa, per l’anno finanziario 2005, in
conformita’
dell’annesso stato di previsione (Tabella n. 12).
2.
Il numero massimo dei graduati di leva aiuto specialisti
in
servizio nell’Esercito, nella Marina militare e
nell’Aeronautica
militare, ai sensi dell’articolo 4 della legge 8
gennaio 1952, n. 15,
e’ fissato, in termini di forza media, nell’anno
2005, come segue:
a) Esercito n. 10.787;
b) Marina n. 1.600;

c) Aeronautica n. 1.215.
3. Il numero massimo degli ufficiali
ausiliari da mantenere in
servizio come forza media nell’anno 2005,
ai sensi dell’articolo 21,
comma 3, del decreto legislativo 8 maggio
2001, n. 215, e successive
modificazioni, e’ stabilito come segue:

a) ufficiali ausiliari di cui alle lettere a) e c) del comma
1
dell’articolo 21 del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215:

1) Esercito n. 397;
2) Marina n. 725;
3) Aeronautica n. 302;

4) Carabinieri n. 578;
b) ufficiali ausiliari piloti di
complemento di cui alla lettera
b) del comma 1 dell’articolo 21
del decreto legislativo 8 maggio
2001, n. 215:
1) Esercito n. 5;

2) Marina n. 200;
3) Aeronautica n. 92;
c) ufficiali ausiliari
delle forze di completamento di cui alla
lettera d) del comma 1
dell’articolo 21 del decreto legislativo 8
maggio 2001, n. 215:
1)
Esercito n. 74;
2) Marina n. 7;
3) Aeronautica n. 20.
4. La
consistenza organica degli allievi ufficiali dell’Accademia
dell’Arma
dei carabinieri, di cui all’articolo 6, comma 1-bis, del
decreto
legislativo 5 ottobre 2000, n. 298, e’ fissata, per l’anno
2005, in
n. 102 unita’.
5. La forza organica dei graduati e
militari di truppa
dell’Esercito in ferma volontaria a norma
dell’articolo 9, ultimo
comma, della legge 10 giugno 1964, n. 447,
e’ fissata, per l’anno
2005, in n. 1.330 unita’.
6. La forza
organica dei sottocapi e comuni del Corpo degli
equipaggi
militari marittimi in ferma volontaria a norma del settimo
comma
dell’articolo 2 del regio decreto-legge P luglio 1938, n. 1368,
come
sostituito dall’articolo 18 della legge 10 giugno 1964, n. 447,
e’
fissata, per l’anno 2005, in n. 965 unita’.
7. La forza
organica dei graduati e militari di truppa
dell’Aeronautica in
ferma volontaria a norma dell’articolo 27, ultimo
comma,della legge 10
giugno 1964, n. 447, e successive modificazioni,
e’ fissata, per
l’anno 2005, in n. 593 unita’.
8. Il contingente di carabinieri
ausiliari da mantenere in
servizio di leva per l’anno
finanziario 2005, a norma dell’articolo
4, comma 1, lettera b), del
decreto legislativo 12 maggio 1995, n.
198, e’ fissato, in termini di
forza media, in 4.589 unita’.
9. Alle spese di cui alle unita’
previsionali di base “Accordi e
organismi internazionali”
(interventi), specificamente afferenti le
infrastrutture
multinazionali NATO, e “Ammodernamento e rinnovamento”
(funzionamento)
dello stato di previsione del Ministero della difesa,
si applicano,
per l’anno finanziario 2005, le disposizioni contenute
nel secondo e
terzo comma dell’articolo 36 e nell’articolo 61-bis del
regio decreto
18 novembre 1923, n. 2440, e successive modificazioni,
sulla
contabilita’ generale dello Stato.
10. Alle spese per le
infrastrutture multinazionali NATO,
sostenute a carico delle
unita’ previsionali di base “Accordi e
organismi internazionali”
(interventi) dello stato di previsione del
Ministero della difesa, si
applicano le procedure NATO di esecuzione
delle gare internazionali
emanate dal Consiglio atlantico. Deve
essere in ogni caso
garantita la trasparenza delle procedure di
appalto, di
assegnazione e di esecuzione dei lavori, ai sensi della
legge 13
settembre 1982, n. 646. Alle spese medesime non si applicano
le
disposizioni dell’articolo 2 del decreto legislativo 28
dicembre
1998, n. 496.
11. Negli elenchi nn. 1 e 2 annessi allo
stato di previsione del
Ministero della difesa sono descritte le
spese per le quali possono
effettuarsi, per l’anno finanziario 2005, i
prelevamenti dal “Fondo a
disposizione” di cui agli articoli 20 e
44 del testo unico delle
disposizioni legislative concernenti
l’amministrazione e la
contabilita’ dei corpi, istituti e
stabilimenti militari, di cui al
regio decreto 2 febbraio 1928, n.
263, ed all’articolo 7 della legge
22 dicembre 1932, n. 1958,
iscritto nell’unita’ previsionale di base
“Spese
generali di
funzionamento di bilancio e affari finanziari”
(funzionamento) di
pertinenza del centro di responsabilita’ “Bilancio
e affari
finanziari” e nell’unita’ previsionale di base “Spese
generali
di funzionamento” (funzionamento) di pertinenza del centro
di
responsabilita’ “Arma dei Carabinieri”.
12. Ai fini
dell’attuazione del regolamento di cui al decreto del
Presidente
della Repubblica 15 novembre 2000, n. 424, recante
norme
sull’organizzazione ed il funzionamento dell’Agenzia
industrie
difesa, il Ministro dell’economia e delle finanze, su
proposta del
Ministro della difesa, e’ autorizzato ad apportare,
con propri
decreti, le variazioni di bilancio connesse con
l’istituzione e il
funzionamento dell’Agenzia medesima.

Art. 13.
(Stato di previsione
del Ministero
delle politiche agricole e forestali

e disposizioni relative)

1. Sono autorizzati
l’impegno e il pagamento delle spese del
Ministero delle
politiche agricole e forestali, per l’anno
finanziario 2005,
in conformita’ dell’annesso stato di previsione
(Tabella n. 13).

2. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato
ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di
bilancio
tra gli stati di previsione del Ministero delle politiche
agricole e
forestali e delle amministrazioni interessate in termini
di residui,
competenza e cassa, ai sensi dell’articolo 31 della legge
6 dicembre
1991, n. 394, e successive modificazioni,
dell’articolo 77 del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112,
nonche’ per l’attuazione
del decreto legislativo 4 giugno 1997,
n. 143, concernente il
conferimento alle regioni delle funzioni
amministrative in materia di
agricoltura e pesca e riorganizzazione
dell’Amministrazione centrale.
3. Per l’attuazione della legge
10 febbraio 1992, n. 165,
concernente modifiche ed integrazioni
alla legge 17 febbraio 1982, n.
41,recante il piano per la
razionalizzazione e lo sviluppo della
pesca marittima, il Ministro
dell’economia e delle finanze e’
autorizzato ad apportare, con
propri decreti, nell’ambito della parte
corrente e nell’ambito del
conto capitale dello stato di previsione
del Ministero delle
politiche agricole e forestali, per l’anno
finanziario 2005, le
variazioni compensative di bilancio, in termini
di competenza e
di cassa, occorrenti per la modifica della
ripartizione dei
fondi tra i vari settori d’intervento, di cui al
suddetto piano
nazionale della pesca marittima.
4. Per l’anno finanziario 2005
il Ministro dell’economia e delle
finanze e’ autorizzato a
provvedere, con propri decreti, al
trasferimento alle competenti
unita’ previsionali di base dello stato
di previsione del Ministero
delle politiche agricole e forestali per
l’anno medesimo delle
somme iscritte nell’ambito dell’unita’
previsionale di base
“Interventi diversi” – capitolo 2827 – di
pertinenza del centro
di responsabilita’ “Ragioneria generale dello
Stato” dello stato di
previsione del Ministero dell’economia e delle
finanze, secondo la
ripartizione percentuale indicata all’articolo
24, comma 2, della
legge 11 febbraio 1992, n. 157.
5. Il Ministro dell’economia e
delle finanze e’ autorizzato a
ripartire, con propri decreti, le
somme iscritte, per residui,
competenza e cassa, nell’unita’
previsionale di base “Interventi nel
settore agricolo e
forestale” di pertinenza del centro di
responsabilita’
“Dipartimento della qualita’ dei prodotti
agroalimentari e
dei servizi” dello stato di previsione del Ministero
delle politiche
agricole e forestali, in attuazione della legge 23
dicembre 1999, n.
499, concernente razionalizzazione degli interventi
nei settori
agricolo, agroalimentare, agroindustriale e forestale.
6. Ai fini
dell’attuazione dei decreti legislativi 18 maggio 2001,
n. 227, e 18
maggio 2001, n. 228, recanti norme per l’orientamento e
la
modernizzazione dei settori forestale e agricolo, il
Ministro
dell’economia e delle finanze, su proposta del
Ministro delle
politiche agricole e forestali, e’ autorizzato a
ripartire, con
propri decreti, gli appositi fondi iscritti nello stato
di previsione
del Ministero delle politiche agricole e forestali.

7. Il Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta
del
Ministro delle politiche agricole e forestali, e’
autorizzato a
ripartire con propri decreti le somme iscritte
nell’ambito
dell’unita’ previsionale di base “Economia montana e
forestale” di
pertinenza del centro di responsabilita’ “Corpo
forestale dello
Stato” dello stato di previsione del Ministero
delle politiche
agricole e forestali.
8. Per l’anno 2005, il
Ministro dell’economia e delle finanze, su
proposta del Ministro
delle politiche agricole e forestali, e’
autorizzato a
provvedere, con propri decreti, alla riassegnazione
alle pertinenti
unita’ previsionali di base afferenti il centro di
responsabilita’
“Corpo forestale dello Stato” dello stato di
previsione del
Ministero delle politiche agricole e forestali delle
somme versate
in entrata dall’Agenzia per le erogazioni in
agricoltura
(AGEA) a titolo di rimborso al Corpo forestale dello
Stato per i
controlli effettuati ai sensi del regolamento (CE) n.
1663/95 della
Cominissione, del 7 luglio 1995.

Art. 14.
(Stato di previsione del Ministero per i’ beni e le
attivita’
culturali e disposizioni relative)

1.
Sono autorizzati l’impegno e il pagamento delle spese
del
Ministero per i beni e le attivita’ culturali, per l’anno
finanziario
2005, in conformita’ dell’annesso stato di previsione
(Tabella n.
14).

Art.
15.
(Stato di’ previsione del Ministero della salute e
disposizioni
relative)

1. Sono
autorizzati l’impegno e il pagamento delle spese del
Ministero
della salute,per l’anno finanziario 2005, in
conformita’
dell’annesso stato di previsione (Tabella n. 15).
2.
Alle spese di cui all’unita’ previsionale di base “Programmi
anti
AIDS” (interventi) di pertinenza del centro di
responsabilita’
“Prevenzione e comunicazione” dello stato di’
previsione del
Ministero della salute si applicano, per l’anno
finanziario 2005, le
disposizioni contenute nel secondo comma
dell’articolo 36 del regio
decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e
successive modificazioni, sulla
contabilita’ generale dello Stato.

3. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato
a
provvedere, con propri decreti, alla riassegnazione alla
pertinente
unita’ previsionale di base dello stato di previsione del
Ministero
della salute per l’anno finanziario 2005, delle somme
versate in
entrata dalle Federazioni nazionali degli ordini e
dei collegi
sanitari per il funzionamento della Commissione
centrale per gli
esercenti le professioni sanitarie.
4. Il
Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta del
Ministro
della salute, e’ autorizzato a ripartire, con propri
decreti,
tra le pertinenti unita’ previsionali di base dello stato
di
previsione del Ministero della salute, per l’anno finanziario 2005,
i
fondi per il finanziamento delle attivita’ di ricerca
e
sperimentazione delle unita’ previsionali di base
“Ricerca
scientifica” (interventi e investimenti) di pertinenza del
centro di
responsabilita’ “Innovazione” dello stato di previsione del
Ministero
della salute, in relazione a quanto disposto dall’articolo
12, comma
2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e
successive
modificazioni.
5. Il Ministro dell’economia e delle
finanze e’ autorizzato a
riassegnare per l’anno finanziario 2005,
con propri decreti, le
entrate di cui all’articolo 5, comma 12,
della legge 29 dicembre
1990, n. 407, alle competenti unita’
previsionali di base dello stato
di previsione del Ministero della
salute per le attivita’ di
controllo, di programmazione, di’
informazione e di educazione
sanitaria del Ministero stesso,
nonche’ per le finalita’ di cui
all’articolo 7 della legge 14
ottobre 1999, n. 362.
6. Ai fini dell’attuazione dell’articolo
4-bis del decreto-legge
29 dicembre 2000, n. 393, convertito, con
modificazioni, dalla legge
28 febbraio 2001, n. 27, il Ministro
dell’economia e delle finanze,
su proposta dei Ministri della
salute, dell’interno e della difesa,
e’ autorizzato a ripartire,
con propri decreti, tra le pertinenti
unita’ previsionali di base
degli stati di previsione dei Ministeri
della salute, dell’interno e
della difesa il “Fondo da ripartire per
la realizzazione di una
campagna di monitoraggio sulle condizioni
sanitarie dei
cittadini italiani impegnati nell’area
Bosnia-Erzegovina e
Kosovo, nonche’ per il controllo delle sostanze
alimentari importate
dalla predetta area” dell’unita’ previsionale di
base “Missioni
internazionali di pace” di pertinenza del centro di
responsabilita’
“Innovazione” dello stato di previsione del Ministero
della salute per
l’anno finanziario 2005.
7. Il Ministro dell’economia e delle
finanze, su proposta del
Ministro della salute, e’ autorizzato a
provvedere, con propri
decreti, alle variazioni di bilancio tra
le pertinenti unita’
previsionali di base dello stato di
previsione del Ministero della
salute per l’anno finanziario 2005,
occorrenti per l’attuazione delle
norme contenute nell’articolo 48 del
decreto-legge 30 settembre 2003,
n. 269, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003,
n. 326, e successive
modificazioni.

Art. 16.

(Totale generale della spesa)

1. E’ approvato, in
euro 645.360.868.034 in termini di competenza
ed in euro
663.952.068.372 in termini di cassa il totale generale
della spesa
dello Stato per l’anno finanziario 2005.

Art. 17.
(Quadro generale riassuntivo)

1. E’ approvato, in termini di competenza e di cassa, il
quadro
generale riassuntivo del bilancio dello Stato per l’anno
finanziario
2005, con le tabelle allegate.

Art. 18.
(Disposizioni diverse)

1. Per l’anno finanziario 2005, le spese considerate nelle
unita’
previsionali di base dei singoli stati di previsione per le
quali il
Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
effettuare,
con propri decreti, variazioni tra loro
compensative,
rispettivamente, per competenza e cassa, sono quelle
indicate nella
tabella A allegata alla presente legge.
2. Per
l’anno finanziario 2005, le spese delle unita’ previsionali
di base
del conto capitale dei singoli stati di previsione alle quali
si
applicano le disposizioni contenute nel quinto e nel settimo
comma
dell’articolo 20 della legge 5 agosto 1978, n. 468, sono
quelle
indicate nella tabella B allegata alla presente legge.
3. In
relazione all’accertamento dei residui di entrata e di spesa
per i
quali non esistono nel bilancio di previsione i
corrispondenti
capitoli nell’ambito delle unita’ previsionali di
base, il Ministro
dell’economia e delle finanze e’ autorizzato
ad istituire gli
occorrenti capitoli nelle pertinenti unita’
previsionali di base,
anche di nuova istituzione, con propri
decreti da comunicare alla
Corte dei conti.
4. Il Ministro
dell’economia e delle finanze e’ autorizzato a
trasferire, con
propri decreti, in termini di residui, competenza e
cassa,
dall’unita’ previsionale di base “Fondo per i
programmi
regionali di sviluppo” (investimenti) di pertinenza del
centro di
responsabilita’ “Politiche di sviluppo e di coesione” dello
stato di
previsione del Ministero dell’economia e delle finanze
per l’anno
finanziario 2005 alle pertinenti unita’ previsionali
di’ base dei
Ministeri interessati, le quote da attribuire alle
regioni a statuto
speciale, ai sensi dell’ultimo comma
dell’articolo 126 del decreto
del Presidente della Repubblica 24
luglio 1977, n. 616.
5. Il Ministro dell’economia e delle
finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, in termini
di competenza e di cassa,
le variazioni compensative di bilancio
occorrenti per l’attuazione di
quanto disposto dall’articolo 13 della
legge 5 agosto 1981, n. 416, e
successive modificazioni,
concernente disciplina delle imprese
editrici e provvidenze per
l’editoria.
6. Ai fini dell’attuazione della legge 26 febbraio
1992, n. 212,
concernente collaborazione con i Paesi dell’Europa
centrale e
orientale, il Ministro dell’economia e delle finanze e’
autorizzato
ad apportare, con propri decreti, le variazioni
di bilancio
occorrenti per la ripartizione delle disponibilita’
finanziarie per
settori e strumenti d’intervento.
7. Il Ministro
dell’economia e delle finanze, su proposta dei
Ministri
interessati, e’ autorizzato a trasferire, in termini di
competenza
e di’ cassa, con propri decreti, le disponibilita’
esistenti
su altre unita’ previsionali di base degli stati di
previsione
delle amministrazioni competenti a favore di apposite
unita’
previsionali di base destinate all’attuazione di
interventi
cofinanziati dalla Unione europea, nonche’ di quelli
connessi alla
realizzazione della Rete unitaria della pubblica
amministrazione.
8. Per l’attuazione dei provvedimenti di
riordino, anche in via
sperimentale, delle amministrazioni pubbliche,
compresi quelli di cui
ai decreti legislativi 30 luglio 1999, n.
300, e 30 luglio 1999, n.
303, il Ministro dell’economia e delle
finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti,
comunicati alle Commissioni
parlamentari competenti, le
variazioni di’ bilancio in termini di
residui, competenza e cassa,
ivi comprese l’individuzione dei centri
di responsabilita’
amministrativa, l’istituzione, la modifica e la
soppressione di
unita’ previsionali di base.
9. Su proposta del Ministro
competente, con decreti del Ministro
dell’economia e delle
finanze, da comunicare alle Commissioni
parlamentari competenti,
negli stati di previsione della spesa che
nell’esercizio 200 ed in
quello in corso siano stati interessati dai
processi di
ristrutturazione di cui al comma 8, nonche’ previsti da
altre
normative vigenti, possono essere effettuate
variazioni
compensative, in termini di’ competenza e di cassa,
tra capitoli
delle unita’ previsionali di base del medesimo
centro di
responsabilita’ amministrativa, fatta eccezione per le
autorizzazioni
di spesa di natura obbligatoria, per le spese in
annualita’ e a
pagamento differito e per quelle direttamente
regolate con legge,
nonche’ tra capitoli di unita’ previsionali
di base dello stesso
stato di previsione limitatamente alle spese
di funzionamento per
oneri relativi a movimenti di personale e per
quelli strettamente
connessi con la operativita’ delle
amministrazioni.
10. Il Ministro dell’economia e delle finanze
e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, in termini di
competenza e cassa, le
variazioni di bilancio occorrenti per
l’attuazione dell’articolo 18
della legge Il febbraio 1994, n.
109, e successive modificazioni,
anche mediante riassegnazione
delle somme allo scopo versate in
entrata dalle amministrazioni
interessate.
11. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’
autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le variazioni di’
bilancio connesse
con l’attuazione dei contratti collettivi
nazionali di lavoro del
personale dipendente dalle Amministrazioni
dello Stato, stipulati ai
sensi dell’articolo 40 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
e successive modificazioni,
nonche’ degli accordi sindacali e dei
provvedimenti di concertazione,
adottati ai sensi dell’articolo 2 del
decreto legislativo 12
maggio 1995, n. 195, e successive
modificazioni, per quanto
concerne il trattamento economico
fondamentale ed accessorio del
personale interessato.
12. Gli stanziamenti iscritti in bilancio
per l’esercizio 2005,
relativamente ai fondi destinati
all’incentivazione del personale
civile dello Stato, delle Forze
armate, del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco e dei Corpi di
polizia, nonche’ quelli per la
corresponsione del trattamento
economico accessorio del personale
dirigenziale, non utilizzati
alla chiusura dell’esercizio sono
conservati nel conto dei residui
per essere utilizzati nell’esercizio
successivo. Il Ministro
dell’economia e delle finanze e’ autorizzato
ad apportare, con
propri decreti, le variazioni di bilancio
occorrenti per
l’utilizzazione dei predetti fondi conservati.
13. Il Ministro
dell’economia e delle finanze e’ autorizzato a
provvedere, con
propri decreti, alla riassegnazione negli stati di
previsione delle
amministrazioni statali interessate delle somme
rimborsate dalla
Commissione europea per spese sostenute dalle
amministrazioni
medesime a carico delle pertinenti unita’
previsionali di
base dei rispettivi stati di previsione, affluite al
fondo di
rotazione di cui all’articolo 5 della legge 16 aprile 1987,
n. 183,
e successivamente versate all’entrata del bilancio dello
Stato.

14. Al fine della razionalizzazione del patrimonio
immobiliare
utilizzato dalle amministrazioni statali, il Ministro
dell’economia e
delle finanze, su proposta del Ministro interessato,
e’ autorizzato
ad effettuare, con propri decreti, variazioni
compensative dalle
unita’ previsionali “funzionamento”, per le spese
relative al fitto
di locali dei pertinenti centri di
responsabilita’ delle
amministrazioni medesime, alla pertinente
unita’ previsionale di base
dello stato di previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze
per l’acquisto di immobili,
anche attraverso la locazione
finanziaria. Per l’acquisto di
immobili all’estero, di competenza del
Ministero degli affari
esteri, anche attraverso la locazione
finanziaria, le variazioni
compensative sono operate con le predette
modalita’ tra le pertinenti
unita’ previsionali di base dello stesso
Ministero degli affari
esteri.
15. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’
autorizzato ad
apportare, con propri decreti, variazioni di bilancio
negli stati di
previsione delle amministrazioni interessate,
occorrenti per
l’attuazione dei decreti del Presidente del
Consiglio dei ministri
emanati in relazione all’articolo 7 della legge
15 marzo 1997, n. 59,
e successive modificazioni, e ai decreti
legislativi concernenti il
conferimento di funzioni e compiti
amministrativi dello Stato alle
regioni ed agli enti locali, in
attuazione del capo I della suddetta
legge 15 marzo 1997, n. 59.

16. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato
ad
apportare, con propri decreti, nelle pertinenti unita’
previsionali
di base, anche di nuova istituzione degli stati di
previsione delle
amministrazioni interessate, le variazioni di
bilancio occorrenti per
l’applicazione del decreto legislativo 18
febbraio 2000, n. 56,
concernente disposizioni in materia di
federalismo fiscale, a norma
dell’articolo 10 della legge 13 maggio
1999, n. 133.
17. Al fine di apportare le occorrenti variazioni di
bilancio, il
Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa
con i Ministri
interessati, provvede alla verifica delle risorse di
cui all’articolo
24, comma 8, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, per
accertarne la congruenza con il trattamento
economico accessorio
erogato alla dirigenza in base ai contratti
individuali.
18. In relazione alle disposizioni di cui
all’articolo 4, comma
12, del contratto integrativo del contratto
collettivo nazionale di
lavoro del personale del comparto Ministeri,
sottoscritto in data 16
febbraio 1999, pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 142 del 21 giugno 2001,
concernente l’assegnazione
temporanea di personale ad altra
amministrazione in posizione di
comando, il Ministro dell’economia e
delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le
variazioni di bilancio tra le
pertinenti unita’ previsionali di
base delle amministrazioni
interessate, occorrenti per provvedere
al pagamento del trattamento
economico al personale comandato a
carico dell’amministrazione di
destinazione.
19. Ai fini
dell’attuazione dell’articolo 46 della legge 28
dicembre 2001,
n. 448, e successive modificazioni, concernente il
fondo per gli
investimenti, il Ministro dell’economia e delle finanze
e’
autorizzato ad apportare, con propri decreti da comunicare
alle
Commissioni parlamentari competenti e alla Corte dei
conti, le
variazioni di bilancio occorrenti per la ripartizione tra i
centri di
responsabilita’ e le unita’ previsionali di base degli
stati di
previsione interessati delle dotazioni dei fondi medesimi
secondo la
destinazione individuata dal Ministro competente.
20.
Per l’anno finanziario 2005, al fine di agevolare
il
raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, con decreti
del
Ministro competente da comunicare, anche con evidenze
informatiche,
al Ministero dell’economia e delle finanze, per
il tramite del
rispettivo Ufficio centrale del bilancio, nonche’
alle Commissioni
parlamentari competenti e alla Corte dei conti,
possono essere
effettuate variazioni compensative tra capitoli
delle unita’
previsionali del medesimo stato di previsione
della spesa, fatta
eccezione per 1e autorizzazioni di spesa di natura
obbligatoria, per
le spese in annualita’ e a pagamento
differito e per quelle
direttamente regolate con legge.
21. Ai
fini dell’attuazione dell’articolo 72 della legge 27
dicembre
2002, n. 289, e successive modificazioni, concernente i
fondi
rotativi per le imprese, il Ministro dell’economia e delle
finanze
e’ autorizzato ad apportare, con propri decreti,
le
occorrenti variazioni di bilancio negli stati di previsione
delle
amministrazioni interessate.
22. Il Ministro dell’economia
e delle finanze e’ autorizzato a
provvedere, con propri decreti,
alla riassegnazione negli stati di
previsione delle amministrazioni
interessate, per l’anno finanziario
2005, delle somme versate
all’entrata a titolo di contribuzione alle
spese di gestione
degli asili nido istituiti presso le
amministrazioni statali
ai sensi dell’articolo 70, comma 5, della
legge 28 dicembre 2001,
n. 448.
23. Per l’anno finanziario 2005, le unita’ previsionali di
base e
le funzioni obiettivo sono individuate, rispettivamente,
negli
allegati n. 1 e n. 2 alla presente legge.
24. Il comma 40
dell’articolo 2 della legge 1.4 novembre 1995, n.
481, e’ sostituito
dal seguente:
“40. Le somme di cui al comma 38, lettera
b), afferenti
all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e
all’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas sono versate
direttamente ai bilanci dei
predetti enti”.

Art. 19.
(Bilancio pluriennale)

1. E’ approvato ai sensi e per gli effetti dell’articolo 4
della
legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, il
bilancio
pluriennale dello Stato e delle aziende autonome per il
triennio
2005-2007, nelle risultanze di cui alle tabelle
allegate alla
presente legge.
La presente legge munita del
sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli
atti normativi della Repubblica
italiana. Efatto obbligo a
chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello
Stato.
Data a Roma, add|’ 30 dicembre 2004

CIAMPI

Berlusconi, Presidente del
Consiglio dei Ministri
Siniscalco, Ministro
dell’economia e delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Castelli

LAVORI PREPARATORI

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LEGGE 30 dicembre 2004, n.312: Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2005

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