LEGGE 3 agosto 2009, n. 102 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonche' proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali. (09G0116) (GU n. 179 del 4-8-2009 - Geologi.info | Geologi.info

LEGGE 3 agosto 2009, n. 102 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonche’ proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali. (09G0116) (GU n. 179 del 4-8-2009

LEGGE 3 agosto 2009, n. 102 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonche' proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali. (09G0116) (GU n. 179 del 4-8-2009 - Suppl. Ordinario n.140)

LEGGE 3 agosto 2009 , n. 102

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1°
luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonche’ proroga
di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali.
(09G0116)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1.

1. Il decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti
anticrisi, nonche’ proroga di termini e della partecipazione italiana
a missioni internazionali, e’ convertito in legge con le
modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti
salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base
dell’articolo 24, commi da 1 a 72, del decreto-legge 1° luglio 2009,
n. 78.
3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 3 agosto 2009

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del
Consiglio dei Ministri

Tremonti, Ministro dell’economia e
delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Alfano

Avvertenza:

Il decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
150 del 1° luglio 2009.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e corredato delle relative note e’ pubblicato
in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 57.

LAVORI PREPARATORI

Camera dei deputati (atto n. 2561):

Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri
(Berlusconi) e dal Ministro dell’economia e delle finanze
(Tremonti) il 1° luglio 2009.
Assegnato alla commissioni riunite V (Bilancio) e VI
(Finanze), in sede referente, il 2 luglio 2009 con pareri
del Comitato per la Legislazione e delle commissioni, I,
II, III, IV, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV e
commissione per le questioni regionali.
Esaminato dalle commissioni riunite V e VI, in sede
referente, il 7, 8, 9, 14, 15, 16, 20 e 21 luglio 2009.
Esaminato in aula il 21, 22, 23, 24 e 27 luglio 2009 ed
approvato il 28 luglio 2009.

Senato della Repubblica (atto n. 1724):

Assegnato alle commissioni riunite 5ª (Bilancio) e 6ª
(Finanze e Tesoro), in sede referente, il 28 luglio 2009
con pareri delle commissioni 1ª, 2ª, 3ª, 4ª, 5ª, 7ª, 8ª,
9ª, 10ª, 11ª, 12ª, 13ª, 14ª e Commissione per le questioni
regionali.
Esaminato dalla 1ª commissione (Affari costituzionali),
in sede consultiva, sull’esistenza dei presupposti di
costituzionalita’ il 29 luglio 2009.
Esaminato dalle commissioni riunite 5ª e 6ª, in sede
referente, il 29 e 30 luglio 2009.
Esaminato in aula il 31 luglio 2009 ed approvato il 1°
agosto 2009.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 1° LUGLIO 2009, N. 78

All’articolo 1:
al comma 2, le parole da: “L’onere” fino a: “2010 cui” sono
sostituite dalle seguenti: “All’onere derivante dal comma 1, valutato
in 20 milioni di euro per l’anno 2009 e in 150 milioni di euro per
l’anno 2010”, le parole: “Fondo sociale per l’occupazione e la
formazione” sono sostituite dalle seguenti: “Fondo sociale per
occupazione e formazione,” e sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: “, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile
2009”;
al comma 4, dopo le parole: “monitoraggio degli oneri” sono
inserite le seguenti: “derivanti dall’attuazione del comma 1”;
dopo il comma 4 e’ inserito il seguente:
“4-bis. Il comma 511 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007,
n. 244, e’ sostituito dal seguente:
“511. Nell’ambito delle risorse preordinate allo scopo nel Fondo
di cui all’articolo 25 della legge 21 dicembre 1978, n. 845, come
modificato dall’articolo 9, comma 5, del decreto-legge 20 maggio
1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio
1993, n. 236, per le finalita’ di cui alla legge 14 febbraio 1987, n.
40, e’ autorizzata la spesa di 13 milioni di euro, a partire
dall’anno 2009, fermo restando per l’anno 2009 il limite
dell’ammontare complessivo dei pagamenti a carico del predetto Fondo
come stabilito dall’articolo 2, comma 36, ultimo periodo, della legge
22 dicembre 2008, n. 203, e successive modificazioni. Il Ministro del
lavoro, della salute e delle politiche sociali, con decreto da
emanare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della
presente disposizione, definisce modalita’, termini e condizioni per
il finanziamento degli enti di cui all’articolo 1, comma 1, della
legge 14 febbraio 1987, n. 40, come modificato dall’articolo 20-bis,
comma 1, lettera a), del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2006, n. 51″”;
al comma 5, le parole: “Fondo sociale per l’occupazione e
formazione” sono sostituite dalle seguenti: “Fondo sociale per
occupazione e formazione,” e sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: “, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile
2009”;
al comma 6:
al secondo periodo, le parole da: “L’onere della presente” fino a:
“per l’anno 2009 e 2010” sono sostituite dalle seguenti: “Al relativo
onere si provvede a valere sulle risorse”, le parole: “Fondo sociale
per l’occupazione e formazione” sono sostituite dalle seguenti:
“Fondo sociale per occupazione e formazione,” e sono aggiunte, in
fine, le seguenti parole; “, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.
90 del 18 aprile 2009”;
al quarto periodo, le parole: “di cui al presente comma” sono
sostituite dalle seguenti: “del Ministro del lavoro, della salute e
delle politiche sociali di cui al periodo precedente” e le parole:
“delle relative risorse come disciplinate dallo stesso decreto” sono
sostituite dalle seguenti: “delle risorse ad essi destinate ai sensi
dello stesso decreto”;
al comma 7:
al primo periodo, le parole: “una attivita’ autonoma” sono
sostituite dalle seguenti: “un’attivita’ di lavoro autonomo” e le
parole: “una auto o micro impresa” sono sostituite dalle seguenti:
“un’attivita’ autoimprenditoriale o una micro impresa”;
al secondo periodo, dopo le parole: “In caso di cassa integrazione
in deroga,” sono inserite le seguenti: “o di sospensione ai sensi
dell’articolo 19, comma 1, del decreto-legge 29 novembre 2008, n.
185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.
2, e successive modificazioni,”;
l’ultimo periodo e’ soppresso;
il comma 8 e’ sostituito dal seguente:
“8. In via sperimentale per gli anni 2009 e 2010, al lavoratore
gia’ percettore del trattamento di cassa integrazione ordinaria e
straordinaria, nel caso in cui ne faccia richiesta per intraprendere
un’attivita’ di lavoro autonomo, per avviare un’attivita’
autoimprenditoriale o una micro impresa o per associarsi in
cooperativa in conformita’ alla normativa vigente, e’ liquidato il
relativo trattamento per un numero di mensilita’ pari a quelle
deliberate e non ancora percepite. In caso di cassa integrazione
guadagni per crisi aziendale a seguito di cessazione totale o
parziale dell’impresa, di procedura concorsuale o comunque nei casi
in cui il lavoratore sospeso sia stato dichiarato in esubero
strutturale, al lavoratore e’ liquidato altresi’, nel caso in cui il
medesimo soggetto rientri nelle previsioni di cui all’articolo 16,
comma 1, della legge 23 luglio 1991, n. 223, il trattamento di
mobilita’ per dodici mesi al massimo. In ogni caso, il lavoratore,
successivamente all’ammissione al beneficio e prima dell’erogazione
del medesimo, deve dimettersi dall’impresa di appartenenza. Le somme
corrisposte sono cumulabili con il beneficio di cui all’articolo 17
della legge 27 febbraio 1985, n. 49, e successive modificazioni”;
dopo il comma 8 sono aggiunti i seguenti:
“8-bis. Con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle
politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, sono determinate le modalita’ e le condizioni per
l’applicazione delle disposizioni di cui ai commi 7 e 8.
8-ter. Al fine di rendere efficiente e flessibile l’utilizzo delle
complessive risorse destinate ad interventi relativi agli
ammortizzatori sociali per l’anno 2009, l’ulteriore somma di 100
milioni di euro di cui all’articolo 19, comma 2-bis, del
decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, puo’ essere, in via
alternativa a quanto previsto dallo stesso comma 2-bis, destinata in
tutto o in parte, previo specifico versamento all’entrata del
bilancio dello Stato, ad incrementare per l’anno 2009 le risorse del
Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all’articolo 18,
comma 1, lettera a), del citato decreto-legge n. 185 del 2008,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 2 del 2009”.
Dopo l’articolo 1 sono inseriti i seguenti:
“Art. 1-bis. – (Disposizioni urgenti in materia di ammortizzatori
per i settori non coperti dalla cassa integrazione guadagni). – 1.
Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, con decreto di natura non
regolamentare del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche
sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,
possono essere eccezionalmente emanate, per il biennio 2009-2010,
norme in deroga a singole disposizioni dei regolamenti previsti
dall’articolo 1, comma 1, del decreto del Ministro del lavoro e della
previdenza sociale 27 novembre 1997, n. 477. Dall’attuazione del
presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico
della finanza pubblica.
Art. 1-ter. – (Dichiarazione di attivita’ di assistenza e di
sostegno alle famiglie). – 1. Le disposizioni del presente articolo
si applicano ai datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato
membro dell’Unione europea, ovvero ai datori di lavoro
extracomunitari in possesso del titolo di soggiorno previsto
dall’articolo 9 del testo unico di cui al decreto legislativo 25
luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, che alla data del 30
giugno 2009 occupavano irregolarmente alle proprie dipendenze, da
almeno tre mesi, lavoratori italiani o cittadini di uno Stato membro
dell’Unione europea, ovvero lavoratori extracomunitari, comunque
presenti nel territorio nazionale, e continuano ad occuparli alla
data di presentazione della dichiarazione di cui al comma 2,
adibendoli:
a) ad attivita’ di assistenza per se stesso o per componenti
della propria famiglia, ancorche’ non conviventi, affetti da
patologie o handicap che ne limitino l’autosufficienza;
b) ovvero al lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.
2. I datori di lavoro di cui al comma 1 possono dichiarare, dal 1°
al 30 settembre 2009, la sussistenza del rapporto di lavoro:
a) all’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) per il
lavoratore italiano o per il cittadino di uno Stato membro
dell’Unione europea, mediante apposito modulo;
b) allo sportello unico per l’immigrazione, di cui all’articolo
22 del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n.
286, e successive modificazioni, per il lavoratore extracomunitario,
mediante l’apposita dichiarazione di cui al comma 4.
3. La dichiarazione di emersione di cui al comma 2 e’ presentata
previo pagamento di un contributo forfetario di 500 euro per ciascun
lavoratore. Il contributo non e’ deducibile ai fini dell’imposta sul
reddito.
4. La dichiarazione di cui al comma 2, lettera b), e’ presentata,
con modalita’ informatiche, nel termine di cui al medesimo comma e
contiene, a pena di inammissibilita’:
a) i dati identificativi del datore di lavoro, compresi i dati
relativi al titolo di soggiorno nel caso di datore di lavoro
extracomunitario;
b) l’indicazione delle generalita’ e della nazionalita’ del
lavoratore extracomunitario occupato al quale si riferisce la
dichiarazione e l’indicazione degli estremi del passaporto o di un
altro documento equipollente valido per l’ingresso nel territorio
dello Stato;
c) l’indicazione della tipologia e delle modalita’ di impiego;
d) l’attestazione, per la richiesta di assunzione di un
lavoratore di cui alla lettera b) del comma 1, addetto al lavoro
domestico di sostegno al bisogno familiare, del possesso di un
reddito imponibile, risultante dalla dichiarazione dei redditi, non
inferiore a 20.000 euro annui in caso di nucleo familiare composto da
un solo soggetto percettore di reddito, ovvero di un reddito
complessivo non inferiore a 25.000 euro annui in caso di nucleo
familiare composto da piu’ soggetti conviventi percettori di reddito;
e) l’attestazione dell’occupazione del lavoratore per il periodo
previsto dal comma 1;
f) la dichiarazione che la retribuzione convenuta non e’
inferiore a quella prevista dal vigente contratto collettivo
nazionale di lavoro di riferimento e che, in caso di lavoro domestico
di sostegno al bisogno familiare, l’orario lavorativo non e’
inferiore a quello stabilito dall’articolo 30-bis, comma 3, lettera
c), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica
31 agosto 1999, n. 394;
g) la proposta di contratto di soggiorno previsto dall’articolo
5-bis del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998,
n. 286;
h) gli estremi della ricevuta di pagamento del contributo
forfetario di cui al comma 3.
5. La dichiarazione di emersione determina la rinuncia alla
richiesta di nulla osta al lavoro subordinato per le attivita’ di cui
al comma 1, presentata ai sensi dei decreti del Presidente del
Consiglio dei ministri 30 ottobre 2007 e 3 dicembre 2008, pubblicati,
rispettivamente, nella Gazzetta Ufficiale n. 279 del 30 novembre 2007
e n. 288 del 10 dicembre 2008, concernenti la programmazione
transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari non
stagionali nel territorio dello Stato.
6. La dichiarazione di cui al comma 2, lettera b), e’ limitata,
per ciascun nucleo familiare, ad una unita’ per il lavoro domestico
di sostegno al bisogno familiare e a due unita’ per le attivita’ di
assistenza a soggetti affetti da patologie o handicap che ne limitano
l’autosufficienza. La data della dichiarazione di cui al medesimo
comma e’ quella indicata nella ricevuta di acquisizione al sistema
informatico del Ministero dell’interno.
7. Lo sportello unico per l’immigrazione, verificata
l’ammissibilita’ della dichiarazione e acquisito il parere della
questura sull’insussistenza di motivi ostativi al rilascio del
permesso di soggiorno, convoca le parti per la stipulazione del
contratto di soggiorno e per la presentazione della richiesta del
permesso di soggiorno per lavoro subordinato, previa esibizione
dell’avvenuto pagamento del contributo di cui al comma 3. Il datore
di lavoro che ha dichiarato una o due unita’ per l’attivita’ di
assistenza ai sensi del comma 6 deve presentare allo sportello unico
per l’immigrazione, a pena di inammissibilita’ della dichiarazione di
emersione, una certificazione, rilasciata da una struttura sanitaria
pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio sanitario
nazionale, che attesti la limitazione dell’autosufficienza del
soggetto per il quale viene richiesta l’assistenza al momento in cui
e’ sorto il rapporto di lavoro ai sensi del comma 1. Nel caso di
dichiarazione di due unita’ per l’attivita’ di assistenza ai sensi
del comma 6, la certificazione deve altresi’ attestare la necessita’
di avvalersi di due unita’. La sussistenza di meri errori materiali
non costituisce di per se’ causa di inammissibilita’ della
dichiarazione di cui al comma 2. La mancata presentazione delle parti
senza giustificato motivo comporta l’archiviazione del procedimento.
Entro ventiquattro ore dalla data della stipulazione del contratto di
soggiorno, il datore di lavoro deve effettuare la comunicazione
obbligatoria di assunzione all’INPS. Restano ferme le disposizioni
relative agli oneri a carico del richiedente il permesso di
soggiorno.
8. Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto e fino alla conclusione del procedimento di cui al
presente articolo, sono sospesi i procedimenti penali e
amministrativi nei confronti del datore di lavoro e del lavoratore
che svolge le attivita’ di cui al comma I per le violazioni delle
norme:
a) relative all’ingresso e al soggiorno nel territorio nazionale,
con esclusione di quelle di cui all’articolo 12 del testo unico di
cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive
modificazioni;
b) relative all’impiego di lavoratori, anche se rivestano
carattere finanziario, fiscale, previdenziale o assistenziale.
9. Nei casi in cui non venga presentata la dichiarazione di cui al
comma 2 ovvero si proceda all’archiviazione del procedimento o al
rigetto della dichiarazione, la sospensione di cui al comma 8 cessa,
rispettivamente, alla data di scadenza del termine per la
presentazione ovvero alla data di archiviazione del procedimento o di
rigetto della dichiarazione medesima.
10. Nelle more della definizione del procedimento di cui al
presente articolo, lo straniero non puo’ essere espulso, tranne che
nei casi previsti al comma 13.
11. La sottoscrizione del contratto di soggiorno, congiuntamente
alla comunicazione obbligatoria di assunzione all’INPS di cui al
comma 7, e il rilascio del permesso di soggiorno comportano,
rispettivamente, per il datore di lavoro e il lavoratore l’estinzione
dei reati e degli illeciti amministrativi relativi alle violazioni di
cui al comma 8.
12. Il contratto di soggiorno stipulato sulla base di una
dichiarazione di emersione contenente dati non rispondenti al vero e’
nullo ai sensi dell’articolo 1344 del codice civile. In tal caso, il
permesso di soggiorno eventualmente rilasciato e’ revocato ai sensi
dell’articolo 5, comma 5, del testo unico di cui al decreto
legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni.
13. Non possono essere ammessi alla procedura di emersione
prevista dal presente articolo i lavoratori extracomunitari:
a) nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento di
espulsione ai sensi dell’articolo 13, commi 1 e 2, lettera c), del
testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n.,286, e
dell’articolo 3 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito,
con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, e successive
modificazioni;
b) che risultino segnalati, anche in base ad accordi o
convenzioni internazionali in vigore per l’Italia, ai fini della non
ammissione nel territorio dello Stato;
c) che risultino condannati, anche con sentenza non definitiva,
compresa quella pronunciata anche a seguito di applicazione della
pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura
penale, per uno dei reati previsti dagli articoli 380 e 381 del
medesimo codice.
14. Con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle
politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’interno e con il
Ministro dell’economia e delle finanze, sono determinate le modalita’
di destinazione del contributo forfetario, di cui al comma 3, sia per
far fronte all’organizzazione e allo svolgimento dei compiti di cui
al presente articolo, sia in relazione alla posizione contributiva
previdenziale e assistenziale del lavoratore interessato. Il Ministro
del lavoro, della salute e delle politiche sociali, con proprio
decreto, determina, altresi’, le modalita’ di corresponsione delle
somme e degli interessi dovuti per i contributi previdenziali e
assistenziali concernenti i periodi antecedenti ai tre mesi di cui al
comma 1.
15. Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, chiunque
presenta false dichiarazioni o attestazioni, ovvero concorre al
fatto, nell’ambito della procedura di emersione prevista dal presente
articolo, e’ punito ai sensi dell’articolo 76 del testo unico di cui
al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
Se il fatto e’ commesso attraverso la contraffazione o l’alterazione
di documenti oppure con l’utilizzazione di uno di tali documenti, si
applica la pena della reclusione da uno a sei anni. La pena e’
aumentata se il fatto e’ commesso da un pubblico ufficiale.
16. Al fine di valutare i requisiti di permanenza dello straniero
extracomunitario per motivi di lavoro sul territorio nazionale,
l’INPS comunica al Ministero dell’interno le informazioni relative
alla cessazione dei versamenti contributivi dei lavoratori
extracomunitari ai fini dell’articolo 37 del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, e
successive modificazioni.
17. In funzione degli effetti derivanti dall’attuazione del
presente articolo, il livello del finanziamento del Servizio
sanitario nazionale a cui concorre ordinariamente lo Stato e’
incrementato di 67 milioni di euro per l’anno 2009 e di 200 milioni
di euro a decorrere dall’anno 2010. Con decreto del Ministero del
lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il
Ministero dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, i predetti importi sono ripartiti
tra le regioni in relazione alla presenza dei lavoratori
extracomunitari emersi ai sensi del presente articolo.
18. Agli oneri netti derivanti dal presente articolo, pari a 77
milioni di euro per l’anno 2009, a 294 milioni di euro per l’anno
2010, a 371 milioni di euro per l’anno 2011 e a 321 milioni di euro a
decorrere dall’anno 2012, si provvede, quanto a 60 milioni di euro
per l’anno 2009, a valere sulle maggiori entrate assegnate al
bilancio dello Stato dal decreto di cui al comma 14 e, quanto a 17
milioni di euro per l’anno 2009, a 294 milioni di euro per l’anno
2010, a 371 milioni di euro per l’anno 2011 e a 321 milioni di euro a
decorrere dall’anno 2012, mediante corrispondente riduzione dei
trasferimenti statali all’INPS a titolo di anticipazioni di bilancio
per la copertura del fabbisogno finanziario complessivo dell’ente,
per effetto delle maggiori entrate contributive derivanti dalle
disposizioni di cui al presente articolo”.

All’articolo 2:
al comma 3, le parole: “aggiungere, in fine, il seguente periodo”
sono sostituite dalle seguenti: “convertito, con modificazioni, dalla
legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono aggiunti, in fine, i’ seguenti
periodi” e dopo le parole: “la surrogazione del mutuo” sono inserite
le seguenti: “prevista dal citato articolo 8 del decreto-legge n. 7
del 2007”;
dopo il comma 4 e’ aggiunto il seguente:
“4-bis. Al fine di consentire la promozione, la prosecuzione e il
sostegno di programmi di microcredito e microfinanza finalizzati allo
sviluppo economico e sociale del Paese e di favorire la lotta alla
poverta’, nel quadro degli obiettivi della strategia e degli
strumenti anticrisi, in favore del Comitato nazionale italiano
permanente per il microcredito, di cui all’articolo 4-bis, comma 8,
del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, a decorrere
dall’anno 2010 e’ autorizzata la spesa annua di 1,8 milioni di euro
da destinare anche al funzionamento del Comitato medesimo. Al
relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione della
dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica,
di cui all’articolo 10, collima 5, del decreto-legge 29 novembre
2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre
2004, n. 307”.

All’articolo 3:
al comma 2, primo periodo, dopo le parole: “sostenuti dal cedente”
sono aggiunte le seguenti: “, verificati dalla citata Autorita’ sulla
base degli elementi previsti nei contratti di approvvigionamento
rilevanti ai fini della determinazione dei predetti costi per i
corrispondenti periodi di competenza”;
al comma 3, lettera a), le parole: “del prossimo periodo di
regolazione tariffaria del trasporto” sono sostituite dalle seguenti:
“del primo periodo di regolazione tariffaria del trasporto del gas
successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto”;
al comma 4, le parole: “provvedimenti di cui ai commi precedenti”
sono sostituite dalle seguenti: “medesimi provvedimenti da parte dei
soggetti competenti ai sensi dei commi da 1 a 3”;
dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti:
“4-bis. L’energia elettrica prodotta dagli impianti di cui
all’articolo 2, comma 3, lettera a), del decreto del Ministro delle
attivita’ produttive 24 ottobre 2005, pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 265 del 14 novembre 2005,
connessi ad ambienti agricoli, da’ diritto all’emissione dei
certificati previsti ai sensi dell’articolo 11 del decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79, e successive modificazioni,
limitatamente alla quota di energia termica effettivamente
utilizzata. Agli impianti di cui al periodo precedente non si applica
quanto previsto dal comma 1 dell’articolo 14 del decreto legislativo
8 febbraio 2007, n. 20.
4-ter. Al fine di non gravare sugli oneri generali del settore
elettrico, la quota d’obbligo di cui all’articolo 11, comma 1, del
decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, deve tenere conto, se
necessario, dell’emissione dei certificati di cui al comma 4-bis del
presente articolo.
4-quater. Al fine di garantire agli utenti finali l’offerta di un
servizio elettrico di’ elevata qualita’ ed efficienza, alle aziende
elettriche distributrici con meno di 5.000 punti di prelievo si
applica il regime di riconoscimento dei costi e delle integrazioni
tariffarie di cui al comma 3 dell’articolo 7 della legge 9 gennaio
1991, n. 10. A tal fine l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
stabilisce criteri semplificati per la determinazione dei costi
sostenuti da adottare nei confronti dei servizi di distribuzione
gestiti dagli enti locali, con particolare valorizzazione dei costi
per investimenti e finalizzati alla qualita’ del servizio. I costi
sostenuti per la copertura dell’onere sono posti a carico delle
componenti perequative della tariffa elettrica gestite dalla Cassa
conguaglio per il settore elettrico”.

All’articolo 4:
al comma 1, le parole: “e d’intesa con le regioni e le province
autonome interessate” sono soppresse e le parole: “alla produzione,
alla trasmissione e alla distribuzione dell’energia” sono sostituite
dalle seguenti: “alla trasmissione e alla distribuzione dell’energia,
nonche’, d’intesa con le regioni e le province autonome interessate,
gli interventi relativi alla produzione dell’energia”;
al comma 2, le parole: “della Presidenza del Consiglio dei
Ministri” sono sostituite dalle seguenti: “straordinari del Governo,”
e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “del presente
articolo”;
al comma 3, dopo le parole: “Ciascun Commissario” sono inserite le
seguenti: “, sentiti gli enti locali interessati,”;
al comma 4, le parole: “ulteriori oneri” sono sostituite dalle
seguenti: “nuovi o maggiori oneri”;
dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti:
“4-bis. All’articolo 17 del codice dei contratti pubblici relativi
a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12
aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, al comma 1, dopo le
parole: “nonche’ dell’amministrazione della giustizia” sono inserite
le seguenti: “e dell’amministrazione finanziaria relativamente alla
gestione del sistema informativo della fiscalita’”.
4-ter. Fermi restando gli effetti della revoca da parte del
giudice dell’esecuzione della confisca dei terreni abusivamente
lottizzati e delle opere abusivamente costruite ai sensi
dell’articolo 44, comma 2, del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, ai fini della
restituzione all’avente diritto e della liquidazione delle somme
reciprocamente dovute in conseguenza della decisione della Corte
europea dei diritti dell’uomo che abbia accertato il contrasto della
misura della confisca con la Convenzione per la salvaguardia dei
diritti dell’uomo e delle liberta’ fondamentali, firmata a Roma il 4
novembre 1950, resa esecutiva dalla legge 4 agosto 1955, n. 848, e
con i relativi Protocolli addizionali, la stima degli immobili
avviene comunque in base alla destinazione urbanistica attuale e
senza tenere conto del valore delle opere abusivamente costruite. Ove
sugli immobili confiscati siano stati realizzati interventi di
riparazione straordinaria, miglioramenti o addizioni, se ne tiene
conto al valore in essere all’atto della restituzione all’avente
diritto. Ai medesimi fini si tiene conto delle spese compiute per la
demolizione delle opere abusivamente realizzate e per il ripristino
dello stato dei luoghi.
4-quater. A valere sulle risorse del Fondo istituito ai sensi
dell’articolo 18, comma 1, lettera b), del decreto-legge 29 novembre
2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2, e’ assegnato alla societa’ Stretto di Messina Spa un
contributo in conto impianti di 1.300 milioni di euro. Il CIPE
determina, con proprie deliberazioni, le quote annuali del
contributo, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica e con
le assegnazioni gia’ disposte. L’amministratore delegato della
societa’ Stretto di Messina Spa in carica alla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto e’ nominato
commissario straordinario delegato ai sensi dell’articolo 20 del
citato decreto-legge n. 185 del 2008, convertito, con modificazioni,
dalla legge n. 2 del 2009, e successive modificazioni, per rimuovere
gli ostacoli frapposti al riavvio delle attivita’, anche mediante
l’adeguamento dei contratti stipulati ‘con il contraente generale e
con la societa’ affidataria dei servizi di controllo e verifica della
progettazione definitiva, esecutiva e della realizzazione dell’opera,
e la conseguente approvazione delle eventuali modifiche del piano
economico-finanziario.
4-quinquies. Il mandato del commissario straordinario ha una
durata di sessanta giorni a decorrere dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto. Alla scadenza del
mandato, il commissario straordinario riferisce al CIPE e al Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti sull’attivita’ svolta e
trasmette i relativi atti alla struttura tecnica di missione di cui
all’articolo 163, comma 3, del codice dei contratti pubblici relativi
a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12
aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni”.
Dopo l’articolo 4 sono inseriti i seguenti:
“Art. 4-bis. – (Disposizioni in materia di trasporto pubblico). –
1. Al fine di promuovere l’efficienza e la concorrenza nei singoli
settori del trasporto pubblico, le autorita’ competenti, qualora si
avvalgano delle previsioni di cui all’articolo 5, paragrafo 2, del
regolamento (CE) n. 1370/ 2007 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 23 ottobre 2007, devono aggiudicare tramite
contestuale procedura ad evidenza pubblica almeno il 10 per cento dei
servizi oggetto dell’affidamento a soggetti diversi da quelli sui
quali esercitano il controllo analogo. Alle societa’ che, ai sensi
delle previsioni di cui all’articolo 5, paragrafi 2, 4, 5 e 6, e
all’articolo 8, paragrafo 2, del medesimo regolamento (CE) n.
1370/2007, risultano aggiudicatarie di contratti di servizio al di
fuori di procedure ad evidenza pubblica e’ fatto divieto di
partecipare a procedure di gara per la fornitura di servizi di
trasporto pubblico locale organizzate in ambiti territoriali diversi
da quelli in cui esse operano.
Art. 4-ter. – (Sicurezza degli impianti e sicurezza operativa
delIENAV). – 1. Per le finalita’ di cui all’articolo 2, comma 11,
della legge 24 dicembre 2003, n. 350, come da ultimo modificato
dall’articolo 11-septies del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248,
e’ autorizzata la spesa di 9,6 milioni di euro per l’anno 2009.
2. All’onere derivante dall’attuazione del comma 1, pan a 9,6
milioni di euro per l’anno 2009, si provvede mediante corrispondente
riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui al decreto legislativo
25 luglio 1997, n. 250, recante istituzione dell’Ente nazionale per
l’aviazione civile (ENAC), come rideterminata dalla Tabella C
allegata alla legge 22 dicembre 2008, n. 203.
3. Al fine di assicurare la piena funzionalita’ dei servizi di
navigazione aerea da parte della societa’ per azioni denominata Ente
nazionale per l’assistenza al volo (ENAV) sugli aeroporti di
Brindisi, Comiso, Rimini, Roma Ciampino, Treviso Sant’Angelo e Verona
Villafranca per i necessari interventi di ammodernamento
dell’infrastruttura e dei sistemi, e’ autorizzata la spesa di 8,8
milioni di euro per l’anno 2009 e di 21,1 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012.
4. All’articolo 3 del decreto-legge 27 aprile 1990, n. 90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 giugno 1990, n. 165, i
commi 2 e 3 sono abrogati.
5. All’articolo 1 del decreto-legge 30 dicembre 1991, n. 417,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1992, n. 66, il
comma 3 e’ abrogato.
6. All’articolo 6, quarto comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, le
parole: “, ad eccezione del caso previsto alla lettera d-bis) del
secondo comma” sono soppresse.
7. All’onere derivante dall’attuazione del comma 3 si provvede a
valere sulle maggiori entrate derivanti dai commi 4, 5 e 6.
Art. 4-quater. – (Misure per la semplificazione in materia di
contratti pubblici). – 1. Al codice dei contratti pubblici relativi a
lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile
2006, n. 163, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) all’articolo 70, comma 11, lettera b), al primo periodo, dopo
le parole: “a presentare offerte” sono aggiunte le seguenti: “,
ovvero non inferiore a quarantacinque giorni se l’offerta ha per
oggetto anche il progetto definitivo, decorrente dalla medesima data.
Tale previsione non si applica nel caso di cui all’articolo 53, comma
2, lettera c)” e l’ultimo periodo e’ soppresso;
b) all’articolo 86, il comma 5 e’ abrogato;
c) all’articolo 87:
1) il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
“1. Quando un’offerta appaia anormalmente bassa, la stazione
appaltante richiede all’offerente le giustificazioni relative alle
voci di prezzo che concorrono a formare l’importo complessivo posto a
base di gara, nonche’, in caso di aggiudicazione con il criterio
dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa, relative agli altri
elementi di valutazione dell’offerta, procedendo ai sensi
dell’articolo 88. All’esclusione puo’ provvedersi solo all’esito
dell’ulteriore verifica, in contraddittorio”;
2) al comma 2, alinea, le parole: “di cui all’articolo 86, comma 5
e di cui all’articolo 87, comma 1,” sono soppresse;
d) all’articolo 88:
1) il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
“1. La stazione appaltante richiede, per iscritto, assegnando al
concorrente un termine non inferiore a quindici giorni, la
presentazione, per iscritto, delle giustificazioni”;
2) dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
“1-bis. La stazione appaltante, ove lo ritenga opportuno, puo’
istituire una commissione secondo i criteri stabiliti dal regolamento
per esaminare le giustificazioni prodotte; ove non le ritenga
sufficienti ad escludere l’incongruita’ dell’offerta, richiede per
iscritto all’offerente le precisazioni ritenute pertinenti”;
3) al comma 2, le parole: “dieci giorni” sono sostituite dalle
seguenti: “cinque giorni” e la parola: “giustificazioni” e’
sostituita dalla seguente: “precisazioni”;
4) il comma 3 e’ sostituito dal seguente:
“3. La stazione appaltante, ovvero la commissione di cui al comma
Ibis, ove istituita, esamina gli elementi costitutivi dell’offerta
tenendo conto delle precisazioni fornite”;
5) al comma 4, le parole: “cinque giorni” sono sostituite dalle
seguenti: “tre giorni”;
6) al comma 7, dopo il primo periodo e’ inserito il seguente: “In
alternativa, la stazione appaltante, purche’ si sia riservata tale
facolta’ nel bando di gara, nell’avviso di gara o nella lettera di
invito, puo’ procedere contemporaneamente alla verifica di anomalia
delle migliori offerte, non oltre la quinta, fermo restando quanto
previsto ai commi da l a 5” e, al secondo periodo, le parole:
“dichiara l’aggiudicazione” sono sostituite dalle seguenti: “procede,
nel rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 11 e 12,
all’aggiudicazione”;
e) all’articolo 122, comma 9, le parole: “l’articolo 86, comma 5”
sono sostituite dalle seguenti: “l’articolo 87, comma 1”;
f) all’articolo 124, comma 8, le parole: “l’articolo 86, comma 5”
sono sostituite dalle seguenti: “l’articolo 87, comma 1”;
g) all’articolo 165, comma 4, al terzo periodo, le parole:
“novanta giorni” sono sostituite dalle seguenti: “sessanta giorni” e,
al quarto periodo, le parole: “sessanta giorni” sono sostituite dalle
seguenti; “quarantacinque giorni”;
h) all’articolo 166:
1) al comma 3, secondo periodo, le parole: ”novanta giorni” sono
sostituite dalle seguenti: “sessanta giorni”;
2) al comma 4, secondo periodo, le parole: “novanta giorni” sono
sostituite dalle seguenti: “sessanta giorni”.
2. Le disposizioni di cui al comma 1, lettere da a) a f), si
applicano alle procedure i cui bandi o avvisi con cui si indice una
gara siano pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto, nonche’, in caso di
contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure in
cui, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, non siano ancora stati inviati gli inviti a
presentare le offerte.
3. Le disposizioni di cui al comma 1, lettera g), si applicano ai
progetti preliminari non ancora rimessi dai soggetti aggiudicatori al
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti alla data di entrata
in vigore della legge di conversione del presente decreto.
4. Le disposizioni di cui al comma 1, lettera h), numero 1), si
applicano ai progetti definitivi non ancora ricevuti dalle pubbliche
amministrazioni competenti e dai gestori di opere interferenti alla
data di entrata in vigore della legge di conversione del presente
decreto.
5. Le disposizioni di cui al comma 1, lettera h), numero 2), si
applicano alle conferenze di servizi non ancora concluse alla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
Art. 4-quinquies. – (Affitto di beni agricoli di proprieta’ dello
Stato e degli enti pubblici). – 1. Al fine di favorire il ricambio
generazionale e lo sviluppo dell’imprenditorialita’ agricola
giovanile anche attraverso interventi di ricomposizione fondiaria,
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, l’Agenzia del demanio, d’intesa con
il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali,
individua i beni liberi di proprieta’ dello Stato aventi destinazione
agricola non utilizzabili per altri fini istituzionali, che possono
essere ceduti in affitto ai sensi del presente articolo.
L’individuazione del bene ai sensi del presente comma ne determina il
trasferimento al patrimonio disponibile dello Stato.
2. L’Agenzia del demanio cede in affitto i beni di cui al comma 1
a giovani imprenditori agricoli sulla base degli indirizzi adottati
con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
3. Ai contratti di affitto di cui al comma 2 del presente articolo
si applicano le agevolazioni previste dall’articolo 5-bis, commi 2 e
3, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228.
4. I giovani imprenditori agricoli assegnatari di beni ai sensi
del comma 2 del presente articolo possono accedere ai benefici di cui
al capo III del titolo I del decreto legislativo 21 aprile 2000, n.
185, e successive modificazioni.
5. Gli enti pubblici statali possono cedere in affitto beni aventi
destinazione agricola di cui siano proprietari con le modalita’ di
cui al presente articolo, previa autorizzazione dell’amministrazione
vigilante. I relativi proventi, nella misura del 90 per cento, sono
versati all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati
ad integrazione delle disponibilita’ del Fondo di solidarieta’
nazionale-incentivi assicurativi, di cui all’articolo 15, comma 2,
del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, e successive
modificazioni.
6. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano
possono impiegare con le modalita’ di cui al presente articolo i beni
di loro proprieta’ aventi destinazione agricola.
7. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
presenta annualmente alle Camere una relazione sull’attuazione delle
disposizioni di cui al presente articolo, anche al fine della
possibile estensione all’ipotesi di alienazione dei terreni
interessati, indicando le modalita’ per l’esercizio del diritto di
prelazione sui beni affittati.
8. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi
o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Art. 4-sexies. – (Regime IVA delle prestazioni di trasporto di
persone). – 1. Si intendono ricomprese nelle prestazioni di trasporto
di persone di cui al numero 127-novies) della tabella A, parte
III,allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 633, e successive modificazioni, le prestazioni rese dalle
aziende esercenti trasporto pubblico locale in esecuzione di
contratti di servizio di cui all’articolo 19 del decreto legislativo
19 novembre 1997, n. 422, e successive modificazioni, nonche’, anche
se rese da soggetti giuridici distinti, le prestazioni di gestione
dell’infrastruttura di cui all’articolo 11 del decreto legislativo 8
luglio 2003, n. 188, e successive modificazioni.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 hanno valore di
interpretazione autentica, senza dare luogo a recuperi o a rimborsi
di imposta.
Art. 4-septies. – (Interventi in favore della filiera
agroalimentare). -1. All’articolo 28, comma 1-bis, del decreto-legge
31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge
28 febbraio 2008, n. 31, il primo periodo e’ sostituito dai seguenti:
“A completa attuazione di quanto previsto dall’articolo 10-ter, commi
1 e 2, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, all’Istituto
sviluppo agroalimentare Spa (ISA) e’ versato l’importo di 20 milioni
di euro per l’anno 2009 e di 130 milioni di euro per l’anno 2010, per
i compiti di istituto, in favore della filiera agroalimentare.
All’attuazione del periodo precedente si provvede a valere sulle
risorse del Fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia
reale, di cui all’articolo 18, comma 1, lettera b-bis), del
decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e successive
modificazioni, con delibera del CIPE compatibilmente con i vincoli di
finanza pubblica. L’impiego del predetto importo da parte dell’ISA
resta soggetto al vincolo di destinazione territoriale dell’85 per
cento a favore del Mezzogiorno e del restante 15 per cento a favore
delle aree del centro-nord””.

All’articolo 5:
al comma 1, le parole: “in macchinari ed apparecchiature” sono
sostituite dalle seguenti: “in nuovi macchinari e in nuove
apparecchiature”, le parole: “del 16 novembre 2007” sono sostituite
dalle seguenti: “16 novembre 2007, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 296 del 21 dicembre 2007” e l’ultimo periodo e’
sostituito dal seguente: “L’agevolazione di cui al presente comma
puo’ essere fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo
delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta di
effettuazione degli investimenti”;
dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:
“3-bis. L’incentivo fiscale di cui al comma 1 e’ revocato se i
beni oggetto degli investimenti sono ceduti a soggetti aventi stabile
organizzazione in Paesi non aderenti allo Spazio economico europeo.
3-ter. Per aumenti di capitale di societa’ di capitali o di
persone di importo fino a 500.000 euro perfezionati da persone
fisiche mediante conferimenti ai sensi degli articoli 2342 e 2464 del
codice civile entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto si presume un rendimento
del 3 per cento annuo che viene escluso da imposizione fiscale per il
periodo di imposta in corso alla data di perfezionamento dell’aumento
di capitale e per i quattro periodi di imposta successivi.
3-quater. Al fine di sostenere le piccole e medie imprese in
difficolta’ finanziaria, il Ministro dell’economia e delle finanze e’
autorizzato a stipulare, entro centoventi giorni dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
un’apposita convenzione con l’Associazione bancaria italiana per
favorire l’adesione degli istituti di credito a pratiche finalizzate
all’attenuazione degli oneri finanziari sulle citate piccole e medie
imprese, anche in relazione ai tempi di pagamento degli importi
dovuti tenendo conto delle specifiche caratteristiche dei soggetti
coinvolti”;
alla rubrica, le parole: “utili reinvestiti” sono sostituite dalla
seguente: “investimenti”.
Dopo l’articolo 6 e’ inserito il seguente:
“Art. 6-bis. – (Disposizioni in favore delle imprese esercenti
servizi di trasporto pubblico interregionale di competenza statale).
– 1. Al fine di fronteggiare le gravi difficolta’ legate alla crisi
economica e finanziaria e di agevolare il processo di
liberalizzazione del comparto, alle imprese esercenti servizi di
trasporto pubblico interregionale di competenza statale e’
riconosciuto un contributo per l’acquisto, negli anni 2009 e 2010, di
nuovi autobus di categoria “euro 4” ed “euro 5″ per un importo non
superiore al 75 per cento del costo di acquisto dei medesimi, assunto
al netto dell’imposta sul valore aggiunto. Il beneficio compete nella
misura massima complessiva di 400.000 euro per ciascuna impresa e nel
rispetto del limite di spesa di 3 milioni di euro per l’anno 2009 e
di 5 milioni di euro per l’anno 2010.
2. Il contributo di cui al comma 1 e’ concesso nel rispetto delle
condizioni e dei limiti previsti dal decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 3 giugno 2009, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 131 del 9 giugno 2009, nonche’ dalla decisione 28 maggio
2009 C(2009)4277.
3. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da
adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, sono definiti modalita’
operative e termini per l’erogazione delle risorse di cui al comma 1.
4. Alla copertura degli oneri derivanti dal comma 1, pari a 3
milioni di euro per l’anno 2009 e a 5 milioni di euro per l’anno
2010, si provvede, rispettivamente, per l’anno 2009 a valere sulle
risorse riferite alle amministrazioni statali di cui all’articolo 1,
comma 14, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e per l’anno
2010 mediante utilizzo delle maggiori entrate derivanti
dall’attuazione dell’articolo 15, commi 8-bis, 8-ter e 8-quater, del
presente decreto”.

All’articolo 7:
al comma I, alinea, la parola: “TUIR” e’ sostituita dalle
seguenti: “testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e
successive modificazioni, di seguito denominato “TUIR”,”;
al comma 2, dopo la parola: “TUIR” sono inserite le seguenti:
introdotto dalla lettera a) del comma 1 del presente articolo,”.

All’articolo 8:
al comma 1, le parole da: “all’articolo 22” fino a: “n. 269 del
2003” sono sostituite dalle seguenti: “all’articolo 5, comma 7,
lettera a), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive
modificazioni,” ed e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Con i
medesimi decreti sono stabiliti modalita’ e criteri al fine di
consentire le operazioni di assicurazione del credito per le
esportazioni da parte della SACE s.p.a. anche in favore delle piccole
e medie imprese nazionali”.

All’articolo 9:
al comma 1:
all’alinea sono premesse le seguenti parole: “Al fine di garantire
la tempestivita’ dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni,” e le
parole: “, e’ disposto quanto segue” sono soppresse;
alla lettera a):
l’alinea e’ sostituito dal seguente: “per prevenire la formazione
di nuove situazioni debitorie:”;
al numero 1, le parole: “elenco ISTAT pubblicato in applicazione”
sono sostituite dalle seguenti: “elenco adottato dall’Istituto
nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi” e dopo le parole: “senza
nuovi o maggiori oneri” sono inserite le seguenti: “per la finanza
pubblica”;
al numero 2, le parole: “punto 1” sono sostituite dalle seguenti:
“numero 1”, dopo le parole: “la violazione dell’obbligo” sono
inserite le seguenti: “di accertamento di cui al presente numero”,
dopo le parole: “aziende sanitarie” e’ inserita la seguente: “locali”
e le parole: “agli IRCCS” sono sostituite dalle seguenti: “e agli
istituti di ricovero e cura a carattere scientifico”;
al numero 3, le parole: “n. 185 del 2008” sono sostituite dalle
seguenti: “29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni,
dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,”, le parole da: “di cui
all’elenco” fino a: “2004, n. 311” sono sostituite dalle seguenti:
“incluse nell’elenco di cui al numero 1 della presente lettera” e le
parole: “dal comma 1-quater del citato articolo 9” sono sostituite
dalle seguenti: “ai sensi del comma 1-quater del citato articolo 9
del decreto-legge n. 185 del 2008”;
al numero 4, le parole: “comma 4” sono sostituite dalle seguenti:
“numero 3”;
alla lettera b), le parole: “per il passato: 1.” sono sostituite
dalle seguenti: “in relazione ai debiti gia’ in essere alla data di
entrata in vigore del presente decreto,”, la parola: “pubblicazione”
e’ sostituita dalle seguenti: “entrata in vigore” e le parole da: “;
i predetti crediti” fino alla fine della lettera sono sostituite
dalle seguenti: “. I predetti crediti sono resi liquidabili nei
limiti delle risorse rese disponibili dalla legge di assestamento di
cui all’articolo 17, primo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468,
relativa all’anno finanziario 2009”;
dopo il comma 1 e’ aggiunto il seguente:
“1-bis. Le somme dovute da una regione commissariata ai sensi
dell’articolo 1, comma 174, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e
successive modificazioni, nei confronti di un’amministrazione
pubblica di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30
marzo 2001, n. 165, e
successive modificazioni, sono regolate mediante intervento del
tesoriere con delegazione di pagamento ai sensi degli articoli 1268 e
seguenti del codice civile, che si determina automaticamente al
momento del riconoscimento del debito da parte dell’amministrazione
debitrice, da effettuare entro trenta giorni dall’istanza
dell’amministrazione creditrice. Decorso tale termine senza
contestazioni puntuali da parte della pubblica amministrazione
debitrice, il debito si intende comunque riconosciuto nei termini di
cui all’istanza”.
Dopo l’articolo 9 e’ inserito il seguente:
“Art. 9-bis. – (Patto di stabilita’ interno per gli enti locali).
– 1. Le province e i comuni con piu’ di 5.000 abitanti possono
escludere dal saldo rilevante ai fini del rispetto del patto di
stabilita’ interno relativo all’anno 2009 i pagamenti in conto
capitale effettuati entro il 31 dicembre 2009 per un importo non
superiore al 4 per cento dell’ammontare dei residui passivi in conto
capitale risultanti dal rendiconto dell’esercizio 2007, a condizione
che abbiano rispettato il patto di stabilita’ interno relativo
all’anno 2008, ovvero, qualora non l’abbiano rispettato, si trovino
nelle condizioni previste dall’articolo 77-bis, comma 21-bis, del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
2. Gli effetti finanziari in termini di fabbisogno e di
indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni, recati dalle
disposizioni di cui al comma 1, vengono compensati mediante il
mancato utilizzo, nel limite massimo di 2.250 milioni di euro, delle
maggiori risorse finanziarie iscritte nel provvedimento di
assestamento per l’anno 2009, di cui all’articolo 17, primo comma,
della legge 5 agosto 1978, n. 468, a integrazione dei Fondi di cui
agli articoli 7 e 8 della stessa legge n. 468 del 1978, e successive
modificazioni, relativi ai residui passivi perenti, in coerenza con
le previsioni tendenziali di spesa per il medesimo anno indicate nel
Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni
2010-2013.
3. Ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilita’
interno delle regioni e delle province autonome di Trento e di
Bolzano relativo all’anno 2008, il termine per l’invio della
certificazione di cui al comma 16 dell’articolo 7-quater del
decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni,
dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e’ prorogato al 30 settembre 2009.
4. All’ultimo periodo del comma 15 dell’articolo 77-bis del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, dopo le parole: “ma si applicano”
sono inserite le seguenti: “, fino alla data di invio della
certificazione,”.
5. Sono esclusi dal patto di stabilita’ interno delle regioni e
delle province autonome di Trento e di Bolzano i pagamenti che
vengono effettuati a valere sui residui passivi di parte corrente a
fronte di corrispondenti residui attivi degli enti locali. In
funzione di anticipazione dell’attuazione delle misure connesse alla
realizzazione di un sistema di federalismo fiscale, secondo quanto
previsto dalla legge 5 maggio 2009, n. 42, e allo scopo di assicurare
la tutela dei diritti e delle prestazioni sociali fondamentali su
tutto il territorio nazionale, ai sensi dell’articolo 117, secondo
comma, lettera m), della Costituzione, con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri, sentita la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano e acquisito il parere espresso in sede di tavolo di
confronto di cui all’articolo 27, comma 7, della citata legge n. 42
del 2009, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto, sono fissati
i criteri per la rideterminazione, a decorrere dall’anno 2009,
dell’ammontare dei proventi spettanti a regioni e province autonome,
compatibilmente con gli statuti di autonomia delle regioni ad
autonomia speciale e delle citate province autonome, ivi compresi
quelli afferenti alla compartecipazione ai tributi erariali statali,
in misura tale da garantire disponibilita’ finanziarie
complessivamente non inferiori a 300 milioni di euro annui e,
comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Tali
risorse sono assegnate ad un fondo da istituire nello stato di
previsione della spesa del Ministero dell’economia e delle finanze
per le attivita’ di carattere sociale di pertinenza regionale. In
sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni
e le province autonome di Trento e di Bolzano sono stabiliti, entro
trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al
secondo periodo del presente comma, criteri e modalita’ per la
distribuzione delle risorse di cui al presente comma tra le singole
regioni e province autonome, che il Ministro dell’economia e delle
finanze provvede ad attuare con proprio decreto.
6. I mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti Spa, ivi
inclusi quelli trasferiti al Ministero dell’economia e delle finanze
ai sensi del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 5
dicembre 2003, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 288 del 12 dicembre 2003, in base a leggi speciali che
prevedono l’ammortamento a carico dello Stato, interamente o
parzialmente non erogati, possono essere oggetto di rinuncia, anche
parziale, a seguito di deliberazione del soggetto beneficiario o
dell’ente pubblico di riferimento.
7. L’eventuale quota parte del finanziamento non rinunciata e non
erogata puo’ essere devoluta:
a) in misura non superiore al 50 per cento dell’importo non
erogato, con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di
concerto con il Ministero competente, su richiesta dei medesimi
beneficiari originari o dei loro enti pubblici di riferimento, ad
altre opere pubbliche o a investimenti infrastrutturali di loro
competenza. Resta ferma l’imputazione degli oneri di ammortamento dei
mutui agli originari capitoli di spesa;
b) in misura non superiore al 25 per cento delle disponibilita’
che residuano, al netto di quanto previsto ai sensi della lettera a),
ad interventi infrastrutturali compresi nel programma di
infrastrutture strategiche di cui all’articolo 1 della legge 21
dicembre 2001, n. 443, e successive modificazioni, suscettibili di
produrre positive ricadute sullo sviluppo delle comunita’ locali e
del territorio;
c) per la parte ulteriormente residua, ad uno speciale fondo
iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero
dell’economia e delle finanze e destinato al sostegno di interventi
infrastrutturali per lo sviluppo del territorio degli enti locali che
hanno rispettato il patto di stabilita’ interno nell’ultimo triennio.
8. Con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, da
adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, d’intesa con la Conferenza
Stato-citta’ ed autonomie locali, previo parere delle Commissioni
parlamentari competenti per i profili di carattere finanziario, sono
definite le modalita’ di attuazione del comma 7.
9. Le risorse trasferite dallo Stato al comune di Viareggio al
fine di finanziare le opere di ricostruzione connesse al disastro
ferroviario del 29 giugno 2009 e le spese effettuate da parte del
comune a valere sulle predette risorse sono escluse dal saldo
rilevante ai fini del rispetto del patto di stabilita’ per l’anno
2009″.

All’articolo 10:
al comma 1, alinea, le parole: “il sistema delle compensazioni
fiscali e’ reso piu’ rigoroso e riorganizzato come segue” sono
sostituite dalle seguenti: “tramite un riordino delle norme
concernenti il sistema delle compensazioni fiscali volto a renderlo
piu’ rigoroso, sono introdotte le seguenti disposizioni”;
al comma 1, lettera a), l’alinea e’ sostituito dal seguente: “al
fine di contrastare gli abusi:”;
al comma 1, lettera a), numero 2:
le lettere a), b), c) e d) sono rispettivamente ridenominate
numeri 2.1., 2.2., 2.3. e 2.4.;
alla lettera b), le parole: “ultimo periodo” sono sostituite dalle
seguenti: “terzo periodo”;
alla lettera c), le parole: “il numero: “88” e’ sostituito dal
seguente: “74”” sono sostituite dalle seguenti: “le parole: “articolo
88” sono sostituite dalle seguenti: “articolo 74″”;
al comma 1, lettera a), numero 3, le lettere a) e b) sono
rispettivamente ridenominate numeri 3.1. e 3.2.;
al comma 1, lettera a), numero 4, le parole: “precedente n. 3,
lettera a),” sono sostituite dalle seguenti: “numero 3.1,”;
al comma 1, lettera a), numero 6, le parole: “comma precedente”
sono sostituite dalle seguenti: “comma 49,” e dopo le parole:
“dall’Agenzia delle entrate” sono inserite le seguenti: “secondo
modalita’ tecniche definite con provvedimento del direttore della
medesima Agenzia delle entrate entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore del presente comma”;
al comma 1, lettera a), numero 7, al primo periodo, le parole:
“10.000 euro annui” sono sostituite dalle seguenti: “15.000 euro
annui” e le parole: “da parte dei soggetti di cui all’articolo 3,
comma 3, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 22
luglio 1998, n. 322” sono soppresse; al secondo periodo, le parole:
“del decreto del Presidente della Repubblica” sono sostituite dalle
seguenti: “del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica”, le parole: “del medesimo decreto” sono sostituite dalle
seguenti: “del medesimo regolamento” e le parole: “del decreto 31
maggio 1999, n. 164” sono sostituite dalle seguenti: “del regolamento
di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164”;
al quinto periodo, le parole: “di cui alla lettera a)’ del comma 1
del presente articolo” sono sostituite dalle seguenti: “di cui alla
presente lettera”;
al comma 1, lettera a), numero 8, le parole: “dall’articolo 16,
comma 3 e 17, comma 2” sono sostituite dalle seguenti: “dagli
articoli 16, comma 3, e 17, comma 2,”;
al comma 1, lettera b), le parole: “incremento delle compensazioni
fiscali: 1.” sono sostituite dalle seguenti: “al fine di incrementare
le compensazioni fiscali,”.

All’articolo 11:
al comma 1, primo periodo, le parole: “senza oneri aggiuntivi”
sono sostituite dalle seguenti: “senza nuovi o maggiori oneri per il
bilancio dello Stato”.
Dopo l’articolo 11 sono inseriti i seguenti:
“Art. 11-bis. – (Obbligo di presentazione del documento unico di
regolarita’ contributiva). – 1. Al decreto legislativo 31 marzo 1998,
n. 114, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 28, dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
“2-bis. L’autorizzazione all’esercizio dell’attivita’ di cui al
comma 1 e’, in ogni caso, soggetta alla presentazione da parte del
richiedente del documento unico di regolarita’ contributiva (DURC),
di cui all’articolo 1, collima 1176, della legge 27 dicembre 2006, n.
296. Entro il 31 gennaio di ciascun anno successivo a quello del
rilascio dell’autorizzazione, il comune, avvalendosi anche della
collaborazione gratuita delle associazioni di categoria riconosciute
dal Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, verifica la
sussistenza del documento”;
b) all’articolo 29, comma 4, e’ aggiunta, in fine, la seguente
lettera:
“c-bis) nel caso di mancata presentazione iniziale e annuale del
DURC di cui al comma 2-bis dell’articolo 28”.
Art. 11-ter. – (Sportello unico per le attivita’ produttive). – 1.
All’articolo 38, comma 3, lettera b), del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto
2008, n. 133, e successive modificazioni, le parole: “con esclusione
delle attivita’ gia’ disciplinate da legge speciale che ne individua
anche l’autorita’ amministrativa competente,” sono soppresse.
Art. 11-quater. – (Addizionale sulla produzione e vendita di
materiale pornografico o di incitamento alla violenza). – 1. Per
l’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 466,
della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni,
possono essere sottoscritti accordi di collaborazione ai sensi
dell’articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive
modificazioni, tra l’Agenzia delle entrate, il Dipartimento per
l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei
ministri, la Direzione generale per il cinema e la Direzione generale
per lo spettacolo dal vivo del Ministero per i beni e le attivita’
culturali, il Dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello
sviluppo economico e l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
2. Le maggiori entrate derivanti dall’attuazione dell’articolo 1,
comma 466, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive
modificazioni, ulteriori rispetto a quelle gia’ previste ai sensi
dell’articolo 31 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2,
accertate con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze,
sono riassegnate al Ministero per i beni e le attivita’ culturali per
interventi a favore del settore dello spettacolo”.

All’articolo 12:
al comma 2, le parole: “n. 110” sono sostituite dalle seguenti:
“n. 107”;
dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:
“3-bis. Per le attivita’ connesse alle finalita’ di cui al comma 3
da svolgere all’estero, l’Agenzia delle entrate si avvale del
personale del Corpo della guardia di finanza di cui all’articolo 4
del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68, secondo modalita’
stabilite d’intesa con il Comando generale della guardia di finanza.
3-ter. In relazione alle concrete esigenze operative, la quota del
contingente previsto dall’articolo 168 del decreto del Presidente
della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e successive modificazioni,
riservata al personale del Corpo della guardia di finanza di cui
all’articolo 4, comma 3, del decreto legislativo 19 marzo 2001, n.
68, puo’ essere aumentata con decreto del Ministro dell’economia e
delle finanze, di concerto con il Ministro degli affari esteri, nei
limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio”.

All’articolo 13:
al comma 1:
all’alinea, secondo periodo, le parole da: “testo unico” fino a:
“n. 917,” sono sostituite dalla seguente: “TUIR>>;
alla lettera b), le parole: “comma precedente” sono sostituite
dalle seguenti: “comma 5”.
Dopo l’articolo 13 e’ inserito il seguente:
“Art. 13-bis. – (Disposizioni concernenti il rimpatrio di
attivita’ finanziarie e patrimoniali detenute fuori del territorio
dello Stato). – 1. E’ istituita un’imposta straordinaria sulle
attivita’ finanziarie e patrimoniali:
a) detenute fuori del territorio dello Stato senza l’osservanza
delle disposizioni del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, e
successive modificazioni;
b) a condizione che le stesse siano rimpatriate in Italia da
Stati non appartenenti all’Unione europea, ovvero regolarizzate o
rimpatriate perche’ detenute in Stati dell’Unione europea e in Stati
aderenti allo Spazio economico europeo che garantiscono un effettivo
scambio di informazioni fiscali in via amministrativa.
2. L’imposta si applica come segue:
a) su un rendimento lordo presunto in ragione del 2 per cento
annuo per i cinque anni precedenti il rimpatrio o la
regolarizzazione, senza possibilita’ di scomputo di eventuali
perdite;
b) con un’aliquota sintetica del 50 per cento per anno,
comprensiva di interessi e sanzioni, e senza diritto allo scomputo di
eventuali ritenute o crediti.
3. Il rimpatrio ovvero la regolarizzazione si perfezionano con il
pagamento dell’imposta e non possono in ogni caso costituire elemento
utilizzabile a sfavore del contribuente, in ogni sede amministrativa
o giudiziaria, in via autonoma o addizionale.
4. L’effettivo pagamento dell’imposta produce gli effetti di cui
agli articoli 14 e 15 e rende applicabili le disposizioni di cui
all’articolo 17 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 350,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 409,
e successive modificazioni. Restano comunque esclusi dal campo di
applicazione del presente articolo i reati, ad eccezione dei reati di
dichiarazione infedele e di omessa dichiarazione di cui agli articoli
4 e 5 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74.
5. Il rimpatrio o la regolarizzazione operano con le stesse
modalita’, in quanto applicabili, previste dagli articoli 11, 13, 14,
15, 16, 19, commi 2 e 2-bis, e 20, comma 3, del decreto-legge 25
settembre 2001, n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23
novembre 2001, n. 409, e successive modificazioni, nonche’ dal
decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni,
dalla legge 23 aprile 2002, n. 73. Il direttore dell’Agenzia delle
entrate stabilisce con proprio provvedimento le disposizioni e gli
adempimenti, anche dichiarativi, per l’attuazione del presente
articolo.
6. L’imposta di cui al comma 1 si applica sulle attivita’
finanziarie e patrimoniali detenute a partire da una data non
successiva al 31 dicembre 2008 e rimpatriate ovvero regolarizzate a
partire dal 15 settembre 2009 e fino al 15 aprile 2010.
7. All’articolo 5 del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 4, le parole: “dal 5 al 25” sono sostituite dalle
seguenti: “dal 10 al 50”;
b) al comma 5, le parole: “dal 5 al 25” sono sostituite dalle
seguenti: “dal 10 al 50″.
8. Le maggiori entrate derivanti dal presente articolo affluiscono
ad un’apposita contabilita’ speciale per essere destinate alle
finalita’ indicate all’articolo 16, comma 3”.
L’articolo 14 e’ sostituito dal seguente:
“Art. 14. – (Imposta sulle plusvalenze su oro non industriale di
societa’ ed enti). – 1. Per il periodo di imposta in corso alla data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
le plusvalenze iscritte in bilancio derivanti dalla valutazione, ai
corsi di fine esercizio, delle disponibilita’ in metalli preziosi per
uso non industriale di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 22
maggio 1999, n. 251, anche se depositate presso terzi o risultanti da
conti bancari disponibili, escluse quelle conferite in adempimento di
obblighi derivanti dall’appartenenza alle Comunita’ europee e quelle
necessarie a salvaguardare l’indipendenza finanziaria e istituzionale
della Banca d’Italia ai sensi del comma 4, sono assoggettate a
tassazione separatamente dall’imponibile complessivo mediante
applicazione di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e
delle relative addizionali nonche’ dell’imposta regionale sulle
attivita’ produttive, con l’aliquota del 6 per cento, entro l’importo
massimo di 300 milioni di euro.
2. L’imposta sostitutiva, commisurata ai dati risultanti dal
bilancio relativo al periodo di imposta precedente a quello in corso
alla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, e’ versata, a titolo di acconto, entro il termine
di versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi relative
al periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto. Il saldo e’ versato entro
il termine del versamento a saldo delle imposte sui redditi dovute
per il medesimo periodo di imposta.
3. Nel caso di cessione, in tutto o in parte, delle disponibilita’
di cui al comma 1, nei tre periodi di imposta successivi, la
plusvalenza realizzata, aumentata dell’importo della plusvalenza
corrispondente alle disponibilita’ cedute, assoggettata all’imposta
sostitutiva ai sensi del comma 1, concorre all’imponibile complessivo
delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attivita’
produttive. L’imposta sostitutiva versata in relazione alla predetta
plusvalenza e’ scomputata dalle imposte sui redditi ai sensi degli
articoli 22 e 79 del TUIR, e successive modificazioni.
4. L’imposta sostitutiva non e’ deducibile ai fini della
determinazione del reddito e non puo’ essere imputata a stato
patrimoniale. Per l’accertamento, la liquidazione, la riscossione e
il contenzioso si applicano le disposizioni in materia di imposte sui
redditi. Le disposizioni del presente articolo si applicano in deroga
ad ogni altra disposizione di legge ed entrano in vigore a decorrere
dal sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto. Con riferimento alle
disponibilita’ auree della Banca d’Italia, fermo restando quanto
previsto al comma 1, le disposizioni del presente articolo si
applicano previo parere non ostativo della Banca centrale europea e
comunque nella misura idonea a garantire l’indipendenza istituzionale
e finanziaria della banca centrale; la predetta misura e’ stabilita
con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e
delle finanze, su conforme parere della Banca d’Italia.
5. Nel caso in cui, a seguito dell’applicazione delle procedure
previste dal comma 4, le maggiori entrate previste dal presente
articolo siano inferiori al gettito stimato in 300 milioni di euro
per l’anno 2009, si provvede mediante riduzione di pari importo degli
stanziamenti relativi alle autorizzazioni di spesa di cui alla
Tabella C allegata alla legge 22 dicembre 2008, n. 203, e successive
modificazioni, modulate sulle singole voci in proporzione alle
disponibilita’ esistenti alla data del 30 novembre 2009, ovvero anche
attraverso l’adozione di ulteriori misure ai sensi dell’articolo
11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive
modificazioni. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio”.
Dopo l’articolo 14 e’ inserito il seguente:
“Art. 14-bis. – (Finanziamento del sistema informatico di
controllo della tracciabilita’ dei rifiuti). – 1. Entro centottanta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, il Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare, con uno o piu’ decreti adottati in attuazione
delle previsioni contenute nell’articolo 1, comma 1116, della legge
27 dicembre 2006, n. 296, e ai sensi dell’articolo 189, comma 3-bis,
del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, introdotto
dall’articolo 2, comma 24, del decreto legislativo 16 gennaio 2008,
n. 4, nonche’ ai sensi dell’articolo 2, comma 2-bis, del
decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 dicembre 2008, n. 210, e relativi all’istituzione di
un sistema informatico di controllo della tracciabilita’ dei rifiuti,
di cui al predetto articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del
2006, definisce, anche in modo differenziato in relazione alle
caratteristiche dimensionali e alle tipologie delle attivita’ svolte,
eventualmente prevedendo la trasmissione dei dati attraverso
modalita’ operative semplificate, in particolare i tempi e le
modalita’ di attivazione nonche’ la data di operativita’ del sistema,
le informazioni da fornire, le modalita’ di fornitura e di
aggiornamento dei dati, le modalita’ di interconnessione e
interoperabilita’ con altri sistemi informativi, le modalita’ di
elaborazione dei dati, le modalita’ con le quali le informazioni
contenute nel sistema informatico dovranno essere detenute e messe a
disposizione delle autorita’ di controllo che ne facciano richiesta,
le misure idonee per Il monitoraggio del sistema e per la
partecipazione dei rappresentanti delle categorie interessate al
medesimo monitoraggio, anche attraverso un apposito comitato senza
oneri per il bilancio dello Stato, nonche’ l’entita’ dei contributi
da porre a carico dei soggetti di cui al comma 3 del predetto
articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 a copertura
degli oneri derivanti dalla costituzione e dal funzionamento del
sistema, da versare all’entrata del bilancio dello Stato per essere
riassegnati; con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze,
al capitolo 7082 dello stato di previsione del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Il Governo,
su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio
e del mare, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto, con uno o piu’
regolamenti, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23
agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, opera la
ricognizione delle disposizioni, ivi incluse quelle contenute nel
decreto legislativo n. 152 del 2006, le quali, a decorrere dalla data
di operativita’ del sistema informatico, come definita dai decreti di
cui al periodo precedente, sono abrogate in conseguenza di quanto
stabilito dal presente articolo”.

All’articolo 15:
al comma 1, dopo le parole: “all’INPS” sono inserite le seguenti:
“e agli altri enti di previdenza e assistenza obbligatoria” ed e’
aggiunto, in fine, il seguente periodo: “A decorrere dalla medesima
data, i commi 11, 12 e 13 dell’articolo 35 del decreto-legge 30
dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
febbraio 2009, n. 14, sono abrogati”;
al comma 2, le parole: “dell’articolo 23 e seguenti” sono
sostituite dalle seguenti: “degli articoli 23 e seguenti” e dopo la
parola: “ritenuta” sono inserite le seguenti: “d’acconto”;
al comma 6, dopo le parole: “comma 2, del” sono inserite le
seguenti: “regolamento di cui al”;
al comma 7, dopo le parole: “monopoli di Stato” sono inserite le
seguenti: “nonche’ sugli atti in materia di previdenza e assistenza
obbligatoria”;
al comma 8, dopo le parole: “monopoli di Stato” sono inserite le
seguenti: “e, per la rispettiva competenza, da parte degli enti di
previdenza e assistenza obbligatoria”;
dopo il comma 8 sono aggiunti i seguenti:
“8-bis. Al comma 1 dell’articolo 22 del decreto legislativo 18
dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni, e’ aggiunto, in
fine, il seguente periodo: “A tal fine l’Agenzia delle entrate si
avvale anche del potere di cui agli articoli 32, primo comma, numero
7), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
600, e successive modificazioni, e 51, secondo comma, numero 7), del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e
successive modificazioni”.
8-ter. Per l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo
27, commi 5, 6 e 7, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e
successive modificazioni, l’Agenzia delle entrate si avvale anche del
potere di cui agli articoli 32, primo comma, numero 7), del decreto
del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e
successive modificazioni, e 51, secondo comma, numero 7), del decreto
del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive
modificazioni.
8-quater. Il comma 7 dell’articolo 27 del decreto-legge 29
novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28
gennaio 2009, n. 2, e’ sostituito dal seguente:
“7. In relazione agli importi iscritti a ruolo in base ai
provvedimenti indicati al comma 6 del presente articolo, le misure
cautelari adottate ai sensi dell’articolo 22 del decreto legislativo
18 dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni, conservano,
senza bisogno di alcuna formalita’ o annotazione, la loro validita’ e
il loro grado a favore dell’agente della riscossione che ha in carico
il ruolo. Quest’ultimo puo’ procedere all’esecuzione sui beni
sequestrati o ipotecati secondo le disposizioni del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, fermo restando
quanto previsto, in particolare, dall’articolo 76 del medesimo
decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, e successive
modificazioni”.
8-quinquies. Al primo comma dell’articolo 32 del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive
modificazioni, dopo il numero 7) e’ inserito il seguente:
“7-bis) richiedere, con modalita’ stabilite con decreto di natura
non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze, da
adottare d’intesa con l’Autorita’ di vigilanza in coerenza con le
regole europee e internazionali in materia di vigilanza e, comunque,
previa autorizzazione del direttore centrale dell’accertamento
dell’Agenzia delle entrate o del direttore regionale della stessa,
ovvero, per il Corpo della guardia di finanza, del comandante
regionale, ad autorita’ ed enti, notizie, dati, documenti e
informazioni di natura creditizia, finanziaria e assicurativa,
relativi alle attivita’ di controllo e di vigilanza svolte dagli
stessi, anche in deroga a specifiche disposizioni di legge”.
8-sexies. Al secondo comma dell’articolo 51 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive
modificazioni, dopo il numero 7) e’ aggiunto il seguente:
“7-bis) richiedere, con modalita’ stabilite con decreto di natura
non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze, da
adottare d’intesa con l’Autorita’ di vigilanza in coerenza con le
regole europee e internazionali in materia di vigilanza e, comunque,
previa autorizzazione del direttore centrale dell’accertamento
dell’Agenzia delle entrate o del direttore regionale della stessa,
ovvero, per il Corpo della guardia di finanza, del comandante
regionale, ad autorita’ ed enti, notizie, dati, documenti e
informazioni di natura creditizia, finanziaria e assicurativa,
relativi alle attivita’ di controllo e di vigilanza svolte dagli
stessi, anche in deroga a specifiche disposizioni di legge”.
8-septies. Nei limiti di spesa di cui alle somme residuate
dall’adozione delle misure di sostegno al credito e agli investimenti
destinate al settore dell’autotrasporto, previste dall’articolo 2 del
decreto-legge 23 ottobre 2008, n. 162, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2008, n. 201, pari a 44 milioni di euro, e’
riconosciuto, per l’anno 2009, un credito d’imposta corrispondente a
quota parte dell’importo pagato quale tassa automobilistica per
l’anno 2009 per ciascun veicolo, di massa complessiva non inferiore a
7,5 tonnellate, posseduto e utilizzato per la predetta attivita’. La
misura del credito d’imposta deve essere determinata in modo tale
che, per i veicoli di massa complessiva superiore a 11,5 tonnellate,
sia pari al doppio della misura del credito spettante per i veicoli
di massa massima complessiva compresa tra 7,5 e 11,5 tonnellate. Il
credito d’imposta e’ usufruibile in compensazione ai sensi
dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e
successive modificazioni, non e’ rimborsabile, non concorre alla
formazione del valore della produzione netta di cui al decreto
legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, ne’ dell’imponibile agli
effetti delle imposte sui redditi e non rileva ai fini del rapporto
di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR, e successive
modificazioni.
8-octies. All’articolo 7 della legge 9 luglio 1990, n. 187, e
successive modificazioni, dopo il comma 7 e’ aggiunto il seguente:
“7-bis. Ove si accerti che una singola persona fisica risulti
proprietaria di dieci o piu’ veicoli, gli uffici del pubblico
registro automobilistico sono tenuti ad effettuare una specifica
segnalazione all’Agenzia delle entrate, al Corpo della guardia di
finanza e alla regione territorialmente competente”.
8-novies. Gli interventi di cui al comma 19 dell’articolo 2 della
legge 22 dicembre 2008, n. 203, sono sostituiti, nel limite delle
risorse non utilizzate e allo scopo finalizzate, con apposite misure
di sostegno agli investimenti, dirette a fronteggiare la grave crisi
che ha interessato il settore dell’autotrasporto, determinate con
decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di
concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro
dell’economia e delle finanze, nel rispetto dei vincoli posti dalla
normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato. A tal fine, le
risorse accertate disponibili sono riassegnate ai pertinenti capitoli
di bilancio.
8-decies. Al fine di assicurare i principi di trasparenza,
imparzialita’ e garanzia e in attesa di una sua completa
riorganizzazione che preveda specifiche unita’ operative allo scopo
dedicate, l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato,
nell’ambito delle risorse del proprio bilancio, puo’ istituire
apposite commissioni cui affidare il monitoraggio, la verifica e
l’analisi delle attivita’ o degli adempimenti a qualunque titolo
connessi con le concessioni per l’esercizio dei giochi pubblici. Puo’
essere chiamato a far parte di tali commissioni esclusivamente
personale, in attivita’ o in quiescenza, appartenente ai seguenti
ruoli: magistrati, ufficiali dell’Arma dei carabinieri e del Corpo
della guardia di finanza e dirigenti della Polizia di Stato e della
pubblica amministrazione.
8-undecies. All’articolo 74, primo comma, del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive
modificazioni, alla lettera e) e’ aggiunto, in fine, il seguente
periodo: “A tal fine le operazioni di vendita al pubblico di
documenti di viaggio relativi ai trasporti pubblici urbani di persone
o di documenti di sosta relativi ai parcheggi veicolari comprendono
le prestazioni di intermediazione con rappresentanza ad esse
relative, nonche’ tutte le operazioni di compravendita effettuate dai
rivenditori autorizzati, siano essi primari o secondari”.
8-duodecies. Gli uffici dell’Amministrazione autonoma dei monopoli
di Stato, nell’adempimento dei loro compiti amministrativi e
tributari, si avvalgono delle attribuzioni e dei poteri previsti
dagli articoli 51 e 52 del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, ove applicabili.
8-terdecies. All’articolo 83 del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
“2-bis. La convenzione di cui al comma 2 disciplina anche le
modalita’ di trasmissione, tra le due Amministrazioni, delle
violazioni in materia contributiva, per le quali non si applicano le
disposizioni di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 18
dicembre 1997, n. 462, rilevate dall’Agenzia delle entrate a seguito
dei controlli effettuati e delle violazioni tributarie, comprese
quelle riscontrate in materia di ritenute, individuate dall’INPS a
seguito delle attivita’ ispettive”.
8-quaterdecies. All’articolo 39-quater del decreto-legge 30
settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni, sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) al comma 2, secondo periodo, dopo la parola: “installazione”
sono aggiunte le seguenti: “o, nel caso in cui non sia possibile la
sua identificazione, dal possessore o detentore a qualsiasi titolo
dei medesimi apparecchi o congegni”;
b) al comma 2, terzo periodo, le parole: “il possessore dei” sono
sostituite dalle seguenti: “l’esercente a qualsiasi titolo i”;
c) al comma 2, quarto periodo, le parole da: “o, nel caso” fino
a: “nulla osta” sono soppresse;
d) al comma 2, quinto periodo, la parola: “Sono” e’ sostituita
dalle seguenti: “Nel caso in cui non sia possibile l’identificazione
dei soggetti che hanno commesso l’illecito, sono”;
e) al comma 2, quinto periodo, le parole: “il possessore dei”
sono sostituite dalle seguenti: “il possessore o detentore, a
qualsiasi titolo, dei medesimi apparecchi e congegni, l’esercente a
qualsiasi titolo i”;
f) dopo il comma 4 e’ aggiunto il seguente:
“4-bis. L’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato puo’
affidare, per il tempo e alle condizioni di cui ad apposita
convenzione da approvare con proprio decreto, l’accertamento e i
controlli in materia di prelievo erariale unico alla Societa’
italiana degli autori ed editori. Nello svolgimento delle attivita’
di’ accertamento e di controllo, affidate con la convenzione di cui
al periodo precedente, la Societa’ italiana degli autori ed editori
si avvale delle attribuzioni e dei poteri di cui al comma 1″.
8-quinquiesdecies. Al fine di incrementare l’efficienza del
sistema della riscossione dei comuni e di contenerne i costi
complessivi, nonche’ di favorire la riduzione del contenzioso
pendente in materia, con riferimento agli importi iscritti a ruolo
ovvero per i quali e’ stata emessa l’ingiunzione di pagamento ai
sensi del testo unico di cui al regio decreto 14 aprile 1910, n. 639,
per sanzioni amministrative derivanti dalle violazioni al codice
della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, i
cui verbali sono stati elevati entro il 31 dicembre 2004, i comuni
possono stabilire, con le forme previste dalla legislazione vigente
per l’adozione dei propri atti, la possibilita’, per i debitori, di
estinguere il debito provvedendo al pagamento:
a) di una somma pari al minimo della sanzione pecuniaria
amministrativa edittale prevista per ogni singola nonna violata;
b) delle spese di procedimento e notifica del verbale;
c) di un aggio per l’agente della riscossione pari al 4 per cento
del riscosso e delle somme dovute allo stesso agente a titolo di
rimborso per le spese sostenute per le procedure esecutive effettuate
e per i diritti di notifica della cartella.
8-sexiesdecies. Nei centoventi giorni successivi alla data di
pubblicazione dell’atto di cui al comma 8-quinquiesdecies, gli agenti
della riscossione, ovvero gli uffici comunali competenti nel caso di
utilizzo della procedura di ingiunzione, informano i debitori che
possono avvalersi della facolta’ prevista dal comma
8-quinquiesdecies, mediante l’invio di apposita comunicazione.
8-septiesdecies. Con il provvedimento di cui al comma
8-quinquiesdecies e’ approvato il modello della comunicazione di cui
al comma 8-sexiesdecies e sono stabiliti le modalita’ e i termini di
pagamento delle somme dovute da parte dei debitori, di riversamento
delle somme agli enti locali da parte degli agenti della riscossione,
di rendicontazione delle somme riscosse, di invio dei relativi flussi
informativi e di definizione dei rapporti amministrativi e contabili
connessi all’operazione.
8-duodevicies. L’avvenuto pagamento della somma iscritta a ruolo o
per la quale e’ stata emessa l’ingiunzione di pagamento non comporta
il diritto al rimborso”.
Dopo l’articolo 15 sono inseriti i seguenti:
“Art. 15-bis. – (Disposizioni in materia di giochi). – 1.
All’articolo 38 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive
modificazioni, dopo il comma 5 e’ inserito il seguente:
“5-bis. Fatta eccezione per gli apparecchi e congegni di cui
all’articolo 110, commi 6, lettera b), e 7, del testo unico delle
leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931,
n. 773, e successive modificazioni, il nulla osta, rilasciato ai
sensi del comma 5 del presente articolo dal Ministero dell’economia e
delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato,
decade automaticamente quando i relativi apparecchi e congegni
risultino, per un periodo superiore a sessanta giorni, anche non
continuativi, non collegati alla rete telematica prevista
dall’articolo 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e successive modificazioni”.
2. All’articolo 110, comma 9, lettera e), primo periodo, del testo
unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18
giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, le parole: “da 1.000
a 6.000 euro” sono sostituite dalle seguenti: “di 4.000 euro”.
3. L’eventuale esclusione da responsabilita’ di cui all’articolo
12, comma 1, lettera i), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77,
opera altresi’ nei confronti dei soggetti di cui all’articolo
39-quater, comma 2, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326,
quando abbiano adempiuto all’obbligo di segnalazione
all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e agli organi di
polizia delle illiceita’ o irregolarita’ riscontrate nella gestione
degli apparecchi da divertimento e intrattenimento.
4. I poteri e le attribuzioni di accertamento e controllo di cui
all’articolo 39-quater del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326,
trovano applicazione anche per gli ambienti dedicati ad ospitare gli
apparecchi da gioco non collegati alla rete telematica.
5. I poteri di accesso e ispezione tecnica e amministrativa
attribuiti ai concessionari di rete ai sensi dell’articolo 12, comma
1, lettera i), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, possono essere
esercitati anche negli ambienti di cui al comma 4 del presente
articolo.
Art. 15-ter. – (Piano straordinario di contrasto del gioco
illegale). – 1. Il Ministero dell’economia e delle finanze –
Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato promuove un piano
straordinario di contrasto del gioco illegale.
2. Ai fini di cui al comma 1 opera presso l’Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato un apposito comitato, presieduto dal
Direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di
Stato, di cui fanno parte rappresentanti di vertice della Polizia di
Stato, dell’Arma dei carabinieri, del Corpo della guardia di finanza
e della stessa Amministrazione autonoma. Il comitato, che puo’
avvalersi dell’ausilio della societa’ SOGEI Spa, di altri organi
della pubblica amministrazione, di enti pubblici e di associazioni
rappresentative, sovraintende alla definizione, secondo principi di
efficienza, efficacia ed economicita’, di strategie e indirizzi, alla
pianificazione e al coordinamento di interventi organici, sistematici
e capillari sull’intero territorio nazionale, per la prevenzione e la
repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela
dei minori. Particolare e specifica attenzione e’ dedicata dal
comitato all’attivita’ di prevenzione e repressione dei giochi on
line illegali. Ai componenti del comitato non spetta alcun compenso
ne’ rimborso spese a qualsiasi titolo dovuto.
3. Per le finalita’ di cui ai commi 1 e 2 e’ istituita, senza
maggiori oneri per la finanza pubblica, presso l’Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato un’apposita banca dati, alimentata da
tutte le informazioni derivanti dall’ordinaria gestione dei giochi
pubblici, nonche’ dall’attivita’ di controllo da chiunque effettuata
e da qualunque altra fonte conoscitiva. Lo studio e l’elaborazione,
anche tecnico-statistica, degli elementi informativi della banca dati
sono utilizzati per la rilevazione di possibili indici di anomalia e
di rischio, quali fonti di innesco delle attivita’ di cui al comma
2″.

All’articolo 16:
i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:
“1. Alle minori entrate e alle maggiori spese derivanti
dall’articolo 5, dall’articolo 7, dall’articolo 19, comma 4,
dall’articolo 24, commi 74 e 76, e dall’articolo 25, commi 1, 2 e 3,
pari complessivamente a 1.334,7 milioni di euro per l’anno 2009, a
2.141,5 milioni di euro per l’anno 2010, a 2.469 milioni di euro per
l’anno 2011, a 336 milioni di euro per l’anno 2012, a 275 milioni di
euro per l’anno 2013, a 315 milioni di euro per l’anno 2014, a 478
milioni di euro per l’anno 2015, a 652 milioni di euro per l’anno
2016 e a 360 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2017, si
provvede:
a) mediante utilizzo di quota parte delle maggiori entrate recate
dall’articolo 5, dall’articolo 12, commi 1 e 2, dall’articolo 13,
dall’articolo 14, dall’articolo 15, commi 2 e 7, dall’articolo 21 e
dall’articolo 25, commi 2 e 3, pari a 1.184,4 milioni di euro per
l’anno 2009, a 1.534,4 milioni di euro per l’anno 2010, a 1.371,9
milioni di euro per l’anno 2011, a 336 milioni di euro per l’anno
2012, a 275 milioni di euro per l’anno 2013, a 315 milioni di euro
per l’anno 2014, a 478 milioni di euro per l’anno 2015, a 652 milioni
di euro per l’anno 2016 e a 360 milioni di euro annui a decorrere
dall’anno 2017;
b) mediante utilizzo di quota parte delle minori spese recate
rispettivamente dall’articolo 10, dall’articolo 20 e dall’articolo
25, commi 2 e 3, pari a 140,3 milioni di euro per l’anno 2009, a
607,1 milioni di euro per l’anno 2010 e a 1.097,1 milioni di euro per
l’anno 2011;
c) quanto a 10 milioni di euro per l’anno 2009, mediante
riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma
1240, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per il finanziamento
della partecipazione italiana alle missioni internazionali di pace.
2. La dotazione del fondo per interventi strutturali di politica
economica, di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29
novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
dicembre 2004, n. 307, e’ incrementata di 2,4 milioni di euro per
l’anno 2009, di 203,4 milioni di euro per l’anno 2010, di 3,9 milioni
di euro per l’anno 2011, di 1.907,4 milioni di euro per l’anno 2012,
di 1.868,4 milioni di euro per l’anno 2013, di 1.828,4 milioni di
euro per l’anno 2014, di 1.665,4 milioni di euro per l’anno 2015, di
1.491,4 milioni di euro per l’anno 2016 e di 1.783,4 milioni di euro
annui a decorrere dall’anno 2017, mediante l’utilizzazione di quota
parte delle maggiori entrate e delle minori spese derivanti dal
presente decreto e non utilizzate ai sensi del comma 1 del presente
articolo”;
dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti:
“2-bis. Per le medesime finalita’ perseguite nell’anno 2008, la
dotazione del fondo di cui all’articolo 60, comma 8-bis, del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e’ stabilita in 1,5 milioni di
euro per l’anno 2009.
2-ter. Agli oneri derivanti dall’attuazione del comma 2-bis, nel
limite di 1,5 milioni di euro per l’anno 2009, si provvede mediante
corrispondente riduzione della dotazione del fondo di cui
all’articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio
2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009,
n. 33.
2-quater. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato
ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di
bilancio”;
al comma 3, le parole: “con le indicazioni contenute nel DPEF”
sono sostituite dalle seguenti: “alle indicazioni contenute nel
Documento di programmazione economico-finanziaria” e le parole: “per
l’anno 2010 e seguenti” sono sostituite dalle seguenti: “per gli anni
2010 e seguenti”.
Dopo l’articolo 16 e’ inserito il seguente:
“Art. 16-bis. – (Riassegnazione dei fondi per le infrastrutture
irrigue). – 1. A valere sulle economie realizzate sui fondi assegnati
fino alla data del 31 dicembre 2008 al commissario ad acta di cui
all’articolo 19, comma 5, del decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 1995, n. 104, e
successive modificazioni, gravano gli oneri accessori alla
prosecuzione delle attivita’ di competenza del suddetto commissario,
in particolare per il completamento dei programmi infrastrutturali
irrigui che devono essere approvati dal CIPE; la definizione
amministrativa delle opere ultimate; gli interventi di forestazione
nelle aree a rischio idrogeologico della Campania avviati ai sensi
della delibera del CIPE n. 132 del 6 agosto 1999, pubblicata nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 255 del 29 ottobre
1999; le attivita’ di cui all’articolo 1-ter, comma 2, lettera c),
del decreto-legge 9 settembre 2005, n. 182, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 novembre 2005, n. 231, nonche’ gli
oneri relativi ai provvedimenti di adeguamento operativo e funzionale
della struttura commissariale nel limite del 3 per cento delle
economie realizzate”.

All’articolo 17:
al comma 1, lettera b), le parole: “Il predetto termine” sono
sostituite dalle seguenti: “Il termine di cui al secondo periodo”;
dopo il comma 4 e’ inserito il seguente:
“4-bis. Gli schemi dei provvedimenti di cui al comma 4 sono
trasmessi alle Camere per l’espressione del parere delle Commissioni
competenti per i profili di carattere finanziario. I pareri sono
espressi entro trenta giorni dalla data di trasmissione. Decorsi
inutilmente i termini per l’espressione dei pareti, i decreti possono
essere comunque adottati”;
al comma 7, al secondo periodo, dopo le parole: “salve le
assunzioni” sono inserite le seguenti: “del personale diplomatico,” e
dopo le parole: “corpi di polizia” sono inserite le seguenti: “e
delle amministrazioni preposte al controllo delle frontiere” ed e’
aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Per le finalita’ di cui al
comma 4 dell’articolo 34-bis del decreto-legge 30 dicembre 2008, n.
207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n.
14, sono altresi’ fatte salve le assunzioni dell’Agenzia italiana del
farmaco nei limiti consentiti dalla normativa vigente”;
al comma 8, secondo periodo, le parole: “elenco ISTAT pubblicato
in attuazione” sono sostituite dalle seguenti: “elenco adottato
dall’ISTAT ai sensi”;
al comma 9, le parole: “d’intesa” sono sostituite dalle seguenti:
“di concerto” e la parola: “integrato” e’ sostituita dalla seguente:
“modificato”;
al comma 10, le parole: “e dell’articolo 3, comma 90,” sono
sostituite dalle seguenti: “e all’articolo 3, comma 90,” ed e’
aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Tale percentuale puo’ essere
innalzata fino al 50 per cento dei posti messi a concorso per i
comuni che, allo scopo di assicurare un efficace esercizio delle
funzioni e di tutti i servizi generali comunali in ambiti
territoriali adeguati, si costituiscono in un’unione ai sensi
dell’articolo 32 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli
enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,
fino al raggiungimento di ventimila abitanti”;
al comma 11, le parole: “nonche’ del personale di cui” sono
sostituite dalle seguenti: “nonche’ dal personale di cui”;
al comma 13, le parole: “ai sensi dalla normativa” sono sostituite
dalle seguenti: “ai sensi della normativa”;
il comma 14 e’ soppresso;
al comma 18, le parole: “comma 13 decreto-legge” sono sostituite
dalle seguenti: “comma 13, del decreto-legge”;
al comma 19, le parole: “Le graduatorie” sono sostituite dalle
seguenti: “L’efficacia delle graduatorie”, le parole: “1° gennaio
2004” sono sostituite dalle seguenti: “30 settembre 2003” e le
parole: “sono prorogate al” sono sostituite dalle seguenti: “e’
prorogata fino al”;
al comma 21, le parole: “n. 39 del 1993” sono sostituite dalle
seguenti: “12 febbraio 1993, n. 39”, le parole: “del Collegio del
CNIPA” sono sostituite dalle seguenti: “dell’Autorita’” e le parole:
“del presidente” sono sostituite dalle seguenti: “del presidente” “;
dopo il comma 22 sono inseriti i seguenti:
“22-bis. Ai fini della riduzione del costo di funzionamento degli
organi sociali delle societa’ controllate, direttamente o
indirettamente, da un singolo ente locale, affidatarie di servizi
pubblici o di attivita’ strumentali, puo’ essere disposta, entro sei
mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, la revoca anticipata degli organi amministrativi e
di controllo e degli organismi di vigilanza in carica, a seguito
dell’adozione di delibere assembleari finalizzate alla riduzione del
numero dei componenti o dei loro emolumenti.
22-ter. La revoca disposta ai sensi del comma 22-bis integra gli
estremi della giusta causa di cui all’articolo 2383, terzo comma, del
codice civile e non comporta, pertanto, il diritto dei componenti
revocati al risarcimento di cui alla medesima disposizione”;
al comma 23:
alla lettera a), le parole: “A decorrere dall’anno 2009” sono
sostituite dalle seguenti: “A decorrere dalla data di entrata in
vigore del presente decreto”;
alla lettera e), capoverso 5-ter, le parole: “dell’incidenza sui
propri territori di dipendenti pubblici” sono sostituite dalle
seguenti: “del numero dei dipendenti pubblici presenti nei rispettivi
territori” e le parole: “di cui al comma 1” sono sostituite dalle
seguenti: “di cui al medesimo comma 5-bis”;
il comma 24 e’ sostituito dal seguente:
“24. Agli oneri derivanti dall’attuazione delle disposizioni
introdotte dal comma 23, lettera a), pari a 14,1 milioni di euro per
l’anno 2009 e a 9,1 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2010,
si provvede, quanto a 5 milioni di euro per l’anno 2009, mediante
l’utilizzo delle disponibilita’ in conto residui iscritte nel
capitolo 3027 dello stato di previsione del Ministero dell’economia e
delle finanze a valere sull’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo 3, comma 133, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, che
a tal fine sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per la
successiva riassegnazione, quanto ai restanti 9,1 milioni di euro per
l’anno 2009, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di
spesa di cui all’articolo 7-quinquies, comma 1, del decreto-legge 10
febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9
aprile 2009, n. 33, e, quanto a 9,1 milioni di euro annui a decorrere
dall’anno 2010, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione
di spesa relativa al Fondo per interventi strutturali di politica
economica, di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29
novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
dicembre 2004, n. 307”;
il comma 25 e’ sostituito dal seguente:
“25. L’articolo 64, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, si interpreta nel senso che il piano programmatico si intende
perfezionato con l’acquisizione dei pareri previsti dalla medesima
disposizione e all’eventuale recepimento dei relativi contenuti si
provvede con i regolamenti attuativi dello stesso. Il termine di cui
all’articolo 64, comma 4, del medesimo decreto-legge n. 112 del 2008
si intende comunque rispettato con l’approvazione preliminare da
parte del Consiglio dei ministri degli schemi dei regolamenti di cui
al medesimo articolo”;
al comma 26:
alla lettera a), le parole: “del decreto legislativo n. 276/2003”
sono sostituite dalle seguenti: “del medesimo decreto legislativo n.
276 del 2003”;
alla lettera b), le parole: “cosi’ sostituito” sono sostituite
dalle seguenti: “sostituito dal seguente” e dopo le parole: “le
amministrazioni redigono” sono inserite le seguenti: “, senza nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica,”;
alla lettera d), le parole: “il seguente comma: “6.” sono
sostituite dalle seguenti: “il seguente: “5-bis.” e le parole: “di
cui all’articolo 36, comma 1, lettera b).” sono sostituite dalle
seguenti: “di cui all’articolo 35, comma 1, lettera b), del presente
decreto”;
al comma 29, capoverso “Art. 57-bis”, al comma 2, le parole:
“Centro Nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione
(CNIPA)” sono sostituite dalla seguente: “CNIPA”;
al comma 30, capoverso f-bis), le parole: “n. 165 del 2001” sono
sostituite dalle seguenti: “30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni”;
dopo il comma 30 sono inseriti i seguenti:
“30-bis. Dopo il comma 1 dell’articolo 3 della legge 14 gennaio
1994, n. 20, e successive modificazioni, e’ inserito il seguente:
“1-bis. Per i controlli previsti dalle lettere f-bis) e f-ter) del
comma 1 e’ competente in ogni caso la sezione centrale del controllo
di legittimita’”.
30-ter. Le procure regionali della Corte dei conti esercitano
l’azione per il risarcimento del danno all’immagine subito
dall’amministrazione nei soli casi previsti dall’articolo 7 della
legge 27 marzo 2001, n. 97. Per danno erariale perseguibile innanzi
alle sezioni giurisdizionali della Corte dei conti si intende
l’effettivo depauperamento finanziario o patrimoniale arrecato ad uno
degli organi previsti dall’articolo 114 della Costituzione o ad altro
organismo di diritto pubblico, illecitamente cagionato ai sensi
dell’articolo 2043 del codice civile. L’azione e’ esercitabile dal
pubblico ministero contabile, a fronte di una specifica e precisa
notizia di danno, qualora il danno stesso sia stato cagionato per
dolo o colpa grave. Qualunque atto istruttorio o processuale posto in
essere in violazione delle disposizioni di cui al presente comma,
salvo che sia stata gia’ pronunciata sentenza anche non definitiva
alla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, e’ nullo e la relativa nullita’ puo’ essere fatta
valere in ogni momento, da chiunque vi abbia interesse, innanzi alla
competente sezione giurisdizionale della Corte dei conti, che decide
nel termine perentorio di trenta giorni dal deposito della richiesta.
30-quater. All’articolo 1 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, dopo il primo periodo e’ inserito il seguente: “In
ogni caso e’ esclusa la gravita’ della colpa quando il fatto dannoso
tragga origine dall’emanazione di un atto vistato e registrato in
sede di controllo preventivo di legittimita’.”;
b) al comma 1-bis, dopo le parole: “dall’amministrazione” sono
inserite le seguenti: “di appartenenza, o da altra amministrazione,”.
30-quinquies. All’articolo 10-bis, comma 10, del decreto-legge 30
settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2
dicembre 2005, n. 248, dopo le parole: “procedura civile,” sono
inserite le seguenti: “non puo’ disporre la compensazione delle spese
del giudizio e” “;
al comma 33, le parole: “articolo 45, del” sono sostituite dalle
seguenti: “articolo 45 del regolamento di cui al”;
dopo il comma 34 e’ inserito il seguente:
“34-bis. Al fine di incentivare l’adeguamento delle infrastrutture
di sistemi aeroportuali di rilevanza nazionale con traffico superiore
a dieci milioni di passeggeri annui, nel caso in cui gli investimenti
si fondino sull’utilizzo di capitali di mercato del gestore, l’Ente
nazionale per l’aviazione civile (ENAC) e’ autorizzato a stipulare
contratti di programma “in deroga alla normativa vigente in materia,
introducendo sistemi di tariffazione pluriennale che, tenendo conto
dei livelli e degli standard europei, siano orientati ai costi delle
infrastrutture e dei servizi, a obiettivi di efficienza e a criteri
di adeguata remunerazione degli investimenti e dei capitali, con
modalita’ di aggiornamento valide per l’intera durata del rapporto.
In tali casi il contratto e’ approvato con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, e puo’ graduare le modifiche tariffarie, prorogando il
rapporto in essere, per gli anni necessari ad un riequilibrio del
piano economico-finanziario della societa’ di gestione”;
dopo il comma 35 sono aggiunti i seguenti:
“35-bis. Per il personale delle Agenzie fiscali il periodo di
tirocinio e’ prorogato fino al 31 dicembre 2009.
35-ter. Al fine di assicurare l’operativita’ del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco in relazione all’eccezionale impegno connesso
all’emergenza sismica nella regione Abruzzo, e’ autorizzata, per
l’anno 2009, la spesa di 8 milioni di euro per la manutenzione,
l’acquisto di mezzi e la relativa gestione, in particolare per le
colonne mobili regionali. In ragione della dichiarazione dello stato
di emergenza di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 6 aprile 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 81 del
7 aprile 2009, gli acquisti sono effettuati anche in deroga alle
procedure previste dal codice dei contratti pubblici relativi a
lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile
2006, n. 163.
35-quater. Agli oneri derivanti dal comma 35-ter, pari a 8 milioni
di euro per l’anno 2009, si provvede a valere sulle risorse riferite
alle amministrazioni statali, di cui all’articolo 1, comma 14, del
decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 novembre 2006, n. 286.
35-quinquies. Al fine di riconoscere la piena valorizzazione
dell’attivita’ di soccorso pubblico prestata dal personale del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, a decorrere dall’anno 2010, e’
autorizzata la spesa di 15 milioni di euro annui da destinare alla
speciale indennita’ operativa per il servizio di soccorso tecnico
urgente, espletato all’esterno, di cui all’articolo 4, comma 3-bis,
del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
35-sexies. In relazione alla straordinaria necessita’ di risorse
umane da impiegare in Abruzzo per le esigenze legate all’emergenza
sismica e alla successiva fase di ricostruzione e al fine di
mantenere, nel contempo, la piena operativita’ del sistema del
soccorso pubblico e della prevenzione degli incendi su tutto il
territorio nazionale, e’ autorizzata l’assunzione straordinaria, dal
31 ottobre 2009, di un contingente di vigili del fuoco nei limiti
delle risorse di cui al comma 35-septies, da effettuare nell’ambito
delle graduatorie di cui al comma 4 dell’articolo 23 del presente
decreto e, ove le stesse non fossero capienti, nell’ambito della
graduatoria degli idonei formata ai sensi dell’articolo 1, commi 519
e 526, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive
modificazioni.
35-septies. Per le finalita’ di cui al comma 35-sexies, e’
autorizzata la spesa di 4 milioni di euro per l’anno 2009 e di 15
milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2010, a valere sulle
risorse riferite alle amministrazioni statali di cui all’articolo 1,
comma 14, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286.
35-octies. Atteso il progressivo ampliamento delle attribuzioni
dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale
(ISPRA), di cui all’articolo 28 del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.
133, per assicurare un piu’ efficace e qualificato esercizio delle
funzioni demandate all’organo di revisione interno, senza nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica, nell’ambito delle
risorse finanziarie destinate al funzionamento degli organi
collegiali, il collegio dei revisori dei conti dell’ISPRA e’ nominato
con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio
e del mare ed e’ formato da tre componenti effettivi e due supplenti.
Uno dei componenti effettivi, con funzioni di presidente, e’
designato dal Ministro dell’economia e delle finanze tra i dirigenti
di livello dirigenziale generale del Ministero dell’economia e delle
finanze e gli altri due sono designati dal Ministro dell’ambiente e
della tutela del territorio e del mare; tra questi ultimi, almeno uno
e’ scelto tra i dirigenti di livello dirigenziale generale del
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, da
collocare fuori ruolo per la durata del mandato, con contestuale
indisponibilita’ di posti di funzione dirigenziale equivalenti sul
piano finanziario.
35-novies. Il comma 11 dell’articolo 72 del decreto-legge 25
giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, e’ sostituito dal
seguente:
“11. Per gli anni 2009, 2010 e 2011, le pubbliche amministrazioni
di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, e successive modificazioni, possono, a decorrere dal
compimento dell’anzianita’ massima contributiva di quaranta anni del
personale dipendente, nell’esercizio dei poteri di cui all’articolo 5
del citato decreto legislativo n. 165 del 2001, risolvere
unilateralmente il rapporto di lavoro e il contratto individuale,
anche del personale dirigenziale, con un preavviso di sei mesi, fermo
restando quanto previsto dalla disciplina vigente in materia ‘di
decorrenza dei trattamenti pensionistici. Con appositi decreti del
Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro novanta
giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione,
previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del
Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, di concerto
con i Ministri dell’economia e delle finanze, dell’interno, della
difesa e degli affari esteri, sono definiti gli specifici criteri e
le modalita’ applicative dei principi della disposizione di cui al
presente comma relativamente al personale dei comparti sicurezza,
difesa ed esteri, tenendo conto delle rispettive peculiarita’
ordinamentali. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano
anche nei confronti dei soggetti che abbiano beneficiato
dell’articolo 3, comma 57, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e
successive modificazioni. Le disposizioni di cui al presente comma
non si applicano ai magistrati, ai professori universitari e ai
dirigenti medici responsabili di struttura complessa”.
35-decies. Restano fermi tutte le cessazioni dal servizio per
effetto della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro a causa
del compimento dell’anzianita’ massima contributiva di quaranta anni,
decise dalle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma
2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni, in applicazione dell’articolo 72, comma 11, del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo vigente prima della data
di entrata in vigore della legge 4 marzo 2009, n. 15, nonche’ i
preavvisi che le amministrazioni hanno disposto prima della medesima
data in ragione del compimento dell’anzianita’ massima contributiva
di quaranta anni e le conseguenti cessazioni dal servizio che ne
derivano.
35-undecies. I contributi alle imprese di autotrasporto per
l’acquisto di mezzi pesanti di ultima generazione, pari a complessivi
70 milioni di euro, previsti dal regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 29 dicembre 2007, n. 273, sono fruiti
mediante credito d’imposta, da utilizzare in compensazione ai sensi
dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e
successive modificazioni, salvo che i destinatari non facciano
espressa dichiarazione di voler fruire del contributo diretto. A tal
fine, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvede, nei
limiti delle risorse disponibili, al versamento delle somme
occorrenti all’Agenzia delle entrate, fornendo all’Agenzia medesima
le necessarie istruzioni, comprendenti gli elenchi, da trasmettere in
via telematica, dei beneficiari e gli importi dei contributi unitari
da utilizzare in compensazione.
35-duodecies. Il credito d’imposta di cui al comma 35-undecies non
e’ rimborsabile, non concorre alla formazione del valore della
produzione netta di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.
446, ne’ dell’imponibile agli effetti delle imposte sui redditi e non
rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5,
del TUIR, e successive modificazioni”.

All’articolo 18:
al comma 1, le parole: “nel conto economico consolidato delle
amministrazioni pubbliche di cui all’articolo” sono sostituite dalle
seguenti: “nell’elenco adottato dall’ISTAT ai sensi dell’articolo”;
al comma 4, la parola: “precedenti” e’ sostituita dalle seguenti:
“da 1 a 3” e le parole: “nel conto economico consolidato delle
amministrazioni pubbliche” sono sostituite dalle seguenti:
“nell’elenco”.

All’articolo 19:
al comma 1:
all’alinea, le parole: “decreto-legge n. 112 del 2008 convertito
con legge n. 133 del 2008” sono sostituite dalle seguenti:
“decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”;
al capoverso 2-bis, il primo periodo e’ sostituito dal seguente:
“Le disposizioni che stabiliscono, a carico delle amministrazioni di
cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, e successive modificazioni, divieti o limitazioni alle
assunzioni di personale si applicano, in relazione al regime previsto
per l’amministrazione controllante, anche alle societa’ a
partecipazione pubblica locale totale o di controllo che siano
titolari di affidamenti diretti di servizi pubblici locali senza
gara, ovvero che svolgano funzioni volte a soddisfare esigenze di
interesse generale aventi carattere non industriale ne’ commerciale,
ovvero che svolgano attivita’ nei confronti della pubblica
amministrazione a supporto di funzioni amministrative di natura
pubblicistica inserite nel conto economico consolidato della pubblica
amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di
statistica (ISTAT) ai sensi del comma 5 dell’articolo 1 della legge
30 dicembre 2004, n. 311” ed e’ aggiunto, in fine, il seguente
periodo: “Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di
concerto con i Ministri dell’interno e per i rapporti con le regioni,
sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, da
emanare entro il 30 settembre 2009, sono definite le modalita’ e la
modulistica per l’assoggettamento al patto di stabilita’ interno
delle societa’ a partecipazione pubblica locale totale o di controllo
che siano titolari di affidamenti diretti di servizi pubblici locali
senza gara, ovvero che svolgano funzioni volte a soddisfare esigenze
di interesse generale aventi carattere non industriale ne’
commerciale, ovvero che svolgano attivita’ nei confronti della
pubblica amministrazione a supporto di funzioni amministrative di
natura pubblicistica”;
al comma 2:
all’alinea, le parole: “legge n. 244 del 2007” sono sostituite
dalle seguenti: “legge 24 dicembre 2007, n. 244,”;
la lettera b) e’ soppressa;
al comma 3, lettera o), dopo le parole: “114 e seguenti del” sono
inserite le seguenti: “testo unico delle disposizioni in materia di
intermediazione finanziaria, di cui al”;
al comma 4, le parole: “decreto-legge n. 10 febbraio 2009, n. 5”,
ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: “decreto-legge 10
febbraio 2009, n. 5” e, al primo periodo, le parole: “dal comma 1 del
presente articolo” sono sostituite dalle seguenti: “dal comma 3 del
presente articolo”;
al comma 7:
all’alinea, le parole: “e successive modificazioni” sono
sostituite dalle seguenti: “come sostituito dall’articolo 71 della
legge 18 giugno 2009, n. 69”;
al capoverso b), le parole: “comma 3” sono sostituite dalle
seguenti: “terzo comma”;
al comma 8, alinea, le parole: “e successive modificazioni” sono
sostituite dalle seguenti: “come sostituito dall’articolo 71 della
legge 18 giugno 2009, n. 69”;
dopo il comma 8 e’ inserito il seguente:
“8-bis. Le disposizioni di cui ai commi 7 e 8 si applicano a
decorrere dal 5 luglio 2009”;
dopo il comma 9 e’ inserito il seguente:
“9-bis. Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione
del presente decreto, il comma 1021 dell’articolo 1 della legge 27
dicembre 2006, n. 296, e’ abrogato e la misura del canone annuo
corrisposto direttamente ad ANAS Spa, ai sensi del comma 1020 del
medesimo articolo 1 della legge n. 296 del 2006, e successive
modificazioni, e’ integrata di un importo, calcolato sulla
percorrenza chilometrica di ciascun veicolo che ha fruito
dell’infrastruttura autostradale, pan a 3 millesimi di euro a
chilometro per le classi di pedaggio A e B e a 9 millesimi di euro a
chilometro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5. ANAS Spa provvede a
dare distinta evidenza nel proprio piano economico-finanziario
dell’integrazione del canone di cui al periodo precedente e destina
tali risorse alla manutenzione ordinaria e straordinaria nonche’
all’adeguamento e al miglioramento delle strade e delle autostrade in
gestione diretta. Al fine di assicurare l’attuazione delle
disposizioni del presente comma, i concessionari recuperano il
suddetto importo attraverso l’equivalente incremento della tariffa di
competenza, non soggetto a canone. Dall’applicazione della presente
disposizione non devono derivare oneri aggiuntivi per gli utenti. I
pagamenti dovuti ad ANAS Spa a titolo di corrispettivo del contratto
di programma-parte servizi sono ridotti in misura corrispondente alle
maggiori entrate derivanti dall’applicazione della presente
disposizione”;
al comma 11, le parole: “della Societa’” sono sostituite dalle
seguenti: “delle societa’”, le parole: “come modificata dall’articolo
I del decreto legislativo 21 aprile 1999, n. 116” sono sostituite
dalle seguenti: “e successive modificazioni” e sono aggiunte, in
fine, le seguenti parole: “, e al comma 15 dell’articolo 83 del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”;
al comma 12, le parole: “della societa’” sono sostituite dalle
seguenti: “delle societa’”;
dopo il comma 13 sono aggiunti i seguenti:
“13-bis. Le risorse rivenienti dall’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo 1, comma 1003, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
pari a euro 50.000.000, iscritte in conto residui di stanziamento nel
capitolo 7620 dello stato di previsione del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, e dall’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo 8, comma 4, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222,
pari a euro 14.510.000, iscritte in conto residui di stanziamento nel
capitolo 7255 dello stato di previsione del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, sono destinate, per l’esercizio
finanziario 2009, per un importo di euro 49.000.000, a garantire la
necessaria copertura finanziaria alla sovvenzione dei servizi di
collegamento marittimo effettuati dal Gruppo Tirrenia nell’anno 2009,
all’ammodernamento della flotta dell’intero Gruppo e all’adeguamento
alle norme internazionali in materia di sicurezza, per un importo di
euro 9.500.000, a incrementare, nell’esercizio finanziario 2009, il
fondo perequativo per le autorita’ portuali e, per un importo di euro
6.010.000, alla gestione dei sistemi informativi del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, con priorita’ per il sistema
informativo del demanio marittimo (SID).
13-ter. Per le finalita’ di cui al comma 13-bis, per la necessaria
compensazione sui saldi di finanza pubblica, il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e’ tenuto a versare all’entrata del
bilancio dello Stato la somma di euro 50.000.000 a valere sui residui
di stanziamento iscritti nel capitolo 7620 dello stato di previsione
del medesimo Ministero e la somma di euro 14.510.000 a valere sui
residui di stanziamento iscritti nel capitolo 7255 dello stato di
previsione del medesimo Ministero”.

All’articolo 20:
al comma 1, dopo le parole: “del 30 marzo 2007” sono inserite le
seguenti: “, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 121 del 26 maggio
2007,”;
al comma 3, le parole: “all’Istituto Nazionale della Previdenza
Sociale (INPS)” sono sostituite dalle seguenti: “all’INPS”;
al comma 4, primo periodo, le parole: “della presente legge” sono
sostituite dalle seguenti: “della legge di conversione del presente
decreto”;
al comma 5, le parole: “convertito nella legge 2 dicembre 2005, n.
248 sono” sono sostituite dalle seguenti: “convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, sono” e le
parole: “; d) e’ aggiunto, infine il seguente comma: “6-bis:” sono
sostituite dalle seguenti: “. 5-bis. Dopo il comma 6 dell’articolo 10
del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con
modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, come modificato
dal comma 5 del presente articolo, e’ inserito il seguente: “6-bis.”;
al comma 6, al primo periodo, le parole: “con decreto del Ministro
della Sanita’ del 5 febbraio 1992,” sono sostituite dalle seguenti:
“con decreto del Ministro della sanita’ 5 febbraio 1992, pubblicato
nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26
febbraio 1992,”, dopo il primo periodo e’ inserito il seguente: “Lo
schema di decreto che apporta le eventuali modifiche alle tabelle in
attuazione del presente comma e’ trasmesso alle Camere per il parere
delle Commissioni competenti per materia” e, al secondo periodo, le
parole: “oneri aggiuntivi” sono sostituite dalle seguenti: “nuovi o
maggiori oneri”.
L’articolo 21 e’ sostituito dal seguente:
“Art. 21. – (Rilascio di concessioni in materia di giochi). – 1.
Per garantire la tutela di preminenti interessi pubblici nelle
attivita’ di raccolta del gioco, qualora attribuite a soggetti
estranei alla pubblica amministrazione, la gestione di queste
attivita’ e’ sempre affidata in concessione attribuita, nel rispetto
dei principi e delle regole comunitarie e nazionali, di norma ad una
pluralita’ di soggetti scelti mediante procedure aperte, competitive
e non discriminatorie. Conseguentemente, per assicurare altresi’ la
maggiore concorrenzialita’, economicita’ e capillarita’ distributiva
della raccolta delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea e
differita, in previsione della prossima scadenza della vigente
concessione per l’esercizio di tale forma di gioco, entro trenta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il
Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma
dei monopoli di Stato avvia le procedure occorrenti per conseguire
tempestivamente l’aggiudicazione della concessione, relativa anche
alla raccolta a distanza delle predette lotterie, ai piu’ qualificati
operatori di gioco, nazionali e comunitari, individuati in numero
comunque non superiore a quattro e muniti di idonei requisiti di
affidabilita’ morale, tecnica ed economica.
2. La concessione di cui al comma 1 prevede un aggio, comprensivo
del compenso dell’8 per cento dovuto ai punti vendita per le lotterie
ad estrazione istantanea, pari all’11,90 per cento della raccolta e
valori medi di restituzione della raccolta in vincite, per ciascun
concessionario aggiudicatario, non superiori al 75 per cento.
3. La selezione concorrenziale per l’aggiudicazione della
concessione e’ basata sul criterio dell’offerta economicamente piu’
vantaggiosa, nell’ambito della quale valore prioritario e’ attribuito
ai seguenti criteri:
a) rialzo delle offerte rispetto ad una base predefinita che
assicuri, comunque, entrate complessivamente non inferiori a 500
milioni di euro nell’anno 2009 e a 300 milioni di euro nell’anno
2010, indipendentemente dal numero finale dei soggetti aggiudicatari;
b) offerta di standard qualitativi che garantiscano la piu’
completa sicurezza dei consumatori in termini di non alterabilita’ e
non imitabilita’ dei biglietti, nonche’ di sicurezza del sistema di
pagamento delle vincite;
c) capillarita’ della distribuzione attraverso una rete su tutto
il territorio nazionale, esclusiva per concessionario, costituita da
un numero non inferiore a 10.000 punti vendita, da attivare entro il
31 dicembre 2010, fermo restando il divieto, a pena di nullita’, di
clausole contrattuali che determinino restrizioni alla liberta’
contrattuale dei fornitori di beni o servizi.
4. Le concessioni di cui al comma 1, eventualmente rinnovabili per
non piu’ di una volta, hanno la durata massima di nove anni,
suddivisi in due periodi rispettivamente di cinque e quattro anni. La
prosecuzione della concessione per il secondo periodo e’ subordinata
alla positiva valutazione dell’andamento della gestione da parte
dell’Amministrazione concedente, da esprimere entro il primo semestre
del quinto anno di concessione.
5. Per garantire il mantenimento dell’utile erariale, le lotterie
ad estrazione istantanea indette in costanza della vigente
concessione continuano ad essere distribuite dalla rete esclusiva
dell’attuale concessionario, che le gestisce, comunque non oltre il
31 gennaio 2012, secondo le regole vigenti, a condizione che
quest’ultimo sia risultato aggiudicatario anche della nuova
concessione.
6. La gestione e l’esercizio delle lotterie nazionali ad
estrazione differita restano in ogni caso riservati al Ministero
dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli
di Stato, che vi provvede direttamente ovvero mediante una societa’ a
totale partecipazione pubblica.
7. Per garantire l’esito positivo della concreta sperimentazione e
dell’avvio a regime di sistemi di gioco costituiti dal controllo
remoto del gioco attraverso videoterminali di cui all’articolo 12,
comma 1, lettera l), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77,
entro il 15 settembre 2009 il Ministero dell’economia e delle finanze
– Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato avvia le procedure
occorrenti per un nuovo affidamento in concessione della rete per la
gestione telematica del gioco lecito prevista dall’articolo 14-bis,
comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 640, e successive modificazioni, prevedendo:
a) l’affidamento della concessione agli attuali concessionari che
ne facciano richiesta entro il 20 novembre 2009 e che siano stati
autorizzati all’installazione dei videoterminali, con conseguente
prosecuzione della stessa senza alcuna soluzione di continuita’;
b) l’affidamento della concessione ad ulteriori operatori di
gioco, nazionali e comunitari, di dimostrata qualificazione morale,
tecnica ed economica, mediante una selezione aperta basata
sull’accertamento dei requisiti definiti dall’Amministrazione
concedente in coerenza con quelli gia’ richiesti e posseduti dagli
attuali concessionari. Gli operatori di cui alla presente lettera, al
pari dei concessionari di cui alla lettera a), sono autorizzati
all’installazione dei videoterminali fino a un massimo del 14 per
cento del numero di nulla osta gia’ posseduti per apparecchi di cui
all’articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico delle leggi di
pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e
successive modificazioni, e a fronte del versamento di euro 15.000
per ciascun terminale;
c) la durata delle autorizzazioni all’installazione dei
videoterminali, previste dall’articolo 12, comma 1, lettera l),
numero 4), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, fino al termine
delle concessioni di cui alle lettere a) e b) del presente comma. La
perdita di possesso dei nulla osta di apparecchi di cui all’articolo
110, comma 6, lettera a), del testo unico di cui al regio decreto 18
giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, non determina la
decadenza dalle autorizzazioni acquisite.
8. All’articolo 12, comma 1, lettera l), del decreto-legge 28
aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
giugno 2009, n. 77, il numero 5) e’ sostituito dal seguente:
“5) le modalita’ con cui le autorizzazioni all’installazione dei
videoterminali di cui al numero 4) possono essere cedute tra i
soggetti affidataci della concessione e possono essere prestate in
garanzia per operazioni connesse al finanziamento della loro
acquisizione e delle successive attivita’ di installazione”.
9. All’articolo 4-septies del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129, il
comma 5 e’ sostituito dai seguenti:
“5. Al fine di incrementare l’efficienza e l’efficacia dell’azione
di contrasto dell’illegalita’ e dell’evasione fiscale, con
particolare riferimento al settore del gioco pubblico, anche
attraverso l’intensificazione delle attivita’ di controllo sul
territorio, e di utilizzare le risorse ordinariamente previste per la
formazione del personale dell’amministrazione finanziaria a cura
della Scuola di cui al presente articolo, ferme restando le riduzioni
degli assetti organizzativi stabilite dall’articolo 74 del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, le
dotazioni organiche dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di
Stato e delle agenzie fiscali possono essere rideterminate con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, diminuendo, in
misura equivalente sul piano finanziario, la dotazione organica del
Ministero dell’economia e delle finanze. Il personale del Ministero
dell’economia e delle finanze transita prioritariamente nei ruoli
dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e nelle agenzie
interessate dalla rideterminazione delle dotazioni organiche di cui
al primo periodo del presente comma, anche mediante procedure
selettive.
5-bis. Agli eventuali oneri derivanti dal transito di cui al comma
5 si provvede a valere nei limiti delle risorse di cui all’articolo
1, comma 14, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286; le predette
risorse sono utilizzate secondo le modalita’ previste dall’articolo
1, comma 530, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Il personale
interessato dal transito di cui al comma 5 e’ destinatario di un
apposito programma di riqualificazione da effettuare a valere e nei
limiti delle risorse destinate alla formazione a cura della Scuola di
cui al presente articolo”.
10. All’articolo 12, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009, n.
39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77,
dopo la lettera p) e’ aggiunta la seguente:
“p-bis) disporre, in via sperimentale e fino al 31 dicembre 2010,
che, nell’ambito del gioco del bingo, istituito dal regolamento di
cui al decreto del Ministro delle finanze 31 gennaio 2000, n. 29, le
somme giocate vengano destinate per almeno il 70 per cento a monte
premi, per l’11 per cento a prelievo erariale e per l’1 per cento a
compenso dell’affidatario del controllo centralizzato del gioco,
prevedendo, inoltre, la possibilita’ per il concessionario di versare
il prelievo erariale sulle cartelle di gioco in maniera differita e
fino a sessanta giorni dal ritiro delle stesse, ferma restando la
garanzia della copertura fideiussoria gia’ prestata dal
concessionario, eventualmente integrata nel caso in cui la stessa
dovesse risultare incapiente”.
11. Al fine di consentire la parita’ di trattamento tra i soggetti
che parteciperanno alle selezioni previste dall’articolo 12, comma 1,
lettera l), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, nonche’ dal
presente articolo, qualora il nuovo aggiudicatario sia gia’
concessionario dello specifico gioco, il trasferimento in proprieta’
all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato di tutti i beni
materiali e immateriali costituenti la rete distributiva fisica,
previsto dalle concessioni in essere, e’ differito alla scadenza
della convenzione di concessione sottoscritta all’esito delle citate
procedure di selezione.
12. Relativamente al gioco istituito dal regolamento di cui al
decreto del, Ministro delle finanze 31 gennaio 2000, n. 29, e’
possibile adottare ulteriori formule di gioco derivabili
dall’estrazione fino ad un massimo di 100 numeri, dall’1 al 100,
ambedue inclusi, e stabilire, per tali formule di gioco, l’aliquota
del prelievo erariale in misura pari all’11 per cento delle cartelle
acquistate, la percentuale delle somme da distribuire in vincite in
misura non inferiore al 70 per cento della raccolta di ogni partita e
il compenso dell’affidatario del controllo centralizzato del gioco in
misura pari allo 0,80 per cento del valore delle cartelle acquistate.
13. Il termine di pagamento dell’imposta unica sulle scommesse
ippiche e sulle scommesse su eventi diversi dalle corse dei cavalli
e’ stabilito, per l’anno 2009, al 31 ottobre con riferimento
all’imposta unica dovuta per il periodo da aprile dell’anno
precedente a settembre dell’anno in corso e, per l’anno 2010, al 30
aprile e al 31 ottobre, rispettivamente, con riferimento all’imposta
unica dovuta per il periodo da ottobre dell’anno precedente a marzo
dell’anno in corso e per quella dovuta da aprile a settembre
dell’anno in corso”.

All’articolo 22:
al comma 1:
alla lettera a), le parole: “entro il 15 settembre 2009” sono
sostituite dalle seguenti: “entro il 15 ottobre 2009”;
alla lettera b), le parole: “entro il 15 settembre 2009” sono
sostituite dalle seguenti: “entro il 15 ottobre 2009, si applicano
comunque l’articolo 120 della Costituzione, nonche’ le norme statali
di attuazione e di applicazione dello stesso, e la legge 5 maggio
2009, n. 42, in materia di federalismo fiscale; inoltre”;
al comma 2, le parole: “Conferenza Stato-regioni” sono sostituite
dalle seguenti: “Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano” ed e’
aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Con intesa da stipulare, ai
sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, a valere sulle
risorse del fondo di cui al presente comma, sono definiti gli
importi, in misura non inferiore a 50 milioni di euro, da destinare a
programmi dedicati alle cure palliative, ivi comprese quelle relative
alle patologie degenerative neurologiche croniche invalidanti”;
al comma 3, al primo periodo, le parole: “decreto-legge 16
novembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16
novembre 2001, n. 405 e successive modificazioni” sono sostituite
dalle seguenti: “decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito,
con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, e successive
modificazioni” e il quarto periodo e’ sostituito dal seguente: “In
sede di stipula del Patto per la salute e’ determinata la quota che
le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di
Bolzano riversano all’entrata del bilancio dello Stato per il
finanziamento del Servizio sanitario nazionale”;
dopo il comma 3 e’ inserito il seguente:
“3-bis. All’articolo 5, comma 3, lettera a), primo periodo, del
decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con,
modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, le parole da:
“tenendo conto” fino a: “spesa complessiva” sono sostituite dalle
seguenti: “con l’eccezione della quota di sforamento imputabile alla
spesa per farmaci acquistati presso
aziende farmaceutiche dalle aziende sanitarie locali e da queste
distribuiti direttamente ai cittadini, che e’ posta a carico
unicamente delle aziende farmaceutiche stesse in proporzione ai
rispettivi fatturati per farmaci ceduti alle strutture pubbliche””;
al comma 4:
all’alinea, dopo le parole: “di tutelare” sono inserite le
seguenti: “, ai sensi dell’articolo 120 della Costituzione,”, le
parole: “decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30
novembre 2001” sono sostituite dalle seguenti: “decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 29 novembre 2001, pubblicato
nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 33 dell’8
febbraio 2002,” e dopo le parole: “Intesa Stato-regioni del 23 marzo
2005” sono inserite le seguenti: “, pubblicata nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2005,”;
alla lettera a), le parole: “di cui all’articolo 180 della legge
30 dicembre 2004, n. 311,” sono sostituite dalle seguenti: “di cui
all’articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e
successive modificazioni,”;
alla lettera b), le parole: “Ministero per i rapporti con le
regioni” sono sostituite dalle seguenti: “Dipartimento per gli affari
regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri” e la parola:
“Consigli” e’ sostituita dalla seguente: “Consiglio”;
alla lettera c), le parole: “l’anzidetto Piano” sono sostituite
dalle seguenti: “il Piano triennale di rientro dai disavanzi di cui
alla lettera b)” e la parola: “precedente” e’ sostituita dalla
seguente: “medesima”;
al comma 5, le parole: “dell’Intesa” sono sostituite dalle
seguenti: “della citata Intesa”;
al comma 6, le parole da: “Conseguentemente” fino alla fine del
comma sono sostituite dalle seguenti: “Conseguentemente, per il
triennio 2009-2011 il finanziamento del Servizio sanitario nazionale
cui concorre ordinariamente lo Stato, di cui all’articolo 79, comma
1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e’ rideterminato in
diminuzione dell’importo di 50 milioni di euro. Al medesimo articolo
79, comma 1, del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, le parole da: “,
comprensivi” fino a: “15 febbraio 1995″ sono soppresse”;
al comma 8, le parole: “dell’Intesa” sono sostituite dalle
seguenti: “della citata Intesa”.
Dopo l’articolo 22 sono inseriti i seguenti:
“Art. 22-bis. – (Compensazione di crediti e debiti delle regioni e
delle province autonome). – 1. Il Ministero dell’economia e delle
finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e’
autorizzato a effettuare, se necessario anche in piu’ anni, a carico
di somme a qualsiasi titolo corrisposte, con l’esclusione di quelle
destinate al finanziamento della sanita’, le compensazioni degli
importi a credito e a debito di ciascuna regione e provincia
autonoma, connesse alle modalita’ di riscossione della tassa
automobilistica sul territorio nazionale a decorrere dall’anno 2005.
Le compensazioni sono indicate, solo a questo fine, nella tabella di
riparto approvata dalla Conferenza dei presidenti delle regioni e
delle province autonome. Le compensazioni relative alle autonomie
speciali sono effettuate nel rispetto delle norme statutarie e dei
relativi ordinamenti finanziari.
2. La procedura di cui al comma 1 e’ applicata nelle more della
definizione di un meccanismo automatico di acquisizione dei proventi
derivanti dalla riscossione della tassa automobilistica spettante a
ciascuna regione e provincia autonoma in base alla legislazione
vigente.
Art. 22-ter. – (Disposizioni in materia di accesso al
pensionamento). – 1. In attuazione della sentenza della Corte di
giustizia delle Comunita’ europee 13 novembre 2008 nella causa
C-46/07, all’articolo 2, comma 21, della legge 8 agosto 1995, n. 335,
sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “A decorrere dal 1°
gennaio 2010, per le predette lavoratrici il requisito anagrafico di
sessanta anni di cui al primo periodo del presente comma e il
requisito anagrafico di sessanta anni di cui all’articolo 1, comma 6,
lettera b), della legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive
modificazioni, sono incrementati di un anno. Tali requisiti
anagrafici sono ulteriormente incrementati di un anno, a decorrere
dal 1° gennaio 2012, nonche’ di un ulteriore anno per ogni biennio
successivo, fino al raggiungimento dell’eta’ di sessantacinque anni.
Restano ferme la disciplina vigente in materia di decorrenza del
trattamento pensionistico e le disposizioni vigenti relative a
specifici ordinamenti che prevedono requisiti anagrafici piu’
elevati, nonche’ le disposizioni di cui all’articolo 2 del decreto
legislativo 30 aprile 1997, n. 165. Le lavoratrici di cui al presente
comma, che abbiano maturato entro il 31 dicembre 2009 i requisiti di
eta’ e di anzianita’ contributiva previsti dalla normativa vigente
prima della data di entrata in vigore della presente disposizione ai
fini del diritto all’accesso al trattamento pensionistico di
vecchiaia, conseguono il diritto alla prestazione pensionistica
secondo la predetta normativa e possono chiedere all’ente di
appartenenza la certificazione di tale diritto”.
2. A decorrere dal 1° gennaio 2015, i requisiti di eta’ anagrafica
per l’accesso al sistema pensionistico italiano sono adeguati
all’incremento della speranza di vita accertato dall’Istituto
nazionale di statistica e validato dall’Eurostat, con riferimento al
quinquennio precedente. Con regolamento da emanare entro il 31
dicembre 2014, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23
agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del
Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, e’ emanata la
normativa tecnica di attuazione. In sede di prima attuazione,
l’incremento dell’eta’ pensionabile riferito al primo quinquennio
antecedente non puo’ comunque superare i tre mesi. Lo schema di
regolamento di cui al presente collima, corredato di relazione
tecnica, e’ trasmesso alle Camere per il parere delle Commissioni
competenti per materia e per i profili di carattere finanziario.
3. Le economie derivanti dall’attuazione del comma 1 confluiscono
nel Fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia reale,
istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, di cui
all’articolo 18, comma 1, lettera 6-bis), del decreto-legge 29
novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28
gennaio 2009, n. 2, e successive modificazioni, per interventi
dedicati a politiche sociali e familiari con particolare attenzione
alla non autosufficienza; a tale fine la dotazione del predetto Fondo
e’ incrementata di 120 milioni di euro per l’anno 2010 e di 242
milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2011″.

All’articolo 23:
il comma 3 e’ sostituito dal seguente:
“3. All’articolo 41 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: “al 31 dicembre 2009” sono sostituite
dalle seguenti: “al 31 dicembre 2010” e le parole: “entro il 30
giugno 2009” sono sostituite dalle seguenti: “entro il 31 dicembre
2009”;
b) al comma 4, le parole: “al 30 giugno 2009” sono sostituite
dalle seguenti: “al 30 settembre 2009″”;
al comma 6, dopo le parole: “secondo e quarto periodo, del” sono
inserite le seguenti: “codice dei beni culturali e del paesaggio, di
cui al”;
al comma 9, secondo periodo, dopo le parole: “conformita’ previsto
dall’articolo 2 del” sono inserite le seguenti: “regolamento di cui
al”;
al comma 14, primo periodo, dopo le parole: “193, comma 2, del”
sono inserite le seguenti: “codice della proprieta’ industriale, di
cui al”;
dopo il comma 14 e’ inserito il seguente:
“14-bis. All’articolo 4 del decreto-legge 23 dicembre 2003, n.
347, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n.
39, dopo il Comma 4-ter e’ inserito il seguente:
“4-ter. 1. Nel caso in cui, al termine di scadenza, il programma
non risulti completato, in ragione delle conseguenze negative di
ordine economico e produttivo generate dagli eventi sismici del 2009
nella regione Abruzzo, nonche’ delle conseguenti difficolta’ connesse
alla definizione dei problemi occupazionali, il Ministro dello
sviluppo economico, su istanza del commissario straordinario, sentito
il comitato di sorveglianza, puo’ disporre la proroga del termine di
esecuzione del programma per le imprese con unita’ locali nella
regione Abruzzo, fino al 30 giugno 2010″”;
al comma 15, le parole: “dell’Abruzzo, di cui al decreto
ministeriale” sono sostituite dalle seguenti: “dell’Aquila, previste
dal regolamento di cui al decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato”;
dopo il comma 15 e’ inserito il seguente:
“15-bis. Al fine di agevolare la ripresa delle attivita’ nelle
zone colpite dal sisma del 6 aprile 2009, l’avvio delle procedure per
il rinnovo degli organi dell’Accademia di belle arti dell’Aquila e
del Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila e’ differito al 30
aprile 2011, con la conseguente proroga del termine di scadenza degli
organi dell’Accademia e del Conservatorio stessi”;
al comma 20, le parole: “l’Agenzia Nazionale per la Valutazione
dell’Universita’ e della Ricerca” sono sostituite dalle seguenti:
“l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della
ricerca”;
dopo il comma 21 sono aggiunti i seguenti:
“21-bis. Il Fondo per gli eventi sportivi di rilevanza
internazionale, di cui all’articolo 1, comma 1291, della legge 27
dicembre 2006, n. 296, e’ incrementato di 10 milioni di euro per
l’anno 2010.
21-ter. L’articolo 1, comma 1-bis, del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto
2008, n. 133, si applica anche alla legge finanziaria per l’anno
2010.
21-quater. Al comma 3 dell’articolo 60 del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto
2008, n. 133, le parole: “limitatamente al prossimo esercizio
finanziario” sono sostituite dalle seguenti: “limitatamente agli
esercizi finanziari 2009 e 2010”.
21-quinquies. Al comma 6 dell’articolo 26 del decreto legislativo
3 aprile 2006, n. 152, come modificato dall’articolo 1, comma 3, del
decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4, e’ aggiunto, in fine, il
seguente periodo: “I termini di cui al presente comma si applicano ai
procedimenti avviati successivamente alla data di entrata in vigore
del decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4”.
21-sexies. Il termine per le istanze di cui al comma 2
dell’articolo 65 della legge 21 novembre 2000, n. 342, e’ riaperto
per i centottanta giorni successivi alla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto per le rivendite gia’
istituite con contratto antecedente alla data del 31 dicembre 2008 in
possesso dei requisiti stabiliti dal citato comma, purche’, entro i
centoventi giorni successivi alla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, siano intestate a persone
fisiche.
21-septies. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
sono individuate le modalita’ per la semplificazione delle procedure
di rilevazione contabile degli aggi e dei compensi comunque
denominati spettanti ai soggetti che effettuano attivita’ di cessione
di generi di monopolio, valori bollati e postali, marche assicurative
e valori similari, nonche’ di gestione del lotto, delle lotterie e di
servizi di incasso delle tasse automobilistiche e delle tasse di
concessione governativa o attivita’ analoghe e che si avvalgono dei
regimi contabili di cui all’articolo 18, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive
modificazioni.
21-octies. All’articolo 6, numeri 1 e 5, della parte I della
tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 642, e successive modificazioni, le parole da: “1.
Apposita carta bollata” fino a: “dieci marche del taglio massimo”
sono sostituite dalle seguenti: “1. Contrassegni emessi ai sensi
dell’articolo 3, comma 1, lettera a), aventi data di’ emissione non
successiva a quella riportata sulla cambiale, per un valore pari
all’imposta dovuta”.
21-novies. All’articolo 1, comma 1130, della legge 27 dicembre
2006, n. 296, le parole: “1° gennaio 2010” sono sostituite dalle
seguenti: “1° gennaio 2011″.
21-decies. All’articolo 3, comma 1-bis, del decreto-legge 9 maggio
2003, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 luglio
2003, n. 170, e successive modificazioni, le parole: ”anno 2009″
sono sostituite dalle seguenti: “anno 2010″”.

All’articolo 24:
i commi da 1 a 72 sono soppressi;
al comma 75, primo periodo, le parole: “di cui al comma 74 del
presente articolo” sono sostituite dalle seguenti: “di cui al
medesimo articolo 7-bis, comma 4, del decreto-legge n. 92 del 2008,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 125 del 2008, e
successive modificazioni”;
il comma 76 e’ sostituito dal seguente:
“76. Ai fini della proroga della partecipazione italiana a
missioni internazionali e’ autorizzata, a decorrere dal 1° luglio
2009 e fino al 31 ottobre 2009, la spesa di 510 milioni di euro”;
la rubrica e’ sostituita dalla seguente: “Disposizioni in materia
di Forze armate, Forze di polizia, proroga di missioni di pace e
segreto di Stato”.

All’articolo 25:
al comma 4, le parole: “55 milioni di euro per l’anno 2009, 289
milioni di euro per l’anno 2010 e 84 milioni di euro per l’anno 2011”
sono sostituite dalle seguenti: “256 milioni di euro per l’anno 2009,
377 milioni di euro per l’anno 2010, 91 milioni di euro per l’anno
2011 e 54 milioni di euro per l’anno 2012”;
al comma 5, le parole: “78 milioni di euro per l’anno 2009, 479
milioni” sono sostituite dalle seguenti: “279 milioni di euro per
l’anno 2009, 567 milioni”;
dopo il comma 5 e’ inserito il seguente:
“5-bis. I soggetti di cui all’articolo 3, comma 2, del
decreto-legge 23 ottobre 2008, n. 162, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2008, n. 201, nonche’ i soggetti di cui
all’articolo 6, comma 4-bis, del decreto-legge 29 novembre 2008, n.
185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.
2, possono eseguire i versamenti e gli adempimenti previsti per le
scadenze relative ai mesi di giugno, luglio, agosto e settembre,
entro il 16 ottobre 2009, senza alcuna maggiorazione e sanzione e
senza interesse”.
Nel titolo le parole: «e della partecipazione italiana a missioni
internazionali» sono soppresse.

LEGGE 3 agosto 2009, n. 102 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonche’ proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali. (09G0116) (GU n. 179 del 4-8-2009

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